lunedì 23 Novembre 2020

Guerra alle cacche…ma ai bocconi avvelenati non pensa mai nessuno

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Davide Beltramehttp://www.tipresentoilcane.com
Figlio di Valeria Rossi dalla nascita, creatura mitologica a metà tra uomo e cane, con tratti bestiali dello yeti. Solitamente preferisce esprimersi a rutti, ma ogni tanto scrive su "Ti presento il cane" (di cui è il webmaster, quando e se ne ha voglia). La sua razza preferita è lo staffordshire bull terrier, perché è un cane babbeo che pensa solo a mangiare e a dormire. Esattamente come lui.

di DAVIDE BELTRAME – E’ da un paio di settimane che nel comune di Gazzaniga sono stati introdotti agenti in borghese e fototrappole. Per quale grossa minaccia, direte voi? Ebbene, per le cacche dei cani. Questo stando all’articolo apparso su BergamoNews a fine Marzo.
In realtà, leggendo l’articolo e non solo il titolo (che recita testualmente “Agenti in borghese e fototrappole per tenere pulite le strade dalla cacca dei cani“) si scopre che il procedimento è atto a tenere pulite in generale le strade, quindi si vuole punire anche chi non fa la raccolta differenziata, lascia la spazzatura per strada e così via.

cacca_aperTutto molto giusto, sia chiaro: sappiamo bene che la maggior parte dei paesi e delle città italiane ha problemi di pulizia delle strade, ed è anche giusto responsibilizzare quei padroni che non raccolgono i bisogni dei propri cani; visto che a quanto pare far leva sul senso civico non basta, ben venga anche la sorveglianza. La prima domanda che mi sono posto leggendo l’articolo in questione, però, è stata (e ditemi pure che in questo caso sono benaltrista): com’è che per le cacche si sprecano a mettere videocamere, fototrappole, addirittura agenti in borghese…mentre non si legge mai di contromisure simili per proteggere i cani, prima di tutto dagli avvelenamenti?
Quante volte leggiamo di bocconi avvelenati trovati nei parchi, nelle aree cani, in luoghi comunque frequentati (anche perchè chi piazza i bocconi avvelenati non va solitamente a piazzarli in posti sperduti) ? Quante volte in compenso abbiamo sentito adottare contromisure, o meglio ancora misure preventive per evitare certi atti? Davvero le amministrazioni comunali vedono i padroni di cani più come dei “bancomat” a cui appioppare multe, piuttosto che cercare di prevenire atti di delinquenza?
La domanda, se pensiamo solo a quante volte i comuni non abbiano nemmeno provveduto alla bonifica di aree dove i cittadini avevano segnalato la presenza di bocconi avvelenati, diventa alquanto retorica.

bocconi_evIn molti probabilmente conosceranno la petizione “Giustizia per Sasha”, lanciata dal padrone di Sasha, un border collie morto proprio a causa di un boccone avvelenato a fine gennaio. Nella stessa zona peraltro sono stati vittima dei bocconi altri 4 cani.
Lo scopo della petizione è chiedere un inasprimento delle pene per gli avvelenamenti dolosi, portando la pena a un minimo di 10 anni di reclusione e multe a partire da 50.000 euro (ora la pena prevista è di 2 anni, del resto si sa che le pene in materia di maltrattamento animale nel nostro Paese sono ridicole) e sta avendo fortunatamente un buon riscontro in termini di firme raccolte e di recepimento, ma il fatto che un privato cittadino sia dovuto “partire dal basso” con una petizione online per farsi sentire, perchè il problema non sfiora a quanto pare minimamente le istituzioni, è deprimente.
La petizione chiede anche che vengano istituiti maggiori controlli sulla vendita (sia al dettaglio che online) di sostanze velenose: pienamente sensato anche perchè, anche ammesso che qualcosa si muova, anche ammesso che le pene vengano poi davvero inasprite, se non si fa nulla  per cogliere sul fatto chi si macchia di certi gesti, rimarrà tutto puramente teorico. Purtroppo però c’è chi prepara bocconi letali anche senza bisogno dei veleni, ma se le fototrappole e gli agenti in borghese venissero usati anche per controllare i parchi e le aree cani, magari qualcuno ci penserebbe due volte prima di buttare esche. Certo, il provvedimento adottato dal comune di Gazzaniga potrebbe avere anche questa funzione, ma quanto tempo ci vuole ancora prima che si pensino soluzioni specifiche e che abbiano come scopo principale colpire chi prepara e piazza le esche avvelenate, e non soluzioni che raffigurano negativamente i proprietari dei cani (davvero a Gazzaniga nessuno raccoglie le cacche?), rischiando di aumentare ancor di più la cinofobia che già si riscontra ogni giorno (proprio in tema di cacche, c’è chi viene preso a male parole perchè il suo cane sta sporcando, anche se il proprietario è munito di sacchetti e sta per raccogliere i bisogni).

I problemi del Paese però sono altri, quindi difficilmente le cose cambieranno, almeno a breve termine, perchè i nostri politici pensano solo a problemi di rilevanza nazionale (ricordate l’interrogazione parlamentare per una partita di calcio, lo scorso anno?); quindi per ora, occhio a dove il vostro cane sporca, e soprattutto attenti ai bocconi.
In attesa che ci si occupi del problema, chiudo con questa battuta relativa nello specifico al referendum di ieri, ma che mi sembra molto azzeccata riguardo alle priorità dell’Italia in generale…


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22 Commenti

  1. le cacche di cane per strada, ma soprattutto nei parchi sono una delle cose più fastidiose del mondo. non mi stupirei se le cacche a volte siano la causa scatenante della comparsa di polpette. io sono per il sequestro del cane se qualcuno viene beccato a lasciare la cacca per strada/parco. il discorso delle polpette è giusto e sacrosanto, ma non minimizziamo il problema delle cacche, che a volte rendono inagibili alcune aree.

  2. La guerra alla cacche mi è sempre sembrata la tipica esagerazione all’Italiana. Sia chiaro chi lascia le feci in giro va multato, ma dalle mie parti (nord est) il problema è, praticamente, assente. Girando per le strade della mia città è rarissimo trovare deiezioni canine. Ciò nonostante il comune appiccica cartelli ovunque e indice addirittura riunioni coi cittadini! A me pare che tutta questa gente sia mossa più dalla cinofobia che da un reale problema o prevenzione sanitaria.

  3. Qui da me è il classico posto dove anche se ti vedono con il sacchetto in mano ti prendono a parole perché stai sporcando (tu, non il cane, sottolineo).
    Poi vai in giro per le vie del centro e per terra c’è di tutto e di più, roba che ormai se proprio capita di pestare qualcosa rimpiangi la cacca. Passeggiare con il cane (un cucciolone di 13 mesi in piena adolescenza, quindi in piena ribellione, di quelli che puoi urlare “Lascia!” quanto ti pare che tanto manco ti sente) è diventato un incubo, è un continuo slalom tra immondizia di ogni genere. Però se lo fai notare a chi di competenza ti senti rispondere qualcosa tipo “Proprio tu parli, che hai il cane? I cani sporcano!”. E ci tengo a precisare che si tratta di un paese turistico…

    Le aree cani poi non ne parliamo… qualche mese fa qualche simpaticone si è divertito a cospargerle di puntine da disegno, e nonostante l’allarme e la denuncia alle autorità sono rimaste lì finché un gruppo di proprietari non si sono ritrovati e le hanno raccolte. Magari ma dico magari ci fosse un sistema di fototrappole, telecamere ecc pure qua, anche con la “scusa” della cacca…

  4. Taccio sul referendum, perchè non è luogo, ma diciamo pure che l’astensione fa capire due cose: a) gli ‘tagliani si son stufati e son diventati menefregisti, B) gli tagliani han perso la speranza di veder mutato qualcosa.
    Ora, questo sarebbe parlare del referendum, se non fosse che si tratta di due atteggiamenti che si riscontrano anche per il problema cacche/bocconi.
    Son tre mesi che tribolo perchè FORSE in area sgambamento il mio cane ha mangiato “qualcosa” ( è nero; nonostante collare luminoso e occhi puntati addosso di sera d’inverno diventa difficile capire se sta mangiando od annusando qualcosa… il mio è di quelli che per sentire meglio gli odori schiocca mascella e mandibola…) che gli ha prodotto un avvelenamento da cumadinici ( veleno per topi ) che essendo di nuova generazione si fissa nel grasso corporeo e come levi l’antitodo, ci risiamo con le perdite di sangue. Dato che per 4 volte ho sospeso la vitamina K e per quattro volte ha ricominciato a sanguinare, avendolo rivoltato come un calzino e non avendo trovato nulla di particolare, io e la dozzina di veterinari che ormai lo segue, siamo giunti alla conclusione che la spiegazione delle epistassi simil sgozzamento del mio cane ( e per fortuna le perdite sono dal naso, quindi ben visibili altrimenti…..) è quasi sicurissimamente quella.
    Ma che giringiro per la mia zona qualche bella persona si diverta al lancio del boccone avvelenato, non è una novità. Propietari e co, ( associazioni e veterinari ) hanno cercato di fare qualcosa, ma siccome controllare zone molto vaste richiede personale che non c’è, e le telecamere appunto, costano, la cosa che noi pelosi muniti, possiamo fare è solo pregare “io speriamo che me la cavo”.
    Del resto anche le cacche si trovano giringiro senza troppo difficoltà, come peraltro, ( e lo so perchè normalmente quando porto in giro il cane tengo moltooo gli occhi sul cane che ha il naso per terra) ogni genere di spazzatura, dalla bottiglia rotta alle siringhe, dalla carta ad ogni altro genere di amenità, vomito umano compreso. ( le zone poi della “movida” notturna la mattina sono proprio … impraticabili ) .Alcuni miei concittadini puliscono personalmente la strada di fronte alle loro abitazioni… e la situazione, da che sian passati alla differenziata porta porta è persino peggiorata, perchè non ci sono più bidoni dove buttare cartacce e co. ( Del resto, se il mio cane la fa ad un Km da casa, mi tocca portare appresso il sacchetto per tutto il percorso…ahimè) .
    Quindi se qualcuno sguinzaglia gli sceriffi in borghese per controllare il tutto, tanto non mi sento di criticare. Però potremmo unire utile e dilettevole e usare sceriffi e telecontrollo per controllare i cani che fanno pupù ed i disgraziati che giocano al lancio del boccone, o quelli che trovano molto divertente lasciare la monnezza per via.
    Ma siamo di nuovo agli atteggiamenti a) e soprattutto B) di cui sopra… e sperare in qualcosa di intelligente e funzionale, forse è sperare troppo.

  5. Le cacche sono indifendibili.Ben venga qualsiasi mezzo per evitarle.
    I bocconi avvelenati non c’entrano assolutamente nulla.

    • Infatti nessuno le ha difese, peccato che i bocconi avvelenati invece c’entrino eccome: a parità di possibile prevenzione, a parità di spesa per “la comunità”, si preferisce sempre mettere in cattiva luce i padroni di cani.
      Poi vallo pure a spiegare che tu le cacche le raccoglievi anche prima, a quelli che ti insultano mentre aspetti almeno che il tuo cane finisca di farla prima di raccoglierla.
      Poi mi raccomando, stupiamoci dei commenti cinofobi e indignamoci degli articoli sul “cane killer”, fingendo finta di non renderci conto che la cinofobia parte anche da queste piccole cose 🙂

  6. Noi qui siamo dei “raccoglicacche” – e con “noi” intendo i padroni dei cani del quartiere; però ho notato che ultimamente ci tocca fare lo slalom in mezzo a…prodotti interni lordi abbastanza importanti. Non è raro che la troviamo anche sul muretto che costeggia il marciapiede (eddai, che schifo, sotto ci abitano!!!), e quindi sono d’accordissimo sulla multa e sulla sorveglianza. Bocconi avvelenati? Ora, è cinico dirlo, ma se finissero in bocca a qualche parente del sindaco, chissà…

  7. Si, Davide, il tuo concetto è chiarissimo e condivido, ciò non toglie che in quel paese devono veramente navigare nella [email protected]@@@! XD XD Per quanto riguarda l’ultimo tuo commento…..ripeto quello che ho scritto in un’altro blog che trattava specificatamente il tema:” La maggior parte degli italiani hanno dimostrato ancora una volta che cosa sono” (più o meno è quello che avevo commentato….ITALLIANNIIII….tranqui, altro che il comune di Gazzaniga, è tutta l’Italia, no scusate l’itaglia nella @@@@@!!! 🙁

  8. la pulizia delle strade e aree verdi sono giuste, ma oltre le esche e bocconi avvelenati ci sono bottiglie di vetro rotte per le strade e in mezzo al verde ho dovuto portare il mio 4 zampe al pronto soccorso veterinario perchè si era tagliato in prato con un collo di bottiglia

  9. Per la privacy del singolo credo sia sufficiente non riprendere luoghi privati e rispettare i limiti imposti dalla legge nazionale (tra cui le finalità specifiche per l’uso di quello specifico impianto di videosorveglianza), specificando lo scopo a cui tende la cattura delle immagini (esempio: se serve per controllare il volume di traffico non si potranno appioppare multe per l’eccesso di velocità, anche se, guardando le riprese, si è certi che il veicolo X viaggiava a 200 km/h in centro città e così via).
    Dalle mie parti si buttano i mozziconi nei tombini, ma la guerra alle cacche…eh beh, quella sì che va combattuta in prima linea (e giustamente, io ho un cane che se le magna…)….
    io go cominciato a tampinare il mio Comune affinchè le telecamere per rifiuti e deiezioni si usino per identificare il trasgressore. Non si sa chi è? Perfetto, dal cane te lo dico io (però io vivo in un paesino, è molto più semplice)….

    • p.s. comunque chi se la prende a priori con chi circola con un cane al guinzaglio non è molto obiettivo.
      Io non lascerò più correre (già in un caso avevo segnalato una spiacevole situazione, con successo, a chi di dovere). Altrimenti registrerò la conversazione con il cellulare e comincerò a mandare lettere di diffida dal mio avvocato (un pezzo grosso del foro….),sottolineando il reato di calunnia – deturpo beni altrui? mi si accusa? – non serve nemmeno andare a considerare la fattispecie nello specifico, mettere un po’ di paura spesso serve)….

  10. Io sono un raccoglitore di cacche, quando giro ho sacchetti in ogni tasca per paura di esserne sprovvisto. Quando le raccolgo prima scanso lattine, fazzoletti di carta, pacchetti di sigarette. Questo avviene sulle ciclabili ma anche nei parchi pubblici, dove ci sono giochi per bimbi, ma questo degrado probabilmente non è da telecamere. Nei parchi lasciamo a terra ogni genere di rifiuto alimentare non pensando che questo possa attirare animali tipo topi.
    Anche nel mio comune purtroppo abbiamo avuto diversi casi di cani avvelenati o polpette con chiodi. Quando il comune ha indetto l’assemblea pubblica sono emerse varie richieste, fra cui la televiglilanza; a cui le autorità competenti hanno dato il veto. La motivazione principale è stata la mancanza di fondi perchè questa operazione richiede di doverne installare tantissime e avere una mole di dati enorme da controllare. Non capisco perchè le telecacchecamere costino meno. Ultima considerazione: le cacche di gatto non sporcano?

    • Ci sarebbe molto da dire anche sulla puzza del piscio di gatto che ti ritrovi fuori dalla porta. Animali che spesso hanno padroni cinofobi ma di cui non ci si può lamentare perché richiedono meno cure (o così credono i loro padroni).

  11. Sono d’accordo con SilviaR sul fatto che le fototrappole abbiano anche una funzione più ampia delle “cacche”. Nel mio comune hanno interdetto ai cani un giardinetto e, onestamente, non biasimo gli amministratori. E’ vero che i cani hanno i loro diritti, ma è altrettanto vero che ce li hanno anche i bambini che vogliono giocare senza calpestare le cacche. penso che la cinofobia derivi da una scarsa cultura generale dei non cinofili, e venga incrementata dai cinofili maleducati o incoscenti che pensano che al cane tutto sia permesso, o portano cani poco socializzate in eventi troppo affollati causando qualche piccolo incidente (vestiti rovinati, gente che inciampa su guinzagi tenuti troppo lunghi…).
    Vado spesso in nord Europa e la situazione è completamente diversa.
    La “distribuzione” dei bocconi avvelenati è già un reato, e ciò che serve non è un inasprimento delle pene (è inutile multare di 50.000 € chi non li può pagare) bensì la certezza della pena che in Italia manca un po’ su tutto.

    • Certo che hanno una funzione più ampia delle “cacche”, c’è scritto pure nell’articolo (in quello di BergamoNews, intendo), ma intanto il titolista ha pensato bene di puntare sulle cacche (conscio probabilmente di raccogliere più letture all’articolo che se avesse puntato sulla spazzatura, magari), solo che così da ulteriore credito ai cinofobi o aspiranti tali, lo stesso effetto che si ottiene con i vari articoli sui “cani killer” grazie a cui poi ci troviamo commenti sulle “razze da estinguere” (e qualcuno non si limita ai commenti) o le ordinanze sulle “razze pericolose”.

      Nessun dubbio sul fatto che manchi la certezza della pena, ma ad esempio il fatto che quella prevista al momento sia solo di due anni offre un sacco di scappatoie perché se non erro le pene inferiori ai 3 anni sono soggette a tutti i vari sconti, indulti & compagnia bella del caso, quindi se anche ne beccano qualcuno, gli fanno il solletico.
      Almeno sotto questo aspetto, l’inasprimento della pena mi pare quindi possa essere comunque utile almeno per evitare anche la beffa che i pochi che venissero beccati se la cavino con una bonaria lavata di capo.

  12. No stavolta non sono d’accordo. Non si mette una fototrappola per la possibilità di un reato che potrebbe verificarsi domani? fra 6 mesi? un anno? mai? la metti per piccoli reati quotidiani ed in caso di reati maggiori usi le immagini riprese, questi reati potrebbero essere l’avvelenamento, ma anche rapine o molestie. L’importante è mettere lo strumento (o incrementare la sorveglianza), se poi per mantenere lo strumento (e l’aumento della sorveglianza) bisogna multare la cacca dei cani ok (che poi me li vedo i vigili che analizzano le immagini e si impelagano in processi contro il presunto colpevole “sei tu”, “no non sono io”, “a quell’ora eri lì”, no ero al lavoro”, “sei con una bionda, ma tua moglie è mora”, “hai violato la mia privacy!!!”).
    Vorrei risponderti anche sul referendum…ma non è tema.

    • Ma infatti sulle fototrappole il concetto non è mica che “non siano utili”, il problema è che – le volte in cui han pensato di metterle – le hanno messe col concetto di “padroni cattivi che non raccogliete le cacche”, o quantomeno così è come la hanno presentata.
      Che sia giustissimo multare chi non raccoglie la cacca e chi lascia immondizia per strada è fuor di dubbio, peccato che immagino siano anche diverse le “aree sensibili” e non penso proprio abbiano messo le fototrappole nelle aree cani, dove invece è più facile che vengano lasciati i bocconi avvelenati.
      Aggiungici tutte le questioni di privacy & c (siamo il paese dove se riprendi un furto in casa tua MA non hai messo il cartello di “area videosorvegliata” puoi essere denunciato dal ladro perchè hai violato la sua privacy) e capisci che ci sono troppe scappatoie.
      Il concetto è “perchè i cani e relativi padroni vengono sempre messi sulla faccia brutta della medaglia”? Le fototrappole sarebbero state utili per altri reati anche se le avessero presentate come una misura contro gli avvelenamenti (o contro le molestie, le rapine, etc), invece guarda un po’, han puntato il dito su chi non raccoglie le cacche.

      • Ma se a me contribuente vieni a dire “metto le fototrappole per beccare (perchè purtroppo non lo eviti, se va di culo riesci solo a beccare il responsabile) chi avvelena i cani” io per prima ti rispondo “ma sei scemo?” perchè è troppa la variabilità di luogo e tempo di azione. Mentre “metto la fototrappola al parco per beccare chi non raccoglie le cacche” ha una presa migliore (anche per me proprietario di cane, oltre che sui cinointolleranti) anche se avrà applicabilità nulla e se va bene serviranno per cose più serie. Purtroppo su quest’argomento i padroni di cani si mettono da soli sul lato brutto della medaglia, per cui c’è poco da lagnarsi.

        • Perchè invece la “variabilità di luogo e tempo di azione” la cacca del cane non ce l’ha eh? 😀

          Dire “metto le fototrappole per beccare chi ti ruba il portafoglio” o “metto le fototrappole per beccare chi palpa il sedere a tua sorella” no?

          Bon, va bene, lasciamoci mettere sul lato brutto della medaglia e siamone pure contenti, facciamocelo andar bene…peccato sia proprio anche grazie a queste cose che i cinointolleranti penseranno ancor più di aver ragione…”ecco, vedi? Lo dicevo io che è sempre pieno di cacche, anche il comune ha messo le telecamera apposta!”

          • No non c’è variabilità: le cacche le mollano quotidianamente, più o meno alla stessa ora e all’incirca nello stesso luogo 😀
            Di alcuni cani potresti verificare lo stato di salute nel tempo…
            Non dico di esserne contenti, ma tristemente realisti purtroppo sì. E se una sola persona per paura delle telecamere inizierà a raccoglierle avranno raggiunto lo scopo (mentre non credo che chi ti ruba il portafoglio si faccia impressionare come la sciuramaria schizzinosa dall’ “inasprimento dei controlli”)

          • Quindi chi non raccoglie le cacche – rischiando la multa – si farà impressionare dalle telecamere, ma chi piazza le esche avvelenate – rischiando la galera, anche se molto in teoria – non si farebbe impressionare dalle telecamere. Curioso 😀

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