lunedì , 20 novembre 2017
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Storia di una gravidanza isterica

di ROSSELLA MONACELLE – Una vita fa… beh,dai! Solo 19 anni fa…
…abitavamo in una casa in campagna ed avevamo due cani : Poldo, un meticcione simil maremmano- pastore tedesco e chi sa quanto altro ancora, e Lucy, una bellissima bobtail “originale” ( come sento spesso dire per indicare il cane di razza pura dai frequentatori del doggy-park vicino casa).

lucypoldo

Lucy era di un anno più piccola di Poldo e quindi ad un certo punto è stato necessario affrontare il problema di come evitare che si riproducessero allegramente. Uno dei due andava sterilizzato e la scelta è caduta sul maschio, proprio per preservare “l’originalità” della femmina: non si poteva mai sapere in un futuro molto, ma molto improbabile, in un incontro con un altro bobtail. L’idea è stata anche quella di interferire il meno possibile con la natura, e pertanto, d’accordo con il veterinario, è stata deciso per la vasectomia, in questo modo il maschio non avrebbe perso lo stimolo ed avrebbero potuto accoppiarsi senza problemi.  Altri tempi, altre conoscenze (per non dire ignoranza della sottoscritta), altro modo di pensare. Ora sicuramente le mie scelte sarebbero diverse! Ma vabbè! E’ andata così.
I nostri due cagnoni avevano una energia ed una muscolatura di tutto rispetto, che avevano sviluppato fin da piccoli, avendo a disposizione un ettaro di terreno in pendenza su cui correvano in su ed in giù.  Mi spiego: l’appezzamento di terreno era in pendenza, in cima c’era il cancello d’ingresso, un viale curvo in discesa portava al piazzale con la casa e più in basso si estendeva il resto del terreno con gli ulivi ed i pini. Un gioco ed una sfida fra loro, continuata anche quando alla famiglia canina si sono aggiunti altri due componenti, consisteva nel fare a chi arrivava prima al cancello d’ingresso nel momento che qualcosa di “interessante” passava davanti il cancello: poteva essere qualcuno che suonava al citofono, oppure bastava che una macchina si fermasse davanti il cancello, oppure che il figlio dei vicini  passasse con le mucche o con le pecore, oppure che la solita macchina con il carrello dietro che passava spesso sulla strada si profilasse all’orizzonte ( in questi casi noi neanche capivamo perché ad un certo punto, nel bel mezzo di una pennichella, schizzassero tutti improvvisamente verso il cancello: loro avevano sentito arrivare la fatidica macchina con il carrello molto prima di noi!)
Insomma questo per dire che i nostri cani sono sempre stati tutti in gran forma, dei veri atleti.
Lucy aveva quasi due anni, quando ho cominciato a notare un suo restare indietro durante le loro sfide giocose.
lucycuccioliLa paura di qualche malattia trasmessa da zecche e zanzare è sempre stata costante, perché si sa che i vari prodotti protettivi anno per anno vanno perdendo la loro efficacia. Ma siccome per il resto Lucy stava benissimo, non mi sono preoccupata troppo; mi sembrava anzi che avesse qualche chiletto in più, che notavo quando si buttava a pancia all’aria ed io ci tamburellavo sopra! Finchè un giorno, durante il “palpeggiamento” del pancione, ho notato che i capezzoli erano più pronunciati del solito e spremendoli  fuoriusciva del liquido. Ho fatto presto a fare “due + due” e, anche se non avevo la minima esperienza in merito, ho subito pensato: <<Una gravidanza!!!>> . Ma come era possibile?! Poldo era stato sterilizzato!
Portata di corsa dal veterinario, è stata visitata, controllata ed ha avuto la sua diagnosi: “E’ una gravidanza isterica. Alle cagne succede spesso. Vedrà che nel giro di pochi giorni tutto torna a posto”.
OK! Ma vedi un po’ cosa ci doveva succedere! Comunque l’importante era che non fosse niente di grave.
I nostri riti della mattina consistevano, non appena alzati, nell’uscire fuori per essere presi d’assalto per i saluti da parte di tutti i quadrupedi della famiglia, cani e gatti. Seguiva la distribuzione delle ciotole, che venivano svuotate e recuperate in un minuto circa, e quindi io andavo in ufficio e mio marito si dedicava a qualcuna delle mille attività che era necessario portare avanti in una grande casa con grande terreno; lui naturalmente sempre seguito passo passo e sotto la supervisione della famiglia pelosa.
Una mattina, non più tardi di una settimana dopo la visita dal veterinario, Lucy è arrivata a salutarmi in ritardo ed è subito ritornata indietro, verso il portone del grande locale ( in effetti una ex stalla con i box per i cavalli e le mangiatorie per le mucche) dove loro avevano le loro cucce. Sembrava confusa, combattuta tra il venire da me ed il tornare indietro… poi si è fermata ad annusare qualcosa per terra… mi sono avvicinata… era un cucciolo!!!
Ed allora ho capito! Altro che gravidanza isterica!!!
Ho raccolto l’esserino chiamando a gran voce mio marito… e ci siamo subito dati da fare: per prima cosa abbiamo liberato un box e vi abbiamo messo dei cartoni puliti (ora direi che abbiamo allestito la sala parto); il box aveva il vantaggio di essere provvisto di cancelletto, utile ad impedire a Poldo di avvicinarsi. Sì che lui aveva intuito che c’era qualcosa di strano nell’aria, e quindi gironzolava alla larga!
Lucy ha subito gradito il posto, tanto è vero che nel tempo che sono entrata in casa a prendere non so cosa, lei ha sfornato altri due piccoletti. Il problema era che io dovevo andare al lavoro e non mi era permesso telefonare semplicemente per dire :”oggi mi prendo un giorno di ferie”. Quindi sono dovuta andare, spiegare il problema al dirigente, fare la domanda e scappare a casa. Il tutto in non più di mezz’ora.
Al ritorno la famigliola si era arricchita di altri due membri!  Ma adesso sì che me li potevo godere!
E finalmente, seduta a terra vicina a Lucy, fra una sua musata ed una sua zampata, è cominciata una delle giornate più emozionanti che io ricordi!
In una cassettina tipo frutta rivestita di tessuti vecchi ma puliti, avevamo collocato i cuccioli in attesa che la mamma finisse di partorire, per la paura che li schiacciasse; la cassettina gliel’avevo messa davanti il muso e lei ci teneva il testone sopra, con le grandi orecchie da Dumbo aperte che li coprivano tutti; ed intanto se li andava annusando e leccando. Per altre due volte ha avuto le contrazioni e sono venuti alla luce altri due cuccioletti. Io non sono intervenuta, ho lasciato fare a lei che è stata bravissima neanche fosse una veterana! Comunque ero lì pronta per ogni evenienza. Confesso di avere avuto un po’ di paura nel momento che si mangiava le placente, il cordone e su fino al pancino del piccolo! Il pensiero:”Oddio, ora gli mangia la pancia!!!” l’ho avuto.
E invece la mia “sceccalocca” è stata bravissima! Sceccalocca? Così la appellava affettuosamente mio marito; è un termine palermitano per indicare la bambinona già cresciutella che si fa sempre avanti per partecipare ai giochi dei più piccoli. Lei è stata sempre così, subito in mezzo ai piedi appena c’era aria di gioco!

I primi giorni Lucy non si è mossa dalla scatola di cartone, giusto lo stretto indispensabile: un bisognino, la pappa veloce, la salutata mattutina di corsa con l’aria di dire:” Scusatemi, ma c’ho da fare!” e via di nuovo dentro con loro, tutti e sette attaccati a ciucciare con vigore.
Naturalmente poi sono andata dal veterinario a raccontargli i 7 risvolti della “gravidanza isterica”! La giustificazione è stata che i condotti li aveva solo legati e quindi forse si erano sciolti!!! Ovviamente il povero Poldo è stato operato nuovamente e questa volta il veterinario si è premurato di farmi vedere i pezzetti di tubicini asportati.

cestacuccioliChe dire dei tre mesi successivi? Sono tutti stampati nella nostra memoria, anche perché ci sono le fotografie a ricordarceli. Man mano che i piccoli andavano crescendo, volevano allargare sempre più le loro esplorazioni; all’inizio riuscivamo a contenerli con un piccolo ostacolo, ma ad un certo punto è diventata una lotta impari: per uno che ne rimettevamo dentro, ce ne erano altri due che uscivano! Non sapevamo come avrebbe reagito Poldo se gli fossero andati in mezzo alle zampe! Ora so che un maschio adulto, considera sempre suoi i cuccioli ed è molto improbabile che gli faccia del male. Lui più che altro, aveva l’atteggiamento del colpevole e si teneva piuttosto alla larga dalla nursery; comunque è bastato qualche tiepido brontolio da parte di Lucy ( lei!? Quando mai?) per spiegargli quale era la distanza minima raggiungibile.
Ora leggo del programma senso-puppy e cioè che piccoli stress sensoriali nei cuccioli servano a farli crescere più intelligenti ( detto a parole mie e proprio terra-terra). Beh! Io sarò stata un’antesignana perché me li sono toccati, accarezzati e solleticati in continuazione chè tanto godevo della massima fiducia da parte della mamma!
Ad un certo punto le 7 palle bianche e nere (beh! Palle con le zampine!) hanno deciso che si stava meglio fuori (stiamo parlando dei mesi di giugno e luglio in Sicilia, e quindi di tempo splendido). Chi non l’ha mai provato non può immaginare l’emozione, la tenerezza ed il divertimento di sedersi per terra e lasciarsi prendere d’assalto, perché la loro reazione era istantanea, dai cuccioli e, naturalmente, dalla mamma che da brava “sceccalocca” non si smentiva mai. Oppure di passeggiare o correre con tutto il codazzo appresso…!

gruppocuccioliCerto che mai errore di veterinario ha avuto così piacevoli conseguenze ed in fondo gliene sono anche grata perché mi ha permesso di fare una tale meravigliosa esperienza.
Purtroppo però, molto a malincuore, abbiamo dovuto cominciare a pensare a chi regalare i cuccioli perché era impensabile tenersi nove cani, tanto è vero che volutamente non gli avevamo dato i nomi.  Così, ad uno ad uno, se ne sono andati per la loro strada.
Ci siamo tenuti solo una femmina, Dolly, che è sempre rimasta con noi, fino all’età di 14 anni. Di lei ho sempre pensato che fosse la più intelligente dei  quattro cani che ci hanno fatto compagnia per quasi 17 anni: ti si sedeva davanti e ti guardava come per dire:”E adesso cosa facciamo?”. Ora che ci penso, sarà stato merito del mio programma senso-puppy???!!!!

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