Ringraziando di cuore tutti coloro che ci stanno esprimendo la loro vicinanza per la perdita di Valeria e che ci sono stati vicino in questo difficile periodo, comunichiamo che i funerali si terranno domani, sabato 28 maggio alle ore 9:00, presso la chiesa Collegiata dei SS Pietro e Paolo di Carmagnola (TO).
Valeria verrà poi portata a Savona, dove alle 12.00 al cimitero di Zinola le verrà dato un ultimo saluto.
 
Grazie ancora a tutti.

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110 Commenti

  1. Ragazzi, continuo a ripertermi che non c’è più perchè non ci credo, non mi sembra possibile, anche se, dopo gli aggiornamenti (ed essendoci passata), mi aspettavo di leggere della Sua scomparsa. Vi abbraccio con tutto l’affetto possibile, se da una parte quello che è successo è stato come un treno che ha travolto le vostre esistenze, dall’altro possa essere di conforto che Valeria ha vissuto “da Valeria” fino all’ultimo, non so come siano stati gli ultimi 10 giorni, ma ho la speranza che sia scivolata nell’incoscienza e che si sia addormentata in pace, e alla fine è questo quello che conta. Il vostro cuore spezzato si rimarginerà col tempo, Sappiate che anche aveste avuto più tempo, non sarebbe stato diverso, anzi.
    Con tanto tanto affetto.
    Maria Grazia

    • Sottoscrivo ogni parola. Io non sono in grado di descrivere
      quella bufera di emozioni che mi travolge da ieri, dal momento che ho saputo che
      Valeria non c’è più: dal dolore alla rabbia e al senso di impotenza. Ho avuto
      la fortuna di conoscerla di persona e da allora è entrata a far parte della mia
      vita. I miei più sentite condoglianze….

  2. Questa notizia non avrei voluto leggerla! Una bella persona e una cinofila come pochi!
    Grazie mille per aver parlato di cani nel modo in cui piace a me! Sarai nei miei pensieri sempre!

  3. Mi spiace tantissimo. Un grande abbraccio a voi e un saluto affettuoso a una persona che pur non avendo mai conosciuto direttamente, mi ha insegnato tutto quello che so sui cani tramite questa splendida vetrina, che spero continuerà ad essere un canale d’informazione privilegiato come il suo lavoro ha fatto sí che fosse. Adesso prendetevi tempo per voi stessi, per sanare un po’ quella ferita grande, la conosco anch’io ma col tempo andrà meglio…

  4. Unisco al Vs il mio profondo dolore. Questa donna che come tutti voi ho tanto apprezzato ci è stata strappata via troppo in fretta ma voglio concentrarmi sulla Sua grande energia che Le ha permesso di dedicarsi generosamente alle Sue passioni fino all’ultimo momento possibile riducendo la malattia al tempo minimo possibile. Si Valeria, hai preso a cazzotti la malattia come promesso, non le hai permesso di farti più male e sono certa che hai vinto Tu. Prenditi cura qualche volta della mia piccola Wendy, che hai conosciuto attraverso il supporto cinofilo del sito e che ho affidato a mia sorella Rossana. Entrambe mi hanno lasciato da pochissimo per una malattia come la Tua. Per questo e per tutto quello che rappresenti mando un pensiero commosso e amorevole ai Tuoi ragazzi, certa che rimarrai sempre loro vicina. E per tutta quella passione e sapere che ci hai elargito sarai sempre vicina anche a noi, popolo di Tpic. Grazie per l’esempio che hai rappresentato. Laura Morone

  5. Davide e Fabiana: da figlia la cui mamma si è spenta due mesi fa, vi abbraccio forte e spero che il grande dolore che provate in questo momento lasci il posto ad una dolce nostalgia, che vi permetterà di ritrovare la vostra Valeria in ogni cosa che farete ed in ogni luogo dove andrete perchè lei rimane con voi. A te Fabiana, in particolare, ce la farai..Valeria ti ha amato come figlia per la persona che sei e ti ha dato fiducia per la professionista che diventerai. Ti avrebbe potuto insegnare tante altre cose, sì, ma con il tempo le troverai dentro di te, ce la farai, ora hai tu il testimone. Ed ora Valeria cara..a noi..sarò schietta: io non ti mollo!! Ti penserò sempre con ogni cane che avrò, parlerò di te con le persone che ti conoscono e soprattutto con quelle che non ti conoscono. Penserò sempre Valeria cosa direbbe, Valeria cosa farebbe. Ho chiuso la porta dell’ufficio perchè i miei colleghi non vedano che sto piangendo, ma il pianto è momentaneo, lascerà presto il posto alla gratitudine, all’allegria, alla voglia di fare mio il rifiuto dell’ignoranza. Infine ai miei amici lettori di tpic – perchè questo penso di chi ritrovo quasi quotidianamente-: continuiamo a trovarci qua, forse un giorno, passato questo momento tremendo, riusciremo a conoscerci di persona, riusciremo a partecipare al primo raduno tpic. Io ora faccio una piccola donazione, corrisponde ad un mazzo di fiori, facciamolo in tanti, facciamo che questa bella e addolorata famiglia ci senta vicini, mandiamo a Valeria i nostri fiori. Daniela Tomasi

      • certo Deni, eccolo:
        “La morte non è niente. Sono solamente passato dall’altra parte: è come fossi nascosto nella stanza accanto. Io sono sempre io e tu sei sempre tu. Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora. Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare; parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato. Non cambiare tono di voce, non assumere un’aria solenne o triste. Continua a ridere di quello che ci faceva ridere, di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme. Prega, sorridi, pensami! Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima: pronuncialo senza la minima traccia d’ombra o di tristezza. La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto: è la stessa di prima, c’è una continuità che non si spezza. Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista? Non sono lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro l’angolo. Rassicurati, va tutto bene. Ritroverai il mio cuore, ne ritroverai la tenerezza purificata. Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami: il tuo sorriso è la mia pace.”

        Henry Scott Holland

  6. Ho imparato tanto leggendo i suoi articoli, mi sono informata, ho riso e mi sono arrabbiata. Una persona così intelligente e acuta è rara da incontrare. Sentite condoglianze e un abbraccio a tutti i suoi pelosi

  7. Vi faccio le mie più sentite condoglianze. Non la conoscevo dal vivo ma leggere questo mi ha messo un velo nero di tristezza addosso e una morsa allo stomaco. Vi sono vicina con il cuore. Davvero.

  8. Non ringraziateci più. Siamo noi che dobbiamo ringraziare voi e soprattutto LEI per tutti questi anni di competenza, intelligenza, attenzione che ci ha dedicato.
    Sono sinceramente addolorata, commossa e incredula.
    State vicino l’un l’altro, coccolate i vostri cani, passeggiate con loro in campagna…sapranno aiutarvi a uscire da questa tristezza più di quanto possiate immaginare.
    Vi vogliamo bene e ne vogliamo a Valeria che sarà per sempre nei nostri pensieri e la rivedremo in ogni coda festosa, in ciascun paio di vivaci occhi marroni, in ogni cucciolo goffo e burrascoso, in ogni zampa appoggiata sulle gambe.
    Vivete questo dolore, consumatelo e poi gettate lontano quel che ne resta.
    Noi saremo sempre qui ad aspettarvi. Denise

  9. Ciao Valeria, grazie per quello che hai fatto. Grazie per averci reso partecipi della tua vita ed aver contribuito in modo lieve e spensierato a divulgare la cultura cinofila.

  10. Ciao Valeria,
    grazie per tutto quello che ci hai insegnato.
    Un abbraccio a Davide e Fabiana che abbiamo iniziato a conoscere tramite le tue simpaticissime parole.

  11. Cari Davide e Fabiana, questa notizia ha sconvolto tutti noi… non oso immaginare cosa significhi per voi questo enorme dispiacere… ma posso dirvi che avete avuto la possibilità di condividere la vostra vita con una delle persone più spettacolari che io abbia mai “conosciuto”, e non solo perchè è la migliore nel suo campo senza ombra di dubbio, ma soprattutto perchè a livello umano Valeria è riuscita a farsi stimare ed amare profondamente da tantissime persone che, come me, non hanno mai avuto la fortuna di incontrarla ma oggi piangono la sua scomparsa come se fosse una delle nostre più care amiche… Con le lacrime agli occhi vi abbraccio forte forte e vi faccio le mie più sentite condoglianze

  12. Valeria non ti voglio dire addio, ti voglio dire GRAZIE.

    Grazie Valeria, perchè son capitata su queste pagine per caso esattamente 2 anni fa, era fine maggio, come ora, e la mia Gaia stava morendo per insufficienza renale, io setacciavo il web in cerca di una speranza, o almeno in cerca di una soluzione perchè riprendesse a mangiare e potesse restare ancora un po’ con noi, e trovando il tuo articolo “Aiuto, il mio cane non mangia!”, anche in quel momento in cui avevo il cuore a pezzi, mi hai strappato un sorriso.

    Da quel momento sei diventata un’amica da riincontrare ogni mattino e, anche grazie a centinaia di articoli letti dall’archivio, mi hai insegnato qualcosa di importante: come capire il mio cane. Se ho compreso alcuni degli errori commessi con Gaia ed oggi Attila è un cane più felice lo devo a te, hai anche scritto un articolo “su richiesta” per lui: “Aiuto, il mio cane non gioca”.
    Grazie anche per aver rovinato i “bacini”…per colpa tua l’illusione di tanto amooore verso la mamma è svanita, soppiantata dalla triste realtà di “mamma piantala un po’ dai…”

    Mille risate, ma anche riflessioni, alcuni pianti ed incazzature condivise con te e tutta la “famiglia di tpic…Grazie…

    Grazie anche per aver creato la chat, dove tu non sei mai comparsa (anche se abbiamo sempre avuto il sospetto che ogni tanto ci mettessi alla prova con qualche domanda assurda…), ma che mi ha fatto trovare amiche e amici veri.

    Ti affido due missioni impossibili che solo tu puoi compiere: adesso che sei “di là” se incontri la mia Gaia insegnale a non tirare…io non ci sono mai riuscita, se invece incontri la mia mamma insegnale ad amare i cani come facevi tu…non son mai riuscita neanche in quello…

    Grazie Valeria per quello che ci hai donato…è tantissimo.
    Un abbraccio fortissimo a Davide e Fabiana, forza ragazzi, la vostra mamma sarà sempre con voi.

    Silvia

  13. Come ho detto altrove, sono veramente addolorata. La consideravo un’amica, anche se di penna (anzi, di pelo). Ma credo che in questo momento stia rinfrescando l’addestramento di Strike, di Snowhite, di tutti i suoi pelosi che l’hanno preceduta, anche se loro magari non l’aspettavano così presto. So che la sua lontananza lascia un vuoto che non si colmera’, ma il tempo lo renderà sopportabile. Un abbraccio a tutti voi, umani e pelosi, vi aspetterò (quando potrete e riuscirete) su questo sito ogni giorno come facevo con lei, per imparare un poco con due sane risate.
    Grazie Valeria, arrivederci.

  14. Avevo iniziato a leggere i suoi articoli da 4 mesi….ed erano molto interessanti cosa dire mi dispiace tanto….Un grosso abbraccio alla famiglia e un saluto a VALERIA grazie per avermi fatto comprendere almeno un pochino i cani.

  15. Mi unisco a tutti gli altri, ancora non mi capacito come non mi capacito che le persone cattive (che a questo mondo ce ne sono tante), non abbiano mai niente. Sono credente eppure queste cose mi fanno imbestialire. Ciao Valeria, un forte abbraccio a voi ragazzi!

  16. Mi mancheranno molto la sua scrittura, la sua ironia e tutta la passione che veniva (e viene) fuori dai suoi articoli. Mi sembra impossibile che la morte possa colpire così, all’improvviso, quando meno te lo aspetti, ed interrompere di colpo un progetto, un percorso, una vita. Il mio pensiero si unisce a tutti quelli di affetto rivolti, in questo momento, a Fabiana ed a Davide, ma anche alla piccola Samba, alla quale è venuta meno la sua metà.

  17. Anch’io, come molti altri, sono capitato per caso su questo sito. Da allora, non ho potuto fare a meno di leggerne quasi quotidianamente gli articoli. Pur non conoscendola personalmente, Valeria era davvero, anche per me, una persona di famiglia.
    Ora non riesco a scrivere altro se non un immenso GRAZIE.

  18. non riesco…. non riesco a credere che sia vero…. le lacrime scendono sul mio stupore…. ma… valeria !!! no…. no…. penso ai tuoi figli… penso ai tuoi pelosi… al loro dolore immenso…. tutto così in fretta…. perchè… Parlavo di te, valeria, ad ogni mio amico con un peloso…. consigliavo di leggerti a tutti gli aspiranti adottanti a cui andavo a fare preaffidi per l’adozione di una codina….. non vedevo l’ora di leggerti… mi sembrava di leggere un’amica….. mi mancherai… mi mancherai… CI MANCHERAI…. a tutti……

  19. Come avevo già scritto nell’aggiornamento precedente, tutto ciò che so di cinofilia l’ho imparato da Valeria, qui e con i suoi libri. Avevo forse 11-12 anni quando i miei mi regalarono il suo “333 razze canine” che ancora conservo gelosamente.

    Quando ho letto della sua scomparsa ieri, non ci volevo credere. Quattro anni fa un altro “porco” mi portò via una delle persone più importanti della mia vita, dopo anni di sofferenza… non oso neanche immaginare come sia stato per Davide e Fabiana vedere Valeria spegnersi in neanche 10 giorni.
    Valeria per me era un’amica virtuale, una persona di famiglia, anche se ci siamo scambiate solo un paio di mail e messaggi su fb in cui rispondeva pazientemente alle mie domande idiote da “mammina ansiosa” nel periodo in cui il mio cucciolo era appena arrivato a casa. Ogni mattina dopo la passeggiata con Bruce, correvo qui a leggere gli articoli che pubblicava. I suoi articoli sono stati un punto fermo, una certezza per me nella crescita del mio Bruce. E per questo non finirò mai di ringraziarla. Quando stava a cronache animali l’ho “presentata” al mio ragazzo, dicendogli che quando fosse tornata da queste parti saremmo andati a conoscerla…

    Ieri, tra i tanti articoli che ho rivisto su fb, è rispuntato anche il suo “In memoriam”. Chi se lo ricorda? L’ho riletto con le lacrime agli occhi ma con un sorriso, perché lei era così, scherzava anche sulla sua morte.

    Io comunque rimango qui, continuerò ad aprire TPIC tutte le mattine, a seguire Davide e Fabiana, portando Valeria nel cuore.
    E adesso, cara Valeria, vorrei dirti solamente un enorme GRAZIE per avermi reso una sciuramaria un po’ meno sciura, per avermi aperto le porte di questo fantastico mondo, per aver risposto ai miei dubbi, per essere stata, anche se inconsapevolmente, la mia insegnante.
    Se mai riuscirò a realizzare il mio sogno di lavorare con i cani sarà anche merito tuo.

    Un abbraccio fortissimo a Davide e Fabiana.

    • tutti ce lo ricordiamo, e quando sarà passato questo momento torneremo sicuramente a rileggerlo per riderci sopra assieme a lei

  20. Un semplice saluto e un grandissimo grazie a Valeria per aver donato con generosità la sua competenza a tutti noi. Non ti dimenticherò… con stima e affetto un abbraccio alla famiglia e una carezza a Samba. Claudia

  21. Alla famiglia umana e animale, agli amici, ai colleghi e ai lettori della signora Rossi le condoglianze di una lettrice qualunque. Il poco che so dei cani e del mio cane lo devo ai suoi articoli. La sua scrittura, il suo sguardo sulla realtà, il suo stile intelligente, sincero e ironico hanno dato vita a una comunità non solo cinofila, ma anche espressiva. Questa comunità sente oggi l’immenso vuoto di lei e per lei l’immensa gratitudine.

  22. Riposa in pace.. Una cosa è certa. Ogni qualvolta parlerò di cani non potrai non venirmi in mente. Assieme alla perdita di Paolo Villani la tua è un altro duro colpo alla cinofilia italiana. Contento di averti conosciuto.

  23. Mi dispiace molto,io personalmente non l’ho conosciuta,ma mia figlia mi ha detto che era veramente una persona speciale.Un forte abbraccio a tutti.

  24. Ho messo piede per la prima volta in questo blog nel 2012 e non l’ho più lasciato. Leggere gli articoli di Valeria era la mia colazione quotidiana, un rito da consumarsi con una tazza di caffè vicina al pc.
    Ricordo quanto mi ha aiutato nella crescita del mio cane con i suoi consigli via email, email che custodisco gelosamente da tre anni e che sovente vado a rileggere.
    Oltre a consigli cinofili, consigli anche di vita, da persona meravigliosa qual’era. Un po’ come una seconda mamma per me.
    Avendo avuto casi di tumore in famiglia, posso consolarmi sapendo che il destino non le abbia riservato anni di sofferenze. Ma fa comunque male sapere che non c’è più.
    Un abbraccio ai familiari e a tutti i lettori di TPIC.

  25. Ciao Valeria e grazie di tutto. Unica, inimitabile, hai insegnato tanto al popolo per essere meno “Sciurmarie” e più cinofili. Ti sarò sempre grata per le letture, da quelle ironiche, a quelle più serie ma spiegate in maniera impeccabile. Avrei voluto conoscerti personalmente, perché facevi parte della “Cinofilia sana”: non quella schierata, bensì quella razionale. La tua splendida ironia ha allietato tutti noi… e di questo te ne saremo grati. Oggi ti penseremo con le lacrime agli occhi, ma in cuor nostro sappiamo che i ricordi tuoi saranno sempre piacevoli.
    Buon viaggio, ovunque tu sia.
    Condoglianze a Davide, Fabiana, tutti i suoi cari umani e non.

  26. poche parole per esprimere la grande perdita, un solo forte, caloroso, immenso abbraccio, anche se virtuale, ai cari di Valeria per il dolore che stanno provando ora. Grazie GRANDE Valeria per quanto hai fatto! ❤❤❤❤

  27. Non esistono parole adeguate per queste situazioni e allora anch’io preferisco guardare a quello che Valeria ha costruito e che e’ sotto gli occhi di tutti. E’ tanto e tutto importante e ci sono due ragazzi in gamba che potranno dare continuita’ a tutto questo. Ognuno di noi e’ una quantita’ di cose ma e’ e rimane quello che riesce a costruire e mettere a disposizione degli altri. Valeria ha costruito molto, molti guardano ammirati a quello che ha messo a disposizione di tutti e tutti guardano a lei e a quello che ha fatto con ammirazione ed affetto. Questo e’ un lusso che non si puo’ comprare e che in pochi si possono permettere. Valeria puo’, e si puo’ permettere, attraverso quello che ha costruito, di restare.

  28. Grazie davvero per tutto ciò che ci hai lasciato, è grazie a te se ho deciso di compiere il grande passo: prendere un cane, e non una razza qualunque, ma proprio l’husky, per ironia amara della sorte. Grazie per tutti quei consigli, quegli articoli che hanno ravvivato in me un sogno che credevo ormai lontano, grazie davvero.
    Arrivederci Valeria

  29. Non ho mai scritto per nessuno che non conoscessi personalmente, ma Valeria era parte della mia vita da decenni. Da quando ho acquistato i miei primi libri sui cani, sui Siberian Husky. Così l’ho scoperta e e come si fa con le cose preziose, l’ho sempre seguita, coinvolgendo anche mio marito in questo percorso cinofilo divertente e profondo perchè le cose importanti si possono dire anche con leggerezza e strappando un sorriso. Grazie di tutto. Un abbraccio speciale ai familiari e anche a tutti noi amici virtuali ora sicuramente più soli.

  30. Sono uno dei lettori che, in più occasioni, ha espresso contrarietà ad alcuni concetti riportati negli articoli di Valeria Rossi, nonostante ciò, rispetto il suo lavoro, le sue idee e soprattutto il suo impegno nell’ambito cinofilo. Oggi voglio ringraziarla per il suo contributo, perchè le divergenze risiedono nel metodo, ma non nel fine. Il desiderio di essere in sintonia con queste anime così bisognose della nostra guida, ci rende tutti simili. Grazie di cuore

  31. Leggere questo articolo spezza veramente il cuore. Non ho mai avuto l’occasione di conoscerti, ma mentre leggevo un articolo ho sempre immaginato la tua voce che spiegava, parlava con tutta la voglia, la passione e le conoscenze che poche persone hanno davvero… e tu sei tra queste. A me le lacrime scendono, non ci riesco a fermarle. Sarà perché ho il cuore “debole” per queste cose, sarà perché nonostante tutto ti ho sempre considerata vicina, sarà perché quando ero triste, a volte erano proprio i tuoi articoli divertenti a farmi tornare il sorriso… mi fermo qui. Non riesco davvero a credere che non ci sei più, che non vedrò ancora un tuo nuovo articolo in bacheca… Però grazie Valeria per ogni articolo che hai scritto e per tutto ciò di bello che hai fatto in questa storia che si chiama “vita”. Davide e Fabiana, so che riuscirete a fare del vostro meglio per mandare avanti tutto ciò che Valeria ha fatto fino ad ora. So che è difficile, ma dovete tener duro… Credo in voi e continuerò a credere in Valeria, perché “nessuno muore finché vive nel cuore di chi resta.”

  32. Non ti ho mai conosciuto personalmente, ma i tuoi scritti mi hanno tenuto compagnia, insegnato molte cose importanti sui cani e sulla cinofilia, e regalato qualche sorriso.
    Addio Valeria!

  33. Ho sperato fino all’ultimo che Valeria potesse farcela….sono sconvolta, tristissima e impotente dinanzi a questa atroce realtà….mi sento vicina a Davide e Fabiana.. Vi faccio le mie più sentite e sincere condoglianze e anche se non potrò essere presente all’ultimo saluto a Valeria, Vi sono vicina comunque.
    Come Daniela, anch’io Vi ho inviato dei “fiori” utili, perché mi sembrava il minimo da fare, dopo aver imparato un sacco di cose da questo sito fantastico.
    GRAZIE ancora Valeria per tutto quello che hai scritto, perché questo rimarrà per sempre e ci aiuterà a sentire più lieve la tua mancanza.
    Non riesco a scrivere altro con il nodo in gola…..Un abbraccio forte forte e chissà! Magari un giorno ci ritroveremo con tutti i nostri cani….
    Sabrina (ex Sabris nei commenti)

  34. Ciao Valeria, un saluto leggero ma sentito. Un bacio e un grazie di cuore perchè grazie a te mi sono avvicinata alla razza del Siberian Husky, al punto tale di diventare un’appassionata di questi cani nordici. Grazie a te ho scoperto un’infinità di cose, letto i tuoi libri, interessanti e pieni di incoraggiamenti. Ho seguito i tuoi articoli e in molti punti mi ritrovavo della tua stessa idea. Non ho fatto in tempo a conoscerti di persona, purtroppo, un mio grande rammarico, di certo avrai già conosciuto il mio tato, Silver, il fratello Zen e la sorella Lisa .. salutali per me e dì a Silver che mi manca tantissimo.
    Che il tuo spirito possa continuare a guidarci lungo il cammino della nostra vita.

  35. In questi ultimi giorni aprivo TPIC perché volevo a tutti i costi leggere di un miglioramento di Valeria, l’ho sperato fino in fondo. Vedere l’annuncio di oggi mi ha come spento e la prima frase che mi è venuta è stata: perché sono sempre i migliori che se ne vanno? Poi però ripenso a quanto ho imparato da lei e a quanto resterà delle sue conoscenze e del suo esempio a tutti noi. E mi consola sapere che dei migliori rimane sempre qualcosa, nel caso di Valeria rimarrà moltissimo.
    Che la terra ti sia lieve, Valeria, buon viaggio.

  36. Non ho mai avuto un cane, non direttamente almeno, ma ho sempre avuto una passione per il mondo cinofilo. Uno dei miei primi regali è stata proprio un’enciclopedia delle razze canine: molto bella, con tante immagini ma…statica.
    Il mio obiettivo era conoscere i cani, ma non in quel modo… “di più”, nemmeno io sapevo spiegarmi come.
    Poi ho trovato Valeria. Così, per caso, in una delle mie tante navigazioni online. Il suo primo articolo che ho scoperto è stato uno dei suoi “Il VERO standard del…” diamine, non ricordo quale. So che sono scoppiata a ridere e ho avuto la mia “eureka”: ecco cosa stavo cercando! Ecco “la donna che sussurrava ai cani”” Perché davvero, Valeria, ai cani ci parlavi davvero. Sicuramente più di una sciuramaria Jr. come me.
    Non ti ho mai visto direttamente all’opera, ma mi bastava leggere i tuoi post, i commenti dei tuo fan per capire che tipo di persona fossi.
    Una che non si limita a fare il suo mestiere, ma che addirittura lo ama con tutto il cuore, fino alla fine. Mi piaceva leggere come ti “scaldavi” su certe questioni, perché si vedeva da mille km di distanza quanto ci tenevi a insegnare a tutti, anche a i più testardi, le basi per vivere in armonia con il proprio cane.
    Certo i suoi metodi potevano piacere e non piacere; lungi da me giudicare! Ma Valeria ha sempre difeso ciò in cui credeva, e per quanto mi riguarda devo a lei tutto ciò che so sui cani. È stata, senza esagerare, una vera e propria “maestra” per me.
    E per questo, da allieva, non smetterò mai di ringraziarla.

    Ciao Valeria e un abbraccio grande come un Pastore del Caucaso ai familiari 🙂

  37. Sentite condoglianze a Figlio e Quasinuora, Valeriarossi lascia un grande vuoto in tutti noi. Anzi, no: lascia un grande pieno. Un abbraccio virtuale ma sincero.

  38. Leggo da un po’ di tempo TPIC, ma non ero mai intervenuto.
    Dai suoi interventi, si capiva che Valeria era una persona appassionata e buona; non l’ho mai conosciuta, ma la sua scomparsa mi rattrista molto.
    Un abbraccio stretto stretto a Davide e Daniela.
    Riposa in pace.

  39. In questi casi non c’è molto che si possa dire senza sembrare fuori luogo, perché ogni dolore viene vissuto diversamente da ogni persona. Io ho ricominciato a scrivere dopo anni ispirata dall’ironia di Valeria, e ricorderò per sempre le belle parole che mi disse quando lesse i pezzi che le mandai. Un abbraccio forte ai suoi cari.

  40. Ti seguivo ormai da diversi anni e recentemente ho seguito un tuo webinar, anche se ho commentato sempre molto poco. Questa notizia mi ha colpito perche’ mi sembrava di conoscerti e ridevo veramente tanto ogni volta che leggevo i tuoi articoli ironici e pungenti, ma sempre pieni di verita’ e CONOSCENZA! Mi dispiace non averti conosciuta! Continuavo a guardare quando saresti venuta nella mia citta’. Mi rimarrà un grande ricordo e forse andro’ ogni tanto a rileggermi i tuoi articoli, come ho sempre fatto quando mi venivano dei dubbi con la mia dobermann “agitata”.
    Grazie per quello che ci hai dato, i Grandi sono cosi’, lasciano sempre qualcosa ai posteri e tu hai lasciato tanto.
    r.

  41. L’unica cosa da cui si può ricavare un poco di consolazione, è vedere in quanti di noi Valeria è presente, quante vite ha cambiato, quanto ha insegnato, quanto ha lasciato. Non morirà mai veramente, sopravvive nei consigli che quotidianamente cerchiamo di mettere in atto. Oltre ad una grande persona, un grande personaggio, un pezzo di storia, una figura che si è semplicemente divisa per andarsi a trasferire in ognuno dei nostri cuori. Parleremo sempre di lei e cercheremo di comportarci come avrebbe voluto, sarà il modo per non perderla mai 🙂

  42. Ciao Valeria, in questi anni non ti abbiamo mai incontrata ma abbiamo letto e commentato in famiglia molti dei tuoi scritti, spesso stringendo accanto qualcuno dei nostri amati cani.

    In realtà via via che cercavamo di imparare e capire un po’ di più dell’universo canino, ci è sembrato anche di conoscere te, sempre un po’ di più.
    Certamente perché sei stata una persona competente, precisa nella tua professione – ma non solo; ogni volta, hai saputo essere empatica, spesso ci hai emozionata, sempre ci hai fatto riflettere su quanto la Vita poteva offrirci, anche attraverso l’Amico cane.
    Grazie.

    Chissà quanti Cani ti sono già corsi incontro scodinzolando, là dal Ponte dell’Arcobaleno: è stato il più meritato benvenuto per te.
    E a chi chi umano e canino è rimasto qui, un sincero abbraccio e carezza
    Erika e Roberto

  43. Non la conoscevo di persona, ma mi ha insegnato tanto con i suoi scritti. Da quelle letture ho capito che era, anzi rimarrà una persona speciale.Sentite condoglianze.

  44. Ciao Valeria, sei stata la mia guida con Oscar e mi hai fatto tanto ridere con i tuoi articoli umoristici (specialmente quando ti riferivi ai cugggini o a Berlusconi).Ho sempre condiviso la scelta dei bersagli del tuo intelligente sarcasmo. Sei stata competente ma non presuntuosa, ironica, e, sopratutto mi hai insegnato che un bel rapporto col proprio cane e’ una conquista per la quale si deve lavorare tanto, c’e da sudare ma può valerne la pena. Grazie dunque e buon viaggio. Un saluto affettuoso a Davide, Fabiana e ai vostri compagni di vita a quattro zampe.
    ,

  45. Esprimo qui il mio dispiacere, e le mie condoglianze ai suoi cari.
    Penso sinceramente che se non ci fosse stata la piacevolezza e l’ironia dei suoi libri e articoli, di certo la mia cultura cinofila sarebbe rimasta abbastanza al palo, e poi… non avrei avuto nessun vero e proprio mito nell’adolescenza!
    Quindi, mi sento di ringraziarla per quanto ha fatto per la Cinofilia, e, nello specifico, per me cinofilo in erba, e per il mio cane sempre un po’ matto, seppur “solo” virtualmente.

  46. È stata la mia principale fonte in materia di cultura cinofila; per qualsiasi dubbio leggevo i suoi articoli e seguendo le sue dritte mi sono trovata sempre bene con i miei due “ragazzi”. Mi manca già la sagacia e l’ironia bonaria e intelligente con cui guardava e analizzava le cose…un abbraccio a voi. Maria Rosaria

  47. Non credo esistano termini appropriati per esprimere le emozioni del momento. Davide,il dolore è tuo.Hai perso la mamma e CHE mamma.Attraverso lei abbiamo imparato tanto,anche a conoscere un po’te e la pandina Fabiana.Siete i suoi testimoni.Quello che ha costruito è grande,ha toccato veramente le coscienze delle persone che l’hanno incrociata nella loro vita..e non solo a livello cinofilo:quanta gente è riuscita a farsi Amare da chi non l’ha neanche mai vista personalmente?Tua mamma aveva un dono,lo sai,che non andrà perso facilmente. E sono sicura che questo ti accompagnerà per sempre e ti renderà orgoglioso.Da parte mia un grazie a Valeriarossi per aver dato anche lezioni di vita,oltre che di cinofilia.

  48. Quel poco che sappiamo sui cani lo abbiamo imparato grazie a te.
    Grazie ai tuoi veri standard abbiamo conosciuto il Pastore Bergamasco e adesso ne abbiamo uno.
    Non ci sono parole per esprimere la nostra gratitudine.
    Ci mancherai.
    Tanto.

  49. … di tutti i sorrisi, di tutta l’ironia, dell’intelligenza, del sapere e di tanto altro che ci hai saputo donare… Ciao Valeria…

  50. Cari Davide e Fabiana, sulla persona di Valeria Rossi è già stato detto tutto e posso solo
    dire che mi associo con tutto il cuore. Non vi conosco, non la conoscevo, ho scoperto TIPC perché cercavo informazioni su un problema. Mi sono rasserenata per le cose che aveva scritto, mi sono agitata (sono una Sciuramaria ) mi sono arrabbiata (perché considera poco i cani piccoli) l’ho ammirata ( ed ho iniziato ad ammirare i cani che mi fanno paura rott, pittbull, mastini), ho divorato i suoi ed i vostri articoli per cercare di capire di più. Ho pianto con il post del 23, la gravità della situazione era palese, anche se ho sperato come tutti. Posso solo dirvi che vi sono vicino. Una bella persona ci ha lasciato, se esiste un posto migliore lei è sicuramente la .. un abbraccio Cinzia

  51. Conosco il vostro dolore purtroppo ho perso i miei genitori giovanissimi con lo stesso male ed aggiungere parole sarebbe inutile solo il tempo attenua il dolore e permette che le persone che ci hanno lasciato vivano nei nostri ricordi per sostenerci ed andare avanti nel nostro percorso.Posso solo aggiungere un grazie Valeria Rossi per la tua conoscenza per la tua ironia per la tua disponibilità ad aiutare tutti noi lettori di TPC di come rapportarci con i nostri pelosi ed un grazie da parte mia in particolare per aver risposto ad una mia e mail quando ti ho chiesto aiuto per i miei pelosi.Un’abbraccio forte ragazzi e spero che possiate continuare il suo lavoro.

  52. Non ho le parole per descrivere il vuoto che sento dentro, leggerla da sempre e condividere ogni sua parola, ha fatto sì che la sentissi vicina, come è più di un’amica, una sorella. Di Lei mi resterà il pensiero, la personalità, lo spirito, la sagacia. Vi sono vicino in questo momento drammatico e vi ringrazio per tutto ciò che farete per mantenere vivo il suo ricordo. Grazie a Valeria per tutto ciò che ha fatto e per aver cresciuto dei figli come voi. Vi abbraccio forte, aldo.

  53. In questo momento in cui, a Savona, secondo programma , viene dato l’ultimo saluto a Valeria, il mio pensiero con quello di tantissimissimi altri, sale al Cielo e lì l’accompagna.
    “.. Eccomi! scusa il ritardissimo, ma tra spiegazione lunga e video avevo bisogno di un po’ di tempo..”
    è l’esordio della risposta ad una mia richiesta di alcuni mesi fa.
    Lo condivido con voi perché con questo mi sembra di vederLa rispondere ora e ancora.. E perché oltre all’entusiasmo contaminante che trapela da ogni Suo scritto, alla ricchezza di idee e a tutte quelle qualita’ che già emergono leggendo i nostri commenti, leggendo Valeria Rossi a me e’ arrivata sempre la percezione di un equilibrio e sobrietà oggi molto rare.
    Forse la differenza che possiamo fare ora e’ davvero di non disperdere lo sforzo di divulgazione e aggregazione promosso sinora. Io vi cercherò qui, come cerchero’ Valeria Rossi continuando a esplorare il sito e nei Suoi libri, in ricerca di tutto quello che l’Autrice ha voluto comunicarci e condividere. Arrivederci.

  54. È una tristezza e un dolore immenso sapere della scomparsa di Valeria Rossi che conoscevo solo di fama e per i suoi scritti così amati e ammirati. Se una consolazione ci può essere è che se il frutto non cade mai così lontano dall’albero, voi che continuate la sua opera e il suo impegno sarete sicuramente all’altezza delle sue aspettative.
    Stefano R.

  55. Mi spiace tantissimo…grande tristezza…
    Ragazzi, portate avanti la sua eredità: la sua visione della cinofilia ricca di buon senso e sempre protesa al futuro e al miglioramento, la sua impagabile ironia, il senso critico mediato dalla grande preparazione ed intelligenza. Il suo lavorare per passione, una cosa rara e preziosa. Il modo migliore per onorare una persona è seguire il suo esempio di vita, e qui, per me, è proprio il caso…

  56. Non posso tenere cani ma leggevo tutto quello che scriveva Valeria perché aveva passione, competenza e humor da vendere. Mi dispiace tantissimo e mi unisco a voi nel dolore.

  57. Per me è come aver perso la signora che nel quartiere sa darti consigli su come crescere i figli. È stato questo per me lei con la mia prima cucciola, ed un appuntamento quotidiano che non mi ha mai annoiato. Ciao e grazie.

  58. Tra una settimana prenderò il mio cucciolo, quello che ho scelto guidata dai suoi “veri standard”, da un buon allevatore, che sono riuscita a selezionare attraverso i suoi consigli; a me il compito di imparare per prove ed errori ma con un solido filo giuda. Grazie.
    Figlio e quasi nuora, vi abbraccio forte.

  59. Accidenti…non entravo su questo sito da tempo e mi trovo questa notizia.
    In
    queste situazioni non so mai cosa dire, mi limiterò a dire che mi
    dispiace molto per Valeria ed anche per gli affetti (umani e non)
    che ha lasciato…conosco bene il dolore di chi resta.
    Grazie per tutto ciò che hai fatto per noi e per i nostri cuccioli in questi ultimi anni Valeria.

  60. Te ne sei andata..

    te ne sei andata proprio mentre mi occupavo di Kyra, mentre dolcemente si lasciava fare l’ennesima flebo. Proprio nello stesso periodo in cui tu ti stavi spegnendo ..anche la mia Kyra stava peggiorando .. oggi è ancora con me ma in qualche modo sono convinta che le hai mandato un pensiero prima di andare dove sei ora e forse è per questo che è ancora qui con me. E lei continua a lottare proprio come facevi tu. Combattiva e ironica, fino alla fine.

    Ora, probabilmente ti trovi un posto pieno di cani, un posto dal quale ci guardi e ci prendi in giro, mentre scrivi un articolo.. Ahh i tuoi articoli. Mi si è aperto un mondo quando quel giorno, tanti anni fa, ho scoperto il tuo sito.. questo posto meraviglioso in cui mi sento a casa, in cui ti leggevo e leggevo della tua famiglia e mi sembrava di conoscervi da sempre! Le persone a volte ti lasciano un segno proprio perché ti sanno far sentire “a casa”. Quella sensazione magica, che pochi sanno dare.. pochi sanno trovare..

    faccio fatica a scrivere, mi si bagnano gli occhi di lacrime perché tu, Valeriarossi, mi mancherai come fossimo amiche! Mi mancherai immensamente.. hai lasciato un segno dentro di me. Mi hai cambiato la vita! Come una mamma, come una zia .. perché diciamolo, sono ancora una ragazzina di 25 anni che sta capendo cosa vuole fare nella vita .. e che grazie a te è maturata ed è cresciuta. Che grazie a te.. ora.. le mie due bestiacce mi guardano e so che sono felici, ed è merito tuo.

    Sono triste perché Kyra sta morendo, ma voglio credere che verrà da te. Non so tra quanto (non me lo sanno dire).. ma preparati perché una boxerina terremoto verrà a conoscerti! Verrà a giocare con te e a imparare a fare gli attacchi (cosa che sono sicura avrebbe amato, lo sport perfetto per lei ma che non le ho mai fatto fare..perché ero piccola, perché ero ignorante, perché me lo hai insegnato tu).

    Lei ti incontrerà prima di me, e di questo mi pento.. anzi sono davvero arrabbiata con me stessa per non essere venuta a conoscerti prima! Ho rimandato sempre per un motivo o per un altro .. perché non vivo vicino a dove stavi.. ed oggi posso dire che è un grande rimpianto che mi porterò dietro! Per fortuna restano le tue parole.. i tuoi articoli .. i tuoi figli ..

    Davide, Fabiana.. vorrei abbracciarvi e farvi sentire quanto mi dispiace.
    So che non ci sono parole, so cosa state passando. Siete speciali, per me.
    … come sempre però: per fortuna ci sono loro, i cani. Che sono la nostra salvezza sempre, la nostra consolazione.

    Un abbraccio

  61. Sentite condoglianze a tutti voi.
    Non sono riuscito a conoscere Valeria di persona, ma è come se fossimo stati grandi amici, da quando circa quattro anni fà, ho iniziato ha leggere i suoi articoli ed i suoi libri, che mi hanno aiutato, fatto amare ancora di più il mio ed i cani in genere, mi hanno fatto ridere e riflettere.
    Grazie per tutto quello che hai insegnato a noi comuni mortali proprietari di cani. Ci mancherai. Luciano e Pedro

  62. Non ci posso credere..Se non altro, Valeria è stata forte fino all’ultimo.
    Da come scriveva, sembrava la stessa forte, appassionata e vitale persona di sempre.

    Mi dispiace tantissimo, ragazzi.
    Questa cosa è stata come un treno in corsa che ha travolto tutti quanti…
    Vi faccio le mie condolianze.

  63. Volevo anch’io porre le mie condoglianze ma non trovavo parole adatte. Poi leggendo un vecchio articolo di Valeria dedicato al gatto Ciro ho trovato queste sue parole che me hanno commossa:

    “Perché tutte le cose finiscono, anche quelle che sembrano eterne.

    Ma quando sono state cose così belle e tenere e dolci…allora si può
    anche chiudere l’ultima pagina sentendosi più sereni che tristi”

  64. Vi porgo le mie più sentite condoglianze e continuerò a sostenervi nella prosecuzione dell’opera di Valeria Rossi qui su Tpc. A Valeria: un grande grazie a una grande maestra di cinofilia, perchè mi hai insegnato tanto. Buon viaggio

  65. Grazie Valeria, mi manchi già tanto tanto, ti porterò per sempre come un piccolo prezioso tesoro nei miei pensieri e nei miei ricordi.

  66. Grazie di tutto Valeria,purtroppo non ho mai avuto la fortuna di conoscerti ma la tua grande saggezza ed esperienza(unita ad una fantastica dose di ironia e passione pura) mi hanno insegnato davvero molto sui nostri amici a 4 zampe. Non ti dimenticherò.

  67. Daniela Baiulin Artioli

    26 maggio alle ore 17:31

    Il fenomeno delle sovrauccisioni nei predatori (sconsigliato ai romantici!)

    E’ di questi giorni una vicenda di tanti animaletti trovati uccisi in
    centro di recupero, notizia passata anche sui TG nazionali.

    Inizialmente si pensava alla mano di qualche uomo crudele, cosa che
    sembra quasi far piacere a tanta gente, come se far vedere che crudele
    sia l’uomo sia la moda del momento. Uno strano fenomeno per cui far
    vedere quanto sia cattivo il prossimo serve a rendere migliori noi, di
    fronte noi stessi e agli altri.

    In realtà, facendo l’autopsia alle povere bestiole, si è visto che erano state uccisi da volpi.

    Ora senza entrare nel merito della vicenda su cui confesso, non ho
    tanto approfondito, ho pensato di scrivere questo articolo, perché
    l’argomento comunque salta spesso fuori e ne scaturiscono discussioni
    anche animate. E di nuovo son qui a far chiarezza, se possibile, a chi
    ha voglia e pazienza di leggere i miei articoli.

    Parliamo allora
    di uccisioni in eccesso da parte di predatori anche selvatici, e non
    solo di quelli addomesticati, come il cane.

    Già, perché la vita è
    dura, duro è sopravvivere, e nonostante al giorno d’oggi imperversi il
    veganesimo, il gentilismo e l’eccessiva morbosità verso gli animali,
    dalla quale non lo nego, sono affetta anche io, beh, non viviamo a
    Disneyland!

    Da che mondo e mondo esistono prede e predatori, e la lotta per la sopravvivenza lo ripeto è dura, molto dura!

    La natura non ha mai guardato all’individuo, ma alla specie. La natura,
    nella quale tutte le specie si sono evolute, ha sempre premiato chi era
    più adatto a sopravvivere nel proprio ambiente, ed è sempre stata
    crudele con quei soggetti che lo erano meno.

    Ma è così che ci siamo evoluti, e che siamo diventati, tutti, inteso come specie, perfetti per la nicchia ecologica occupata.

    Mi capita di assistere a “risse” nei forum, fra persone che affermano
    che l’uomo è crudele, è brutto e cattivo. Gli animali invece sono puri,
    non sono cattivi, e non fanno del male per niente.

    Nemmeno il lupo, dicono, uccide per divertimento o per niente ma solo il necessario!

    FALSO! niente di più falso…

    Ora, c’è da fare un po di etologia, e c’è da spiegare concetti per cui
    ci vorrebbe un corso completo, per dare un quadro esauriente. Ma
    cerchiamo di essere brevi, dote di cui io a dire il vero sono “un po’”
    carente…

    I comportamenti degli esseri viventi sono in parte appresi e in parte innati.

    Quelli innati, una volta chiamati istinti, ora tendenzialmente
    “comportamenti specie specifici” o “ad alto determinismo genetico”, sono
    automatici, non ce li insegna nessuno, lo facciamo e basta.

    Esistono degli stimoli, ovvero diciamo, qualcosa nell’ambiente che muta e
    che attira la nostra attenzione (un suono, qualcosa che si muove, una
    luce ecc ecc…), e se questi stimoli sono “stimoli chiave” per la nostra
    specie, si dice che “elicitano” un comportamento.

    Ad esempio l’apparire di una lepre, “elicita” il predatorio nel cane.

    Stimoli NON specie specifici, in genere prima o poi in un modo o
    nell’altro, assumeranno un significato in base alle esperienze e alle
    sensibilità individuali, nel corso della vita di un individuo.

    E
    qui sfociamo nel condizionamento e nell’apprendimento, ma è un capitolo
    lungo che in questo momento non ha senso tirare fuori, che però è molto
    affascinante, di cui consiglio l’approfondimento ai ghiotti di etologia,
    quale sono anche io.

    Badate bene che questo vale anche per noi,
    che non siamo “cattivi o crudeli”, ma siamo solo “un po’ più complessi”
    di tanti altri animali, per cui il nostro equilibrio psichico è ben più
    difficile da mantenere, dove la cultura influisce ancora di più che
    nell’animale, e questo può creare grossi danni quando questo non
    avviene. Inoltre siamo decisamente più abili e cognitivamente superiori,
    da essere capaci di creare danni immensi. Ma anche questo è un discorso
    lungo.

    Ma se ci pensate vi sarà capitato di sentire animali
    comportarsi in modo “crudele” quando in genere non è “normale” per la
    loro specie, ad esempio, cani maschi adulti aggredire o addirittura
    uccidere cuccioli, cosa che un adulto equilibrato, non farebbe mai. E
    quindi? Son cattivi anche loro? NO! Cattivo è un concetto che abbiamo
    conianto noi. Semplicemente, o son nati diciamo così “difettosi”
    (deviati geneticamente riguardo alle caratteristiche di specie), o le
    loro esperienze di vita non hanno fatto di loro un adulto equilibato,
    come dovrebbero essere normalmente gli adulti della specie stessa.

    Quello che a me da fastidio, è vedere questa aggressività verso i
    nostri conspecifici e questo AMMMOOOORE incondizionato verso qualsiasi
    altra forma di vita, che, diciamocelo, è un po innaturale, perché
    dovremmo prima badare a “Noi stessi”, inteso come specie.

    E allora sfatiamo un po’ di luoghi comuni diffusi in questo periodo di “buonismo animalesco”.
    Del resto vorrei vedere questi buonisti che fine farebbero, se messi nella savana in mezzo ad un branco di leoni…

    Questi comportamenti di cui sopra, che vengono messi in atto in modo
    “istintivo”, sono comportamenti che sono appunto stati premiati dalla
    natura stessa, in quanto davano un vantaggio a chi li metteva in atto,
    consentendo loro o di salvare la pelle da un pericolo, o di procreare, o
    di nutrirsi, perché gira e rigira, salvare la pelle, mangiare e
    procreare, e quello che fanno tutti gli esseri viventi, anche se ripeto,
    so che sto smontando tanti miti romantici.

    Ebbene si, perché
    anche l’amore, quello che c’è fra umani, fra parenti, fra mamma e
    figlio, fra amici, fra marito e moglie, alla fine è “adattativo” per
    portare avanti la nostra specie, è brutto dirlo, ma è così. Ad es, la
    coppia uomo donna, dalla notte dei tempi, si forma e si lega in modo
    così forte, perché la nostra prole ci mette tanto a diventare
    indipendente. In questo modo il legame duraturo e il senso di protezione
    farà in modo che il cucciolo di uomo possa essere concepito e crescere
    sano e forte fino all’età adulta.

    Il fatto che la donna sia
    fertile ogni mese, ma non resti incinta così spesso, il fatto di avere
    rapporti sessuali continui e non solo nel periodo dell’estro come per
    altre specie, rinforza e protrae nel tempo tale legame.

    L’ho detto… che questo non è un articolo consigliato agli incurabili romantici eh!

    Bene, ma come si è arrivati a questi istinti? Molto semplicemente,
    c’erano individui che magari inizialmente anche solo in modo più blando,
    ma reagivano a certi stimoli in una determinata maniera, che era più
    proficua del modo in cui reagivano altri, o comunque era proficua in
    generale, per dare un vantaggio e consentire la salvezza e la
    riproduzione del soggetto, al contrario di chi si comportava
    diversamente.

    Ma il comportamento, anche appreso, ha sempre una
    base nella genetica, e quindi chi aveva un comportamento più idoneo,
    riuscendo a sopravvivere a riprodursi, passava questa tendenza
    comportamentale anche alla prole.

    Ecco perché certi comportamenti sono innati e al massimo “si aggiusta il tiro” con l’esperienza.

    Sono comportamenti fondamentali per la sopravvivenza di quella specie! E
    solo chi li mete in atto “va avanti” portando avanti i propri geni.

    L’evoluzione favorisce il più adatto, sia morfologicamente, che come
    comportamento, a sopravvivere e occupare una certa nicchia ecologica.

    Vi faccio una domanda, ma secondo voi, il cane è scemo? A correre dietro la pallina? Non lo sa che non si mangia?

    E certo che lo sa… magari ci casca la prima volta, credendo che ne so
    un topolino, ma poi lo vede, lo capisce, che non si mangia… eppure
    continua a rincorrerla- E lo sapete cosa fa la pallina? “Elicita” il
    predatorio!

    E’ proprio che, mettere in atto il predatorio
    gratifica il cane, proprio al livello chimico, come circuito della
    gratificazione e del piacere. Anche se alla fine non si mangia! (E
    anche sul circuito della gratificazione suggerisco approfondimenti!)

    Quindi, sfatiamo pure un altro mito romantico. Alla fine il cervello è
    solo chimica, è la chimica che ci spinge ad agire, che ci fa provare
    piacere o dispiacere, gioia o tristezza e cosi via. E spesso scompensi
    chimici provocano ad es depressione, tanto per dire. E pure i tanto
    nobili sentimenti, sono adattativi alla sopravvivenza della specie.

    Ora, tornando ai predatori, che abbiamo divagato già fin troppo, del
    resto i concetti in ballo son tanti… dicevamo, come mai, accade a volte,
    che invece di UNA preda, ne facciano fuori tante, troppe? Visto che
    ancora qualcuno dice che è impossibile, solo l’uomo fa certe cose?

    E invece succede, eccome che succede!

    Beh, andare a caccia ragazzi, è fatica, è dispendio di energie, e spesso… finisce a vuoto.

    Ora, o si ha una gran voglia di andare a caccia, o si muore di fame. Ne
    consegue che nei predatori, come dice la parola stessa, l’istinto
    predatorio è fortissimo! Perchè se non lo fosse si sarebbero estinti da
    un pezzo.

    Ma i predatori, non cacciano per mangiare, cacciano
    perché provoca in loro gratificazione! Poi certo, imparano che per
    mangiare devono andare a caccia. Ma lo fanno PERCHE’ GLI PIACE!

    Se cosi non fosse, ripeto, i cani con ancora un forte istinto
    predatorio, non rincorrerebbero la pallina. E noi ci siamo tenuti
    l’istinto predatorio in un bel numero di razze da lavoro, perché è
    proprio su questo, che facciamo leva, svolgendo attività con i nostri
    cani.

    Del resto al giorno d’oggi non avrebbero più bisogno di
    dare la caccia alla ciotola, al contrario del cugino lupo che ancora
    campa procacciandosi il cibo da solo.

    E di fatti, in razze in cui
    il predatorio era inutile se non addirittura dannoso, tale istinto,
    previa selezione, non è più o quasi presente, come in alcune razze da
    compagnia o di custodi del gregge.

    Tornando ai predatori
    selvatici, sono rimasta affascinata, quando ho sentito raccontare da una
    famosa etologa, ad un corso addestratori, di come avessero provato a
    scoraggiare i lupi americani, nel cacciare le pecore.

    Perché, noi
    in Europa, abbiamo tradizioni millenarie di pastorizia, e abbiamo, per
    ogni regione europea, la rispettiva razza autoctona di grandi molossi
    veloci da difesa del gregge adatti allo scopo. Ma in America
    inizialmente non avevano questi cani, pare poi ne abbiano importati
    proprio dall’Europa dopo il fallimento di altri metodi.

    Per
    cercare di far si che il lupo non cacciasse più le pecore, inizialmente,
    avevano ben pensato di provare a sfruttare “l’effetto Garcia”. Quel
    comportamento anch’esso innato, e che abbiamo anche noi, per cui se un
    cibo ci provoca malessere, poi ci diventa repellente. E’ un istinto di
    auto-difesa, perché magari se ingeriamo un cibo tossico, e abbiamo la
    fortuna di salvarci, poi… eviteremo di nutrircene di nuovo, e anche in
    questo caso, chi non evitava di continuare a nutrirsene, possiamo
    immaginare che fine facesse e perché quindi, questo istinto sia
    fortemente presente. A chi non è mai successo, di mangiare qualcosa,
    stare male e poi per un bel pezzo avere sensazione di nausea o schifo di
    fronte a quel cibo? O … bevanda alcolica dopo le prime sbornie da
    ragazzini?

    Ecco… in America hanno provato a imbottire carcasse di
    pecora con qualche sostanza che facesse solo star male i lupi, dei
    quali non volevano l’estinzione, ma dai quali era necessario difendere
    le greggi, e le hanno messe a loro disposizione.

    Beh, purtroppo, la cosa ha funzionato a metà. I lupi smisero si di mangiare pecore, ma non di cacciarle!

    Perché alla fine, lo fanno perché il loro istinto gli dice di farlo, e
    nel concludere la caccia, provano piacere, anche se poi non consumano la
    preda.

    Ora, è proprio questo meccanismo che si innesca in
    contesti non naturali. In contesti che, spesso per opera dell’uomo, non
    sono gli stessi in cui le specie si sono evolute.

    Serragli o
    pollai, dove le prede sono tutte rinchiuse, e magari comportamenti
    anomali di animali addomesticati e voluti dall’uomo con un certo
    comportamento, per la loro migliore gestione da parte dell’uomo stesso,
    fa si che a volte accadano stragi di animali da cortile.

    Quello
    che succede è questo, il/i predatore/i va/nno a caccia, e cattura/no la
    prima preda. Consumata la stessa, in genere non dovrebbero più esserci
    altre prede li che guardano, aspettando il loro turno ed essere a loro
    volta uccisi. E comunque liberi in natura avrebbero modo di disperdersi e
    quindi i predatori, sazi e stanchi, avrebbero meno voglia di
    ricominciare daccapo.

    La caccia in natura dicevamo, non sempre finisce bene per il predatore, anzi, quasi mai.

    Ma se le prede sono ancora lì, tutte chiuse in uno spazio angusto, e
    magari al muoversi del predatore dopo il pasto, si agitano e
    incominciano a correre alla rinfusa, beh, l’istinto predatorio viene di
    nuovo innescato, la loro cattura risulta abbastanza facile e i predatori
    possono arrivare a far fuori tutti o quasi gli animali presenti,
    ovviamente senza più consumarli in quanto satolli…

    Anche a me è
    successo, che i cani dei vicini siano entrati nel pollaio, e in un paio
    di raid abbiano sterminato tutto, ma ogni volta trovavo un solo becco e
    paia di zampe come resti non consumati di una delle galline uccisa, e le
    carcasse degli altri animali ancora intatte o quasi. E penso che una
    cosa simile l’abbiano sentita o vista succedere in tanti.

    In
    natura una strage simile difficilmente capita, anche se sono stati
    segnalati cassi di uccisioni multiple, ad esempio da parte di lupi che
    però, nei giorni successivi, tornano a consumare quel che resta delle
    carogne, in natura nulla va sprecato!

    Ma se l’uomo ci mette mano e cambia il paesaggio, abbiamo come conseguenza queste, in apparenza, deviazioni comportamentali.

    Questi comportamenti sono stati osservati quindi praticamente in ogni
    predatore, dal cane al lupo allo sciacallo alla volpe alla faina e via
    dicendo.

    Ecco che se la volpe entra nel pollaio fa strage. Fenomeno detto Henhouse Syndrome o sindrome da pollaio. Link articolo.

    O se il lupo entra in un serraglio di pecore le fa fuori tutte e cosi via. link articolo

    Se avete voglia di approfondire, troverete tanto materiale a riguardo.

    Del resto, come ho già detto, gli argomenti sono tanti e tanto complessi, come anche tanto affascinanti,

    quindi questo è solo un piccolo scorcio di una parte del comportamento
    animale, ed un invito ai golosi di scienza, eventualmente, ad
    approfondire.

    Daniela Artioli

  68. I giorni sembrano essere trascorsi invano: ancora mi pare impossibile che Valeria non ci sia più, che non arriverà più la notifica dell’articolo del giorno. Abbraccio voi ragazzi (figlio e quasinuora) come se vi conoscessi di persona e vi chiedo col cuore di far vivere TPC, di non disperdere il grande patrimonio di cultura cinofila che Valeria ha donato a tutti noi nel corso degli anni. A me stessa e agli altri che come me seguono TPC chiedo di iniziare a contribuire per la sua sopravvivenza: abbiamo ricevuto molto, è tempo di restituire qualche briciola.

      • in questi giorni penso sempre anch’io come fare. A parte l’eventuale donazione e partecipazione alla chat, forse un bel modo sarebbe nel far “rivivere” certi articoli con le nostre discussioni ed i nostri commenti. Ognuno di noi si sta sicuramente rileggendo alcuni articoli di Valeria, se li riaprissimo con i nostri commenti, almeno potremmo contribuire a mantenere vitale TPIC, finchè Davide e Fabiana non riescono ad organizzarsi. Se io rispondo a te, ti arriva la notifica e così vai a riprendere l’articolo, e avanti a catena. Che dite?

  69. Cara Valeria,con la tua grande passione ed esperienza hai completamente trasformato la mia vita(e quello di migliaia di persone),e con essa il concetto stesso che avevo di “allevatore” e “cinofilo”. Mi hai insegnato che solo L’AMORE VERO ed il RISPETTO per i nostri animali può permetterci di essere brave guide,e di questo non potrò mai ringraziarti abbastanza. Non ti dimenticheremo mai.

  70. Notizia tremenda.. è difficile trovare anche le parole per come è giunta inaspettata, per me che ero un saltuario frequentatore. Un grazie per tutto quello che ci hai insegnato e un abbraccio ai tuoi cari. RIP

  71. Cara Valeria, ero cosi’ convinta che ti avrei conosciuta quest’anno di persona, in qualche modo, magari partecipando ad un training o ad un seminario…
    Una cosa e’ certa, ti ricordo e ricordero’ tutti i giorni comunque.
    Grazie Valeria, che fortuna che ho avuto. La fortuna di incappare sul tuo sito; di averti indirettamente conosciuta attraverso un anno e mezzo di letture e riletture quotidiane dei tuoi bellissimi articoli, e dei suoi relativi commenti; di aver bevuto alla fonte della tua incredibile conoscenza, che e’ stata cosi’ generosamente messa a disposizione, con tanta simpatia, energia, umilta’ e franchezza; di vedere coi miei occhi i grandi successi della mia bella randagia, Djianig, e sapere che tali successi li abbiamo ottenuti grazie a te, che hai il talento di semplificare cio’ che sembra a volte cosi’ complicato. Forse perche’ non manchi mai di dare spiegazioni evidenziando il necessario approccio mentale, il che fa una grossa differenza.
    Sei una persona vera, che non ha bisogno di fare marketing patinato. Sei diventata un mito per me, che troppo presto ha dovuto lasciare i suoi cari e tutti i suoi seguaci.
    Avro’ bisogno anche io di tempo per accettare questo brutto fatto; ma spero di renderlo piu’ accettabile immaginandoti sempre al nostro fianco, sia durante nuovi challenges che durante le celebrazioni per averli superati.

    Caro Davide e cara Fabiana, un abbraccio di tutto cuore a voi..
    Come molti hanno gia’ espresso, anche io vorrei in qualche modo partecipare per mantenere TPIC attivo, ma confesso che non sono una grande scrittrice.. Mi farebbe molto piacere poter contribuire in qualche altro modo, se avete / avrete qualche idea (magari traducendo in inglese articoli di un certo interesse, sarebbe utile?).
    Vi tengo nei miei pensieri.

  72. Cara Valeria, ero cosi’ convinta che ti avrei conosciuta quest’anno di persona, in qualche modo, magari partecipando ad un training o ad un seminario…
    Una cosa e’ certa, ti ricordo e ricordero’ tutti i giorni comunque.
    Grazie Valeria, che fortuna che ho avuto. La fortuna di incappare sul tuo sito; di averti indirettamente conosciuta attraverso un anno e mezzo di letture e riletture quotidiane dei tuoi bellissimi articoli, e dei suoi relativi commenti; di aver bevuto alla fonte della tua incredibile conoscenza, che e’ stata cosi’ generosamente messa a disposizione, con tanta simpatia, energia, umilta’ e franchezza; di vedere coi miei occhi i grandi successi della mia bella randagia, Djianig, e sapere che tali successi li abbiamo ottenuti grazie a te, che hai il talento di semplificare cio’ che sembra a volte cosi’ complicato. Forse perche’ non manchi mai di dare spiegazioni evidenziando il necessario approccio mentale, il che fa una grossa differenza.
    Sei una persona vera, che non ha bisogno di fare marketing patinato. Sei diventata un mito per me, che troppo presto ha dovuto lasciare i suoi cari e tutti i suoi seguaci.
    Avro’ bisogno anche io di tempo per accettare questo brutto fatto; ma spero di renderlo piu’ accettabile immaginandoti sempre al nostro fianco, sia durante nuovi challenges che durante le celebrazioni per averli superati.

    Caro Davide e cara Fabiana, un abbraccio di tutto cuore a voi..
    Come molti hanno gia’ espresso, anche io vorrei in qualche modo partecipare per mantenere TPIC attivo, ma confesso che non sono una grande scrittrice.. Mi farebbe molto piacere poter contribuire in qualche altro modo, se avete / avrete qualche idea (magari traducendo in inglese articoli di un certo interesse, sarebbe utile?).
    Vi tengo nei miei pensieri.

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