giovedì , 23 novembre 2017
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Le misteriose sparizioni dei sacchetti per la cacca

di DAVIDE BELTRAME – Premesso che quando si esce a passeggio con il proprio cane è sempre bene ricordarsi tutto il necessario, e nel “necessario” sono assolutamente da includere i sacchetti per la raccolta dei prodotti che il nostro amico può lasciare per la strada, può capitare di trovarsi senza sacchetto per la raccolta delle feci.
Basta dimenticarsi di cambiare il rotolo appena finito, o cambiare guinzaglio al cane e prendere quello senza porta-sacchetti attaccato, o ancor più banalmente raccogliamo con l’ultimo sacchetto rimasto e immancabilmente è la volta in cui la produzione non si limita a una singola pupù ma viene distribuita in più puntate.
Molto spesso si ricorre a soluzioni di fortuna, riciclando magari un sacchetto della spesa usato, o utilizzando un fazzolettino di carta, insomma si fa di necessità virtù per non sporcare il suolo pubblico e non aumentare il malcontento verso i cani che sembrano ormai i principali responsabili dello sporco nelle città…

Immagine caniCosa fare però se non abbiamo più sacchetti e siamo sprovvisti anche di possibili soluzioni alternative? Beh, se siamo fortunati magari il nostro cane ha sporcato vicino a uno dei sempre più numerosi dipenser di sacchetti per la raccolta degli escrementi, ormai diffusi in moltissimi comuni e che giustamente vanno di pari passo con i vari obblighi di raccolta (sorvoliamo sul fatto che basterebbe un minimo di senso civico e non dovremmo sentirci “obbligati” da nessuna legge, ordinanza o simile, ma tant’è…) e i relativi avvisi.
Peccato solo che i distributori di sacchetti siano sempre, costantemente e inesorabilmente VUOTI.
Questo almeno nei comuni che frequento io, ma mi riferisco a una situazione notata negli anni, tanto in alcune grandi città quanto in diversi piccoli paesi: non è quindi un caso isolato e nemmeno un caso “territoriale” dato che ho notato lo stesso problema sia in alcune zone della Liguria che in diverse aree del Piemonte.
Se la situazione altrove sia migliore, sinceramente non lo so…lascio voce a voi nei commenti per questo!

Rimane comunque il fatto che molti comuni si prodigano per approntare gli appositi distributori, spesso guadagnandosi così anche articoli su testate più o meno locali che solitamente lodano (giustamente) l’iniziativa…ma ben pochi a quanto pare provvedono a tenere controllati e soprattutto rifonirti i dispenser!
Posso capire la difficoltà di garantire una presenza costante di sacchetti in distributori posizionati in qualche parco molto frequentato…ma nella maggior parte dei casi si tratta di distributori posti direttamente nelle aree cani, spesso in piccoli comuni, zone insomma in cui il “traffico” di proprietari che siano sprovvisti del proprio sacchetto non sembrerebbe così eccessivo da giustificare la costante assenza dei sacchetti.
portasacchetti_vuotoAnche perchè, appunto, ricorrere all’uso dei sacchetti del dipenser dovrebbe comunque rappresentare l’eccezione, poichè solitamente dovremmo avere con noi i nostri mezzi…

Quindi, sorge spontanea la domanda: che fine fanno tutti questi sacchetti per le cacche?
I dispenser vengono riforniti e “saccheggiati”, o semplicemente dopo poco tempo vengono abbandonati a se stessi e non viene eseguito nessun rifornimento?
I sacchetti vengono usati in modo eccessivo anche da chi potrebbe usare i propri e questo porta a un rapido esaurimento delle scorte, o il problema è solo “a monte” e non c’è responsabilità da parte degli utenti?

Qual è la situazione nel vostro comune? Ci sono i dispenser di sacchetti? Se sì, vi ritenete soddisfatti del servizio?

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Informazioni su Davide Beltrame

Figlio di Valeria Rossi dalla nascita, creatura mitologica a metà tra uomo e cane, con tratti bestiali dello yeti. Solitamente preferisce esprimersi a rutti, ma ogni tanto scrive su "Ti presento il cane" (di cui è il webmaster, quando e se ne ha voglia). La sua razza preferita è lo staffordshire bull terrier, perché è un cane babbeo che pensa solo a mangiare e a dormire. Esattamente come lui.




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