sabato , 18 novembre 2017
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Cinofilia “ufficiale” e proprietario medio, due pianeti distanti?

di DAVIDE BELTRAME – L’argomento in realtà è già stato affrontato, più o meno marginalmente, in diverse occasioni: la distanza abissale e che sembra non volersi affatto colmare tra la cinofilia ufficiale, quella che si (auto)definisce “seria”, e il proprietario medio (che va quindi a coinvolgere probabilmente il 90% dei cani).
Nulla di nuovo, ribadisco…è una situazione che ci si porta dietro da anni, se non decenni…ma è sconfortante vedere come non sembri affatto destinata  a cambiare.
Per fare un paragone la si può vedere un po’ come il distacco che molti lamentano tra la politica e il cittadino comune: spesso si sentono affrontati temi che il cittadino medio reputa tutt’altro che prioritari e si sente abbandonato dalle istituzioni, perchè mentre lui magari è in difficoltà ad arrivare a fine mese a causa dell’eccessiva pressione fiscale, l’argomento oggetto delle riunioni tra “potenti” in quel periodo sono gli scudi spaziali.

Ecco, giusto a proposito di spazio: cinofila “ufficiale” e proprietario medio sembrano destinati a essere due pianeti distinti e distanti, come cittadino e politica, con in più le aggravanti tra cui gli “scanni” tra le varie sigle e scuole cinofile, le fazioni, il pensare spesso a denigrare l’operato altrui per apparire più bravi, eccetera. Mentre molti dei “grandi nomi” badano a questo, abbiamo ancora uno sproposito di cani tenuti malamente, “cugginate” vecchie di trent’anni che ancora vengono raccontate e credute, risse tra cani al parchetto perchè i proprietari non li sanno gestire, e chi più ne ha più ne metta.
cane_giardinoLa cosa grave non è solo quante di queste cose accadano, ma quante accadano in buona fede, ovvero con il proprietario che sbaglia, magari anche di brutto, essendo però convintissimo di fare la cosa giusta: classico esempio è quello del cane lasciato sempre solo in giardino, perchè “poverino, in casa non avrebbe spazio”, quando l’isolamento sociale per il cane è una delle peggiori punizioni possibili; guarda caso molti dei casi di morsicature avvengono proprio da cani che sono lasciati soli a se stessi, interagiscono solo con uno o due componenti della famiglia giusto quando gli viene portato il cibo, poi mordono magari il cugino mai visto prima…e finiscono pure sui giornali col titolone sul “cane impazzito”.
cani-chiusiQuante volte però questo argomento viene affrontato e spiegato? Poche, e anzi in quei casi viene visto da molti dei suddetti proprietari medi come una follia: ho visto condiviso l’articolo della foto e la maggior parte dei commenti non erano proprio concordi, per usare un eufemismo.
Ovviamente finchè sono poche fonti a menzionare la cosa (e solo occasionalmente), la “percezione comune” non potrà cambiare e il 90% dei commenti rimarrà dello stesso tenore.

Qualche altro esempio? Pensiamo a quante volte nei forum e nei gruppi “di settore” si è vista la diatriba “pettorina vs collare a strangolo” (a volte sfociata in “pettorina vs collare” tout court):  sembra che il problema principale sia lo strumento, ma poi basta fare un giro in paese (e dico paese per sottolineare che basta anche un posto con relativamente pochi cani) per vedere gente trainata dal proprio cane che fa sci d’asfalto, gente che traina il cane senza lasciargli annusare nulla perchè va di fretta, proprietari col cane a 80 metri perchè hanno comprato il flexi più lungo possibile, cani da 50kg tenuti con flexi che sarebbero adatti a cani da cinque kg.
Il proprietario medio non sa nemmeno le differenze tra gli strumenti di uso quotidiano come possono essere pettorina/collare/guinzaglio; per dire, io sono fermamente convinto che quando parli al proprietario medio di “collare a punte” lui pensi a questo:

collare_borchiato

Magari sbaglio io, ma fate un sondaggio tra i vostri conoscenti e sappiatemi dire…

Allo stesso modo si vedono tante discussioni sui metodi di addestramento, luring, motivazione, ingaggio, socioreferenza, centripetazione…ma poi il proprietario medio rimane stupito quando vede un cane fare un terra-resta eseguito in modo decente, o quando vede un richiamo ben fatto, perchè normalmente il suo cane non sa fare manco quello.
Quanti dei cani che vediamo comunemente nella nostra città sarebbero in grado di passare il CAE-1 (e soprattutto, quanti proprietari di questi cani sanno cosa sia il CAE-1?).

carlinotiraUno specchio che reputo attendibile a riprova di questa mia riflessione è la differenza tra le discussioni che vedo su forum, gruppi Facebook e compagnia bella, e quali sono invece le richieste di aiuto che ci arrivano in mail o al supporto cinofilo…considerato anche che la nostra utenza mediamente fa già parte del proprietario che si informa, che magari è uno Sciurmario o una Sciuramaria perchè “nessuno nasce imparato” ma ha la volontà di imparare e di non fare errori i rimediare a quelli che può aver già fatto: lo vogliamo ricordare che la stragrande maggioranza dei proprietari è quella che se gli dici di portare il cane da un educatore per insegnargli a non tirare ti ride in faccia, quella che è ancora convinta che al cane vada messo il muso nella pipì e che “meglio dargli subito due calci in culo per fargli capire chi comanda”?

Attenzione, con questo non voglio affatto dire che non sia giusto che i professionisti si confrontino sui metodi e su argomento tecnici, o che scambino le loro opinioni (per quanto di solito lo scambio di opinioni ci sia tra chi segue la stessa “scuola” e con quelli che seguono altri metodi ci siano più “scanni” che altro…), ma ogni tanto bisognerebbe anche cercare di fare un po’ di cultura cinofila tra la gente comune, quella che l’addestramento nemmeno sa che esista, che non conosce le discipline sportive che può fare il suo cane (e magari nemmeno gli interessano) ma si accontenterebbe di non volare per terra ogni tre metri durante una passeggiata.

Solo che a volte mi sembra che tra i tanti che si lamentano dell’ignoranza in cinofilia…in molti non facciano poi più di tanto per debellarla.
O almeno, non gratis…

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Informazioni su Davide Beltrame

Figlio di Valeria Rossi dalla nascita, creatura mitologica a metà tra uomo e cane, con tratti bestiali dello yeti. Solitamente preferisce esprimersi a rutti, ma ogni tanto scrive su "Ti presento il cane" (di cui è il webmaster, quando e se ne ha voglia). La sua razza preferita è lo staffordshire bull terrier, perché è un cane babbeo che pensa solo a mangiare e a dormire. Esattamente come lui.




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