giovedì , 23 novembre 2017
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Il video virale dei cani lasciati soli in casa

di DAVIDE BELTRAME – Abbiamo parlato spesso di come i mass media, specialmente nelle loro versioni online, trattino il tema cani mirando più al sensazionalismo che a un’informazione corretta e facendo di conseguenza danni di cui vediamo poi ogni giorno le conseguenze, che possono limitarsi a episodi spiacevoli ma senza conseguenze ma nei casi peggiori arrivare anche a epiloghi poco piacevoli.

Facebook-LogoNon sono però solo gli organi “ufficiali” di informazione a fare danni, ma anche i social con i loro video “virali” che raggiungono centinaia di migliaia di visualizzazioni, solitamente perchè puntano sull’impatto emotivo e sull’ammmore non scherzano. Purtroppo l’efficacia comunicativa di questi video fa sì che spesso gli stessi vengano poi riproposti anche sui siti delle grandi testate, creando come al solito il problema per cui il contenuto raggiunge un target molto più ampio di quanto possa fare qualsiasi spiegazione, commento o rettifica al video originale.
Succede spesso infatti che questi contenuti virali vengano commentati e analizzati correttamente da qualche utente, che esulando dal “solecuoreammore” da una spiegazione più scientificamente corretta dei contenuti del video, ma il suo contributo si perde tra le centinaia di commenti commossi e simili: un esempio è quello del “cane che seppelliva i pesci”, che abbiamo già menzionato proprio in un articolo sul tema dei video virali, ma col passere del tempo gli esempi si moltiplicano perchè dato che questi video, dal punto di vista squisitamente numerico, funzionano, ne nascono a bizzeffe.

Si tratta solitamente di un danno “diverso” da quello dato dalla cattiva informazione giornalistica, ma non per questo meno grave, dato che spesso si tende a rafforzare la visione “disneyana” del rapporto con il cane, mostrando magari una situazione coinvolgente perchè “comune” senza però dare i suggerimenti per risolverla, ma facendola apparire normale oppure “colpa nostra”.

In particolare, lo spunto per questo articolo me lo ha dato il seguente video (che, per rimanere sul tema dei “numeri”, ha avuto più di 5000 condivisioni e più di 700.000 visualizzazioni). Ha avuto un periodo di ampia diffusione circa un mese fa.

La didascalia da già l’idea di come venga presentato il video, in più il titolo con cui è stato pubblicato è: INSTALLANO UNA TELECAMERA NASCOSTA PER FILMARE IL PROPRIO CANE, CIÒ CHE VEDONO È STRAZIANTE.
Insomma, tra didascalia e il titolo il fatto che il concetto sia “vedete come è ingiusto lasciare il cane solo a casa, insensibili!” mi sembra abbastanza evidente.

Ecco, si potrebbe scrivere molto su questo video…ma mi limito a copiare il commento di Loredana Matticari – che ringrazio per l’autorizzazione a pubblicarlo – perchè dice già molto.

Ecco quel che io definisco “video spazzatura”.
Sono video che girano sul web con infinite condivisioni e millemila visualizzazioni infarcite di commenti pieni di “ammmmmore”…. Ma laddove al proprietario medio sale la lacrimuccia al vedere certi atteggiamenti poiché li interpreta in chiave marcatamente umana, io vedo solo dei poveri cani che non sono stati messi nella condizione di crescere ed imparare ad accettare con serenità, e con tranquillità soprattutto, quella che è una normale routine quotidiana.
C’è poco da sentirsi orgogliosi e compiaciuti da questi comportamenti. Ci sarebbe invece molto da interrogarsi sul perché di una tale – apparente – incapacità del proprio cane a restare solo in casa, che è un chiaro sintomo di un rapporto NON CORRETTO con il cane stesso. Il legame con il proprio cane NON si misura in questo modo. Un legame SANO permette al proprio cane di restare tranquillo durante l’assenza del proprietario senza sprofondare in stati di stress come questi – o ben peggiori – che da tutto dipendono MENO che dal supposto “amore” che il cane nutre nei confronti del proprio padrone.
Quando gli umani finalmente smetteranno di ostinarsi a voler vedere i cani come propri simili, i cani non potranno che trarne un immenso beneficio….e allora sí, potranno vivere una vita degna di essere chiamata tale.

ansia2Ribadisco, concordo al 100%; in questo caso specifico si tratta di cani che manifestano un’ansia da separazione (o sintomi che col tempo potrebbero diventarlo) e che non stanno stare da soli, per cui la soluzione non è certo “non lasciarli mai più soli a casa”, anche perchè è praticamente impossibile, ma insegnar loro a sopportare l’assenza del proprietario.
Sono insomma gli stessi casi per cui sentiamo dire da un amico che è tornato la sera tardi dal lavoro, ha trovato il divano tutto mangiucchiato e questa è la prova che il suo cane gli faccia i dispetti.

Ora, fate un calcolo sui numeri di questo video e su quante persone possa aver raggiunto: presentato così, non ha insegnato nulla.
Con un titolo più adeguato e una didascalia del tipo “Anche il vostro cane fa così? Potrebbe essere ansia da separazione, ecco qualche consiglio per evitarla”, non avrebbe forse avuto un’utilità didattica infinitamente maggiore?

Peccato che, presentato in quel modo, avrebbe avuto probabilmente un decimo delle visualizzazioni che invece ha ottenuto, perchè l’ammmore fa condivisioni, like e click, l’informazione e la cultura molto meno…

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Informazioni su Davide Beltrame

Figlio di Valeria Rossi dalla nascita, creatura mitologica a metà tra uomo e cane, con tratti bestiali dello yeti. Solitamente preferisce esprimersi a rutti, ma ogni tanto scrive su "Ti presento il cane" (di cui è il webmaster, quando e se ne ha voglia). La sua razza preferita è lo staffordshire bull terrier, perché è un cane babbeo che pensa solo a mangiare e a dormire. Esattamente come lui.




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