venerdì , 24 febbraio 2017
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Cani di serie A e cani di serie B

di DAVIDE BELTRAME – Nulla di nuovo sotto il sole, ma è sempre desolante rendersi conto di come passino gli anni, si facciano tanti discorsi…e le cose non cambino mai. Un paio di settimane fa scrivevo un articolo sui cani dell’Est, lamentando proprio come nonostante la grande quantità di informazioni ormai reperibili su questo traffico ci sia ancora un sacco di gente che acquista il cucciolo da negozi, cagnari e trafficanti vari, con conseguenze che non hanno praticamente mai il lieto fine.

Proprio nei commenti in quell’articolo, la nostra lettrice Daniela ha segnalato un articolo uscito il giorno dopo il nostro su “Il Piccolo”.
Titolo: “Oltre cento in fila per adottare 25 cuccioli
Riassunto, per chi non volesse leggerlo tutto: c’è stato un sequestro di cuccioli, provenienti dall’Est (Ungheria, per la precisione). Sequestro anche un po’ “casuale” a quanto pare, dato che l’auto che li trasportava aveva avuto un incidente e nel bagaglio dell’auto sono stati rinvenuti 25 cuccioli, descritti come “chihuahua, bulldog francesi e inglesi e barboncini”.
Dico “descritti come” perchè i cuccioli in realtà erano completamente privi di documenti (come al solito: quando i cuccoli provenienti da traffici di questo genere hanno anche i documenti, è perchè si tratta di documentazione falsa, soprattutto quella sanitaria).
twingoNotare che l’auto in questione era una Twingo, non esattamente una station wagon…quindi potete anche immaginare le condizioni del viaggio.

Il motivo per cui la nostra lettrice ci ha segnalato l’articolo risiede sia per i toni un po’ melensi e strappalacrime, sia soprattutto per la mancanza di informazioni più approfondite sui cuccioli dell’Est e sui relativi rischi, infatti viene solo detto che provenivano dall’Ungheria e che non avevano alcuna documentazione.
Il fatto della probabile mancata socializzazione (uno dei problemi più difficili da recuperare, anzi impossibile da recuperare totalmente), i mancati controlli sanitari che ne mettevano a repentaglio la salute e tutto quello di cui vi abbiamo già parlato un sacco di volte, è stato tralasciato.
L’unica menzione allo stato dei cuccioli è questa:

Alcuni di questi animaletti, in particolare i chihuahua, appena posti sotto sequestro, apparivano sofferenti, per il lungo viaggio e perché ammalati. «Quasi tutti – avevano evidenziato i soccorritori – avevano la pancia gonfia, segno della presenza di vermi o parassiti a livello gastrointestinale».
Immediatamente, i volontari si erano attivati per curarli e rifocillarli. E l’impegno è andato a buon fine se è vero che i cani affidati ai nuovi proprietari apparivano in buona salute.

cuccioloInsomma, lo fanno passare per un problema di poco conto e risolvibile in breve tempo: in questo caso potrebbe anche essere vero e magari si è intervenuti per tempo, ma ricordiamo che come purtroppo confermano le numerose testimonianze sui cani acquistati in negozio, alle “fiere del cucciolo” o da cagnari, spesso i problemi molto più gravi: cimurro, parvovirosi e altre malattie che hanno spesso esito fatale, complice un sistema imminutario già compromesso a causa proprio dei lunghi viaggi fatti con soggetti molto piccoli e tenuti in pessime condizioni.

Ma queste sono tutte cose di cui vi abbiamo già parlato più volte, anche se è sempre bene ribadirle…e purtroppo siamo tristemente abituati al fatto che il tema cani spesso sia trattato più con “ammmore e cuoricini” che con informazioni utili. Quello che invece mi ha spinto a scrivere questo articolo, è il fatto che per questi 25 cuccioli, si siano presentate 120 persone per l’adozione. Tra queste richieste i volontari dell’associazione a cui erano stati affidati i cani hanno poi eseguito la scrematura e deciso quali fossero gli adottanti più adatti, ma praticamente ogni cucciolo aveva 5 potenziali adottanti (4,8 se vogliamo essere proprio precisi).

Ed ecco perchè ho intitolato questo articoli “Cani di serie A e cani di serie B”: perchè questo numero di persone è accorso, attirato dal cane di razza gratis, per quanto magari ben pochi lo ammetterebbero; non temo smentite a riguardo principalmente per due motivi:
– se a spingere l’adozione dei cani sequestrati fosse solo “il musetto tenero” o “la voglia di salvarli”,  sono entrambi parametri validissimi anche per la grande maggioranza dei cani di canile
– lo stesso è successo in altre occasioni: a inizio 2013 ad esempio avevamo pubblicato un articolo su un episodio simile, dopo un servizio di Striscia la Notizia su un sequestro di cuccioli dell’Est erano arrivate richieste di adozione a pioggia (e sorvoliamo sul fatto che molte di queste richieste fossero fatte tramite commenti sul web negli articoli dove si era parlato del servizio…almeno le boule120 persone di questa volta sono andate sul posto).
Un altro episodio emblematico è quello dei cani di Green Hill: chiuso nel 2012, come tutti saprete era un allevamento di cani destinati alla sperimentazione animale. Erano stati sequestrati più di 2500 soggetti e pare che più o meno tutti abbiano trovato adozione.

Ma rimaniamo al caso citato nell’articolo de “Il Piccolo”, che non ha avuto – mi sembra – una rilevanza mediatica pari a quella di Green Hill o del servizio di “Striscia” (dove probabilmente i possibili “adottanti per cucciolo” erano ben di più): ci rendiamo conto che se ogni cane di canile avesse anche solo 5 potenziali adottanti, probabilmente svuoteremmo tutti i canili d’Italia in poco tempo?
Invece ci sono cani che 5 possibili adozioni non le vedono in una vita intera! E non parliamo solo di cani adulti, anziani o malati, per cui magari è più difficile trovare una sistemazione adatta, ma anche di cuccioli e cuccioloni che semplicemente non hanno la stessa esposizione mediatica o “non somigliano a quella razza li”, o non sono della taglia giusta, eccetera eccetera…

Poi in giro leggiamo sempre i vari “amo tutti i cani”, “per me non c’è alcuna differenza”, “io adotterei anche il più scrauso dei rottami” e quant’altro, ma com’è che i fatti quotidiani dimostrano poi esattamente il contrario?
cuccioliSe ti azzardi a dire che il “cane di razza gratis” fa più gola del “meticcio gratis” rischi di prenderti insulti a pacchi da 12 da molti, però 120 persone in fila, in un qualsiasi canile non penso si siano mai viste.

Personalmente ho sempre trovato piuttosto scorretti gli appelli che spacciano palesi meticcioni per la “razza X” a cui magari somigliano solo vagamente, non certo perchè sia fissato col “cane di razza” ma semplicemente per un discorso di correttezza, e perchè sincermaente una persona che di fronte allo stesso cane se gli dico che è un rarissimo Bovaro del PincoPallo lo vuole adottare al volo, mentre se gli dico che è un meticcio ci pensa su, non mi ispirerebbe la massima fiducia…ma di fronte a certi episodi continui mi viene quasi da ricredermi.

Insomma, quando leggete o sentite dire che “i cani sono tutti uguali”, non credeteci: ci sono i cani di Serie A e i cani di Serie B, e a stabilire la classifica siamo noi.

 

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Informazioni su Davide Beltrame

Figlio di Valeria Rossi dalla nascita, creatura mitologica a metà tra uomo e cane, con tratti bestiali dello yeti. Solitamente preferisce esprimersi a rutti, ma ogni tanto scrive su "Ti presento il cane" (di cui è il webmaster, quando e se ne ha voglia). La sua razza preferita è lo staffordshire bull terrier, perché è un cane babbeo che pensa solo a mangiare e a dormire. Esattamente come lui.




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