di FABIANA BUONCUORE – Qualche giorno fa, un articolo pubblicato sul sito del Club Italiano Cani di Razza ha invitato i suoi lettori ad una riflessione. Già una decina d’anni fa, infatti, carlinoemergevano i primi allevatori che spingevano la selezione verso il cosiddetto “ipertipo”, ossia un’esasperazione morfologica dei tratti ipertipo2tipici della razza: e così gli stop erano sempre più infossati, le canne nasali sempre più corte, le strutture sempre più tozze; questo articolo prende in esame dei soggetti di un allevatore europeo attuale che presentano proprio queste caratteristiche, e che sono considerati i fiori all’occhiello dell’allevamento. Premesso che non li conosco, posso però accennare il motivo per cui, come spiegato nel suddetto articolo, questi cani hanno suscitato numerosissime polemiche in tutta Europa: le canne nasali così corte possono portare a vari problemi, tra cui difficoltà respiratorie e a difetti nella struttura mascellare e mandibolare.
Ecco quindi che le critiche son fioccate, perché si accusavano gli allevatori di rovinare la salute della razza. Come conclude, però, l’articolo? Con un invito a riflettere sul fatto che il carlino, invece, la canna nasale praticamente non ce l’abbia, e non susciti però tutte queste polemiche.

Già, è vero. Perché il rott non va bene ma il carlino sì? La risposta è semplice: perché stiamo parlando di broccoli e ortensie.

Sono due razze diverse, caspiterina! Il rottweiler è un cane da lavoro: è stato selezionato per l’utilità e difesa. Deve darsi da fare: correre di qua, correre di là, saltare, mordere, nasare le piste… Serve un cane capace di fare movimento aerobico duraturo. Non ai livelli di una razza da caccia o da conduzione del gregge, certo, ma parliamo ugualmente di sforzi fisici di media durata ed alta intensità. Purtroppo lo standard del rottweiler prevede un “muso che non sia né troppo lungo né troppo corto rispetto alla lunghezza del cranio” (una volta si parlava di “rapporto cranio/muso di 1:1”, poi di un “cranio 60% e muso 40% sulla lunghezza totale della testa”: sono frammenti di ricordi passati che ammetto di non sapere se appartenessero a correnti di pensiero comuni o proprio a precedenti versioni dello standard); fatto sta che, cinotecnicamente parlando, l’indicazione attuale dell’FCI equivale ad un “fate vobis, io me ne lavo le mani.”
ipertipo1tipico1Si presta dunque a libera interpretazione, e dato che molti allevatori hanno un’idea del “non troppo corto” tutta loro, ecco saltar fuori questi musi cortissimi. Il rottweiler, però, non è nato così e non avrebbe dovuto diventarlo: è normale che selezionare questa razza in tal modo susciti pertanto indignazione tra il pubblico. Pubblico che, poi, non si indigna per il carlino, e ve lo dico io il perché: perché anche il carlino ha la sua storia, ed è una storia antica migliaia di anni (ne abbiamo parlato qui).
Anche il suo aspetto è il frutto di una selezione funzionale: è un cane che i nobili cinesi trasportavano addirittura all’interno delle maniche delle loro vesti tradizionali (l’equivalente dei nostri “cani da borsetta”), la cui unica funzione, dai suoi albori ad oggi, è stata la compagnia, e le prime fonti che ne indicano l’esistenza sono datate prima di Cristo! Non è un cane che deve correre, saltare, agitarsi; anzi, la sua canna nasale quasi inesistente lo invoglia alla vita sedentaria per la quale è stato selezionato, perché il suo lavoro era la compagnia (sebbene oggi si tenda a considerare opposti i termini “lavoro” e “compagnia”).

Ecco, dunque, come mai il carlino non suscita indignazione: perché un carlino dal muso schiacciato è tipico e funzionale, mentre un rottweiler col muso schiacciato è un cane che non può eseguire al meglio il lavoro per il quale è stato selezionato, ed in quanto tale va considerato per quel che è, non in base a criteri estetici individuali, ma in base allo standard di razza: un errore di allevamento.
(Chiedo scusa ai rottweiler della foto per averli definiti in tal modo; sono morbidini lo stesso, perché qualsiasi forma abbia il loro muso sono sempre dei rottweiler, e di conseguenza sono meravigliosi.)

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34 Commenti

  1. Io sarò ignorante come una capra e non in grado di esprimere giudizi ma lo dico lo stesso: sembrava di rileggere Valeria, o almeno l’idea che io mi ero fatta di Valeria

  2. D’accordissimo con questo articolo. Stesso dicasi per il boxer… cane da lavoro col muso ancora più corto di questi rott “di ultima generazione”

  3. Ma questo allevatore se vende a profani i suoi prodotti la scampa,ma se solo si azzarda a tentare lo ztp (per non pàrlare anche solo di un avviamento) i giudici si mettono le mani nei capelli e lo bocciano senza neanche tentare una misurazione! Non arrivano nemmeno a leggere il microchip…

    • Vorrei fosse vero, ma sembrerebbe non esserlo. Ho letto un articolo pubblicato su un gruppo Fb di amanti del Rottweiler che parlava di questa fantomatica nuova razza, nata dall’INCROCIO di Rott e Carlini. L’articolo in questione era evidentemente riciclato dall’omologo dell’ICDB di cui sopra, ma ovviamente era spazzatura allo stato puro: chiunque sia a conoscenza delle più semplici nozioni di genetica di base può comprenderlo. Siccome però riportava il nome dell’allevatore, per curiosità (ed una goccia di masochismo) l’ho cercato su Fb, trovandolo senza molti problemi: sembrerebbe essere un imprenditore di successo, orgoglioso dei suoi cani e della piega che stanno prendendo le sue linee di sangue… che a quanto pare partecipano ai concorsi e li vincono pure. Si burlava dell’indignazione generale, giustificando la sua scelta con i suoi premi ed il suo prestigio… roba da matti. Possibile che in Europa dell’Est dove lui vive (non ricordo dove, esattamente), questi siano i canoni estetici apprezzati: standard o non stadard, certe cose sono dure a morire -_-‘

  4. Io non me ne intendo ma la mia domanda è: perché??? Non capisco tutto questo. Anche i Chihuahua, assomigliano sempre di più a dei carlini, muso corto, corpo tozzo. In origine erano così carini 🙁

  5. Non sono certamente tra i miei cani preferiti, i carlini, ma penso che lavoro o compagnia che sia ogni cane ha diritto di respirare serenamente senza dar l’idea di star esalando l’ultimo rantolo. La faccia esagerata da padella dovrebbe venir cancellata dalle linee di sangue di tutti i cani, punto. Per non parlare della tendenza ad esagerare altre parti del corpo…lo standard dei cani è una cosa, quello di schwarzenegger (de una volta) è altro!

  6. Trovo l’articolo azzeccatissimo, correttissimo in tutti i contenuti ( si percepisce che è scritto da un’ appassionata della razza) e chiarificatore in merito alla struttura e funzione di questa razza.

    Mi permetto però di far notare il ruolo poco chiaro che l’ ICBD ( Club Italiano Cani di Razza, che viene indicato come fonte ) ricopre attualmente nel panorama cinofilo..sia ben chiaro, lungi da me affermare che l’ente cinofilo italiano ufficiale ( ENCI) abbia sempre operato nel migliore dei modi. Tuttavia, dal momento che il citato ICBD al momento promuove manifestazioni cinofile non riconosciute, durante le quali esperti giudici non riconosciuti rilasciano pedigree non riconosciuti a soggetti sprovvisti di regolare pedigree riconosciuto FCI, e che pare che alcuni membri di questo club producano cucciolate con genitori sprovvisti di pedigree, credo che Ti presento il cane, per la serietà che lo ha sempre contraddistinto, e per l’autorevolezza di cui gode, non debba dare troppa visibilità ad una realtà alquanto dubbia come quella del ICBD, sebbene lo spunto dato dall’articolo apparso sul sito di questo club sia senza dubbio interessante ….. chiaramente è una mia personale opinione

    • Giusto per darvi risposta, ormai il Club Italiano Cani di Razza è una realtà affermata che si è distinta per serietà e professionalità dalle molte fuffe che ci sono in giro, abbiamo notato che a lei Andromeda, le piace utilizzare il termine “non riconosciuta” ed è proprio su questo che vorremmo aprire una parentesi, visto che lei fa riferimento al riconoscimento dell’ENCI, FCI o altro, Mai nella nostra carriera ci siamo professati questo obbiettivo, di essere riconosciuti da qualsivoglia associazione già esistente, infatti essendo una nuova realtà, Riconosciuta nel mondo cinofilo e tutelata con contratto dal World Kennel Union, altro non ci interessa in quanto crediamo fortemente di non dover essere legati a chi nel passato ha fatto la sua…. adesso facciamo la giusta chiarezza:
      ICBD è regolarmente registrata come ente cinofilo nazionale dal MEF, i suoi esperti giudici dopo aver sostenuto un esame sono ufficializzati dall’WKU a livelli mondiali, ed i Pedigree sono riconosciuti in più di 30 paesi membri nel mondo, ma le sfugge forse il fatto che nei riconoscimenti di razza, che non sono una novità vedi LIR e RSR, non viene rilasciato alcun pedigree, ma Attestato di Razza, che solo in quarta generazione diviene Pedigree, e segue il progetto salute ben illustrato nel sito ufficiale, ma se la pigrizia di ricerca vi allontana dalla realtà, allora non possiamo fare altrimenti che ignorare la falsa informazione… quindi ringraziamo la redazione per aver trovato valido ed interessante un nostro articolo, ed invitiamo tutti a fare altrettanto, perché con i paraocchi non si va da nessuna parte… auguriamo buona cinofilia a tutti.

      • Posso fare un paio di domande? mi incuriosisce questa associazione.
        – Chi è incaricato di esaminare i giudici e fornire loro l’attestato?
        Non capisco: dice che il vostro obbiettivo non è mai stato l’essere riconosciuti da qualsivoglia associazione già esistente. Subito dopo però sostiene che i vostri Pedigree sono “riconosciuti” in più di 30 paesi membri nel mondo.
        – Membri di cosa? Pedigree riconosciuti da chi?
        Non è polemica, vorrei solo avere più chiaro il funzionamento di questa nuova associazione.

        • Visto che i suoi quesiti sono più che leciti ed non intendono alimentare alcuna polemica le risponderemo subito:
          Gli esperti Giudici effettuano un esame scritto ed orale presso la sede Nazionale, il tutto supervisionato dalla commissione Esperti che rende conto direttamente al WKU sede Mondiale, ovviamente il tutto dopo aver seguito un iter di commissario di Ring ad ottimi livelli di giudizio da parte di altrettanti esperti.
          Infatti alla seconda domanda non ha letto attentamente il testo, il tutto riconosciuto ufficialmente dal World Kennel Union a livello Mondiale, ecco che si è membri del WKU come l’enci lo è per l’FCI, stesso discorso per i Pedigree, WKU.
          spero lei e qualche altro indeciso possiate da queste semplici e chiare risposte trarne una risposta esaustiva…
          ma finché non si capirà che nel mondo non esiste solo l’FCI, allora sarà tutto aramaico antico il resto.

          • Sono “indecisa”, come dice lei, perchè è tutto davvero molto nebuloso. So cos’è il WKU e non mi convincono i procedimenti per stabilire se un cane che non è in possesso di un Pedigree di altra associazione (quindi con genealogia sconosciuta) possa o meno acquisirne uno vostro (-Riconoscimento di razza- fino alla quarta generazione, mi pare di capire).

            Un esperto giudice della vostra associazione, esaminando il cane figlio di ignoti, potrà decidere se il soggetto è di razza pura e iscriverlo al vostro Registro. A questo punto il cane può entrare in riproduzione. E qui secondo me viene il bello…
            Perchè troppi ce ne sono di cani IDENTICI a un soggetto di razza, ma che in realtà sono figli o nipoti di cani incrociati. In questo caso anche il più esperto giudice del mondo potrà esser tratto in inganno (senza averne colpa). Al contrario, in alcune razze poi ci sono soggetti da lavoro morfologicamente molto più lontani dallo standard di alcuni meticci (o figli/nipoti di meticci).
            Il privato a questo punto col suo bel cane razza PuroIncrocioLabradorRetriever (iscritto al vostro Registro) potrà fare tutte le cucciolate che gli parrà, basterà solo “far sparire” i cuccioli con fenotipo palesemente meticcio (in senso buono regalandoli senza documenti, in senso meno buono sappiamo tutti come), tenendo e iscrivendo al Registro solo quelli con “l’involucro giusto”, che però si porteranno dietro un bel corredo genotipico da incroci degni del loro nome.
            Così, a mio avviso, si rovina una razza.

            Se alternativa alla FCI dev’essere, almeno che sia un’alternativa valida. Altrimenti si aggiunge solo altra fuffa a questo già martoriato panorama cinofilo.

          • Dopo aver letto la sua descrizione una domanda affine ci resta da porle, non si è appena descritto il modus operandi con la quale da oltre cento anni si ottiene un RSR da altre federazioni legate alla FCI? e quindi le è sfuggito un dettaglio palese, la differenza è nei controlli reali, sulla riproduzione, che ad oggi sono inesistenti per la più, nulla di più nebuloso di ciò che si è fatto fino ad oggi, e non di certo da noi, con un impegno maggiore si possono ottenere grandi risultati.
            vero è che nella mente laboriosa vige sempre il seme dell’audacia, che spesso cresce e diviene una vera e propria mente criminale, ma siamo qui oggi a cercare i colpevoli di crimini ancora compiuti oppure, a fare la differenza?
            vorrei lasciarvi con un brevissimo pensiero di un personaggio che ha visto più in là del solito….
            era Steve Jobs e recitava cosi…
            A tutti i folli. I solitari. I ribelli. Quelli che non si adattano. Quelli che non ci stanno. Quelli che sembrano sempre fuori luogo. Quelli che vedono le cose in modo differente. Quelli che non si adattano alle regole. E non hanno rispetto per lo status quo. Potete essere d’accordo con loro o non essere d’accordo. Li potete glorificare o diffamare. L’unica cosa che non potete fare è ignorarli. Perché cambiano le cose. Spingono la razza umana in avanti. E mentre qualcuno li considera dei folli, noi li consideriamo dei geni. Perché le persone che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo sono coloro che lo cambiano davvero….

          • Nello specifico se ne ha memoria ricordi attentamente il processo di evoluzione che l’uomo ha adoperato affinché vi fossero le razze canine che oggi conosciamo, e cosi si guarderà bene dal parlare di soggetti ritenuti meticci che fanno cani di razza.

          • peccato, il mio commento in risposta è sparito (probabilmente perchè avevo inserito il link di un vecchio articolo di Valeria Rossi), mi avrebbe fatto piacere se l’avesse letto.

          • Abbiamo approvato il commento, purtroppo il pannello di amministrazione del sistema di commenti in questi giorni ha fatto un po’ le bizze e non ci è stato possibile controllare prima 🙂 (sì, il motivo per cui era in moderazione è che i commenti contenenti link vengono automaticamente messi da approvare manualmente)

          • Nessun problema, ne approfitto per ringraziarvi per tutto il lavoro che continuate a fare, lo apprezzo molto. Non credo comunque che il signore dell’ICBD capirà (né probabilmente leggerà) il mio commento.

  7. Né più né meno quello che è successo con il Cane Corso Italiano, con l’aggravante che la definizione dello standard ha fissato nel tempo il prognatismo (un chiaro difetto per un “cane da presa”, e per un mammifero in generale) e, stando a quanto ci dice la sempre cara Valeria (quanto ci manca!), in disaccordo con quanto era osservabile ai primi raduni, dove i corsi prognati non erano neanche la maggioranza e, si narra, fu scelta tale strada per differenziarlo dal Mastino Napoletano (sigh!)
    Altro che “iper-tipo”… Corso-Boxer, Corso-Bullmastiff, Corso-Presa Canario, Corso-Alano e Corso-Pitbull, e chi più ne ha più ne metta!
    L’ultima revisione dello standard ha provato a “limitare i danni”, fissando un limite esatto per il prognatismo. Che in termini scientifici vuol dire che occorrerà tenere delle linee di sangue ortognate, viceversa il prognatismo si andrà via via acuendo. O provvedere in altro modo… (che neanche voglio immaginare).

    Non è, come giustamente ribadisce l’articolo, un problema estetico ma è soprattutto un problema funzionale: e la bellezza del cane andrebbe sempre intesa, appunto, in funzione di quello che è la sua natura ed il suo naturale impiego. Peccato che molti allevatori e, soprattutto, molti giudici (spesso allevatori) tendano a dimenticare o a sorvolare. Come sui cani amputati.

  8. Secondo me a prescindere dal tipo di razza, tutti i cani hanno il diritto ad avere dei nasi che consentono loro di respirare normalmente. Mi piacciono molto i bouledogue, sono così simpatici, ma quando li vedo rantolare e ansimare come se avessero un attacco d’asma dopo aver rincorso la pallina per 2 minuti, mi fanno tanta pena 🙁
    Inoltre proprio per questo motivo la loro speranza di vita è minore di cani che hanno il naso “normale” o lungo, il che non mi sembra particolarmente funzionale, nemmeno per cani da compagnia “da divano”. La stessa cosa in altri ambiti si può dire per il gatto persiano, che ha molti più problemi di salute di un gatto siamese (per fare un esempio) proprio per il musetto così schiacciato.

  9. che amarezza…
    musi sempre più schisci, culi sempre più bassi, cani sempre più tozzi .. ma l’essere umano non ha davvero alcun limite.. gioca a fare Dio ogni volta che può .. :/

    schifo.

    • Mi spiace informarla che non si tratta purtroppo di fotomontaggio, infatti i soggetti in questione appartengono ad Darko Veselic un allevatore Serbo alla quale molti allevatori si ispirano dichiarando i suoi soggetti superbi e da utilizzare per le riproduzioni.

  10. Chissà quando qui in italia si potra discutere di argomenti senza che qualcuno esca con affermazioni del tipo :che schifo..poveri cani…sono pazzi. Se si accetta di entrare nella disussione é per far conoscere agli altri il proprio pensiero con argomenti che possono fornire qualche spiegazione o interesse . Lo scrivere poveri cani non porta da nessuna parte. (Scusate lo sfogo).Vengo all’articolo: personalmente penso ad una evoluzione di qualsiasi razza così come é sempre stato e sempre sarà ma l’evoluzione dovrebbe essere legata sopratutto alla salute dell’animale e non ai soli interessi. Ora nello specifico occorre capire se questo accentuato prognatismo possa portare a conseguenze tenendo conto che l’animale inizialmente nato con un compito ora ne svolge un altro completamente diverso ma questo credo che lo si potrá sapere solo tra qualche lustro di tempo

    • In natura non esiste l’ipertipismo nè il prognatismo, già questo dovrebbe bastare, basta vedere i predatori specializzati nella potenza del morso, iene,grandi felini, per restare nei canidi gli estinti borofagini, il muso è corto ma mai schiacciato nè prognato, solo di poco + corto del cranio. Non a caso il rott tipico è uno dei cani + potenti e funzionali, grande ma non troppo, tarchiato ma non pesante, testa e mascella larga ma non eccessiva, rimane un mesomorfo. Con queste ultime “modifiche” addio funzionalità, dopo il mastino napoletano, il dogue, bullmastiff, cane corso un’altra razza si aggiunge alla lista dei bamboccioni? è involuzione non evoluzione

  11. solo 29, infatti si chieda il perché, anzi meglio lo chieda a loro direttamente, ma che la risposta abbia un senso tecnico e non politico, la distinzione non la facciamo semplicemente perché non vi deve essere, essendo i nostri registri giovani, da riempire con nuove linee di sangue, sul discorso del pretenzioso lascia il tempo che trova, per quando concerne la memoria è un paragone di memoria storia, compromette il fatto di studiare il discorso che si vuole affrontare ed essere pronti a dare giusta informazione null’altro, non pretendiamo di aver a che fare con ultra centenari, anche perché la cinofilia è di tutti ed il suo futuro è nei giovani…. per l’articolo che lei tanto ci tiene a sfoggiare, è un vecchio articolo di quando la Valeria senza conoscerci, diede sentenza, ma poi dopo averci conosciuto torno su i suoi passi capendo l’importanza di un cambiamento, infatti il nostro più grande rammarico dopo la sua scomparsa è stato non aver l’opportunità di essere al suo fianco nell’illuminazione per voi tutti…

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