di FRANCESCA BRUNELLO – Tutti noi poveri sfigati che, per un motivo o quell’altro la BARF o la casalinga non possiamo farla, passiamo attraverso vari livelli di frustrazione quando si tratta di scegliere le crocche giuste.
BARFDi solito si comincia con: “il commesso mi ha consigliato queste crocchette, ha detto che sono le migliori”; poi si passa a: “sì ma la Royal Canin fa quelle specifiche per il Labrador!”. Fino ad arrivare a (e badate bene che questa è la mia preferita):  “il mio cane deve prendere l’ipoallergenico della hill’s, me l’ha consigliato il veterinario… Però su report hanno detto che queste crocchette fanno male…”

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Spezziamo subito una lancia in favore dei vet: se non sono nutrizionisti non sono tenuti a sapere qual è il mangime migliore sul mercato o quale ha il miglior rapporto qualità/prezzo. A meno che non se ne interessino personalmente infatti, l’esame “cani crocchivori e mercato del cibo secco” non è un esame che fa parte del loro corso di laurea. Un veterinario che consiglia Royal Canin, non è assolutamente un veterinario poco affidabile, ma solo poco ferrato in materia alimentazione.

Se l’etichetta del mangime che avete ha una lista ingredienti tipo (me la invento): “mais, farina di pollo (min 14%), pollo fresco (8%), riso, glutine di frumento, piselli (min 4%)…”; sarebbe il caso di orientarsi verso qualcosa tipo (invento anche questa): “carne disidratata di pollo (25%), carne fresca di pollo (min 20%), patate 20%, polpa di barbabietola, olio di salmone…”

Il primo ingrediente è quello presente in maggiore quantità, successivi a questo, il resto dei componenti è scritto in ordine decrescente.

etichetta-sacco-mangime-caniVien da se che – essendo il cane un carnivoro adattato – il primo ingrediente deve essere la carne.
Più precisamente: la dicitura “carne disidratata di…” è senza dubbio la migliore che possiamo trovare perché, rispetto alla dicitura “carne fresca di…” la percentuale di disidratata indicata nell’etichetta è la stessa contenuta nel mangime: 1 kg di carne fresca rispetto a 1 kg di carne disidratata contiene un quantitativo di acqua superiore, che viene tutta persa durante il processo di lavorazione, e che quindi fa calare il peso della fonte proteica di più del 50%.
Una dicitura generica come “agnello” o “pollo” è sinonimo di una qualità medio/bassa, perché dove non c’è scritto “carne di…” vuol dire che nella lavorazione vengono inclusi anche gli scarti dell’animale.
Infine la dicitura “farina di…” È senza ombra di dubbio quella su cui ci sarebbe più da discutere, perché nelle farine vengono inclusi non solo gli scarti e le parti meno nobili, ma anche le ossa, le zampe, i becchi e chi più ne ha più ne metta.
Prendendo alla lettera la normativa europea sulle materie prime dei mangimi, la farina di carne e pesce sono prese da carcasse di animali o parti di esse, a meno che nel sito dell’azienda non venga specificato che vengono usate parti nobili.
L’unica farina accettabile è quella di certi pesci come aringa e pesci piccoli, perché sono troppo piccoli per essere deliscati.
La dicitura “sottoprodotti e derivati” infine è sinonimo di “scarti”, quindi meglio evitare.

I carboidrati
I carboidrati non dovrebbero nemmeno fare parte della dieta del cane perché l’animale non produce l’amilasi salivare (la ptialina, che serve appunto a operare una prima digestione dei carboidrati), ma spesso vengono usati come riempitivi nei mangimi secchi.
carboidrati2Il mais non solo è uno dei primissimi ingredienti a cui si pensa quando si sospetta un’intolleranza alimentare, ma è anche un potenziale carrier per le aflatossine.
Spesso si pensa che invece il riso al cane faccia bene (ed effettivamente, se presente in quantità minima non crea danni a lungo andare) ma quello che pochi tengono in considerazione è che il riso bianco è un elemento ad alto indice glicemico per il cane, è un riempitivo che viene usato come fonte di carboidrati, ma che non rende assolutamente il pasto più digeribile.
I mangimi migliori sul mercato (a prescindere dal brand) risultano spesso essere quelli grain free: ovvero senza cereali (mais, riso, orzo, frumento ecc) e che sfruttano come fonte di carboidrati le patate o la zucca, a patto che rispettino le…

Percentuali
Quando si tratta di percentuali bisogna fare un distinguo: quelle degli ingredienti e quelle dei componenti analitici.
Le percentuali degli ingredienti per un mangime di buona qualità sono 40% almeno di fonte proteica (pollo, agnello, anatra, salmone…) e carboidrati (riso, patate) che non superano il 30-35%.
Tra le percentuali dei componenti analitici quelle su cui è bene soffermarsi sono due: le proteine gregge, il cui valore dovrebbe aggirarsi tra il 25% e il 30% per un cane con un’attività fisica normale e le ceneri, che indicano la percentuale di materiale inorganico presente, derivato dall’incenerimento delle sostanze organiche.
Sebbene le ceneri alte siano spesso segno di allarme, in un buon mangime avranno un valore di circa 8-9% poiché viene sfruttata parecchia carne, ma non è raro che arrivino anche al 11% nel caso in cui utilizzino anche una parte di ossa per i minerali.
percentSe le crocchette fossero vegane, le ceneri sarebbero molto più basse… Ma ricordo che dare ad un carnivoro cibo veg è considerato maltrattamento.

Monoproteico vs multiproteico
Un mangime si dice monoproteico quando ha una sola fonte di proteine, quindi in maniera più banale ha un solo gusto (può essere pollo, agnello, anatra, salmone ecc).
Si decide in base alle esperienze dirette, nel mio caso ad esempio, avendo un cane soggetto ad intolleranze preferisco il monoproteico, di modo da poter cambiare ogni 4 mesi circa la fonte proteica, limitare le insorgenze di dermatiti allergiche e infiammazioni intestinali ed eventualmente inquadrare velocemente l’elemento che le provoca il disturbo.

Quando si ha come compagno di vita un cane soggetto ad intolleranze alimentari spesso si viene indirizzati verso mangimi che contengono Idrolizzati di carne o pesce (volgarmente chiamate “proteine lavate”) che servono ad imbrogliare il sistema immunitario. Trattasi di carne a cui è stato tolto tutto quello che può creare problemi in fase digestiva per crearsi la nomea di ingredienti anallergici. Imbrogliano il sistema digestivo, ma alla lunga lo sfasano. Leggere “proteina di pollo/struzzo/tacchino ecc” significa che non c’è la carne, ma solo la proteina estratta dalla carcassa. Tramite il processo di idrolisi si può rendere digeribile anche un ingrediente come le piume, che ovviamente non ha alcun apporto nutrizionale.

Pressatura a freddo vs estrusione
Quando uscirono i primi mangimi pressati a freddo, io mi sono super entusiasmata. Ero davvero contenta perché lavorando a temperature basse, il processo permette di perdere meno nutrienti e una volta nello stomaco del cane si sciolgono e non si gonfiano (invito chi ritiene che questa sia una leggenda metropolitana a mettere un paio di crocchette in un bicchiere d’acqua).

Tuttavia finora non ho ancora trovato un pressato a freddo che soddisfi le mie esigenze (quelle della Twiggy in realtà). Quindi prediligo un brand che usa il metodo dell’estrusione e mi riservo di farle gonfiare nella ciotola con un bicchiere di acqua circa 10 minuti prima di somministrare il pasto.

carnecruda2Mini tips:

  • Cercate sempre mangimi che prediligano carne destinata ad uso umano.
  • Non fate aggiunte alla ciotola, soprattutto carne (macinata o meno) perché i tempi digestivi sono differenti.
  • Il cambio da un mangime ad un altro deve sempre avvenire in maniera graduale (ovvero mischiando sempre più crocchette nuove a quelle vecchie), anche se la marca è la stessa e state solo cambiando fonte proteica. Il processo deve durare dai 5 ai 7 giorni.
  • Il cucciolo dovrebbe fare tre pasti al giorno, l’adulto due, per evitare cali glicemici.
  • Quinoa e amaranto non sono cereali, ma fonte di proteine vegetali derivanti da semi, quindi è possibile trovarli tra gli ingredienti di un grain free.
  • Non pensate che un mangime di scarsa qualità vi faccia risparmiare: la dose giornaliera di un mangime di qualità medio/bassa è quasi sempre ben maggiore rispetto alla dose di uno ben bilanciato; inoltre nella maggior parte dei casi si strapaga il brand e la relativa pubblicità.

Bufale da cui guardarsi bene:

  • “Mangime per la razza specifica è migliore perché è studiato appositamente per quel tipo di cane”: Messi a confronto, due mangimi della stessa marca, ma per razze diverse hanno sempre più o meno gli stessi ingredienti.
  • “I veterinari sono dei venduti, sono strapagati dalle aziende per vendere le loro crocchette!”: a parte qualche caso di mafia – che in Italia soprattutto non manca mai – vi assicuro che la maggior parte dei veterinari sono sottopagati, fanno orari pesanti (pur rendendosi praticamente sempre raggiungibili) ma che soprattutto… Non se li bada nessuno.
  • “Con quello che costa, sarà sicuramente una qualità ottima”, assolutamente no: ci sono mangimi che costano 70 euro a sacco (12 kg) e non li darei nemmeno alle galline!

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75 Commenti

  1. Il mondo delle crocchette è davvero una giungla, l’unica testimonianza che mi sento di portare è quella della mia Trilly: flat coated con serie intolleranze che almeno una volta al mese da quando è nata ha avuto o un’otite, o una dermatite.
    per quattro anni mi sono barcamenata tra crocchette anallergiche, monoproteiche, al pesce e riso, con cereali antichi, arancia e melograno…. e il cortisone a settimane alterne.
    Poi per puro caso la svolta.
    la scorsa estate erano nati i cuccioli della Fly, la mia Jack Russell e dopo averli svezzati, dal momento che le sei belve fameliche digerivano persino i miei tubetti di colori decido di orientarmi verso un mangime un po’ meno costoso e di separare i cani durante il pasto.
    si arriva al Natale e per la prima volta in quattro anni dimentico di comprare le crocche anallergiche, una tragedia, mi giustifico dicendo che in quel periodo oltre a otto cani avevo per casa anche quattro figli una dei quali di solo un anno…
    consapevole della nuova cura che avrei dovuto fare controllo la validità delle gocce auricolari e somministro a tutti lo stesso mangime “economico”.
    l’indomani controllo le orecchie della Trilly e… niente. dopo due giorni neanche.
    ho persino osato darle un po’ di fatto in casa…
    è passato un anno quasi e Trilly non ha più avuto otiti né dermatiti, continua a mangiare le crocche economiche una volta al giorno e un pasto fatto in casa a base di carne verdure e cereali integrali, come premio o bocconcino pezzetti di frutta e stiamo tutti davvero molto meglio… tranne il mio vet, che adesso mi vede solo per vaccini e il controllo annuale!

    • Mi piace molto il passaggio “le sei belve fameliche digerivano persino i miei tubetti di colori” che fa molto esperienza vissuta 😀 han cagato modello vangogh? 😀
      che crocche usi?

      • la mia caca modello vangogh molto spesso non ho ancora capito dove vada a prenderli i colori, una volta e grigia, una normale a pua gialli (si era mangiata i pallini della pistola di mio fratello) un altra con striature magenta (un gomma) un altra ancora con tanto di scarafaggio e di carote.
        La tipa è strana va matta per i cetrioli e preferisce le carote lesse al petto di pollo

      • la cosa più bella non erano i colori, ma i frammenti di stagnola che luccicavano tipo glitter….
        adesso è da ridere, ma trovare pupù di un improbabile colore fucsia scuro punteggiato di argento ti fa correre dal vet…
        le crocche sono “pappa dog” da Carrefour a 7,50 10 kg.

  2. Articolo esauriente e condivisibile al 99%, però mi manda in crisi! anch’io con questo criterio dell’analisi delle etichette ho sostituito tempo fa le solite note marche hill, royal…. con 1altra acana, con buoni risultati. Però adesso che il cane è anziano sembra funzionare meno e va meglio con crocche meno proteiche (trainer fitness, che a leggere le etichette dovrebbe essere inferiore). E’ un fatto riscontrato da me e da altre persone per che cani sedentari, spesso molossi (è un problema di metabolismo?) mangimi di indubbia qualità come origen e acana non sono adatti. Per aumentare la confusione aggiungo che avendo avuto in passato cani alimentati con carne cruda e riso anche allora c’erano problemi di intolleranza (eczemi…).Il vet consiglia le solite note perchè ricevendo materiale informativo è documentato su quei prodotti ma non ne conosce altri, quindi come mi oriento? testare + prodotti?

    • Hai detto una cosa molto importante. Il mangime iper proteico, che sicuramente sarebbe il migliore per cani da lavoro o che fanno molta attività all’aperto o che vivono nei boschi, spesso è eccessivo per dei cani “da cuccia” e non “da caccia”.
      L’eccesso di proteine ricade sui reni, con danni a lungo termine, nonostante la struttura digestiva del cane.
      Per cui, sì a crocchette di buona qualità, NI a crocchette iperproteiche, anche perché il cane non è più, a differenza del gatto, un “carnivoro perfetto”.

    • È normalissimo che con l’età si scenda con la percentuale proteica.. Acana è senza dubbio una tra le migliori, ma (soprattutto nella linea Orijen) come proteine è altina. 😊
      Considera anche che questo brand è pensato per i cani canadesi, che affrontano temperature ben diverse, e che quindi hanno bisogno di un apporto proteico più alto. 😊

    • io alla mia bomberina do natural trainer con aggiunta di carne cruda e ossa (a parte), ho provato altre marche come cibau che mi ha dato problemi (aveva sempre il pelo untuoso con forfora), monge (non le mangiava neppure a pagarla) e un altra marca che non volevo neppure provare ma quest estate l’abbiamo lasciata in un allevamento per poter fare un viaggio e quel cretino del allevatore al posto di darle il mangime che gli davamo noi gli ha dato il suo e ci ha anche rinfilato un sacco, ha dato problemi a non finire (perdeva due tonnellate al giorno di pelo, con forfora e l’aggravarsi di una leggera dermatite parassitaria che era quasi guarita ) non appena siamo tornati a trainer è tornata normale e pensare che dice che erano cento volte migliori e che i nostri (parole sue) erano solo merda (come del resto anche l’antiparassitario e il metodo che usavo per insegnarle i comandi e lui era il primo a spacciarsi per educatore cinofilo e a non essere registrato come tale al ENCI), l unica cosa che ci da problemi con trainer che deve mangiare più del doppio della dose consigliata (abbiamo fatto le analisi non ha parassiti intestinali) altrimenti finiamo che va sotto peso.

      • non è detto che chi +spende meno spende! trainer fitness in una settimana mi ha tolto alitosi e pelo grasso che mi ha procurato la celebre acana! la usa anche mia madre per la sua westie di 12 anni che come molti cani bianchi aveva problemi cutanei risolti con questo cibo. Adesso sto facendo altre prove ma questo prodotto è da tenere in considerazione anche se è meno appetibile rispetto ad altri.

        • trainer non costa molto, non le da problemi (tranne le dosi consigliate che per lei che si muove tanto sono un po pochine e dai 160g che dovrebbe mangiare ne mangia 300g)e leggendo l’etichetta non è dei miglio, ma nemmeno malaccio, il primo ingrediente è il mais seguito da pollo e tacchino disidratato e subito dopo farina di pollo, riso, polpa di barbabietola, farina di pesce, proteine di pollo dovrebbe essere questo se non sbaglio.

  3. Bell’articolo, complimenti. Da conoscitore del mondo dell’industria mangimistica, nulla da eccepire sia sul significato delle diciture (che per chi non conosce la normativa possono trarre in inganno) sia sul significato dell’etichetta nel suo insieme. Io stesso a volte faccio fatica a distinguere la qualità dei prodotti dalla semplice etichetta.
    quindi ritengo ottima l’idea di dare qualche elemento per districarsi nella giungla delle crocchette.

  4. Grazie per le ottime informazioni, vado a controllare bene anche le nostre e nel caso disturberò per avere qualche informazione!
    Silviaaaa XDXD grazie per la bella grassa risata! Ci voleva proprio.

  5. Faccio un copiaincolla, le crocche non sono una marca famosa, in un altro sito ero stata accusata di non voler spendere troppo per il mio cane, quindi, non meritavo il suo affetto! Qui sono da diverso tempo, mi sembrate seri e competenti, approfitto quindi di un vostro parere: vi invio gli ingredienti:
    COMPOSIZIONE
    Proteine disidratate di pollo (20 %), proteine animali disidratate (18%, di cui il 12,6% di pollo), mais, frumento, grasso di pollo (conservato con tocoferolo), mela disidratata, lievito, proteine di pollo idrolizzate, olio di salmone, estratti di piante aromatiche (rosmarino, chiodi di garofano 150 mg/kg), manno-oligosaccaridi (150 mg/kg), frutto-oligosaccaridi (100 mg/kg), estratti di yucca Schidigera (80 mg/kg). Costituenti analitici. Proteine grezze: 25,0%. Grassi grezzi: 15,0%. Ceneri grezze: 7,2%. Cellulosa grezza: 2%. Calcio: 1,9%. Fosforo: 1,1 %. Oligoelementi: ferro (solfato di ferro (II) [monoidrato]) (E1) 72mg; zinco (solfato di zinco (II) [monoidrato]) (E6) 83mg; manganese (ossido di manganese (II)) (E5) 35mg; rame (solfato di rame (II) solfato [pentaidrato]) (E4) 15mg; iodio (iodato di calcio) (E2) 0,65mg; selenio (selenite di sodio) (E8) 0,2mg. Acidi amminici: DL-metionina 125 mg, L-lisina 25 mg. Acidi grassi: Omega 3: 0,23 %. Omega 6: 3,3 %. Additivi al kg: additivi nutrizionali. Vitamine: A (E672) 15000 UI; vitamina D3 (E671) 1500 UI; vitamina E (alfa-tocoferoli) 500 mg. Additivi tecnologici: antiossidanti e conservanti autorizzati CE. Energia metabolizzabile: 3900 kcal/kg.
    Cosa non va bene? sto avvelenando il mio cane?

    • Ciao raffa! Non sono le peggiori mai viste, però effettivamente la qualità non è delle migliori purtroppo.😩

      La dicitura proteine di pollo disidratate non fa capire da che parte del pollo vengono.
      La dicitura proteine animali così generica, non lascia intendere nemmeno da che animali vengono tirate fuori.
      Poco dopo compare l’idrolizzato di pollo che come dicevo sopra, non è mai sinonimo di qualità.😔

    • per caso è un prodotto veterinario? in genere le proteine idrolizzate si usano per evitare le allergie, per il resto non sembra male anche se la cosa migliore è il test sul campo: provalo per un po’ e vedi i risultati

  6. perchè le patate non sono carboidrati e non necessitano amilasi????
    porgo alla vostra attenzione uno studio che dimostra che i cani addomesticati hanno un gene mutato che consente loro di digerire gli amidi che non hanno i lupi e i cani piu vicini ai lupi, Perchè? perchè non esiste che il cane venga alimentato con filetto di prima fin dalla notte dei tempi, il cane ha sempre mangiato i nostri avanzi fra cui pane e pasta e non è più un lupo, si è adattato a stare con l’uomo anche in questo…
    sono stufa di sta mania del grain free del low grain ecc…
    passi l’aflatossina ma non c’è solo il mais…

    http://baiuland.it/italian/wp-content/uploads/2015/12/AmylaseinDogs.pdf

  7. purtroppo io ne ho cambiate diverse di marche…… da quella che costa 10 euro a quella che costa 70 euro 12 kg…. allergie su allergie…..cambiavo marca……..guariva con una allergia , ne saltava fuori un altra……e così via…..sono arrivato al punto che grazie alla mia veterinaria…….a fargli il cibo in casa….. con verdure ecc ecc…..purtroppo non siamo tutti specialisti sulle etichette che ci sono dietro la confezione…….ma perchè a sto punto non fate una bella lista di marche dove ci si può fidare o no ? ce ne sono a migliaia di marchi……quindi cosa prendere ?????????’ confusione totale !!!!!!! grazie

  8. Un enorme, sentito GRAZIE per questo articolo scritto meravigliosamente. Avendo 4 cani di taglia non proprio mini io e il mio ragazzo (entrambi masochist….ehm, laureandi in Veterinaria) ci siamo dovuti documentare in questi anni del tutto autonomamente, viste le lacune dei corsi di Alimentazione e Nutrizione animale. Sono felice che le conclusioni che abbiamo tratto siano le stesse trovate in questo articolo. Avendo sperimentato svariati mangimi, ho potuto osservare che il grain free (che prediligo da sempre) inizialmente si è rivelato eccezionale, ma dopo 6/8 mesi di utilizzo iniziava a rendere difficoltosa la digestione, i cani a cui lo davo iniziavano ad avere feci molli, gonfiore addominale, in un caso un’ecoaddome ha evidenziato linfonodi intestinali reattivi. Non so se sia stato un caso (due cani non fanno certo un campione), però ho fatto marcia indietro e sono tornata a crocchette con riso tra gli ingredienti. Resto comunque dell’idea che i mangimi Grain Free siano i migliori e quanto più indicati per l’apparato digerente del cane e soprattutto del gatto, ma é possibile che iniziando a somministrarli in età adulta diano più problemi? Sarebbe meglio iniziare a somministrarli fin da cuccioli perchè l’adulto che per anni ha mangiato crocchette con meno proteine e più carboidrati si è “abituato” a quel tipo di dieta e mal si adatta al cambiamento? Oppure sono stata sfigata io e tutte le mie idee sono farneticazioni (probabilissimo)??! Scusa il papiro, ma l’argomento mi interessa tantissimo e mi sento così stupida… 😀

    • Ciao deni! Questa è una domanda super interessante!
      Dunque, considerando che adesso c’è il boom dei grain free, è necessario selezionare tra questi i più validi, cosa che non metto in dubbio tu abbia già fatto.😊

      Secondo, ogni cane è un elemento sui generis quando si tratta di alimentazione, bisognerebbe scegliere il mangime di mantenimento in base a diversi fattori (tra cui età, quantità di attività fisica giornaliera, peso..)

      Terzo, il grain free risulta spesso essere il migliore perché rispetta le quantità e le proporzioni giuste tra proteine e carboidrati..(fa eccezione orijen che è super proteico) 😊 Ma non sta scritto da nessuna parte che una crocca di mantenimento con il riso come fonte di carboidrati non sia valido. 😊 (Il mais invece è da condannare sempre)

      • Perfettamente d’accordo su tutto. Mi chiedevo solo se ci fosse una sorta di “adattamento” del digerente alla composizione di un certo tipo di alimento. Anche perchè i due cani su cui l’ho “testato” sono agli antipodi…maschio Dobermann di 4 anni iperattivo, femmina di Rott di 9 anni da divano che tendenzialmente digerisce anche i sassi. per questo non immaginavo una reazione tanto simile. Ho usato il Farmina (e lo uso tuttora, ma non più grain free) perchè come rapporto etichetta/prezzo mi sembra valido. L’orijen rimane per me un miraggio, visti i prezzi, ma come lista ingredienti credo che sia semplicemente imbattibile.

        • Ciao deni, mi fa piacere che siamo arrivati a conclusioni simili, i grain free ed +proteici dovrebbero essere i +adatti per i canidi ma in molti casi non funzionano, non so se c’è “adattamento” ma nella pratica è così, qualche cane ha sviluppato l’amilasi ma altri no, non saprei spiegare bene. Ho un sospetto sul sistema endocrino (questo sì con funzionamento diverso rispetto al lupo), chiederò ad una amica endocrinologa quanto possa influire sul metabolismo alimentare. Piuttosto anch’io ho notato Farmina, come ti ci trovi? hai provato low grain? che risultati hai avuto rispetto al grain free? Origen per me va bene per gli alaskan husky che partecipano all’Iditarod !

          • Sono molto curiosa di sapere cosa ti dice l’endocrinologa perchè temo che in ambito accademico i docenti siano più ferrati sul “come dovrebbe essere” che sulla pratica. Anche perchè sono ancora pochi i proprietari (e pochissimi gli allevatori) che hanno introdotto i low grain/grain free nella dieta dei loro cani (prevalentemente per questioni economiche) e quindi anche cercare di fare uno studio in merito non sarebbe semplice.
            Io e il mio ragazzo avendo cani da lavoro (e non molta disponibilità economica purtroppo 😉 ) abbiamo fatto i salti mortali in questi anni per cercare di trovare il mangime migliore. Devo dire che da qualche anno siamo fermi su questa marca perchè ci soddisfa, anche per i cuccioli (da evitare comunqe come la peste la loro linea economica e non mi convince molto neanche la loro linea veterinaria, almeno non tutte le tipologie). Il low grain l’ho sperimentato, ma non abbastanza a lungo da poterne apprezzare le differenze, penso che potrebbe rappresentare la giusta via di mezzo, i cereali ancestrali credo siano una valida soluzione (sarebbe meglio se ne mangiassimo di più pure noi!).

          • ciao Silvia, attualmente uso il Sensible Fish, però questo è il nome della linea da allevatori (con 4 cagnoni sono riuscita a spuntare un buon prezzo per i sacchi formato 20 kg), il nome equivalente in negozio dovrebbe essere Cibau Adult Fish. Però ti consiglio di provare prima il Low grain o il Grain free, credo che se per il tuo cane vanno bene, siano di qualità nettamente superiore. Ho usato per parecchio tempo N&D Grain free aringa e arancia, per cani di taglia grande. Come composizione e prezzo lo considero davvero valido.

  9. Non dobbiamo considerare i nostri cani animali a cui far fare una dieta specifica,in natura i suoi simili (lupi) mangiano pelli,penne,zoccoli delle prede che uccidono;l’unico pericolo dei cibi industriali sono i conservanti (che in natura non esistono per cui è meno pericolosa una carogna putrefatta che un sacco di crocchette).

    • Ehm, anche noi “in natura” non mangeremmo la bistecca ben cotta, la pasta all’amatriciana, il gelato e molte altre cose, eppure non mi sembra che andiamo ancora a cacciarci le prede con le lance.
      I cibi industriali sono di diverse qualità, visto anche che esistono centinaia di marche e migliaia di prodotti diversi, alcuni fanno bene e altri no, e ogni soggetto può avere determinate allergie o necessità, dovute eventualmente anche a qualche malattia.
      Quindi il discorso “eh va beh ma tanto in natura i lupi mangiano penne, pelli e zoccole quindi inutile farsi menate” mi pare un po’ una cavolata…il fatto che mangino quello non vuol dire che non potrebbero mangiare meglio, aumentando quindi la propria qualità di vita e la propria longevità. Aspetti a cui dovremmo tenere, direi…

    • Però a volte tendiamo a dimenticare che alla natura, del singolo individuo, non gliene importa un piffero; una volta che ti sei riprodotto ed hai cresciuto la prole puoi anche schiattare, tanto sei solo un consumatore di riserve privo di utilità. Gli uomini primitivi vivevano certo secondo natura, ma in pochi soffiavano sulla candelina di 30 anni. Io, in perfetto disaccordo con la natura, preferirei sopravvivere alla mia menopausa, per fare un esempio, ed altrettanto vorrei per i miei cagnacci.

    • Magari l’unico pericolo fossero i conservanti!😩
      La maggior parte dei mangimi è fatta da una badilata di carboidrati, proteine idrolizzate e tanta pubblicità 😔

  10. Questo si che e’ un contributo! Grazie! Nonostante io sia una.. divoratrice di etichette.. davanti a quelle del cibo per cani mi riesco a perdere sempre!! Comunque.. Noi siamo passati da trainer a orijen ad acana e siamo fermi li’. Il mio cane e’ molto attivo e molto asciutto e mi stavo ponevo il problema, specie ora che si va verso il freddo.. di non dargli abbastanza zuccheri.. Perciò alterno con pasti casalinghi a base di tacchino o pollo e riso soffiato. Le verdure le cucino nella preparazione ma il furbetto le scarta in modo certosino.. Avrei due domande.. 1) Una e’ questa: possibile che la carne rossa produca feci piu’ molli mentre le carni bianche non gli diano questo effetto .. O e’ stato un caso ripetuto ma non fondato? 2) l’altra e’ di carattere piu’ generico: Ho capito che e’ dannoso mescolare nello stesso pasto cibo cucinato e crocchette anche per via dei diversi tempi digestivi (grazie mille per l’info cui io non avevo mai pensato!!!) ma.. Alternare i pasti fra preparato in casa e crocche puo’ essere dannoso? Mi sembra di aver capito che sia bene ragionare verso i potenziali effetti futuri mentre io mi basavo solo sull’effetto “cacchina” 🙂 Grazie ancora e ciao a tutti. Laura

    • Ciao Laura! Dunque i consigli dei nutrizionisti sono di scegliere o secco o casalinga. 😊
      Questo perche una dieta a base di secco (uno buono e bilanciato, come quello che dai tu) ha già tutto quello che serve..
      alternandolo a pasti casalinghi rischi di “sbilanciare” a lungo andare l’apporto proteico o di fibre.

      Poi intendiamoci, non è che il cane muore se mangia casalingo una tantum 😁😁

      Magari il tuo tollera meglio la carne bianca rispetto alla rossa 😊

    • carne rossa, carne bianca? il maremmano che ho avuto negli anni 70/80 (cane rustico), alimentato a carne e riso, tollerava male la carne rossa (macinato bovino), gli procurava eczemi, dovetti passare a quella bianca, pollo o tacchino, anche il pastore tedesco di una mia amica aveva gli stessi problemi, evidentemente per qualche cane è poco tollerata ma non so il perchè

  11. Ciao Fraaa! Che bello leggerti, sempre molto interessanti e ben scritti i tuoi articoli!
    Te la butto lì .. come li vedi i cibi “linea veterinaria” ? (per es. Mobility) anche se immagino che vale la stessa cosa ..

  12. Eh infatti.. Per questo si considera il cane un “carnivoro adattato” ?
    Comunque sembra che più di qualcuno si sia perso il passaggio in cui ho scritto che “i mangimi migliori risultano spesso essere i grain free a patto che rispettino le percentuali” ?

    Chiaro che se mi si propone una etichetta tipo “30% patate, 15%pollo disidratato, 12% pollo fresco, piselli.. Ecc” io rispondo picche…

    Sarà anche grain free, ma na roba così ciofeca è e ciofeca rimane! ?

  13. Certo, ma le patate sono consigliate perchè hanno un picco glicemico +basso rispetto agli altri carboidrati. Con il commento precedente mi riferivo proprio a questo studio. Lo studio dice anche che la capacità di digerire l’amido è variabile non solo tra le razze ma anche tra singoli cani, per questo l’alimento va tarato sul singolo individuo. A parte questo dettaglio sono sulle tue posizioni, anche perchè ho toccato con mano le alimentazioni molto proteiche. Un’ultima considerazione, in fondo l’evoluzione è tarata sul massimizzare il successo riproduttivo e non sulla longevità, magari un lupo con una dieta meno ricca (irreperibile in natura) potrebbe vivere + a lungo.

    • Ciao Vanda! Mi sembrano tutto sommato valide! 😊 Le ho cercate e sono intorno ai 55 euro al sacco da 12kg (che è un prezzo abbastanza onesto) 😊

      Volendo proprio essere precisi, diciamo che potevano metterci un po’ più di manzo ecco 😃

  14. sinceramente non capisco una cosa, se nelle diete barf si consiglia di dare al cane anche le ossa, e in più il cane è un carnivoro quindi in un mondo ideale in cui fido è in grado di cacciare lui mangerebbe le parti nobili e non della sua preda, la cosa che non capisco è perche se nei croccantini sono comprese le ossa e le parti non nobili non vanno bene

    • ciao carla, perchè un conto è l’osso polposo o l’osso frantumato do collo o altre parti che si dà nella barf – si tratta di pezzi freschi come la carne che si mangia – un altro discorso sono invece le carcasse di animali morti da giorni, trattate chimicamente per “tornare ad antico splendore” che possono finire nei mangimi industriali di bassa lega

    • se fido venisse lasciato libero di cacciare, ucciderebbe la preda per puro istinto predatorio, ci giocherebbe per un pò e poi la lascerebbe lì. Altro che ossa e parti non nobili…purtroppo il paragone con il lupo o con il cane ferale non calza più…

  15. Articolo molto interessante. Io sono piuttosto ignorante in merito però posso portare la mia testimonianza in quanto ex proprietaria di cane con gravi dermatiti allergiche (ex perchè purtroppo Kira non c’è più). Lei dopo la morte per vecchiaia del suo compagno ha iniziato ad avere dermatiti che si presentavano ai primi caldi per poi svanire ai primi freddi. Crocche presumo e spero di qualità monoproteiche al pesce e ribespet in gemme per tutto il periodo. Anno dopo anno la dermatite anticipava la sua comparsa e durava più a lungo finchè è diventata una costante. Veterinario, dermatologo, allergologo dietista……una marea di denaro speso e tentativi infiniti di risolvere. Poi un esame che diagnosticava un’allergia ad un qualcosa (non ho capito bene cosa) presente nelle farine tutte e quindi anche nei cibi conservati come le crocche. Ha iniziato una dieta basata su due pasti giornalieri composti da 100 grammi di carne di maiale o cavallo al vapore, ma per noi il cavallo non si può considerare cibo quindi maiale, due mestoli di minestrone di verdure miste privo di sale e 400 grammi di patate lesse per ogni pasto. Beh devo dire impegnativo però è migliorata tantissimo! Il pelo ha ricominciato a crescere ed ha smesso di puzzare di marcio (puzzava proprio impossibile starle vicina) feci più belle e vitalità decisamente migliorata nonostante fosse malata. Insomma la mia conclusione è che con un elemento sano ed in salute scegliendo del cibo industriale di buona qualità non ci siano grossi problemi ma quando si ha a che fare con un cane malato o comunque con problemi specifici vale davvero la pena consultare un esperto in alimentazione. Costa un po’ ma alla fin fine si risolve velocemente, il cane sta meglio ed alla lunga si risparmia.

  16. visto che questo articolo continua a stimolare commenti, do anch’io il mio piccolo contributo. Dopo accurata ricerca l’anno scorso sono passata ad Enova, con ginger 13enne ho preso il senior. Gli ingredienti principali con le percentuali si trovano sul sito “la ticinese”. Poi come molti sanno alla mia vecchietta sono state date poche settimane di vita e quindi mi sono detta: vabbè, se deve morire che si gusti il cibo vero nei suoi ultimi giorni. Risultato, son passati quasi 6 mesi, lei sta benissimo ed io oramai disosso polli come attività principale 😉😎.
    PS. tolgo sassolino dalla scarpa: chi ha polemizzato nell’articolo sulla pubblicità alle crocche si è tenuto ben lontano dal commentare e probabilmente leggere questo articolo che invece dà informazioni utili e contribuisce a schiarirsi le idee…no comment!

  17. Oltre allo studio citato da lupi segnalo anche questo: The genomic signature of dog domestication reveals adaptation to a starch-rich diet, Axelsson et al. 2013…
    Consigliato soprattutto ai barfisti/crudisti

  18. Ciao, complimenti per l’articolo, finalmente una chiave di lettura per quelle etichette così criptiche!
    Ho un cucciolo di pastore svizzero bianco di sette mesi, leggendo i commenti mi ero entusiasmato per la linea low grain della Farmina con i cereali ancestrali, ma poi mi sono accorto che sia nella composizione che fra gli additivi viene evidenziata molto la presenza di beta-carotene (1.5 mg), sostanza che nei forum di appassionati del psb viene accusata di ingiallire il manto, il quale invece dovrebbe essere più immacolato possibile (non so quanto sia valida scientificamente questa voce, nè se sia giusto sacrificare gli effetti potenzialmente benefici del beta-carotene sulla salute pur di mantenere il pelo candido, ma questo è un altro discorso…). Ad ogni modo, l’allevatore dal quale presi il cane a suo tempo mi consigliò un grain free della Monge alle acciughe, patate e piselli, cosa ne pensi, considerando anche che non stiamo parlando di un cane sportivo?https://uploads.disquscdn.com/images/f29fe2e3746794b2de454885c1bda77b189115585fd0eeccbabe3b1da673354f.png
    Grazie infinite =)

    • Ciao Fabrizio! Il beta carotene non solo ingiallisce il pelo bianco, ma fa pure puntare sul rosso il pelo nero. Non lo si nota subito, ma un uso prolungato spesso e volentieri va a parare li 😁

      Questo della monge non è male, ma neppure tra i più validi.
      Potresti trovarti molto bene con le Simpsons sensitive (linea con le patate, non con il riso) 😁😁
      Una rosa di mangimi validi è farmina (la linea grain free alla zucca), carnilove, acana, wildfield, canagan e taste of the wild.. poi dipende anche da quanto è il tuo budget 😎

      • Che risposta gentile, grazie! Seguirò il tuo consiglio e proverò le Simpsons, ho già visto su che sito comprarle, Dio benedica gli e-shop… Le altre marche, a parte Farmina, spesso superano la soglia massima di prezzo oltre la quale dovrei iniziare a nutrirmi anche io delle stesse crocche per far quadrare i conti! XD Un’ultima curiosità tecnica: l’etichetta delle Simpsons riporta la percentuale complessiva di carne o pesce (45%) e chiarisce che una parte è fresca e una disidratata, ma non ci dà le percentuali dell’una e dell’altra, valori che pure a quanto ho capito dovrebbero essere determinanti… Dici che ci possiamo passare sopra?

        • Yess, anche perché non mi ricordo più dove avevo trovato le percentuali indicate e sono min 30% disidratato, quindi vai sul sicuro 😁 Le uso pure io😉 In questi giorni sono in offerta al 10% su zooplus quelle all’agnello (e infatti ho fatto scorta) con il COD sconto SALDINV17, altrimenti su lelepetshop.it il cod sconto è MILANO per avere il 5% di sconto su tutto 😁

  19. Ciao.

    Articolo interessantissimo.

    Ho da poco preso la decisione di crescere un Terranova e Devo decidere quale mangime secco fargli mangiare dopo i due mesi.

    Inizialmente ero propenso a seguire la linea Trainer ma ora sono venuto a conoscenza di quelle Farmina. Che consiglio puoi darmi in merito? So ancora poco pratico per poterli comparare da me.

  20. Ciao Francesca e davvero complimenti per l’interessantissimo articolo. Spero di non essere arrivato troppo tardi per meritarmi una risposta ad alcune mie domande..

    Possiedo un cucciolo di 3 mesi (Pastore australiano) che attualmente pesa circa 10Kg.

    Uscito dall’allevamento mangiava le Monge Riso e Salmone Puppy (https://goo.gl/dxwajP) ed abbiamo continuato a darglielo (e lo adorava) fino a quando non ha iniziato ad accusare dei piuttosto frequenti episodi di vomito.

    Da quel momento su consiglio del nostro veterinario gli abbiamo cambiato (di netto!) il mangime andando sul Monge specifico per problemi intestinali che si chiama Vetsolution Gastrointestinal Puppy (https://goo.gl/qpDsY3).
    Purtroppo però il cane approccia questo tipo di mangime in un modo totalmente differente, lo mangia proprio perchè deve sopravvivere ma non lo “divora” come faceva con il precedente.

    Su consiglio del veterinario dovremmo continuare con questo mangime specifico (associato ad un integratore intestinale) per circa 20gg per poi passare ad un nuovo mangime (classico).

    – Volevo chiederti intanto cosa ne pensi di quanto ti ho scritto sopra e se hai consigli da darmi in merito.
    – Poi vorrei chiederti se conosci qualche altro gastointestinale valido che magari possa essere più appetibile per il cucciolo.
    – infine vorrei chiederti se puoi consigliarmi un mangime eccellente per un cucciolo di 4 mesi ed anche possibilmente se riesci a darmi lo stesso consiglio per quando sarà adulto.

    Ti ringrazio davvero

  21. Salve Francesca,leggo articolo interessantissimo. Ho una boxerina di 3 anni che ha sempre mangiato crocche mongi,devo dire che mi sono trovata abbastanza bene solo da un po di tempo si gratta molto e le sue zampe sono diventate color ruggine. Sono stata dal eterinario e mi ha consigliato di cambiare alimentazione non dandomi però indicazioni molto precise,mi ha detto di fare delle prove eliminando questo e quell’altro alimento fino a trovare la giusta soluzione….
    Sono passata a simpsons agnello e patate ,e devo dire che pare andare leggermente meglio… l unica cosa però che ho notato è che rispetto a prima le feci di Nora (il mio cane) sono molto dure,ho pensato di inserire degli spinaci magari come merenda invece di mischiarli alle crocche,cosa mi consigli?? Faccio bene proseguo con simpson s o continuo nella ricerca??? Grazie

  22. Ho una setter di 14 anni con problemi alle articolazioni e dermatite allergica. Attualmente come mangime uso le crocchette della Natural Trainer, ma lo accetta con qualche difficoltà. Gradirei conoscere con quale mangime secco potrei sostituirlo, considerata l’età, e se è consigliabile usare qualche prodotto per renderlo più morbido e appetibile, ed eventualmente cosa usare. Grazie

  23. Ciao Francesca, complimenti per il tuo articolo, davvero interessante! Dopo aver provato una MAREAAAA…di crocchette di tutte le marche sono approdato per caso ad Altudog che è un’alimento composto da vera carne di bovino o di pollo, frutta e verdura, il tutto essiccato a basse temperature, per mantenere inalterate le proprietà organolettiche di ogni singolo elemento. un po’ il principio del pomodoro secco 🙂 Niente vitamine sintetiche, niente coloranti ne conservanti. I miei cani sono rinati! Molto più attivi, pelo perfetto, niente alito cattivo, sporcano 2 volte al giorno benissimo.. Per questo motivo ho deciso di importarlo in esclusiva per l’Italia. Mi farebbe davvero piacere che lo provassi. Grazie e buon lavoro, Federico.

  24. Grazie mille Francesca per il tuo bellissimo articolo! Ho scoperto da poco un cibo per cani pressato a freddo che si chiama Top Dog e, avevi ragione, tutta un’altra cosa dalla crocchetta estrusa! ciao, Mirella

  25. Articolo molto ben scritto, piccolo appunto sulla digestione dei carboidrati che (a differenza dei gatti) il cane ha imparato a digerire ed utilizzare. Ovviamente la quantità ed il tipo di carboidrato vanno adeguati alle esigenze dell’animale.

  26. No, non esistono crocchette grain free (senza cereali).

    L’ultima invenzione del petfood industriale è quella di spacciare crocchette senza cereali ma in realtà ne sono pieni a volte fino al 60%.

    La maggiorparte delle persone pensa che dei cereali fanno parte solo soia, mais, granoturco ma se controllate bene sulle etichette vedrete che vi sono riportati patate, piselli, barbabietola ovvero una grossa parte di amidi che creano irritazione delle mucose intestinali.

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Nata a Latisana il 16 ottobre 1992 e cresciuta a San Donà di piave (VE), Francesca Brunello studia all'Università di Firenze. Pessima studentessa di medicina, convive dal 2014 con Twiggy, pastorina tedesca allergica alle coccole, decisamente poco socievole con sconosciuti, bambini e gatti. Sfegatata per l'UD, il mondioring e grande fan del fai-da-te, insegna ai suoi cani comandi utilissimi come salutare con la ssssampetta, sfilare i calzini, e disfare la lavatrice. Seguace della cinofilia di Valeria Rossi, è ferrea sostenitrice del fare cose cum grano salis e fiutare bufale e cugginate da lontano. Astemia e celiaca, stressa la redazione di Ti Presento il Cane dal marzo 2015 con la sua chiacchiera compulsiva e il suo scadente senso dell'umorismo.