mercoledì , 20 settembre 2017
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Il coursing visto da…Nuvola e Nebbia!

di NUVOLA E NEBBIA – Ed ecco che stanno per iniziare quei “maledetti” 50 secondi di corsa pazza. Su un campo. Senza pensare alle condizioni meteo, se piove, se fa caldo, se c’è della neve.

Ma questo è il momento in cui tutto ha la sua conclusione, perché il bello inizia prima….
All’inizio della nostra avventura ci hanno portato in macchina in un viaggio comodo, con soste frequenti in quelle aree di servizio dove a Nuvola ed a me piace tanto girare.
Annusiamo l’aria durante i nostri spostamenti, e un chilometrino prima dell’arrivo di solito Nuvola mi sveglia e chiede a gran voce di farci scendere dalla macchina perché sappiamo che potremo finalmente correre dietro alla nostra pezza.
Alla mal parata andremo ad arare il campo della gara, facendo dei giri, annusando e guardando dove mettono le pulegge.
Poi ci aspetta una serata tranquilla, perché’ le nostre energie in eccesso sono state consumate nel giro di perlustrazione (al guinzaglio) del campo.

nebbia_dario_powerDario e Monica si preoccupano fin troppo per noi, ci mettono anche delle bende chiamate vetrap per evitare danni ai nostri speroni. Senza sapere che noi ci regoliamo a modo nostro.
Loro ci hanno dato modo di essere pronte per le corse, portandoci in terreni difficili, in aree cintate dove possiamo far fiato correndo tra di noi, o in allenamenti dedicati a noi sia in pista che nel coursing.
Ma io, fino a quando non indosso la mia maglietta e non ho la museruola, mi tengo pronta alla partenza.

Dario prova, spesso inutilmente, a farmi fare stretching alle zampe, mi massaggia i muscoli per scaldarmi nel migliore dei modi. Mi parla indicandomi il percorso ed i cani con cui correrò.
Nuvola invece canta, mi agita e mi innervosisce, mi provoca…. Chiama la pezza come fosse una sirena antiaerea.
Ci fa fare delle pessime figure. E tutti ridono guardandoci. In quei momenti vorrei sparire…

Per chi non mi conosce, beh, mi presento. Io sono la nanetta nera, detta Nebbia.
E con mia cugina Nuvola, quella figacciona bianca e nera a cui fanno anche i dipinti, partecipiamo ad allenamenti e gare di corsa.

Nei momenti di riscaldamento spesso incontriamo le altre whippet con cui dovremo correre.
Prendere quella pezza è la nostra gioia più immensa. Ma andiamo con ordine perché’ vorrei spiegarvi come funziona questo gioco per noi stupendo.

nuvola_monica_powerAl venerdì vediamo che Monica si danna l’anima per preparare tutto il necessario per portarci in giro.
In casa si sente un’aria frizzantina, c’è anche del nervoso per la pianificazione del viaggio, il timore di dimenticarsi qualcosa….
Ai primi tempi, si girava in macchina, ma poi i nostri bipedi umani ci hanno fatto il regalo! Un camper, la “Love Boat”, in cui noi siamo tranquille nella gabbia coibentata durante il viaggio, e di sera dormiamo con Dario…. E lo innervosiamo per benino stirandoci, allungandoci e andando a scavargli la pancia per dormire ancora più comode.

Ma a noi bastano poche cose per essere tranquille e pronte a divertirci:
– un buon letto dove dormire con i nostri padroni
– quella buona e sana alimentazione che ci danno
– una sgambata corroborante due o tre giorni prima della gara per poter scaldare i muscoli e preparare le zampette
– avere pronte le museruole, che ci indicano il momento dell’inizio dei giochi.

Dopo una bella dormita per noi, ci si sveglia e si fa una colazione leggera, giusto per non appesantirci ma per avere quel minimo di energie in più per evitare di andare in riserva tra una manche e l’altra.
Durante quella notte, solitamente Dario non dorme molto bene: ha troppi pensieri ed ansie.
Si fa prendere dall’emozione…

Il mattino della gara la routine non cambia, possono cambiare gli orari!
Sveglia alle 6, si esce per fare i bisogni ed una passeggiata e poi la colazione!!
Quindi si dorme fino alle visite veterinarie pre gara… e si spera sempre di riuscire a farle in fretta.
Non amiamo in particolar modo farci toccare in pubblico, davanti agli altri cani!
Una volta completate le visite, controllati i muscoli, il cuore … quando arriva il via libera, altro giretto e poi nanna in camper prima della manche!

Nel riscaldamento pre gara io inizio ad essere decisamente eccitata, vedere i cani correre e non poter andare mi fa infuriare!!!!! Senza aggiungere quei canti senza senso di Nuvola…..

nebbia2Ma adesso inizia il bello.
Scendiamo dal camper, Dario e Monica ci preparano con le magliette, ci scaldano i muscoli e ci fanno avvicinare al punto di partenza.
Sono momenti delicati, una cattiva gestione del riscaldamento potrebbe portarci ad avere infortuni, strappi muscolari o altro… Ma questi ragazzi, anche se hanno il cuore in gola, sanno cosa devono fare con noi.

Nuvola ha un caratterino mica male, ma ogni tanto si dimentica che deve correre dietro la pezza, io la guardo correre e vorrei avere il suo fisico ma sono la nanetta di casa!

Dario mi porta al punto di partenza, con flemma tutta inglese mi tranquillizza, mi toglie il collare o la pettorina.
Poi mi porge la museruola. Io infilo il muso e me la fissa dietro le orecchie.
Adesso io guardo la pezza riportata alla partenza da un motorino.
Cuore a mille. Nervi tesi. Muscoli pronti al via.
Il cane di fianco a me abbaiai e si agita, l’adrenalina sale.
Spingo con le posteriori una prima volta. E’ il segnale che sono pronta.
Sento le mani di Dario che mi tengono, so che non devo ma è più forte di me.
Voglio andare e tento di morderlo. Voglio partire e non mi lasciano!
Ma mi rimetto in posizione…..
Poi la pezza parte e ci siamo solo lei, io e la mia compagna di caccia.

nuvola_power_intFinalmente le mani mi lasciano e mi posso dare la spinta, la pezza aumenta la velocità ed io corro con la mia compagna di gara.
Alla prima puleggia tutto gira ed il corpo segue i miei occhi. Seguiamo la pezza, e anche se l’altro whippet è avanti non importa.
Respiro, salto, aumento la velocità e mi doso.
Riesco a recuperare il terreno, ci sono altri salti, fango, pozze.
Non interessa.
Si va avanti, la pezza è da prendere. Ha girato di nuovo ed adesso sono pronta per aumentare la mia velocità per andare a prenderla.
E poi si arriva su di lei.
La mangio, la divoro, poi arriva anche la mia amica, o forse è arrivata prima lei.
Ma non importa.

nebbia_powerPoi Dario mi porta via, ma io sono pronta per fare un giro….
E sono felice, mi portano a sgambare, torno con Nuvola e ci raccontiamo come sono andate le manche.
Ci riposiamo anche se siamo sempre in attesa di essere riportate in campo.
E poi riparte il riscaldamento, le cure, le coccole.
La nuova gara e….. dopo lo sgambamento, torniamo nella nostra comoda reggia in camper.
Adesso possiamo metterci comode, rilassarci e sognare quella pezza.

Ecco, questi 50 secondi scarsi di giro, sono lo sforzo atletico di cani preparati fisicamente.
Con una buona alimentazione alle spalle, con esperienza di corsa (libera e non) in campi di diverso tipo.
Cani pronti a livello psicofisico, che amano correre e ti fanno innamorare di come vanno.

Sì, perché’ Dario lascia la sua Nebbiolina e rimane inginocchiato a guardarla per mezzo giro.
Se piove non si vedono le sue lacrime, la sua commozione.
Perché’ amare un Whippet, secondo lui, significa anche capirlo e portarlo a correre, portarlo a fare ciò per cui è nato.

primoIn tanti mi hanno chiesto se ho paura di infortuni durante le gare o gli allenamenti.
Sì, li temo come li teme ogni sportivo.
Il rischio esiste, minore rispetto alle corse pazze in un giardino o un’area cani.
Il rischio esiste in casa quando noi cani corriamo tra porte, mobili, scivoliamo e prendiamo colpi ovunque.
Il rischio esiste anche quando scendono dal letto o dal divano.
Ma se ci preparano fisicamente bene, questo rischio va a rasentare lo zero.
Perché’?

Vi invito a venire a vedere un nostro allenamento o una gara, a controllare il campo gara con occhio critico verso la nostra salute e sicurezza.
A controllare come veniamo tenuti dai nostri proprietari.
E per nostra fortuna possiamo contare su persone in gamba, che preparano i campi, che si passano i loro fine settimana a fare in modo che noi si possa correre in assoluta sicurezza.
A queste persone, a tutti loro, va il nostro ringraziamento.
Voi lavorate e vi fate in quattro per farci correre e per farci divertire.
Grazie a tutti ragazzi!

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