sabato , 18 novembre 2017
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Tutto il cucciolo minuto per minuto – Samba diventa mamma

di DAVIDE BELTRAME – Era inevitabile, prima o poi: vivendo con Fabiana, doveva arrivare la prima cucciolata di morbidini vissuta in prima persona.
Pur essendo figlio di un’allevatrice, personalmente non avevo praticamente mai assistito a un parto, o quantomeno non che ne abbia memoria: ai tempi in cui mia mamma allevava ancora gli Husky ero troppo piccolo, e lo stesso dicasi per il periodo in cui aveva gestito un allevamento di pastori tedeschi qualche anno dopo…ero comunque anche un bimbetto che si godeva un sacco i cuccioli ma poco sapeva del “prima”, della preparazione al parto e soprattutto del parto in se.

In realtà avremmo come molti sapranno avevamo in programma di fare una cucciolata già da tempo, ma  lo scorso anno Rebecca è mancata prima che potessimo fare l’ecografia e i successivi tentativi di monta di Medusa non erano ecografiaandati a buon fine. Fatto sta che di fatto l’ultima cucciolata fatta da Fabiana rimaneva proprio quella da cui era nata Samba, nel 2014.
E siccome spesso si riparte proprio da dove si era interrotto…stavolta la monta avevamo provato a farla con Samba: mia mamma aveva espresso qualche intenzione di far fare una cucciolata a Samba, qualora le lastre ufficiali ad anche e gomiti avessero dato un buon risultato. Siccome così è stato, con Fabiana abbiamo deciso di esaudire quella “mezza idea” manifestata da Valeria prima di lasciarci…e mentre le ultime due ecografie fatte con Medusa avevano mostrato una pancia vuota, Samba era rimasta incinta.

E…lo scorso venerdì sono arrivati i cuccioli, con il loro carico di morbidinosità.
Questo, e i successivi articoli che seguiranno, sono per raccontare l’esperienza vissuta prima e durante il parto, e nel seguire la cucciolata. Un po’ per rendervi partecipi, un po’ per noi per passare il tempo…e un po’ per provare a fare ancora una volta un po’ di chiarezza su cosa comporti nel concreto crescere una cucciolata. Seguendola seriamente, si intende, come fa qualsiasi buon allevatore e non certo come fanno i cagnari, anche se purtroppo è comune vedere accomunate le due categorie: è di pochi giorni fa un servizio di Striscia la Notizia che mostrando cani tenuti in condizioni pessime parlava di “allevamento multirazza” dicendo “quindi dovrebbe rappresentare un’eccellenza”, ma ricordiamo ancora una volta che un allevamento serio raramente ha più di 2/3 razze, e certi posti come quello mostrato nel servizio non sono allevamenti seri, ma “catene di montaggio” che non badano minimamente al rispetto delle fattrici e dei cuccioli.

So che sono cose che abbiamo già detto e ridetto, ma…repetita iuvant.
Veniamo però a noi, così da raccontare qualcosa di nuovo. Qualche giorno prima della presunta “data fatidica” abbiamo spostato Samba nella sala parto, allestita con la cassa parto e con già pronto il necessario per le operazioni di nascita cuccioli.
travaglioLa data del parto ovviamente è presunta: il parto avviene circa 63 giorni dopo l’ovulazione, ma non potendo di solito sapere con certezza il giorno di ovulazione si tende a contare dalla prima monta..ma chiaramente nel caso in cui non sia stata la prima monta quella che ha fecondato, perchè magari l’ovulazione è iniziata qualche giorno dopo, i conti possono “sballare” un po’. Insomma, il periodo di attesa può variare e si tende comunque ad anticipare i tempi perchè è importante abituare il cane alla nuova stanza e soprattutto a usare come “cuccia” la cassa parto dove dovrà poi avere i cuccioli.
In previsione della necessità di contenere i cuccioli e per invogliare maggiormente Samba a sfruttare la cassa parto come cuccia, avevamo anche provveduto a creare una “barricata” per lasciare teoricamente non raggiungibile una parte di stanza, ma Samba ha dimostrato ottime capacità di escapista e la trovavamo regolarmente “al di qua” della barricata. Salvo ovviamente poi far finta di non saper proprio come tornare indietro e pigolare affranta quando la invitavamo a tornare dalla parte giusta.
Oltre a controllare a intervalli regolari la situazione di persona, abbiamo predisposto una piccola telecamera con cui monitorare costantemente il comportamento della futura mamma: i segni del parto imminente sono di solito un calo telecameradella temperatura e la cagna che inizia ad ansimare in modo affannato. Sulla temperatura Samba ha clamorosamente “barato”: di solito una temperatura di 37.5 o meno indica il parto imminente, mentre Samba è arrivata ad avere 36.8 lo scorso lunedì e poi oscillare tra il 37 e il 37.6 nell’arco della settimana.

Non poteva però barare sui segnali del travaglio, che è iniziato alle 5 del mattino di venerdì: per la notte tenevamo il computer che mostrava il video della telecamera e controllavamo ogni 3-4 ore (dal travaglio alla rottura delle acque passano diverse ore, quindi non c’era comunque la necessità di un controllo continuo).
Venerdì Fabiana dalla telecamera ha subito notato l’ansimare di Samba e si è trasferita nella sttanza adibita a sala parto per monitorare la situazione; siccome eravamo andati a dormire già un po’ tardi (le due di notte) per controllare Samba la notte prima (temendo magari che ci facesse il simpatico scherzo di partorire in piena notte, complici le temperature e i conteggi che ormai davano il parto come imminente), Fabiana ha deciso di lasciarmi dormire un po’ di più dato che la sarei servito sveglio poi durante il parto, mentre la fase di travaglio sarebbe stata comunque abbastanza tranquilla e durata alcune ore.
Così io mi sono alzato verso le 10, ho badato a Bisturi e Destiny e pubblicato l’articolo del venerdì su Ti presento il cane, mentre Fabiana mi aggiornava tramite Whatsapp sulla situazione e approfittava del momento di relativa calma per portare Samba a espletare le sue esigenze fisiologiche, dato che una volta iniziato il parto i tempi sarebbero stati decisamente più un’incognita.

La rottura delle acque è arrivata alle 12:05, e qui finiscono le fasi “tranquille” e comincia a subentrare la fase kitparto“cheansia”. Fabiana non era alla sua prima cucciolata, io come detto sì, ma anche lei non era particolarmente più tranquilla di me: si tratta pur sempre di una gravidanza e per la cagna non è propriamente una passeggiata. Però la calma zen con cui Fabiana si era preparata mi ha aiutato a stare abbastanza tranquillo, anche se tra me e me già pensavo a cuccioli a pioggia, placente volanti, Samba che lanciava cuccioli in giro per la stanza e quant’altro. Però cercavo di non darlo troppo a vedere, ecco.

Avevamo già ovviamente preparato il “mini-kit” per il parto, comprendente oltre al termometro con cui avevamo monitorato la temperatura:
– forbicine per tagliare i cordoni ombelicali
– guanti in lattice per trattare i cuccioli e non sporcarsi troppo
– camice da lavoro per Fabiana, per non sporcare (e si sporcano tanto, credetemi!) i vestiti
– collarini da applicare ai cuccioli
– quaderno su cui annotare colore del collarino, sesso e ordine di parto del cucciolo
– asciugamani vari per asciugare i cuccioli e scaldarli
– cassetta in cui inserire i nuovi morbidini una volta ripuliti
– integratore di calcio qualora necessario per la mamma
– cotone e scottex per le varie operazioni di pulizia
– plasil per eventuali nausee post-parto da parte di Samba
Nella cassa parto era anche già predisposta la lampada riscaldante per tenere al caldo i nuovi arrivati.

primocuccioloCirca 20 minuti dopo la rottura delle acque, faceva capolino il primo sacco amniotico, facendo passare me dalla fase “cheansia, quando arrivano i cuccioli?” alla fase “che ansia, arrivano i cuccioli”: momenti di grande tensione per me, poco avvezzo a queste cose ma in questo caso eletto addirittura ad assistente (leggasi: “passare le cose”). Avevo già preannunciato a Fabiana che probabilmente sarei stato poco utile durante il parto, invece devo dire che le cose non sono state così tragiche.
Anche perché ha badato a tutto Fabiana. Oltre a Samba, ovviamente.
La neomamma ha accolto il primo cucciolo con l’espressione da “e tu chi minchia sei” di Aldo in “La leggenda di Al, John e Jack”, ma a parte questo è stata molto brava durante le varie fasi.
chiminchiaseiAlla fine mi sono solo limitato a tenerla tranquilla e aiutare Fabiana passando di volta in volta le forbicine, cambiando asciugamani, passando i collarini e segnando i dati dei nati.
Devo dire che pensavo peggio a livello di “spettacolo non proprio piacevole”, e anche da quello derivava il mio timore di non poter essere utile durante il parto; in realtà l’unica parte che di primo acchito non è proprio il massimo dell’arte è quando la cagna mangia la placenta appena espulsa, ma per il resto vuoi per l’impulso epimeletico verso i cuccioli, vuoi perchè anche da semplice spettatore-passa cose sei coinvolto emotivamente e sempre un po’ in tensione, non badi più di tanto all’odore, al sangue e alle varie cose non proprio da thè delle 5.

Ci tengo a sottolinare che durante la nascita dei primi 3-4 cuccioli ci ha aiutato anche la mamma di Fabiana, a cui abbiamo appioppato l’importantissimo compito di fare le foto. A questo lei ha aggiunto di sua spontanea volontà il “metto un po’ di musica rilassante per il parto”. Specificando, solo dopo che i primi cuccioli erano nati senza grossi intoppi, che la musica avrebbe dovuto essere rilassante per noi.
Comunque, ovviamente grazie principalmente al fondamentale contributo della musica zen, Samba ha partorito la prima femmina e il primo maschietto in rapida sequenza e, dopo qualche piccola pausa, anche il terzo e quarto cucciolo. Entrambe femmine.
neonatoPrima “pausa” per Samba, e ne abbiamo approfittato per farle fare i bisogni.
Poi, nel corso delle ore e con pause sempre maggiori tra un cucciolo e l’altro, sono arrivati il quinto, sesto, settimo, ottavo e nono cucciolo. TUTTE FEMMINE.
A quel punto la mamma di Fabiana era andata via perchè aveva altri impegni, ma visto che coi primi cuccioli era andato tutto bene la musica zen l’abbiamo tenuta anche in sua assenza…insomma, un po’ di scaramanzia ogni tanto “ci sta”, no?

A quel punto si erano fatte circa le 16: perché nel caso non lo sapeste, i tempi del parto di una cagna sono lunghi. Soprattutto se ha molti cuccioli (fatto più frequente nei cani di grande mole, ovviamente).
Anche qui, immaginate cosa voglia dire stare ore accucciati nella cassa parto ad aiutare la mamma a spingere, evitare che magari strappi con troppa veemenza il cordone ombelicale (i rott non sono proprio cani coi guanti di velluto), asciugare ogni cucciolo, aprire il sacco amniotico, far respirare il piccolo, eccetera. In più attaccare quando possibile i nati alle mammelle, stando però pronti a staccarli se la cagna fa movimenti bruschi magari perché sono in arrivo altri cuccioli. Già, perchè non hai molto preavviso e non ci sono tempi fissi tra un cucciolo e l’altro, e questo è il motivo per cui tendenzialmente stai tutto il tempo nella cassa parto: se ti assenti un minuto, per la legge di Murphy la cagna in quel minuto sfornerà cuccioli a mitraglia.
Insomma, Fabiana s’è fatta un mazzo tanto. Io ero solo un po’ anchilosato essendo stato anche io accucciato al di fuori della cassa parto a dare una mano, ma non c’è stato decisamente paragone.

cuccioli_allattamentoDato che la situazione sembrava nuovamente tranquilla e dopo il nono cucciolo ci sarebbe stata teoricamente di nuovo un po’ di pausa, con il permesso di Fabiana sono andato a far uscire Bisturi e Destiny, che ovviamente erano state un po’ trascurate da mezzogiorno in poi.
Ne ho approfittato per restare a fare un po’ compagnia soprattutto a Destiny che non ci vedeva da qualche ora (Biba, come noto, non si rende conto…e poi è una veterana, non si preoccupa certo dell’assenza degli umani. A meno che non sia ora di mangiare, in quel caso se ne preoccupa eccome).
Tempo di pensare “beh, ora magari torno giù che tra poco potrebbe arrivare un altro cucciolo” e sento Fabiana che urla il mio nome. La mia reazione ovviamente è di grande calma: mi sono lanciato giù dalle scale tipo Bolt.
Samba aveva strappato un cordone ombelicale prima che Fabiana intervenisse con le forbicine e aveva usato un po’ troppa violenza, di conseguenza il cucciolo sanguinava ed era necessario “chiudere” lo strappo del cordone con un po’ di spago: ovviamente l’unica cosa che non avevamo a disposizione era dello spago (si diceva della legge di Murphy…), ma abbiamo ovviato con un pezzo del cordino della confezione del cotone.
ciuccia_ditoMentre sistemavamo il ferito, Fabiana mi informava che era nato anche un altro cucciolo oltre a quello che stavamo “rattoppando”, ed erano un maschio e una femmina.
La fondamentale importanza del mio ruolo di assistente era a quel punto ancora più chiara, dato che in mia assenza Fabiana era comunque riuscita a gestire tranquillamente i due nuovi arrivi pur senza il mio fondamentale aiuto.

E così eccoli li, 11 morbidini in formato mignon, 9 femmine e 2 maschi coi loro collarini identificativi. Collarini che erano 12 in tutta la confezione e che erano molto distinguibili…almeno PRIMA di essere messi al collo di cuccioli che si inzozzavano, perché DOPO i colori bianco, beige e giallo erano decisamente meno diversi tra loro, tant’è che abbiamo sostituito il beige col nero.
Samba faceva capire di non avere più intenzione di dare al mondo altre creature coricandosi soddisfatta, e osservava compiaciuta il risultato del suo duro lavoro. Capita spesso che quando tutto sembra finito ci sia ancora almeno un cucciolo in arrivo, quindi mentre attaccavamo i cuccioli alle mammelle – notando affascinati come, ancora senza vederci, con probabilmente solo il senso del tatto, ed essendo venuti al mondo da non più di qualche ora, già sapevano benissimo cosa fare e si arrampicavano su Samba in cerca di una mammella libera – cercavamo di capire se davvero l’11esima arrivata fosse l’ultima della cucciolata o ci attendesse ancora qualche sorpresa.
tutticuccioliDurante l’attesa abbiamo anche dato a Samba uno yogurt con il calcio in polvere: dopo il parto i livelli di calcio calano molto ed è quindi buona norma integrare un po’.

Assodato che l’arrivo di morbidini sembrava concluso, alle 18 ho nuovamente lasciato sola Fabiana con tutta la truppa per andare a far sgambare Medusa e Tonino. In più era ora di portare un po’ di cibo a Samba, provata dalla fatica e ora con – forse – un po’ di tempo libero.
Mentre io badavo ai morbidini non incinti, Fabiana provvedeva nuovamente a seguire le poppate.
Verso le 19 (e ricordo che la “giornata” era iniziata alle 5 del mattino) ho portato a Samba la sua razione di cibo, le sue azioni facevano capire che 11 era probabilmente il numero definitivo di cuccioli che aveva e dimostrava di gradire molto il rancio. Tanto che oltre alla sua abbondante razione, ha voluto un po’ anche dello spuntino che ci stavamo cuccioli_cassettaconcedendo io e Fabiana, che in tutta la giornata avevamo giusto fatto colazione.

Mentre scrivo sono le 22, e mentre Fabiana si sta godendo una più che meritata doccia (e credetemi, dopo aver seguito un parto canino se ne ha decisamente bisogno!) sto scrivendo il resoconto di questa prima giornata, mentre controllo i cuccioli e cambio turno di poppata. Dopo decideremo i turni da fare durante la nottata e nei prossimi giorni: perché questa è la fine di questo primo resoconto…ma l’inizio di una nuova avventura.

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Informazioni su Davide Beltrame

Figlio di Valeria Rossi dalla nascita, creatura mitologica a metà tra uomo e cane, con tratti bestiali dello yeti. Solitamente preferisce esprimersi a rutti, ma ogni tanto scrive su "Ti presento il cane" (di cui è il webmaster, quando e se ne ha voglia). La sua razza preferita è lo staffordshire bull terrier, perché è un cane babbeo che pensa solo a mangiare e a dormire. Esattamente come lui.




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