mercoledì , 22 novembre 2017
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Come si cambia

di M. KATIA PALLAVER – Questa volta avevo deciso di fare tutto per bene. Ciò comportava dei sacrifici, ovviamente, ma la mia nuova ipotetica amica li valeva tutti.
Avevo deciso che avrei dovuto avere un nuovo cane, Trimix e Baloo avevano la stessa età e sarebbero invecchiati insieme, non mi sarei fatta sorprendere come capitò con la morte di Wolfe: la cascina senza un cane di taglia rispettabile, la corsa nei canili a cercare un cucciolo di taglia grande, quale che sia, basta che cresca, la serie di risposte negative, l’annuncio su internet “allevamento labrador americani vende cuccioli”.

Poi tu, cucciolone di 6 mesi insieme a Minny oramai troppo anziana, qualcuno che ci spia tutte le notti, le cascine vicine che vengono aperte come scatolette di tonno una al giorno.
Si stanno preparando, stanno studiando i nostri orari, le nostre abitudini. La paura, tutte le sere: se devono arrivare fai che sia quando non ci siamo, fai che non facciano male ai miei figli, fai che non facciano male ai cani…
Li arrestarono dopo una settimana, mentre tentavano un’altra rapina. Ci andò bene, ma capii che senza un cane grosso a casa mia non si stava. Così arrivò Baloo, in urgenza, dogue de Bordeaux di 1 anno che i vecchi proprietari non potevano più tenere…la testa era da cucciolo ma la faccia rugosa, con quell’espressione da eterno arrabbiato che hanno i dogue per chi non li conosce, uniti ad un corpo di 45 kg fecero il loro servizio. Nessuno ci spiò più nell’ombra della notte.
p1010620 Però la lezione l’avevo imparata: non si aspetta di non avere più cani per prendere un cucciolo, non una donna che vive sola con tre figli in una cascina isolata.
Così, quando i maschiacci compiono 3 anni si inizia a pensare a chi affiancargli…avevo finalmente capito l’importanza di far le cose per bene, non c’è fretta. La scelta del sesso è obbligata (con i 2 maschioni già presenti lei sarà femmina, per evitare il più possibile i conflitti), la scelta della razza…deve incutere timore, essere il cane “cattivo” della fantasia popolare….leggo, mi informo, mi interrogo sulle mie aspettative e capacità ed alla fine decido: o corso o rottweiler. Poi i due cagnacci fanno un buco nella rete e scappano per andare a rissare con un tasso. Tornano feriti e distrutti dalla stanchezza. Li carico in macchina di forza, Trimix pesa 45 kg, Baloo è arrivato a 55 kg e quei 10 kg di differenza li sento tutti. In standard i rottweiler pesano meno dei corsi, sto invecchiando, scelta fatta. Sarà una rottweiler.

Ora bisogna scegliere l’allevamento, perchè su quello non si sgarra: è già andata bene con Baloo, che comunque problemi da gestione sbagliata ne ha dati, per fortuna non sull’aggressività e so quanto ci ho dovuto lavorare per farlo diventare il meraviglioso cagnone che è oggi, stavolta non si rischia più…e gira e rigira ne vedo 2 che mi piacciono, entrambi fanno stimolazione precoce del cucciolo, entrambi attentissimi all’equilibrio caratteriale…uno dei due è l’allevamento di Fabiana.
Chiamo, oramai son pronta, i maschiacci han quasi 4 anni.

Interrogatorio di prassi, me lo aspettavo, poi l’invito: “Ho intenzione di far coprire Rebecca, perchè non vieni qui? Ci conosciamo, ne parliamo a voce, magari porta anche i tuoi cani che li vedo…”.
Porca zozza! Questo sarà un esame in piena regola!
Tri, Baloo, fate i bravi o ci giochiamo la sorellina.
Rebecca accoppiata, si parte. Mi piacciono, mi piacciono da matti questi morbidini, sono tesa come prima di un esame all’università, sbaglio l’approccio quando li libera dai recinti, spero non sia grave, ma in qualche modo devo aver passato l’esame perchè non mi caccia via…inizio a sognare la mia bimba nuova…Bisogna aspettare ancora poco per l’ecografia di conferma.
Poi il messaggio 5 giorni dopo, Rebecca morta di torsione gastrica, Rebecca di cui ho ancora le zampate infangate sulla felpa che portavo e che impiegherò un mese per decidermi a lavare.
“Cosa farai ora, Fabiana?” “Non lo so”
Già, io ho l’urgenza emotiva della cucciola ma per Fabiana è un lutto, lei ha bisogno di tempo.

Attendo un po’ ma non arrivano notizie, nell’altro allevamento c’è in programma una cucciolata…altro interrogatorio, lunga telefonata, sarei l’ottava in lista per la femmina…le dico di tenermi presente ma so che è improbabile che riesca ad averla.
Poi Fabiana chiama; al prossimo calore si prova a coprire Medusa. L’ecografia vuota, ci si riprova, ancora nulla, i lutti in famiglia per lei e per me…non è un buon periodo per nessuno, sapevo a memoria tutti i calori delle sue femmine, era passato un anno.
L’ho detto, volevo far le cose per bene, se c’è da aspettare si aspetta, ma che fatica, ma quanto tempo. Sì, è vero che in genere le cose non van così lente, qui la sorte ci è stata avversa, disgraziatamente, anche su cose ben più importanti di una monta andata a male.
Infine a settembre 2016 arriva la foto di Samba in un prato con Lothar, accoppiamento effettuato, e 30 giorni dopo l’ecografia di conferma: 8 embrioni, forse di più!

Vado a casa e apro una bottiglia di spumante (italiano, fanculo ai francesi che ci hanno tolto la dicitura “metodo champenoise”): Dobby stai arrivando, vuoi non ci sia almeno una femmina li in mezzo?
Sì, porterà il nome dell’elfo domestico di Harry Potter, Dobby, quello che voleva amare i propri amici per scelta e non per imposizione di una caratteristica di razza, la prima cosa che le regalerò sarà un calzino; dentro di me le ho promesso che farò il possibile per meritarmi il suo affetto.

Si avvicina il giorno del parto, inizian le scommesse su quando avverrà (consiglio: non scommettete con l’allevatrice, vince lei! A me ha pippato una bottiglia di barbera).
11 novembre, ore 6 di mattina, arriva il whatsApp “travaglio iniziato”, scambiamo un po’ di messaggi poi di colpo Fabiana sparisce, la lascio in pace, è chiaro che ha da fare, la giornata passa lenta al lavoro; ore 16 “per ora siamo a 9…di cui OTTO femmine” e la prima foto.

C’E’! Dobby c’è!
Un’ora dopo sono 11, 2 maschi e 9 femmine e qui Samba si ferma.
Io non la so spiegare l’emozione di esserci, seppure in differita, alla nascita della mia Dobbyna.
E’ stato li che qualcosa ha iniziato a cambiare nel mio modo di vivere l’attesa: da sacrificio necessario al buon agire, il tempo passato ad aspettarla ha iniziato ad assumere un valore che non avevo preventivato.

p1010553Certo, con Fabiana si è instaurato un rapporto amicale e sicuramente lei è molto brava nel coinvolgerti nelle avventure della cucciolata, tutti i giorni si chiacchiera via whatsApp dei cuccioli, tutti i giorni arrivano nuove foto, inizio a riconoscerne i caratteri, almeno di quelli più tipici, la ascolto e li osservo nell’intento di individuare la mia.
Parlare con l’allevatrice di quali erano i miei desideri mi ha aiutato a chiarirmi le idee, sicuramente il tempo per informarsi era stato notevole e non era andato sprecato, ma avere una esperta della razza che ti ascolta e consiglia ti aiuta molto a definire le tue aspettative.
Meravigliosamente il noioso tempo dell’attesa è divenuto prezioso tempo di riflessione e di ricerca.
Questa cucciolata così a lungo attesa è poi stata con me generosa (sicuramente meno con Fabiana), con la nascita di ben 9 femmine, ovvio quindi che la possibilità di cercare una cucciola con le caratteristiche caratteriali (e fisiche, anche se meno importante) che io desidero sono notevoli.

Domenica son andata a vedermeli: solo 16 giorni di vita. Delle meraviglie! Dei fagiolini pelosi con gli occhietti appena aperti che iniziavano ad assaggiare il loro primo omogeneizzato diluito nel latte, con il mio inesperto aiuto.
Le ho prese in mano tutte, al solo scopo di poter dire a 16 giorni già ti coccolavo!

A tutte ho rifilato un bacino sulla testa, tutte sono state da me annusate e a tutte ho ascoltato il respiro leggero. A tutte ho fatto discorsi sottovoce, chiedendogli “sei tu?”
Guardavo Fabiana di sottecchi mentre spupazzavo i suoi cuccioli come fossero miei, è lei che ci ha fatto le notti ad evitare che fossero schiacciati, lei che li ha accolti in questo mondo, lei che li massaggia tutti i giorni, lei che controllerà che ricevano stimoli adeguati per farli diventare soggetti equilibrati, lei che patirà quando piena di gioia gliene porterò via una.

Intorno a metà dicembre tornerò, a spupazzarli tutti e a far la scelta di Dobbyna…i caratteri inizieranno a mostrarsi a quell’età e non vedo l’ora, poi tornerò il 10 gennaio a ritirarla.
Per intanto continuo a godermi le foto, i filmati e le notizie che mi arrivano, faccio il possibile per evitare di affezionarmi troppo a qualcuna di loro, seguo questi cuccioli passo passo, consapevole di star seguendo anche la mia.
Penso a tutto quello che mi sono persa con Trimix, portato a casa il giorno stesso in cui ho saputo che esisteva e me ne dispiaccio.
Il 10 gennaio non è così lontano…

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