domenica , 25 giugno 2017
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L’eccessiva automazione nel rapporto con il cane: il gioco

di DAVIDE BELTRAME – Qualche tempo fa abbiamo parlato dei distributori automatici di cibo, evidenziando come essendo il pasto un importante momento di interazione con il proprio cane, soprattutto per abituarlo ad esempio al fatto che possiamo manipolare la ciotola e in generale che non costituiamo un “pericolo” mentre sta mangiando (aspetti importanti, ad esempio basti pensare a quanto possa essere difficile sottrarre un boccone potenzialmente dannoso a un cane abituato a difendere il cibo e a non fidarsi di noi in certi momenti), renderlo automatizzato rimuovendo “l’intervento umano” sia abbastanza deleterio, soprattutto se diventa una cosa abituale e non un’eccezione.

Ecco, la stessa critica è una di quelle che possiamo muovere a invenzioni come i “lanciapalline per cani”, di cui esistono diversi modelli. Qualche mese fa su Facebook era frequente vedere questo video:

Ma è solo uno dei prodotti di questo tipo, esiste anche l’iFetch Launcher. Lo scopo comunque è sempre lo stesso: semplicemente il cane inserisce la pallina nella macchinetta e questa gliela “rilancia”.
Se qualcuno stesse pensando “va beh ma è una trovata che interesserà a pochi”, basti pensare che questo video su Youtube ha più di 230mila visualizzazioni, ma su Facebook ha superato i 100 milioni di visualizzazioni e il milione e mezzo di condivisioni, con tanto di commenti entusiastici sull’idea.

Ecco, di fronte a invenzioni del genere (e all’entusiasmo a riguardo), io mi chiedo se stiamo rincretinendo, e temo sempre più che la “profezia” del film Wall-E sugli umani, tutti obesi trasportati da poltrone automatiche, sia veramente molto attendibile e prossima ad avversarsi. Per quale stracaspita di motivo dovrei far giocare il mio cane con una macchinetta sparapalle, quando posso benissimo lanciargli io la pallina? Non è che sia uno sforzo titanico lanciare una palla, garantisco che potete farlo come e meglio di qualsiasi macchinetta. Certo, non lancerete ai 150 chilometri orari (se ci riuscite, vi consiglio un provino per giocare a baseball), ma non lo fanno nemmeno queste macchinette…anche perchè se il cane si prendesse per errore la pallina sul muso a una velocità tale, sai che cause alle ditte produttrici.

Consideriamo che uno dei maggiori errori quando si gioca con la pallina lanciandogliela noi…è proprio quella di essere “solo” dei lanciapalline: ne abbiamo parlato in un articolo dedicato a “come si gioca”: riporto in particolare il punto dedicato all’essere solo “colui che lancia la pallina”.

Questo è un errore talmente comune che varrebbe la pena di dedicargli un articolo intero. Lanciare oggetti, infatti, non significa “giocare col cane”: il cane gioca da solo, e se sviluppa un forte interesse per qualcosa , questo “qualcosa” è la pallina, non il padrone!
I giochi di lancio piacciono moltissimo a cuccioli e adulti, ma bisogna stare molto attenti perché creano cani “pallinodipendenti”, per i quali il premio, durante il lavoro, non diventa il gioco ma l’oggetto. Invece il premio dovrebbe essere il fatto che il capo si metta a giocare con lui!
Che differenza c’è?
E’ presto detto: intanto il cane pallinodipendente obbedirà a chiunque regga una pallina e sarà disposto a seguirlo in capo al mondo, infischiandosene di dove si trovi il padrone. Inoltre smetterà di fare qualsiasi cosa (compresa una gara di lavoro, magari!) se vedrà rotolare una pallina.
Infine, a seconda delle attitudini personali e di razza, potrebbe diventare iperprotettivo e aggressivo – come nel caso a) – nei confronti di chiunque (persona o animale) provasse a togliergli la pallina di bocca.

Con questo aggeggio si fa esattamente questo errore, con in più l’aggravante che l’umano sparisce proprio dall’equazione, quindi quel minimo di interazione che ci sarebbe nel momento in cui il cane porta a noi la palla, viene eliminato.

Insomma…perchè mai dovremmo comprare ‘sto coso?
Oltretutto, come già per il distributore automatico di cibo, anche questo oggetto è tutt’altro che economico: la GoDogDo ha un prezzo minimo di 140$, l’Ifetch va dai 115$ per la versione base ai 199$ della versione “large”. Cifre con cui possiamo comprare palline da tennis per qualche anno, se facciamo il santissimo sforzo di giocare noi con il cane e di non delegare la cosa a una macchinetta.
“Beh, ma così il cane può giocare anche da solo”, potrebbe obiettare qualcuno. Ecco, in alcuni commenti ai video del prodotto, viene spiegato dagli stessi utilizzatori come sia comunque necessario prima insegnare al cane a “usare” la macchinetta (ovviamente), e in più come comunque sia meglio non lasciar giocare il cane senza controllo, ad esempio per evitare che non si contenga e giochi troppo a lungo, stancandosi troppo (o peggio), o che la pallina si incastri da qualche parte e il cane faccia danni per provare a raggiungerla, eccetera.
Insomma, la presenza del proprietario è comunque “caldamente consigliata”…e allora, a maggior ragione, invece di pensare di spendere 100 e passa dollari per una macchinetta di questo genere e poi stare a guardare il cane che gioca con ‘sto aggeggio, alziamo il sedere e sforziamoci di giocare noi con il nostro cane!

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Informazioni su Davide Beltrame

Figlio di Valeria Rossi dalla nascita, creatura mitologica a metà tra uomo e cane, con tratti bestiali dello yeti. Solitamente preferisce esprimersi a rutti, ma ogni tanto scrive su "Ti presento il cane" (di cui è il webmaster, quando e se ne ha voglia). La sua razza preferita è lo staffordshire bull terrier, perché è un cane babbeo che pensa solo a mangiare e a dormire. Esattamente come lui.




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