di DAVIDE BELTRAME – Non è il primo caso in cui un parroco balza agli onori delle cronache per un’uscita infelice su cani, o comunque per uno “scarso rispetto” verso gli animali, ma questa volta raggiungiamo veramente livelli notevoli, e a mio parere siamo anche un gradino oltre al solito benaltrismo o al confronto “cani vs bambini” che incontriamo spesso.

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I fatti in breve: il pastore maremmano di una donna di Dovadola verrà cremato, e l’urna con le sue ceneri verrà posta all’interno della tomba di famiglia; la proprietaria del cane non risiede a Dovadola, tuttavia lì abitano i parenti e c’è la tomba di famiglia presso il cimitero comunale.
Insomma, ha pagato per uno spazio per sè e i suoi cari all’interno del cimitero, e quando è mancato il suo cane ha chiesto se fosse possibile posizionare l’urna con le ceneri del suo compagno a quattro zampe nella tomba di famiglia: il sindaco, una volta verificato che non c’erano divieti in merito, ha dato il consenso.
La deposizione dell’urna dovrebbe avvenire proprio oggi, 16 gennaio.
Ecco, la storia sarebbe probabilmente finita qui e non sarebbe nemmeno finita sui giornali, se non a livello di curiosità locale…se non fosse stato per l’intervento del parroco del paese, tale don Alfeo Costa, a cui la questione non va propriamente a genio. Dichiara infatti:

Sono pazzie. La mente umana sta perdendo il buon senso. Il cimitero è comunale e possono fare quello che vogliono, io non vado certo a fare il funerale a un cane. Questo mondo sta prendendo davvero degli orientamenti strani e c’è da aspettarsi di tutto. Per me l’importante è che non si faccia una cosa religiosa. Anche se il Primo Novembre, quando benediciamo le tombe nel cimitero sarà benedetto anche il cane.
Questo fatto è il segno della trasformazione della nostra società, sbagliata, dove gli animali passano al livello, superiore, degli uomini. Forse perché danno più soddisfazioni, perché quando arrivi a casa ti accolgono, con carezze e baci, ma non sono umani! E’ sbagliato attribuire un livello umano agli animali.

Ora, a me pare che la mente umana il buon senso lo abbia perso da un bel po’ di tempo, e che il mondo gli orientamenti strani li abbia presi già da qualche secolo…ma chissà, forse il parroco non è aggiornato.
Non voglio entrare nel dibattito “meglio il cane o l’uomo”, perchè trovo forzato e fatto spesso in modo stupido il paragone…ma trovo anche stupido pensare che semplicemente porre un’urna con le ceneri del cane nella propria tomba di famiglia voglia dire automaticamente “equipararlo all’uomo”: a parte che anche fosse, sarebbero squisitamente affari di chi ha preso quella decisione, a me pare un gesto di profondo affetto e assai cristiano quello di “tenere vicino” in qualche modo il proprio cane anche in un possibile aldilà.
Invece il don si è permesso di giudicare la faccenda, il dolore e le reazioni della donna, di precisare che “lui non va certo a fare il funerale a un cane” (e qui però sì che il paragone con gli umani viene spontaneo…perchè al cane no, però poi magari a strupratori, assassini, pedofili e quant’altro i funerali li fa senza porsi tanti problemi), e appare anche seccato dal fatto che alla benedizione delle tombe verrà benedetta anche quella del cane.
Ecco, spiegatemi un attimo: in moltissime città si è celebrata giusto ieri la cerimonia di benedizione degli animali domestici…quindi come funziona, finchè sono vivi meritano la benedizione, e dopo invece non sono degni nè del funerale nè della benedizione della propria tomba? Solo io vedo un po’ di incoerenza nella cosa?

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Giusto per ricordare un esempio che tutti probabilmente abbiamo studiato a scuola, nell’antico Egitto i gatti venivano imbalsamati e sepolti perchè si riteneva che anche per loro esistesse un aldilà, tanto che sono state ritrovate tombe con tanto di ciotole e topi che sarebbero serviti come sostentamento per il “viaggio” verso l’aldilà…ma in generale è piena così la storia di religioni, riti e credenze che riconoscono onori funebri anche agli animali.
Ma ovviamente no, bisogna ritenere che quella “giusta” sia quella cristiana, e pure piegarla a proprio uso e consumo secondo le proprie convinzioni…perchè il fatto che non ci sia una “linea comune” sul come trattare gli animali lo evidenzia ad esempio come ci siano preti che non permettono ai cani di entrare in chiesa e altri che invece li accolgono ben volentieri.

Insomma, invece di fare tante prediche fondamentalmente inutili, magari si potrebbe semplicemente accettare che se una persona fa una richiesta che non infrange alcuna regola, non limità libertà altrui, non arreca praticamente fastidio a nessuno…si potrebbe anche stare un attimino zitti e fare più bella figura.
Perchè a conti fatti di questo si tratta: come confermato dal sindaco di Dovadola, non è emersa nessuna legge o normativa che impedisse di accontare la richiesta e quindi semplicemente non c’era motivo di rifiutarla. Oltretutto dato che a essere posta nella tomba sarà un’urna con le ceneri, anche eventuali preoccupazioni “sanitarie” andrebbero a decadere…ma questa è una preoccupazione che forse ha avuto qualche altro cittadino del luogo (dove la decisione pare abbia comunque fatto discutere), ma non il don che s’è invece inalberato per il significato spirituale che lui ha attribuito alla cosa.
Lui trova inaccettabile il passaggio “al livello superiore, degli uomini”.
Stando quindi alla sua interpretazione, evidentemente Dio fa preferenze sulle sue creature e ci sono creature di serie A e di serie B.
Alla faccia dell’amore universale.

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31 Commenti

        • Ma neanche, sono cristiana contribuente ed animatrice parrocchiale e mi hanno negato la confessione fino al mese scorso perchè convivo… ho dovuto cercare per conto mio un prete che assolvesse anche i conviventi (ed ora, per fortuna, il nuovo parroco lo fa). Però, quando serve un responsabile ACG in vicariato, nessuno fa storie…

          • Ma che storie…
            Tu pensa che io, fin da piccina, ho seguito i miei genitori in millemila forme di cristianesimo e non, dal cattolicesimo, al protestantesimo, ai TdG, neoapostolici, etc etc etc. Penso di essermi fatta una cultura “discreta” nonostante la mia giovane età. Mai trovato qualcuno che non facesse qualcosa a convenienza. I veri religiosi, quelli che REALMENTE comprendono la bibbia, sono pochi. Nonostante io sia atea, apprezzo più una persona che comprenda la bibbia per come è, e non per suo uso e consumo (specie quando di mezzo ci sono i soldi!).

          • La religione è un prodotto culturale e sociale. Non è una divinità che viene sulla terra e ti da la religione.
            Bibbia e/o sacre scritture contano il giusto ( poco di solito ).
            Sono “interessi di bottega” tipici dell’uomo.

          • Se sono atea, è perché ad una divinità non ci credo, né ritengo interessante affidarmi a figure religiose di varia entità. Se sia giusto o sbagliato, questo non lo so, ma io sento così.
            La questione più che altro verteva sulla coerenza di quanto si predica e quanto si mette in atto. Potevo dirlo di un religioso, come di un ateo. Siccome le sacre scritture “in teoria” dovrebbero narrare come si deve affrontare la vita, almeno che la si metta in pratica per chi crede… o no?

          • Ehhh, cara mia, l’ipocrisia sta un po’ ovunque, pur essendo credente, conosco persone che dopo essersi fatte…l’ometto (magari di un altra) ed essendo sposate /i hanno il coraggio di fare la comunione e poi si scandalizzano se tu decidi che so, di farti cremare…..lassamo pedde!

          • Ah, beati i propri comodi… 😀 proprio nella bibbia cosa c’era scritto? “Non guardare la pagliuzza nell’occhio di tuo fratello, ma la trave nel tuo”. O qualcosa di simile.
            La bibbia non aveva poi così torto in alcuni passaggi.

  1. “Il cimitero è comunale e possono fare quello che vogliono, io non vado certo a fare il funerale a un cane.” Se si fosse limitato a dire questo, avrebbe fatto miglior figura. Se avesse taciuto il fatto non sarebbe esistito.

  2. Anche fra i sacerdoti ci sono i cinofobi, e anche (forse soprattutto) fra i sacerdoti ci son quelli che si dimenticano il detto “chi si fa i c…. suoi campa cent’anni”. L’ha anche detto: il cimitero è comunale, quindi non sono cavoli suoi e oltre al cane il primo novembre benedirà, atei, ebrei, musulmani e gente che se potesse se la darebbe a gambe levate per non avere la sua benedizione. Almeno il cane in tutta la sua vita non ha mai bestemmiato o pensato male della chiesa

  3. ma credo proprio che a nessuno sia venuto in mente di chiedere di celebrare un funerale per quei poveri resti. Il parroco ha perso una ghiotta occasione per tacere e invece … si dovrebbe andare a confessare …
    Condivido il parere che nella propria tomba, se non si infrnagono leggi, uno ci puo’ mettere chi/cosa vuole senza che alcuno possa esprimere il benche’ minimo giudizio

  4. dici bene: cimitero comunale pertanto per il tempo in cui ho in concessione gli spazi nella tomba di famiglia ci metto chi voglio!
    e direi al caro parroco che comunque in quello stesso cimitero ci saranno atei buddisti mussulmani che della sua benedizione del 2 novembre non ne gioverebbero e magari non gradirebbero ricevere.
    Credo che un po’ di apertura mentale che la Chiesa cerca di portare avanti debba essere insegnata anche ai parroci vecchio stampo, i corsi d’aggiornamento farebbero bene!

  5. Purtroppo questo genere di esternazioni non mi stupisce, è stato lo stesso papa qualche mese fa a fare uno sprezzante (quanto fuori luogo) commento su chi prova affetto e pietà verso i propri animali e non magari per degli umani sconosciuti… Anche la stessa benedizione degli animali temo sia nata più con lo scopo di benedire degli “strumenti” utili all’uomo, che una volta sopravviveva quasi unicamente grazie al bestiame che allevava, e utilizzava i cani per la difesa e la guardia, ecc… che non per il loro riconoscimento in quanto amici dell’uomo.
    Comunque, anche se non hanno rispetto verso gli animali, mostrassero almeno un po’ di rispetto verso le persone che l’affetto invece lo provano, credo che si dimostrerebbero molto più umani e cristiani nel senso buono del termine.

  6. Eh, non a caso una votla si diceva “avere la fortuna del cane in chiesa…”

    Pero’, per l’appunto, qui si tratta del cimitero comunale e non della chiesa, come a dire “fuori dalla sua giurisdizione”. Solo che in molti centri di relativamente piccole dimensioni ci si aspetta di trovare ancora Fernandel con lo schioppo in mano che gioca a fare don Camillo e infatti immancabilmente arriva.

    • Grandissimo don Camillo!E probabilmente la schioppettata l’avrebbe tirata al parroco in questo caso,una delle sue famose cum grano salis:così,giusto per dare più sale in zucca a chi non ne ha.: )

  7. Io penso che il commento del parroco no sia del tutto fuori luogo. Ha espresso il suo disappunto per un concetto, ma non si è opposto ed ha rispettato la legge “civile”. Tutte le altre considerazioni di carattere religioso sugli animali, da cattolico, mi sembrano fuori luogo xchè, appunto appartenenti ad altre religioni.
    Per i cristiani la vita dopo la morte è una cosa concessa solo all’uomo.
    Sicuramente il parroco ha voluto cogliere l’occasione per sottolineare quanto detto dal Papa qualche giorno fa e che, francamente, condivido.
    Con questo non significa che per i cattolici gli animali non debbano essere rispettati, anzi (ce lo insegna S. Francesco), ma sicuramente non devono essere messi sullo stesso piano dell’uomo.

    • Sono cattolica,credente e praticante, ma ho sempre avuto molti dubbi sulla vita eterna come privilegio concesso solo all’uomo. Del resto, diversi teologi sia cattolici (mons. Fusaro, padre Canciani) che protestanti, perfino papa Paolo VI hanno espresso un’opinione secondo cui qualsiasi forma di vita non è destinata ad annullarsi con la morte terrena, ma a ritrovarsi con l’uomo nel mistero di Cristo. Hanno amato teneramente gli animali grandi benefattori dell’umanità come Madre Teresa e Albert Schweitzer…In compenso, li considerano immondi e pregano di non finire contaminati dai loro resti i tagliagole dell’Isis.

  8. E chi ha espresso volontà di un funerale “laico” che fa, può lamentarsi? Non credo che chi non è “credente”, in Italia, possa seppellire i propri cari dove gli pare e piace, ma si debba attenere alle leggi….(non parlo della proprietaria in questione, ovviamente, non la conosco).
    Nel caso della benedizione la rigiro: e se io non la volessi mi tocca cuccarmela comunque perchè è “generale”? Orsù…

  9. Ma questo parroco dimentica (o forse non sa) che a Siena ogni anno i cavalli vengono portati in chiesa per la benedizione prima del Palio. Tutta questa polemica quindi a che pro?

    • Ho pensato la stessa cosa! Ogni anno 10 cavalli entrano in 10 chiese diverse per essere benedetti. Questo 2 volte all’anno. In più in Toscana è diffusa da anni la benedizione degli animali (non ricordo se il giorno di Sant’Antonio o quello di San Francesco), in cui tutti portano i propri animali domestici a ricevere la benedizione annuale…e sarà un’usanza vecchia di 50 anni, quindi non certo “figlia del delirio moderno”

  10. Credo che certi parroci perdano spesso l’occasione di tacere.Che il cristianesimo in generale e quindi anche il cattolicesimo ritenga che gli animali siano privi di “anima pensante” che è quella che poi permetterebbe all’uomo di accedere alla vita eterna è risaputo.Ma proprio come gli animali vivono accanto a noi in questa terra non avendo il “pensiero raziocinante”altrettanto, per i credenti faranno nell’aldilà. Perché essi sono stati creati da Dio e partoriti dalla sua mente, fanno parte del patto salvifico stipulato con Noè, e nel mondo che Dio ha promesso all’uomo il lupo coabitera’ con l’agnello e il bimbo giocherà sulla tana del serpente.E come un vero teologo,e non un parrocchetto di paese,ha detto:”ritroveremo i nostri animali perché la vita eterna è contemplare la mente di Dio ed essi creati e quindi pensati da Lui ne fanno parte”.Il teologo è il domenicano padre Angelo Besson.Ma siccome certi elementi per il solo fatto di indossare una tonaca si sentono stocazzo preferiscono sputare sentenze definitive su argomenti che ancora oggi impegnano menti ben più alte delle loro.Scusate la pergamena.

  11. Secondo me si tratta dell’ennesima volta in cui il Clero mette la bandierina della religione su un evento della vita che avremmo tutti i diritti di vivere come meglio sentiamo:la sepoltura viene fatta per motivi IGIENICI e non religiosi! Che poi si sia creata una consuetudine sociale che ci porta a curare la tomba, portare i fiori e visitare il luogo come se andassimo a trovare il parente a casa sua – e lo dico io che vado sulla tomba di mia mamma ogni settimana, eh..- questo è un aspetto tipicamente umano. Quel parroco, come tante volte accade, ha usato l’occasione per far proseliti. Spero che la signora abbia proseguito nel suo intento è che, nei limiti di quanto concesso dalla legge – ripeto: dalla Legge laica dell’Ordinamento italiano- possa disporre della tomba di famiglia come desidera. Amen! 😇

  12. Io abito in un paese dove ogni anno, il 04/10 giorno di San Francesco, i padri francescani celebrano la
    Santa Messa per i nostri fratelli animali e impartiscono a loro e ai loro umani una benedizione speciale.
    E’ emozionante vedere così tanti animali…e il loro comportamento composto. Fede o non fede…è un momento magico.

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Figlio di Valeria Rossi dalla nascita, creatura mitologica a metà tra uomo e cane, con tratti bestiali dello yeti. Solitamente preferisce esprimersi a rutti, ma ogni tanto scrive su "Ti presento il cane" (di cui è il webmaster, quando e se ne ha voglia). La sua razza preferita è lo staffordshire bull terrier, perché è un cane babbeo che pensa solo a mangiare e a dormire. Esattamente come lui.

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