domenica , 25 giugno 2017
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Cane sepolto nella tomba di famiglia: che senso ha la protesta del parroco?

di DAVIDE BELTRAME – Non è il primo caso in cui un parroco balza agli onori delle cronache per un’uscita infelice su cani, o comunque per uno “scarso rispetto” verso gli animali, ma questa volta raggiungiamo veramente livelli notevoli, e a mio parere siamo anche un gradino oltre al solito benaltrismo o al confronto “cani vs bambini” che incontriamo spesso.

I fatti in breve: il pastore maremmano di una donna di Dovadola verrà cremato, e l’urna con le sue ceneri verrà posta all’interno della tomba di famiglia; la proprietaria del cane non risiede a Dovadola, tuttavia lì abitano i parenti e c’è la tomba di famiglia presso il cimitero comunale.
Insomma, ha pagato per uno spazio per sè e i suoi cari all’interno del cimitero, e quando è mancato il suo cane ha chiesto se fosse possibile posizionare l’urna con le ceneri del suo compagno a quattro zampe nella tomba di famiglia: il sindaco, una volta verificato che non c’erano divieti in merito, ha dato il consenso.
La deposizione dell’urna dovrebbe avvenire proprio oggi, 16 gennaio.
Ecco, la storia sarebbe probabilmente finita qui e non sarebbe nemmeno finita sui giornali, se non a livello di curiosità locale…se non fosse stato per l’intervento del parroco del paese, tale don Alfeo Costa, a cui la questione non va propriamente a genio. Dichiara infatti:

Sono pazzie. La mente umana sta perdendo il buon senso. Il cimitero è comunale e possono fare quello che vogliono, io non vado certo a fare il funerale a un cane. Questo mondo sta prendendo davvero degli orientamenti strani e c’è da aspettarsi di tutto. Per me l’importante è che non si faccia una cosa religiosa. Anche se il Primo Novembre, quando benediciamo le tombe nel cimitero sarà benedetto anche il cane.
Questo fatto è il segno della trasformazione della nostra società, sbagliata, dove gli animali passano al livello, superiore, degli uomini. Forse perché danno più soddisfazioni, perché quando arrivi a casa ti accolgono, con carezze e baci, ma non sono umani! E’ sbagliato attribuire un livello umano agli animali.

Ora, a me pare che la mente umana il buon senso lo abbia perso da un bel po’ di tempo, e che il mondo gli orientamenti strani li abbia presi già da qualche secolo…ma chissà, forse il parroco non è aggiornato.
Non voglio entrare nel dibattito “meglio il cane o l’uomo”, perchè trovo forzato e fatto spesso in modo stupido il paragone…ma trovo anche stupido pensare che semplicemente porre un’urna con le ceneri del cane nella propria tomba di famiglia voglia dire automaticamente “equipararlo all’uomo”: a parte che anche fosse, sarebbero squisitamente affari di chi ha preso quella decisione, a me pare un gesto di profondo affetto e assai cristiano quello di “tenere vicino” in qualche modo il proprio cane anche in un possibile aldilà.
Invece il don si è permesso di giudicare la faccenda, il dolore e le reazioni della donna, di precisare che “lui non va certo a fare il funerale a un cane” (e qui però sì che il paragone con gli umani viene spontaneo…perchè al cane no, però poi magari a strupratori, assassini, pedofili e quant’altro i funerali li fa senza porsi tanti problemi), e appare anche seccato dal fatto che alla benedizione delle tombe verrà benedetta anche quella del cane.
Ecco, spiegatemi un attimo: in moltissime città si è celebrata giusto ieri la cerimonia di benedizione degli animali domestici…quindi come funziona, finchè sono vivi meritano la benedizione, e dopo invece non sono degni nè del funerale nè della benedizione della propria tomba? Solo io vedo un po’ di incoerenza nella cosa?

Giusto per ricordare un esempio che tutti probabilmente abbiamo studiato a scuola, nell’antico Egitto i gatti venivano imbalsamati e sepolti perchè si riteneva che anche per loro esistesse un aldilà, tanto che sono state ritrovate tombe con tanto di ciotole e topi che sarebbero serviti come sostentamento per il “viaggio” verso l’aldilà…ma in generale è piena così la storia di religioni, riti e credenze che riconoscono onori funebri anche agli animali.
Ma ovviamente no, bisogna ritenere che quella “giusta” sia quella cristiana, e pure piegarla a proprio uso e consumo secondo le proprie convinzioni…perchè il fatto che non ci sia una “linea comune” sul come trattare gli animali lo evidenzia ad esempio come ci siano preti che non permettono ai cani di entrare in chiesa e altri che invece li accolgono ben volentieri.

Insomma, invece di fare tante prediche fondamentalmente inutili, magari si potrebbe semplicemente accettare che se una persona fa una richiesta che non infrange alcuna regola, non limità libertà altrui, non arreca praticamente fastidio a nessuno…si potrebbe anche stare un attimino zitti e fare più bella figura.
Perchè a conti fatti di questo si tratta: come confermato dal sindaco di Dovadola, non è emersa nessuna legge o normativa che impedisse di accontare la richiesta e quindi semplicemente non c’era motivo di rifiutarla. Oltretutto dato che a essere posta nella tomba sarà un’urna con le ceneri, anche eventuali preoccupazioni “sanitarie” andrebbero a decadere…ma questa è una preoccupazione che forse ha avuto qualche altro cittadino del luogo (dove la decisione pare abbia comunque fatto discutere), ma non il don che s’è invece inalberato per il significato spirituale che lui ha attribuito alla cosa.
Lui trova inaccettabile il passaggio “al livello superiore, degli uomini”.
Stando quindi alla sua interpretazione, evidentemente Dio fa preferenze sulle sue creature e ci sono creature di serie A e di serie B.
Alla faccia dell’amore universale.

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Informazioni su Davide Beltrame

Figlio di Valeria Rossi dalla nascita, creatura mitologica a metà tra uomo e cane, con tratti bestiali dello yeti. Solitamente preferisce esprimersi a rutti, ma ogni tanto scrive su "Ti presento il cane" (di cui è il webmaster, quando e se ne ha voglia). La sua razza preferita è lo staffordshire bull terrier, perché è un cane babbeo che pensa solo a mangiare e a dormire. Esattamente come lui.




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