di FRANCESCA M. BRUNELLO – BSL sta per breed-specific legislation, ovvero una legge che può dare divieto o restrizioni alla presenza di una certa razza in un certo territorio.

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Per fortuna in Italia non esiste niente del genere. O meglio, adesso non esiste più niente del genere, fino al 2009 avevamo anche noi la “black list” di Sirchia, che aveva deciso che quelle diciassette razze di cani erano pericolose e mordaci. Neanche a dirlo erano praticamente tutti molossi, dalla taglia media in su. Tutto sommato noi in Italia parliamo tanto, ma poi siamo tutti un po’ Salvini-inside -cioè urliamo “RUSPAAAA”ad ogni piè sospinto, ma poi non la mettiamo in moto nemmeno quando rischiamo di farne un uso sensato perché siamo coperti di neve fino alle orecchie-  la black list dell’epoca, prevedeva solo che i suddetti cani venissero condotti dal proprietario in luogo pubblico con guinzaglio e museruola indossata, oltre ovviamente essere etichettati come persone sicuramente pericolose, che una razza di cane così, può accompagnare solo.

Direi che quindi, nonostante l’aroma insistente di ignoranza e idiozia, da noi si riduceva a un gran fumo e poco arrosto. ‘Poco’ e non ‘niente arrosto’ perché comunque anche adesso le sciure italiane scattano a mo’ di centometriste appena si rendono conto che “quello è un pit bull”, e io ho trovato in più di un occasione qualche vigile urbano che c’aveva la giornata storta e voleva discutere, nonostante il guinzaglio sia sempre meno di 1,5 metri e la museruola stia lì a penzolare, pronta a fare il suo dovere; niente da fare “quello lì è uno grosso e se d’improvviso si gira, morde e fa male”. Non dimentichiamo inoltre, che nonostante la black list non esista più, molte compagnie assicurative si riservano di assicurare molti molossi di grossa taglia ad un prezzo più alto, chiamandole “razze impegnative”.

L’ Irlanda ha una ‘restricted breeds list’ che comprende pit bull, bulldog, bullmastiff, dobermann, bull terrier, pastore tedesco, Akita, tosa, Rhodesian ridgeback, Rottweiler e stafforshire bull terrier e relativi incroci. Trovate tutte le info qui http://www.staffordmall.com/bsl-ireland.htm . Tutti questi devono essere portati da una persona di più di 16 anni, ovviamente al guinzaglio di lunghezza non superiore ad 1 metro e indossare museruola. In base alla zona può essere obbligatorio che il cane sia castrato e assicurato. C’è di più, un cane di questi, se perso, viene tenuto al canile o rifugio per non più di tre giorni, dopo di che, se viene riconosciuto come mix o simile, viene soppresso.

Il più tragico e eclatante caso in Irlanda è quello di Lennox, mix di bulldog-Labrador etichettato come “pit bull type”, che nel 2012 è stato soppresso, nonostante tutto quello che hanno fatto i proprietari. Vi lascio il link ufficiale https://savelennox.com  (in inglese) e quell agli articoli di “Ti presento il cane” in cui è stata seguita la storia di Lennox:

http://www.tipresentoilcane.com/2011/09/24/una-petizione-per-salvare-lennox-il-cane-buono-condannato-a-morte-perche-somiglia-a-un-pit-bull/
http://www.tipresentoilcane.com/2012/03/07/lennox-ha-ancora-bisogno-di-aiuto/
http://www.tipresentoilcane.com/2012/06/14/brutte-pessime-notizie-per-lennox-ma-e-ancora-vivo/
http://www.tipresentoilcane.com/2012/07/06/lennox-ultimo-atto-ultime-flebili-speranze/
http://www.tipresentoilcane.com/2012/07/11/lennox-e-stato-ucciso/

Ho preferito lasciarvi i vari link perchè trascriverla anche solo in poche righe mi spezza il cuore.

In America, in alcune contee della florida invece i pit bull non possono proprio esistere, sono proprio vietati.
La legge in questo contesto viene spesso giustificata per via dei combattimenti clandestini, in cui si pensa erroneamente che vengano impiegati solo i pit bull.

Noi scherziamo sul “ruzzweiler alto così”, e i “pizzbull mangia-bambini creati in laboratorio”, ma ci sono persone che ci credono davvero, e alcune di queste sono quelli che le leggi le scrivono.

Che poi avete mica presente come è fatto un tosa inu? Perché per la sciura media è un incrocio tra un alano e un Labrador. Un pastore dell’asia centrale? Dipende, se è bianco allora e un pastore maremmano abruzzese, se ha le macchie marroni allora sarà un San Bernardo! Il pastore dell’anatolia? Niente di più che un enorme meticcio.

Però pit bull e rottweiler, eh quelli si che li riconoscono.
“Se è grande e nero è Rottweiler, un po’ più piccolo e chiaro invece è il pit bull. Amstaff? Si, certo io ho sentito che l’amstaff sono le femmine di pit bull, pit bull sono solo i maschi, perché li fanno combattere.” Me lo ricorderò per sempre. E passato oramai qualche anno, ma questa frase mi è rimasta impressa così come è uscita dalla bocca di quella cret…ehm, gentile signora.

Mi riesce difficile scrivere di un abominio come le BSL in tono neutrale, ma mi sforzo di non fare tutto un unico incazzoso capslock, perché quello servirebbe solo a farvi venire il mal di testa.

Perfino un troglodita come Cesar Millan, elemento per cui non nutro né ammirazione né simpatia, divulga informazioni corrette a riguardo: lo vediamo in questa intervista in inglese caricata nel 2011 di cui riassumo i primi minuti:

Intervistatore: “Cosa ne pensi della questione che qui sono banditi i pit bull? Le gente dice che non possono essere educati, che dipende tutto dal proprietario… cosa ne pensi?”

Cesar: “Ho appena finito un tour in Europa, e in Svizera o Svezia non credono nel vietare le razze, vogliono solo educare le persone.”

Intervistatore: [ironicamente] “Questa è pazzia no?”

Cesar: “Negli anni ‘70 la razza di cui la gente aveva paura erano i dobermann, negli ‘80/90 erano i Rottweiler… nel 2000 tocca ai pit bull. Quindi quello che succede è che quando una razza diventa di moda, noi non controlliamo il potere che ne deriva. Non potevamo controllarlo, quindi dovevamo farli sparire, creando miti come quello che a 5 anni impazziscono e si mangiano l’umano! È un [falso] mito! Facevano film con i Rottweiler, ed erano i cani del diavolo! E ora il pit bull, che una volta che morde non può più sbloccare la mandibola…”

Dopo questo, l’intervista prosegue toccando il tema dell’educazione dei proprietari, e viene sottolineato che spesso i cani di piccola taglia non fanno i ‘cani’, non venendo socializzati o educati a dovere. A questo proposito vorrei ricordare l’articolo sui cani bambinizzati che tratta l’argomento, sottolineando però che non è sempre così, ci sono anche (parecchi) proprietari che nonostante il cane sia micro, si fanno un cul…didietro grande così lavorando con tutti i crismi.

Paradossalmente poi, proprio dei pit bull (il cui nome viene proprio da ‘pit’, ovvero il nome del recinto in cui erano portati a combattere e spesso anche a morire) non venivano selezionati solo i soggetti con la più alta aggressività intraspecifica possibile, ma anche quelli con maggiore docilità e obbedienza nei confronti dell’uomo. Nei combattimenti di riscaldamento, non all’ultimo sangue, dovevano mollare quando il padrone diceva basta, per poi venire separati dall’avversario con delle tavole di legno. Un tipo di cane più indipendente non avrebbe mai fruttato gli stessi soldi.

I pit bull invece, sono dei vincenti. E quando vincono, il premo è un’altra battaglia per morire. Sono cani selezionati da sempre per essere docili, per rispondere ai comandi, sono e rimangono cani da lavoro. Una legge che li vieta è una legge che non fa altro che ammettere la piccolezza e l’ignoranza del genere umano, della serie: noi li abbiamo selezionati così, ma adesso è colpa loro se ci sono, e noi di certo non li vogliamo!

Certo, ho scritto un pippone infinito pieno di robe trita e ritrita già sentite e già assorbite, ma per ogni cuggino ignorante, per ogni legge ingiusta, per ogni cane (pit bull o meno) che finisce ammazzato per “prassi”, spunterà fuori un articolo, un educatore, o un’opinionista stressante come la sottoscritta, affinchè un giorno nessuno debba più scrivere di una oscenità del genere.

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8 Commenti

  1. Riguardo a Lennox sono quasi sicura che fosse Irlanda del Nord e la tanto amata peta in America nei suoi canili uccide i pit perché li ritiene pericolosi e non riabilitabili e ha il più alto tasso di soppressione dei cani, loro erano quelli che volevano sopprimete tutti i cani di Vick, il gioctore di football americamo arrestato per combattimenti di cani e maltrattamenti orribbili, per fortuna un’altra organizzazione li prese in carico e di tutti i cani, decine, solo due se non ricordo male furono soppressi, gli altri sono stati dati in adozione, nonostante quello che avessero passato. Uno dei motivi per cui non riesco ad “odiare” Millan è il suo amore per i pit e quel suo meraviglioso pit, daddy, che usava come ambasciatore della razza e poi vedere la sua fattoria pieni di cani che altrimenti sarebbero stati sopprressi mi allarga il cuore, altro di lui non guardo perché voglio ricordarlo così. Aggiungo solo una cosa, io ho un bull terrier, che è parecchio diverso non solo da un pit ma da qualsiasi cane, eppure parecchi lo scambiano per pit…

  2. Ho un amore sviscerato per i molossi, il pitbull in particolare. Nello standard a lui dedicato, Valeria Rossi aveva scritto che l’unica paura che si dovrebbe provare nei suoi confronti è quella di non essere alla sua altezza ed aveva ragione, infatti nove volte su dieci i proprietari di queste famigerate “certe” razze sono di un’ignoranza che sfiora la criminalità. Non sono cani per tutti, eppure finiscono quasi sempre nelle mani di idioti integrali. Dal momento che non si può impedire il fenomeno degli allevatori improvvisati né quello degli allevatori senza scrupoli, vorrei davvero che venissero applicate delle restrizioni per “certe” razze: restrizioni che magari riuscirebbero a proteggere dall’idiozia umana i cani.

  3. Sono veramente molto arrabbiata per tutte le idiozie che scrivete. Non sono la “siura scema e ignorante” come volete fare passare voi tutte le donne che hanno un cane per compagnia e non atto ad attaccare. Poco più di 2 settimane fa, mio marito ha portato a passeggio la mia piccola Lhassa Apso di 10 anni. Da una piazzetta ha svoltato l’angolo per proseguire verso casa, ed è sbucato all’improvviso un ragazzo prototipo del giovane idiota italiano mantenuto dalla mamma, che conduceva non uno, ma due incroci di pitbull con pastore tedesco, i quali si sono immediatamente avventati sulla mia povera cagnolina inerme bucandole un polmone e rompendole 6 costole, e non è morta solo perché delle persone gentili hanno aiutato mio marito a cacciare le belve che il loro caro padroncino di 26 anni non riusciva a tenere, ma naturalmente erano senza museruola. La mia cagnolina ha subito un intervento al polmone durato quasi 3 ore, e per 3 giorni non sapevamo se ce l’avrebbe fatta, adesso sta migliorando lentamente. Sono disgustata dal modo di condurre i cani di certe persone, dal fatto che dopo che accade una simile tragedia, ti prendono ancora in giro dicendo che non sono obbligati a mettere la museruola. E’ ora di approvare una legge come quella francese, vietare certi incroci, limitare molto certe razze pericolose obbligando i proprietari all’uso di museruola e guinzaglio, e personalmente penso che chi vuole possedere un cane potenzialmente pericoloso, debba fare un corso per un patentino ed essere valutato psicologicamente e fisicamente, per capire per quale motivo vuole quel tipo di cane e se è in grado di educarlo. Io le tasse le pago, e ho diritto a passeggiare per la strada senza che i vostri molossi aggrediscano una cagnolina meravigliosa che non ha mai fatto male a nessuno, e chi ha cani che si comportano così devono essere puniti dalla Legge e bisogna togliergli i cani che vanno dati a chi sa gestirli in maniera civile.

  4. Voglio ancora aggiungere che questo amore sviscerato per i molossi, non è dovuto ad amore vero per i cani, ma è lo specchio di una generazione violenta e senza midollo, senza autostima, che per dimostrare di valere qualcosa, ha bisogno di portare per strada dei cani mordaci, forse anche istigati ad aggredire, non rendendosi conto che l’autostima viene da dentro, non si acquisisce certo andando in giro con la pistola carica piuttosto che con il cane mordace… chi ama i cani vuole un compagno di vita con cui condividere passeggiate, viaggi, esperienze, non animali pericolosi istigati a mordere

  5. Mi sa che Millan non distingue la Svezia dalla Svizzera…
    In Svizzera ogni cantone ha una sua legge sui cani (oltre ad una legge a livello federale). E il Vallese ha VIETATO la detenzione di ben 12 razze di cani. In Ticino ci sono varie restrizioni per 30 (!) razze.

  6. Per fortuna in Italia non esiste niente del genere

    Le persone che sono state sbranate o ferite gravemente da queste razze pericolose non sarebbero molto d’accordo.

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Nata a Latisana il 16 ottobre 1992 e cresciuta a San Donà di piave (VE), Francesca Brunello studia all'Università di Firenze. Pessima studentessa di medicina, convive dal 2014 con Twiggy, pastorina tedesca allergica alle coccole, decisamente poco socievole con sconosciuti, bambini e gatti. Sfegatata per l'UD, il mondioring e grande fan del fai-da-te, insegna ai suoi cani comandi utilissimi come salutare con la ssssampetta, sfilare i calzini, e disfare la lavatrice. Seguace della cinofilia di Valeria Rossi, è ferrea sostenitrice del fare cose cum grano salis e fiutare bufale e cugginate da lontano. Astemia e celiaca, stressa la redazione di Ti Presento il Cane dal marzo 2015 con la sua chiacchiera compulsiva e il suo scadente senso dell'umorismo.