di FABIANA BUONCUORE – Ci risiamo. Anzi, ci ri-ri-ri…. Eccetera. Questa volta in provincia di Varese: due giorni fa, due bimbe, di 4 e 5 anni, sono finite in ospedale in seguito all’aggressione di due “pitbull” (ovvero, come al solito, due simil-pitbull allevati da chissà chi e chissà come). La più grande ha riportato lesioni al cuoio capelluto, la più piccola è stata gravemente ferita al volto, riportando danni considerevoli. Possiamo leggere la notizia a questo link, l’unico in cui ritroviamo le presunte foto reali dei due cani, anziché le solite di repertorio con il cane a denti sguainati od il bandog super muscoloso. La dinamica è la stessa di tantissimi fatti di cronaca che hanno avuto simile sviluppo: due cani, che abitualmente erano tenuti chiusi in un recinto, non si sa come sono riusciti ad uscirne (non si sa MAI come, fatto sta che siamo pienissimi di pitbull-Houdini in italia) e, secondo le fonti, si sono avventati sulle bimbe “senza motivo”.

SCOPRI IL NOSTRO PET SHOP

D’altronde, secondo il giornalista medio, tale spiegazione è sempre la più logica, la più sensata: è perfettamente normale che un pitbull (“american pitbull terrier”, guarda caso, non si legge mai da nessuna parte: questo dovrebbe già darci una certa idea del livello di informazione di cui è dotato chi l’informazione dovrebbe fornirla) aggredisca qualcuno senza motivo, perché questo è ciò che la gente mormora, è ciò che fa più paura; è ciò che fa più notizia.

Il pitbull, in Europa, non è riconosciuto dalla FCI, per cui sono pochissimi gli allevatori che lo selezionano come si deve, ovvero con soggetti americani muniti di pedigree della loro terra di origine; abbiamo soprattutto privati o, peggio, sedicenti allevatori, che accoppiano totalmente a caso soggetti di dubbia provenienza senza alcuna preparazione e cognizione, e li affidano a gente ancor più impreparata convinta di aver acquistato dei cani da guardiania, da loro intesi come “sistemi di allarme”; ecco perché questi soggetti, magari già privi della sicurezza di sé tipica della razza a causa di una mancata selezione caratteriale e di un’errata gestione della cucciolata, una volta nelle nuove “famiglie” si ritrovano, in piena fase di socializzazione, reclusi dietro a una rete per la maggior parte della giornata, non conoscendo alcun altro essere se non l’umano che si occupa del loro mantenimento.

GUARDA I NOSTRI WEBINAR

Poi, però, quando questi animali che per una vita sono stati trattati come strumenti privi di cervello fanno gli strumenti privi di cervello, è il pitbull il mostro. E poco importa se due bimbe di 4 e 5 anni sarebbero state ridotte allo stesso modo se i cani non socializzati e vissuti in un recinto fossero stati due bassotti, perché quasi tutti i cani hanno una bocca in grado di devastare dei bimbi così piccoli e, anzi, due pitbull avrebbero potuto fare ben più danni di così, se lo avessero voluto; come al solito fioccano i commenti cinofobi, sui social e sui quotidiani online, e si diffondono la paura e la sua mamma, l’ignoranza.
Fortunatamente capita di leggere anche dei commenti sensati, anche in risposta ai cinofobi…ma sappiamo che sono tristemente un’eccezione mentre le regola sono i commento come il primo che si vede nell’immagine, che inneggiano all’abbattimento dei cani, all’eliminazione di certe razze e quant’altro.

Il tutto sempre alimentato dall’informazione scorretta che viene fatta in questi casi: perché i mezzi di informazione non traggono giovamento dal fare informazione vera, ma da ciò che smuove le masse.

Articolo precedenteOsservazioni sul nuovo “Piano per la conservazione del lupo”
Articolo successivoPerchè l’allevamento (serio) è la miglior arma contro gli abbandoni

Vuoi aggiungere qualcosa? Dì la tua!

8 Commenti

  1. Il mio primo cane l’ho avuto nel 2013 ( 46 anni ) , ed ho iniziato con una razza impegnativa, come tutti i molossi…..un Dogue De Bordeaux poi ho raddoppiato nel 2014…..nonostante entro le mura domestiche non abbiano MAI dato problemi anche con gli estranei, non permetto a nessuno che non sia di famiglia di entrare nella proprietà ( condivido il giardino con mia mamma ) se non sono presente…..ed i miei nipoti ( 3 ) non vengono MAI lasciati soli con loro…..ditemi dove bisogna firmare per far si che si instituisca il PATENTINO OBBLIGATORIO e sarò la prima ad apporre il mio autografo…..

  2. mmmhhh difficile sentire bambini in fin di vita perchè azzannati da bassotti, è vero quello che dite sui proprietari ecc. ma è anche vero che se queste razze sono state create per la lotta con i tori saranno stati creati con una determinata indole e un determinato carattere, allora sarebbe il caso di rendere obbligatorio per chi li possiede un bel corso sia per il padrone che per il cane e magari la museruola obbligatoria.

  3. dal mio punto di vista il patentino obbligatorio non servirebbe a nulla. mi spiego meglio: tutti i possessori di cani consapevoli farebbero la coda per mettersi in regola magari anche pagando il corso, tutti gli ignoranti in materia lo riterrebbero una inutile perdita di tempo; questo perche’ succede tuttora con i microcip: c’e’ chi paga e corre a regolarizzarsi e chi neanche gratuitamente fa questo piccolo passo.

  4. Ogni cane ha il suo carattere e ogni razza la sua indole, semplicemente ci vorrebbe più informazione da parte dei futuri proprietari, prima di prendere un cane! Molti pensano che basti, amarlo, viziarlo e coccolarlo per farlo sentire felice, ma un cane comporta grandi responsabilità, va seguito e addestrato fin dai primi mesi di vita in avanti, perché i nostri cani non smettono mai di apprendere dal mondo che li circonda e noi (padroni)saremo sempre il loro punto di riferimento per aiutarli ad andare avanti! È la Legge del Branco che vige nei lupi!
    Ragion per cui, all ombra di certi fatti bisognerebbe smetterla di accusare chi di colpe non ne ha, e non ne ha mai avute!
    Ma punire l ignoranza Umana!!

  5. Ho settant’anni e il mio primo cane l’ho avuto a tre anni. Nel tempo ho avuto tanti altri cani di cui serbo un ricordo inestinguibile. Il fatto di aver avuto tanti cani mi ha dato la possibilità di conoscere tantissimi proprietari di cani e, ad onore del vero, devo dire che quasi tutti erano affezionati ai loro animali. Tutt’altra cosa riguarda la ragionevolezza delle motivazioni degli stessi nella scelta delle razze o dei meticci da accludere nella loro vita familiare. Ciò che più colpisce e soprattutto la quasi totale mancanza di comprensione del fatto che i cani sono cani e sono diversi dagli esseri umani. Il fatto che alcuni riescano a sviluppare una naturale empatia con i loro padroni e ne seguono da subito e con entusiasmo gli ordini e le richieste non è la regola, anche se rappresenta la speranza di tutti i proprietari di cani. La regola purtroppo dice che la stragrande maggioranza dei cani prova una certa difficoltà ad affidarsi pedissequamente al giudizio guida del padrone e infatti, agendo di testa loro, si comportano da cane con tutte le conseguenze che ne possono derivare. Gli educatori cinofili sono una valida soluzione ( Quelli realmente validi anche se un poco dispendiosi ). Suddivisi in buonisti e severi alla “vecchia maniera” cercano di educare i suddetti padroni a capire come interagire con il cane, ma è difficilissimo che in una o due (nei migliori casi) ore settimanali si possano raggiungere risultati eclatanti. Non resta che cercare di usare il buon senso a partire dalla scelta del cane della cui razza, integrale o precipua, si deve essere a conoscenza delle caratteristiche comportamentali e queste devono forzatamente essere più che compatibili con lo stile di vita e il carattere del proprietario. Un esempio: non si può prendere un cane di quaranta chili e più se si hanno sessant’anni o più e non si è in perfetta forma fisica, ne si può prendere un cane per abbandonarlo a se stesso in un giardino pensando che possa essere felice perché ha a disposizione lo spazio del giardino ( Sarebbe molto più “Tranquillo” e felice in un piccolo appartamento ma con un padrone che lo porta a spasso almeno un paio di volte al giorno ). Quando si afferma che un nostro amico agisce da isterico è perché capiamo l’isteria umana. Un cane anche il più tranquillo può, per motivazioni logiche di cui se ne capisce il senso solo dopo accurate osservazioni del soggetto, avere delle crisi di isteria più o meno evidenti e nei casi più gravi può arrivare a comportarsi come i cani di Olgiate Olona. Ma l’isteria del cane nel 99% dei casi non è congenita e viene sempre indotta da un comportamento sbagliato di chi dovrebbe prendersene cura.

  6. Purtroppo in Italia si finirà con un patentino obbligatorio, con tassa annuale da pagare, ma resterà sempre l’ignoranza.
    Come in tutto ci vuole sempre il buon senso.
    Io per esempio ce l’ho con tutte queste persone o ciclisti che vengono investiti.
    Ma possibile che io che mi alleno sia in bici che a piedi sulle strade in 30 anni (facciamo le corna) non ho mai avuto problemi.
    Probabilmente perchè ci metto attenzione. Lo stesso vale con i miei cani. Li conosco, li ho testati, e li testo ancora e conosco le loro reazioni.
    Purtroppo è difficile chiedere che tutti abbiano del buon senso, vivremmo in un paradiso.
    E’ la vita e purtroppo ne hanno fatto le spese degli innocenti.

    p.s. tanto per dire dei pit bull io sono un grande amante di questa razze che considero molto affidabile. Al contrario ho qualche dubbio su labrador e golden retriver, che sono tanto consigliati come cani da compagnia, ma anche loro hanno un bel predatorio.
    Verificato di persona sulla mia pelle.

  7. si
    però… va bene tutto, anche secondo me sono recuperabili. però
    santiddio l’Italia è piena di canili e i canili son pieni di cani.
    invece di spendere per il costoso (e lungo e incerto) recupero di 2 cani
    mordaci, perchè non spendiamo per trovare una casa e accudire e
    sponsorizzare un paio di cagnolini non mordaci, non aggressivi, adatti a
    famiglie ecc? è una questione di costi/benefici. so che è sempre colpa
    del padrone, ma comunque ora sti due cani sono 2 patate bollenti e non
    meritano più chances dei tanti randagi che ci sono, che magari a
    differenza loro sono buonissimi e adatti a tutti e dolcissimi e non
    mordono ecc…

  8. Arrivo buon ultimo (in questo periodo il lavoro non mi consente di seguire piu’ di tanto).

    Ogni volta che si commenta un fatto del genere si assiste alla corsa alla soppressione delle razze, a quelli che la soppressione no ma ci vuole il patentino subito e quelli che il patentino si, ma loro che in famiglia sono in sei lo deve fare uno solo e valere per tutti etc…

    Noi tutti siamo sempre pronti a invocare la soluzione di tutti i mali definendola sempre in linea di principio ma mai nei contenuti. Insomma, siamo campioni nel mettere il carro davanti ai buoi: normalmente si trova una soluzione piu’ o meno articolata a un problema e poi la si ingegnerizza in qualcosa di strutturato, noi invece prima legittimiamo la scatola e poi lasciamo che chi e’ piu’ veloce e piu’ furbo degli altri ci metta dentro quello che vuole tanto se il contenitore e’ gia’ legittimato e’ legittimata anche qualunque cosa ci metta dentro.

    Cosa vuol dire questo? Che il nostro e’ problema prima di tutto culturale e non c’e’ patentino che tenga per almeno due ragioni:

    – la prima e’ che se manca la condivisione culturale che sia necessaria una competenza tecnica di base anche in campo cinofilo, non sara’ mai sentita la necessita’ di certificarla attraverso una patente di qualunque tipo che sara’ ritenuta totalmente inutile dalla maggioranza dei cane-muniti

    – la seconda e’ che se corriamo tutti a legittimare il certificato (la patente) prima di stabilire come e cosa certifica abbiamo ovviamente messo il carro davanti ai buoi, cioe’ abbiamo legittimato la certificazione di qualcosa di indefinito e cani e porci si autopromuoveranno detentori dell’unica vera scuola guida per la patente cinofila.

    Facciamo un passo indietro nel tempo e immaginiamo di reclamare a gran voce l’istituzione della patente per la macchina senza aver minimamente pensato a un codice della strada. Avremmo una guerra civile di aspiranti scuole guida ognuna con la sua verita’ da vendere a caro prezzo a chiunque voglia prendere la patente.

    Lo stesso accadrebbe con il famigerato patentino cinofilo e proprio l’ignorantone che trova inutile darsi da fare per imparare – ironia della sorte – per una volta invece di essere come la volpe con l’uva, si troverebbe a dire che la patente e’ una ca….ta ed avrebbe pure ragione perche’ sarebbe vero e perche’ lo penserebbero tutti.

    La diffusione della cultura cinofila viene prima di qualunque patente perche’ e’ lei che consente di emarginare i comportamenti non virtuosi ai margini della societa’ e legittima la necessita’ di avere una patente che certifichi quello che comunque e’ patrimonio comune. A quel punto, esistera’ sempre il tamarro di turno che gira col pizzbull dal collare borchiato senza patentino cinofilo cosi’ come esiste il tamarro di turno che gira con la punto settata finto pista con lo stereo a palla che gira senza patente, ma quelli saranno considerati, appunto, tamarri e quindi dei disadattati relegati ai margini della societa’.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Fabiana Buoncuore è la sciurallevatrice per eccellenza. Nasce a Carmagnola da suo padre e sua madre (ma più da sua madre) il 17/09/1987, da allora il 17 settembre è anche noto come "San Morbidino". Appassionata di tutte le razze canine e indicativamente di tutti gli animali esistenti sul pianeta, ha una particolare predilezione per il rottweiler, che ha le sue stesse esigenze primarie: mangiare, dormire, muovere poco le chiappe. Collabora ormai da alcuni anni con "Ti presento il cane" con le sue storie di vita vissuta tra allevamento e morbidinosità.

Potrebbero interessarti anche...