martedì , 25 aprile 2017
Home >> Discussioni >> Aggressione di Olgiate Olona: il solito copione

Segui "Ti presento il cane"

Non vuoi perderti nemmeno un articolo di "Ti presento il cane" ? Allora utilizza uno nei nostri servizi di notifica!
  • Notifica via Facebook
  • Newsletter
  • Notifica via email
Il nuovo sistema di notifica. Cliccando sul pulsante potrai autorizzare l'applicazione e riceverai le notifiche di nuovi articoli direttamente su Facebook!


Aggressione di Olgiate Olona: il solito copione

di FABIANA BUONCUORE – Ci risiamo. Anzi, ci ri-ri-ri…. Eccetera. Questa volta in provincia di Varese: due giorni fa, due bimbe, di 4 e 5 anni, sono finite in ospedale in seguito all’aggressione di due “pitbull” (ovvero, come al solito, due simil-pitbull allevati da chissà chi e chissà come). La più grande ha riportato lesioni al cuoio capelluto, la più piccola è stata gravemente ferita al volto, riportando danni considerevoli. Possiamo leggere la notizia a questo link, l’unico in cui ritroviamo le presunte foto reali dei due cani, anziché le solite di repertorio con il cane a denti sguainati od il bandog super muscoloso. La dinamica è la stessa di tantissimi fatti di cronaca che hanno avuto simile sviluppo: due cani, che abitualmente erano tenuti chiusi in un recinto, non si sa come sono riusciti ad uscirne (non si sa MAI come, fatto sta che siamo pienissimi di pitbull-Houdini in italia) e, secondo le fonti, si sono avventati sulle bimbe “senza motivo”.

D’altronde, secondo il giornalista medio, tale spiegazione è sempre la più logica, la più sensata: è perfettamente normale che un pitbull (“american pitbull terrier”, guarda caso, non si legge mai da nessuna parte: questo dovrebbe già darci una certa idea del livello di informazione di cui è dotato chi l’informazione dovrebbe fornirla) aggredisca qualcuno senza motivo, perché questo è ciò che la gente mormora, è ciò che fa più paura; è ciò che fa più notizia.

Il pitbull, in Europa, non è riconosciuto dalla FCI, per cui sono pochissimi gli allevatori che lo selezionano come si deve, ovvero con soggetti americani muniti di pedigree della loro terra di origine; abbiamo soprattutto privati o, peggio, sedicenti allevatori, che accoppiano totalmente a caso soggetti di dubbia provenienza senza alcuna preparazione e cognizione, e li affidano a gente ancor più impreparata convinta di aver acquistato dei cani da guardiania, da loro intesi come “sistemi di allarme”; ecco perché questi soggetti, magari già privi della sicurezza di sé tipica della razza a causa di una mancata selezione caratteriale e di un’errata gestione della cucciolata, una volta nelle nuove “famiglie” si ritrovano, in piena fase di socializzazione, reclusi dietro a una rete per la maggior parte della giornata, non conoscendo alcun altro essere se non l’umano che si occupa del loro mantenimento.

Poi, però, quando questi animali che per una vita sono stati trattati come strumenti privi di cervello fanno gli strumenti privi di cervello, è il pitbull il mostro. E poco importa se due bimbe di 4 e 5 anni sarebbero state ridotte allo stesso modo se i cani non socializzati e vissuti in un recinto fossero stati due bassotti, perché quasi tutti i cani hanno una bocca in grado di devastare dei bimbi così piccoli e, anzi, due pitbull avrebbero potuto fare ben più danni di così, se lo avessero voluto; come al solito fioccano i commenti cinofobi, sui social e sui quotidiani online, e si diffondono la paura e la sua mamma, l’ignoranza.
Fortunatamente capita di leggere anche dei commenti sensati, anche in risposta ai cinofobi…ma sappiamo che sono tristemente un’eccezione mentre le regola sono i commento come il primo che si vede nell’immagine, che inneggiano all’abbattimento dei cani, all’eliminazione di certe razze e quant’altro.

Il tutto sempre alimentato dall’informazione scorretta che viene fatta in questi casi: perché i mezzi di informazione non traggono giovamento dal fare informazione vera, ma da ciò che smuove le masse.

Aggiungi ai tuoi preferiti

Vuoi aggiungere questo articolo ai tuoi preferiti?

Per poter utilizzare questa funzione devi essere registrato e aver eseguito il login


Libri consigliati (da Amazon.it)



Commenti all'articolo




Informazioni su Fabiana Buoncuore

Fabiana Buoncuore è la sciurallevatrice per eccellenza. Nasce a Carmagnola da suo padre e sua madre (ma più da sua madre) il 17/09/1987, da allora il 17 settembre è anche noto come "San Morbidino". Appassionata di tutte le razze canine e indicativamente di tutti gli animali esistenti sul pianeta, ha una particolare predilezione per il rottweiler, che ha le sue stesse esigenze primarie: mangiare, dormire, muovere poco le chiappe. Collabora ormai da alcuni anni con "Ti presento il cane" con le sue storie di vita vissuta tra allevamento e morbidinosità.




×

Notifiche via Facebook

Ricevi una notifica direttamente su Facebook quando viene inserito un nuovo articolo: potrai rimanere costantemente aggiornato sui nostri contenuti direttamente dal social network!

Authorize

Condividi con un amico