mercoledì , 22 novembre 2017
Ultime novità
Home >> Discussioni >> Aggressione fatale in Inghilterra: come al solito versioni discordanti

Segui "Ti presento il cane"

Non vuoi perderti nemmeno un articolo di "Ti presento il cane" ? Allora utilizza uno nei nostri servizi di notifica!
  • Notifica via Facebook
  • Newsletter
  • Notifica via email
Il nuovo sistema di notifica. Cliccando sul pulsante potrai autorizzare l'applicazione e riceverai le notifiche di nuovi articoli direttamente su Facebook!


Aggressione fatale in Inghilterra: come al solito versioni discordanti

di DAVIDE BELTRAME – Ci è stata segnalata da un lettore la notizia di pochi giorni fa, pubblicata ad esempio su Leggo.it, inerente l’aggressione da parte di uno Staffordshire Bull Terrier ai danni del suo proprietario, il 41enne Mario Perivoitos che è morto in seguito all’aggressione.
Purtroppo non ci sono – come al solito – elementi a sufficienza per capire quali possano essere le cause dell’aggressione, tuttavia abbiamo invece elementi in abbondanza per giudicare purtroppo per l’ennesima volta in maniera negativa il lavoro svolto dalle testate che si sono occupate della notizia.
In Italia sono state peraltro piuttosto poche: oltre a Leggo.it abbiamo trovato traccia dell’episodio su Il Mattino, su DirettaNews e su NewNotizie e su l’Unione Sarad. P
er avere qualche informazione in più abbiamo allora cercato anche sui siti stranieri e in quel caso le informazioni danno un’idea un pochino più chiara quantomeno del contesto in cui è accaduto il tutto, ma anche in questo caso ci sono diversi punti discordanti, in alcuni casi punti anche di un certo rilievo. Del resto non sono solo i giornalisti italiani a non dare proprio in maniera approfondita la notizie quando si tratta di casi di aggressione da parte dei cani, a quanto pare…

Innanzitutto, come al solito c’è chi ha urlato al pitbull, infatti NewNotizie titola “Londra: pitbull attacca ed uccide il padrone davanti alle telecamere della BBC”.
Peccato che il pitbull in Inghilterra rientri tra le razze vietate, abbiamo anche parlato in altre occasioni di cani “presunti pitbull” che rischiavano di essere sequestrati e abbattuti, quindi difficilmente avrebbe potuto essere protagonista dell’aggressione. Infatti pare che in realtà la razza coinvolta in questo caso sia lo Staffordshire Bull Terrier…però informarsi avrebbe fatto meno scena che buttarsi sulla “razza killer” per antonomasia, e puoi vuoi mettere, il pitbull lo conoscono tutti, lo Staffordshire Bull Terrier in quanti lo conoscono? Tant’è che pure Bisturi per strada di solito la identificano come “pitbull nano” e altre amenità.

E’ poi ovviamente come sempre tutto da vedere su “quanto” in realtà fosse uno staffy il cane…curiosamente infatti mentre si hanno le foto della polizia che soccorre la vittima, su nessuna testata mi pare di aver trovato la foto del cane protagonista della vicenda.
Comunque anche su questo le testate italiane non fanno gran figura, perchè alcune parliano di di uno “Staffordshire Terrier Bull”, come recita ad esempio Leggo.it; ignoro i motivi per cui abbiano scritto così (bastava una ricerca su Google per avere il nome corretto della razza…), forse pensavano che mettere “bull” in fondo lo facesse suonare più simile a pitbull e quindi più “cattivo”, vai a sapere.
Criticabile a mio avviso anche il “titolo splatter” di alcuni giornali che parlano di “morto dissanguato davanti alla troupe” quando invece il decesso è avvenuto in ospedale, circa due ore dopo l’aggressione.

Lo stesso leggo.it precisa come lo staffordshire “non rientri tra le razze vietate in Inghilterra”…e direi grazie tante, visto che è proprio di origine britannica! Sarebbe un po’ come vietare il Mastino Napoletano in Italia, per dire: va bene fare leggi dalla dubbia utilità sul bandire certe razze, ma bandirsi pure le proprie sarebbe alquanto masochistico.
Oltretutto per quale motivo avrebbe dovuto essere “vietata” una razza che non è praticamente mai stata coinvolta (sempre secondo i fidi giornalisti) in casi di aggressione? Sarebbe come se domani un Lagotto aggredisse qualcuno e i giornali scrivessero “non è tra le razze considerate pericolose”…ma va?
Ovviamente su questo punto non sono mancati i geni che hanno visto bene di dire “ecco, visto, vuol dire che non esistono razze non pericolose se anche quelle non vietate possono uccidere una persona!”…senza ovviamente porsi nessuna domanda sul contesto in cui vivesse questo cane.

Già, perchè mentre molte delle testate italiane hanno solo dato risalto al fatto che il tutto sia avvenuto “durante un’intervista” o “alla presenza delle telecamere della BBC”, punto su cui torneremo dopo, altre testate (principalmente inglesi) riportano anche alcune testimonianze dei vicini.
Anche su questo punto balzano all’occhio numerose incongruenze: secondo alcune fonti, stando ai vicini il cane non aveva mai attaccato il suo proprietario, mentre in altre testate vengono riportate testimonianze secondo cui il cane aveva già morso una o due volte il suo proprietario.
Proprietario a cui peraltro in passato il cane pare avesse salvato la vita in passato: dopo che Perivoitos aveva avuto un attacco epilettico il cane ha abbaiato allertando i vicini. Tant’è che un giornale riporta anche come possibile causa dell’attacco da parte del cane una nuova crisi subita dal suo proprietario, questa versione però è citata solo sul Telegraph.

Molta rilevanza andrebbe però data al contesto in cui si strava trovando a vivere il cane, e questo lo si può intuire solamente dal Guardian che ha raccolto più testimonianze da parte dei vicini e spiega come Perivoitos fosse finito nel tunnel della droga e addirittura per un certo periodo casa sua fosse diventata un punto di ritrovo per molti drogati della zona. Numerose testimonianze descrivono Perivoitos come un vicino “problematico” e parlano di come spesso la polizia avesse dovuto intervenire perchè dalla casa provenivano urla e c’erano anche stati diversi casi di risse.

Questo vuol dire che “meritasse” quanto gli è successo? Ovviamente no, però mi pare abbastanza chiaro che per un cane vivere in un contesto del genere, se fosse confermato, non sarebbe propriamente la soluzione ideale per il proprio equilibrio caratteriale. Ma naturalmente su questo punto si sono soffermati in pochi, perchè era più importante buttasi sulla notizia dell’aggressione da parte del cane, che porta sempre il suo bel riscontro di “click”, senza porsi minimamente il problema della dinamica dell’accaduto o delle possibili cause dell’episodio.

Del resto, come detto, le ricostruzioni differiscono in aspetti non esattamente secondari: secondo alcune versioni Perivoitos era rimasto solo con il cane ed era intrapollato in casa mentre nessuno riusciva ad aprire (e questo avrebbe tardato i soccorsi), secondo altre la troupe della BBC era presente al momento dell’aggressione e sarebbero stati proprio loro i primi a chiamare i soccorsi, e altre fonti ancora “uniscono” le due ricostruzioni: la troupe della BBC era all’interno della casa e ha chiamato i soccorso ma la polizia ha comunque dovuto sfondare la porta per entrare nell’appartamento.
La BBC peraltro pare non abbia voluto dichiarare i motivi per cui la troupe fosse nell’appartamento, nè il tema dell’intervista che avrebbero dovuto svolgere con la vittima.

Non che ci sia da stupirsi: quando mai abbiamo avuto una ricostruzione certa dei fatti, su episodi del genere?  Però fa riflettere come nemmeno con dei testimoni che a quanto pare erano presenti sulla scena si sia riusciti ad avere un’unica versione senza che i diversi giornali ci “ricamassero” sopra le proprie variazioni.
Del resto, al netto della razza su cui quasi tutte le testate sono concordi (e già questo non è così scontato), su tutto il resto passiamo da testimoni presenti che chiamano i soccorsi a nessun testimone, da un cane che non aveva mai morso il proprietario a uno o due morsi precedenti, da una vittima senza nessuna ombra a una persona la cui casa era ritrovo abituale di drogati che fumavano e lasciavano siringhe ovunque. Stabilire come siano andate le cose basandosi sui diversi articoli, insomma, è – come al solito – praticamente impossibile.
Se questo accade anche in un caso in cui erano presenti dei testimoni al momento dell’aggressione, chiediamoci quanto possano essere attendibili le ricostruzioni fatte su episodi avvenuti senza nessun testimone.

Potrebbe interessarti anche...



Aggiungi ai tuoi preferiti

Vuoi aggiungere questo articolo ai tuoi preferiti?

Per poter utilizzare questa funzione devi essere registrato e aver eseguito il login


Libri consigliati (da Amazon.it)



Commenti all'articolo




Informazioni su Davide Beltrame

Figlio di Valeria Rossi dalla nascita, creatura mitologica a metà tra uomo e cane, con tratti bestiali dello yeti. Solitamente preferisce esprimersi a rutti, ma ogni tanto scrive su "Ti presento il cane" (di cui è il webmaster, quando e se ne ha voglia). La sua razza preferita è lo staffordshire bull terrier, perché è un cane babbeo che pensa solo a mangiare e a dormire. Esattamente come lui.




×

Notifiche via Facebook

Ricevi una notifica direttamente su Facebook quando viene inserito un nuovo articolo: potrai rimanere costantemente aggiornato sui nostri contenuti direttamente dal social network!

Authorize

Condividi con un amico