lunedì , 20 novembre 2017
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Cani, bambini e tragedie (immaginarie) sfiorate

di DAVIDE BELTRAME – La convivenza tra cani e bambini è un tema ovviamente molto sentito e che quindi viene trattato di frequente: anche noi abbiamo scritto nel tempo diversi articoli sul tema e abbiamo anche tenuto nel dicembre del 2015 un webinar gratuito intitolato proprio “cani e bambini”, con tra le altre cose un po’ di consigli utili su come prepararsi all’arrivo del bambino quando si ha già un cane o viceversa su come introdurre un cane in un ambiente dove sono già presenti dei bambini.

Posso parlare anche per esperienza diretta, essendo nato e cresciuto in un allevamento: il fatto stesso che sia qui a scrivere queste righe dimostra che “si-può-fareee”, e questo nonostante in alcuni casi ci abbia messo del mio per provare a cacciarmi nei guai.

Eppure, succede spesso che video di tranquillissima convivenza tra cani e bambini attirino i commenti del catastrofista di turno. Probabilmente sono gli stessi che quando un cane morde un altro cane, o un gatto, o un triceratopo, se ne escono con l’immancabile “e se ci fosse stato un bambino?“. Nei casi in cui il bambino effettivamente c’è e il video non fa altro che testimoniare una tranquilla convivenza, per forza di cose je tocca cambiare campionario e assistiamo quindi a frasi che risuonano un po’ come il e se poi te ne penti di Padre Maronno.

E lo spunto per questo articolo me lo hanno dato proprio due video, visti entrambi ieri su Facebook. Il primo è stato pubblicato su “La Zampa”, la sezione animali de La Stampa. Mostra un bull terrier che ha il “primo incontro” tra il cane di famiglia e il bambino nuovo arrivato.

Si potrebbe eventualmente discutere della scelta di lasciare il bambino nell'”ovetto” così vicino al cane che anche solo per gioco potrebbe magari dare una zampata, però è abbastanza evidente come al massimo il rischio sarebbe quello di “eccessiva eccitazione” e il cane non sembri esattamente rappresentare un pericolo imminente.
Eppure ecco i commenti apparsi su Facebook a corredo del video

Il secondo video è stato invece postato dalla pagina Facebook “angeli con la coda”.

Con l’ironica didascalia “Il feroce attacco di un pitbull che si mangia di baci un bambino!”.
Al netto del fatto che il cane in questione a me pare decisamente più un American Bully che un pit, anche in questo caso il video mostra un’interazione decisamente molto tranquilla e anche in questo caso almeno un genitore è chiaramente presente, sta facendo le riprese e parla anche durante il video.
Eppure anche in questo caso troviamo commenti sulla stessa linea di quelli visti per il video precedente.

Nel secondo caso il video ha avuto un maggior numero di visualizzazioni e commenti, si trovano quindi anche pareri decisamente più equilibrati…ma anche commenti peggiori di quelli che ho riportato nell’immagine.

Insomma, in entrambi i casi abbiamo un buon numero di commenti scandalizzati perchè il cane lecca il bambino e poi i consueti commenti secondo cui il cane prima o poi sbranerà il bambino, perchè ovviamente essendo in entrambi i casi “cani killer”, è chiaro che la tragedia prima o poi avverrà.

Per quanto riguarda l’igiene, mi limito a ribadire per l’ennesima volta che è stato dimostrato come i bambini a contatto con gli animali domestici tendano ad avere maggiori difese immunitarie: uno studio condotto in Finlandia alcuni anni fa ha dimostrato proprio come, tra bambini che vivevano nella stessa zona, quelli che condividevano l’ambiente con gli animali domestici erano più sani rispetto a chi invece non viveva con animali (ne ha parlato ad esempio “La Stampa“) Un altro studio condotto invece nel 2015 ha evidenziato come bambini che avevano avuto contatti precoci con gli animali erano meno predisposti alle allergie.
Insomma, la scienza sembrerebbe dire esattamente il contrario di quanto temuto da certi illustri commentatori.

Per quanto riguarda invece il “coraggio”…il discorso è purtroppo quasi stantio. Se al posto del bull terrier o dell’american bully vi fosse stato qualche cane non visto come “kanekattivo”, i commenti sarebbero stati quasi certamente di tutt’altro tenore, come dimostra anche il commento nell’immagine che inizia con “Un labrador, o un cane più docile e opportuno”.
Ma a parte questo, in entrambi i casi almeno un genitore era evidentemente vicinissimo a cane e bambino, dato che stava riprendendo, e non è escluso che fossero presenti anche altre persone: quindi che senso hanno i vari commenti di “non si lasciano soli i bambini con cani così”? NON SONO DA SOLI, infatti!
Si potrebbe poi supporre che gli autori dei video conoscano abbastanza bene i loro cani e ci sia quindi un motivo se si sono fidati…questo però in effetti purtroppo non è sempre vero dato che abbiamo anche avuto esempi di video con atteggiamenti decisamente più pericolosi (da parte dei bambini, però) con genitori che continuavano a riprendere felici.
Abbiamo anche trattato l’argomento in alcuni articoli che avevamo intitolato “Come tentare di far uccidere un bambino da un cane buonissimo”.
Il paradosso è che poi molto spesso sotto a quel tipo di video invece i commenti allarmistici non li trovi…

Tuttavia, giudicare bravi o pessimi genitori in base al fatto che si lasci interagire il cane con il bambino (tenendo peraltro sotto controllo la situazione) e basandosi su video di pochi minuti (o anche meno!), mi sembra decisamente un po’ presuntuoso. Ma si sa che giudicare via Facebook sia ormai uno sport molto in voga, chissà che non diventi prima o poi disciplina olimpica.

Una menzione a parte la merita questo commento:

La scelta dell’autore non è proprio azzeccata, visto che qualche anno fa due bassotti in Francia sbranarono un bambino nella culla.
Il che ovviamente NON vuol dire “se avete un bassotto tenetelo alla larga dal vostro bambino”, ma dimostra solo, per la milionesima volta come basarsi sulla razza del cane e non sul carattere del singolo soggetto sia un’emerita scemenza.

Concludendo: invece di lasciarsi andare a commenti catastrofisti, immaginando sventure basandosi su video di brevissima durata, non sarebbe magari meglio informarsi un minimo, e ad esempio imparare che un cane (che si suppone sano…) che lecca un bambino non lo sta condannando a morte certa e non gli sta passando terribili malattie? O magari rendersi conto finalmente che il problema non è la razza del cane, ma il carattere del singolo soggetto e come è stato cresciuto?
Se proprio vi prudono le mani e dovete dare dei “pessimi genitori” a qualcuno, forse è più opportuno scriverlo sotto a quei video dove invece troviamo tanti cuoricini e risatine mentre il cane esprime segnali di disagio perchè viene “torturato” dal pargolo di turno, e non in video dove cani e bambini dimostrano una serena convivenza.

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Informazioni su Davide Beltrame

Figlio di Valeria Rossi dalla nascita, creatura mitologica a metà tra uomo e cane, con tratti bestiali dello yeti. Solitamente preferisce esprimersi a rutti, ma ogni tanto scrive su "Ti presento il cane" (di cui è il webmaster, quando e se ne ha voglia). La sua razza preferita è lo staffordshire bull terrier, perché è un cane babbeo che pensa solo a mangiare e a dormire. Esattamente come lui.




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