sabato , 23 settembre 2017
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Bendaggi “antistress” per cani: istruzioni per l’uso

Premessa di DAVIDE BELTRAME – Mi è capitato in questi giorni di vedere uno dei consueti video inerenti i bendaggi antistress / contro la paura, contenuti che negli ultimi anni girano soprattutto nel periodo di capodanno e consigliano le “fasciature” come rimedi contro la paura dei fuochi d’artificio. In particolare il video in questione è il seguente:

Il mio pensiero è stato che le spiegazioni fossero un po’ troppo “generiche” e che comunque non sia così automatico che chiunque sappia applicare correttamente questa fasciatura: ho chiesto allora un parere a chi ne sapesse più di me sull’argomento, quindi ho contattato Valeria Rapezzi, che è Istruttore Cinofilo, Consulente Riabilitativo e TTouch® Practitioner 2, chiedendole qualche spiegazione in più per illustrare meglio le funzionalità e l’applicazione di questi bendaggi.
La ringrazio quindi per la disponibilità e lascio la parola a lei.

di VALERIA RAPEZZI – Ciclicamente tornano alla ribalta immagini e filmati di alcune tipologie di bendaggi del TTouch®, che non sono per solitamente accompagnati da alcuna spiegazione.
Serve invece una piccola premessa sui bendaggi: il concetto sottostante questo tipo di tecnica è fornire al cane delle informazioni da un punto di vista propriocettivo e somestesico, queste informazioni sul suo corpo (come è posizionato nello spazio, se presenta eventuali tensioni superflue, come si muove ecc) aumentano la consapevolezza del cane e, nella maggior parte dei casi, aumentano la calma e il relax.
Bisogna però sempre tenere presente l’individualità di ogni soggetto, quindi è possibile che lo stesso tipe di bendaggio abbia effetti diametralmente opposti in 2 cani differenti, o a volte anche nello stesso cane in momenti differenti della sua vita.

La tipologia di bende è particolare, non va bene una qualsiasi benda (tantomeno vanno bene “cinture in materiale morbido”, come viene scritto in uno dei video in circolazione in questi giorni).
Le bende, elastiche e morbide, NON devono essere adesive.
Vanno posizionate aderenti ma mai strette sul corpo del cane, e fissate in modo da non infastidire i movimenti del cane, che deve essere libero di sedersi, sdraiarsi, alzarsi, camminare senza nessun intralcio.

Fondamentale, oltre a non mettere la benda né troppo stretta né troppo larga, è osservare la reazione del cane: se il cane mostra un qualsiasi segno di disagio è bene toglierla ed, eventualmente, riproporla in modo diverso e/o in un altro momento, cercando di capire che cosa ha “infastidito” il cane.
A volte si tratta solo di un po’ di “sorpresa” per la nuova sensazione, che passa in poco tempo.

Se volete provare ad utilizzare un bendaggio per aiutare il vostro cane in una situazione per lui difficile, vi consiglio di non presentargli il bendaggio mentre è “in crisi”, cercate di fare un lavoro propedeutico.
Possibilmente, raccogliete quante più informazioni possibili.
Esistono alcuni tutorial sul metodo Tellington TTouch®, ad esempio quelli della collega Janet Finlay: https://www.youtube.com/user/canineconfidence/feed

Esistono libri in italiano e in molte altre lingue, alcuni specifici per i bendaggi.
Così come esiste anche una pagina Facebook dedicata al TTouch® per gli animali da compagnia, in Italiano: https://www.facebook.com/TellingtonTTouchItaliaPerAnimaliDaCompagnia/
Contattando direttamente il gestore della pagina (a breve sarà messo online anche il nuovo sito) potrete ricevere tutte le informazioni su questo metodo, e anche un elenco di Practitioner aggiornati dislocati in tutta Italia.

Le possibilità di informarsi e provare ad applicare questo metodo, facendosi seguire da un professionista adeguatamente preparato, sono molte. Basta cercare attraverso i canali giusti.

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