sabato , 23 settembre 2017
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Cronache di un matrimonio plantigrado

di DAVIDE BELTRAME e FABIANA BUONCUORE – Ce lo avete chiesto in molti. Oppure eravate in pochi, ma molto insistenti. Fatto sta che finalmente è qui, solo per voi, il resoconto del nostro matrimonio. Sì, questo articolo non parla quasi per nulla di cani, per cui se non siete interessati al racconto della giornata, passate oltre. Però lasciate qui i popcorn, che ci pensiamo noi.

Ore 5.30 – Sveglia, sveglia! C’è da… preparare gli abiti? Organizzare l’arrivo degli invitati? Controllare di non aver dimenticato nulla?
No, c’è da badare ai cani. E’ vero, abbiamo appena detto che non si parla quasi per nulla di cani. Quasi, appunto. Consci del fatto che il resto della giornata sarebbe stato leggermente impegnativo, ci siamo preoccupati molto presto (TROPPO, presto) dei nostri morbidini. Alzarci così presto ci ha anche permesso di porci diverse domande:
– chi siamo?
– che ci facciamo qui?
– e tu chi minchia sei? (cit.)

Passato il momento di sbandamento, e dopo aver badato velocemente a rifornire di cibo e acqua i vari morbidini e lasciato loro un po’ di tempo di gioco (ma non troppo: non si vedeva a un palmo di naso e il rischio di essere investiti dall’affetto di Tonino e company era molto concreto), siamo tornati a prepararci, perchè il parrucchiere incaricato di acconciare Fabiana sarebbe arrivato già alle sette del mattino. Problema che per Davide, fortunatamente, non si poneva.
Davide ne ha approfittato per preparare i vestiti da indossare più tardi; momento di panico (20 minuti, di panico…) per la mancanza della cintura, dilemma risolto dalla telefonata alla mamma di Fabiana: la cintura era ancora da loro.
Del resto l’organizzazione era totalmente affidata a lei e ai suoi fogliettini mnemonici sparsi per la casa.
Dalla foto forse non si capisce, ma il primo punto della lista, cerchiato per essere messo in evidenza, è: FEDI.
Non si dica che non sa stabilire le priorità.

Ore 6.55 – Usciamo di casa per recarci al Grande Luogo Dei Preparativi: la casa dei genitori di Fabiana, ovvero quella accanto alla nostra.
Davide ha accompagnato Fabiana solo per andare a prendere la cintura, ma quel poco tempo è bastato per mandare nel panico il parrucchiere: era già davanti a casa dei quasisuoceri, e vedendo comparire Fabiana accompagnata dal quasimarito, ha sgranato gli occhi dicendo “MALUINONPUOOOOO'”. Una volta rassicurato sul fatto che Davide si sarebbe eclissato rapidamente, ha ripristinato la sua omeostasi e riposto le forbici con cui stava per afforbiciarlo.

Ore 7.05 – La mattinata assume contorni leggermente diversi per ciasciuno degli ormai molto prosssimi sposi.
Fabiana viene messa da subito sotto le abili mani del parrucchiere. Davide torna a casa a girarsi i pollici pensando “e moh?”.
Infatti fa tempo ad annunciare ad alcuni amici su Facebook che Fabiana ha iniziato a prepararsi per il matrimonio, mentre lui è bellamente in tuta e ci resterà ancora a lungo.
Appunta di qua, fissa di là, nonostante i capelli un po’ troppo corti il parrucchiere riesce, con l’aiuto di moooolta lacca, a dare a Fabiana una parvenza di sposa vera, evento che stupisce molto sua mamma.
L’effetto “sposa vera” era anche dovuto alla presenza del velo, che per forza di cose era stato fissato fin dall’inizio.

L’operazione di preparazione di tutta l’acconciatura ha richiesto l’utilizzo di una quarantina di forcine e più di un’ora di lavoro.
I preparativi per i capelli di Davide hanno richiesto circa un quarto d’ora, il giorno prima, giusto per dare una spuntata a quei quattro peli che si ritrova in testa.

Ore 8.45 – Dopo il parrucco era il momento del trucco, quindi “cambio di guardia” tra parrucchiere e truccatrice (“guai a te se le tocchi i capelliiii!!!”; peraltro già nei giorni precedenti erano stati necessari diversi accordi e interventi diplomatici dell’ONU per stabilire chi avrebbe lavorato per primo sulla sposa, tra trucco che doveva asciugare, capelli che rischiavano di essere spostati, cavallette o alieni che potevano invadere la casa, eccetera…).

Mentre Fabiana stava “comodamente seduta” a ricevere attenzioni, sua mamma si occupava di ricontrollare cinque volte le voci di ogni singolo foglietto mnemonico, verificare che la casa fosse abbastanza splendente per l’arrivo ormai prossimo degli ospiti, accertarsi di aver piazzato abbastanza tulle per casa (ne avevamo fiocchi letteralmente ovunque, compresi i punti in cui mancano gli interruttori elettrici e che lei tatticamente ha mascherato).
Questo le causava qualche piccolo momento di blackout…

Se la casa dei quasisuoceri trasudava matrimonialità da tutti i pori, grazie alle decorazioni e ai lavori di restyling eseguiti nelle settimane precedenti, quella degli sposi era invece piuttosto spoglia. Ad eccezione di alcuni flebili indizi, quali alcuni vasi di fiori sistemati a coprire un’asse di legno dimenticata in giardino – e puntualmente innafiati la mattina stessa da Tonino – e la proposta di matrimonio che Davide aveva preparato più di un anno prima.
Nel caso non riusciste a leggere, sappiate che recita “Vuoi sposarmi oppure ritieni una scelta migliore mantenere la situazione attuale?”.  I produttori di cartucce per le etichettatrici ci adorano.

Ore 9.00 – Se fino a quel momento il caos era stato limitato alla famiglia e agli interventi di parrucchiere e truccatrice, le cose da qui iniziano a degenerare… perché da quel momento hanno cominciato ad arrivare i primi ospiti, fra cui le testimoni della sposa.
Presenze, queste ultime, molto gradite dato che una volta finito con il trucco si sarebbe dovuti passare a un momento piuttosto delicato: la vestizione di Fabiana. L’abito attendeva nel posto d’onore della casa: accanto alle foto dei rottweiler.
Lo avremmo messo anche accanto ai rottweiler veri, ma l’opzione è stata bocciata dai quasisuoceri. Chissà perché…
Insieme a ospiti e testimoni è arrivato anche Simone Pileci, il bravissimo fotografo autore delle immagini che accompagnano questo resoconto. No, tranquilli, i fumetti con le stupidaggini li abbiamo aggiunti noi.

Ore 09.30 – Per Fabiana è quasi tutto pronto dopo “sole” 2 ore e 30 di delirio assoluto, manca solo il vestito che però attenderà ad indossare all’ultimo momento per questioni logistiche e vescicali.
Torniamo quindi alla casa degli sposi, dove Davide come unica visita ha ricevuto quella del papà di Fabiana, che per evitare di essere coinvolto dall’uragano che imperversava a casa sua ha pensato bene di far visita allo sposo, sostenendo dialoghi di alto livello.
Stratagemma adottato anche da Simone, che per sottrarsi alla confusione adottava la bieca scusa di dover fare le foto “ai preparativi dello sposo”, che non si stava ancora preparando per niente, per fare la spola tra le due case.

In realtà, il papà di Fabiana e Simone non erano gli unici a fare compagnia a Davide: con lui c’erano anche Bisturi e Destiny.
Biba come al solito non si rendeva conto e quindi se la dormiva bellamente, mentre la border collie aveva già intuito che qualcosa stesse bollendo in pentola e attuava complesse strategie psicologiche per non essere lasciata fuori dal Grande Evento.

Davide, come Fabiana, aveva deciso che si sarebbe vestito solo all’ultimo momento, ma a differenza della sposa l’intento era evitare di poter macchiare o rovinare l’abito.

A dispetto dell’apparente tranquillità data dalla scarsa affluenza di gente nella casa degli sposi, Davide per ingannare il tempo passeggiava occasionalmente e nervosamente sul terrazzino di casa, lanciando di tanto in tanto avvisi del tipo “NONFARTIVEDEREEE” se sentiva la voce di Fabiana.

Ore 10.15 – Cominciano più o meno parallelamente i preparativi di vestizione di entrambi, Davide assistito da Andrea, il quasisuocero, e Fabiana assistita da ventordici persone, principalmente la mamma e le testimoni.
Ovviamente le tipologie di vestizione hanno richiesto accorgimenti ben diversi, da una parte Andrea e Davide badavano più che altro a non sgualcire troppo l’abito, dall’altra c’erano invece discussioni sui massimi sistemi poiché il vestito da sposa era ovviamente un po’ più complicato da far indossare.

 In questa fase dei preparativi Fabiana, che pur si era innamorata praticamente al primo sguardo dell’abito scelto per il matrimonio, sentendosi fatta girare peggio della bambola di Patty Pravo, è stata travolta da un’ondata di pentimento e sconforto.

Anche in questa fase, il clima nelle due case era molto diverso. Fabiana viveva attorniata da amici, parenti, conoscenti, sconosciuti e altri animali. Davide aveva con sé giusto Andrea e Simone.
L’apparente calma nascondeva però qualche principio di angoscia: il matrimonio era previsto per le 11, e per quanto Davide fosse ben contento di avere meno gente possibile intorno a sé, il fatto che non fosse ancora arrivato neanche il suo testimone gli creava qualche leggero patema d’animo.
Il testimone era nientemeno che Adelchi, compagno di Valeria, noto per i suoi “all’ora x sono lì”, dove x è effettivamente una variabile.

Ore 10.45 – Per fortuna, seppur in puntuale ritardo, Adelchi ha fatto in tempo a presentarsi per qualche foto di rito, prima di accompagnare il futuro sposo in comune. Ha colto anche l’occasione per impartire a Davide alcune essenziali “pillole di saggezza” sulla vita di coppia.
Sposo e testimone hanno poi ricevuto l’ultimo “addobbo” venendo adornati di fiore sulle giacche. Fiore inizialmente sistemato dal ragazzo di una delle testimoni, la quale poco dopo è passata a controllare l’opera e ha risistemato tutto da capo sentenziando “uomini… bah”.

Ore 10.55 – Mentre Davide viene accompagnato in Comune da Adelchi, Fabiana vive gli ultimi momenti di attesa, ormai completati tutti i preparativi e salutati i circa 312 parenti venuti a trovarla direttamente a casa.
E dire che avevamo fatto il possibile per farli trovare direttamente al luogo del pranzo, per non avere troppa folla nella Sala Consiliare del Comune…

Mentre la mamma di Fabiana iniziava finalmente a tranqullizzarsi e Davide iniziava ad agitarsi, a Fabiana venivano instillati i dubbi dell’ultimo minuto.

Ore 11.05 – Come ogni star che si rispetti, anche lo sposo si è fatto attendere. Arrivati davanti al comune in teorico orario, vedendo la folla in attesa Davide ha biecamente temporeggiato salutando prima gli amici del ju-jitsu, la propria madrina e un postino che passava di lì per caso.
Dopo circa 10 minuti in cui ha cercato di non farsi notare, Adelchi gli ha fatto sensibilmente notare che se non si muoveva sarebbe arrivata la sposa, e quindi forse era l’ora di entrare in Comune ad attenderla, come tradizione vuole.

Combattendo la propria ritrosia alla gente, Davide si è quindi avviato verso l’entrata. Una delle invitate ha commentato con “aaah, ma allora lo sposo c’è”, e Davide con la stessa astuzia di Biba ha risposto “ah sì sì c’ero, ma ero più in là”.
Il suo ingresso in Comune è stato accolto con grande gioia, soprattutto dal Sindaco che probabilmente lo aspettava già da un quarto d’ora; mai però quanta ne è stata riservata all’arrivo della sposa, la quale è stata accolta da fischi, applausi ed urla che l’hanno fatta pentire di non aver davvero organizzato un enorme Pesce d’Aprile.

Ore 11.15 – Comincia la cerimonia, con qualche ulteriore minuto di ritardo necessario per fare entrare tutti i presenti. E qui ringraziamo profondamente la mamma di Fabiana per averci fatto cambiare il luogo di celebrazione del rito, poichè inizialmente il matrimonio (prevedendo poche persone al momento del “sì” e relativo contorno) era previsto nella sala del Sindaco, dove ci sarebbe stato spazio giusto per sposi, testimoni e quasisuoceri.
Nonostante il cospicuo numero di presenze, gli abiti eleganti, la presenza del Sindaco e tutto quanto fa spettacolo, conoscendo Davide e Fabiana effettivamente non tutti erano convinti della veridicità della cerimonia.
A convincerli della realtà dei fatti devono essere stati i tempi, seppur brevi, del rito civile, tanto che i sorrisi complice l’avvicinarsi dell’ora di pranzo si sono ben presto trasformati in ciò che potete vedere nella foto seguente.

Gli unici che vivevano su una nuvoletta rosa erano gli sposi, che preoccupati ogni 3 secondi di chiedere cosa dovessero fare non si accorgevano di quanto tempo stesse effettivamente passando.
In realtà Davide non aveva ben chiara la situazione fin dal suo ingresso in comune, del resto anni vissuti a stretto contatto con Biba lasciano il segno: una volta fallito il suo tentativo di mimetizzarsi tra la folla doveva ormai affrontare la realtà dei fatti, ma tentava comunque di appigliarsi a flebili speranze.

Fabiana provvedeva puntualmente a riportarlo coi piedi per terra, e con le mani chissà dove: perchè mentre Fabiana aveva l’innegabile vantaggio del bouquet, Davide, non avendo nemmeno le tasche, passava il tempo a chiedersi quale posizione far assumere agli arti superiori, passando in rassegna opzioni quali “manichino del supermercato”, “bodyguard” e “mani unite dietro la schiena”.
Quindi, futuri mariti, un consiglio: procuratevi un bouquet.

Ore 11.45 – EVVIVA GLI SPOSI. O quasi. Nel senso che era finalmente giunto il momento del fatidico “sì” e dello scambio degli anelli. Davide era sicuro di quanto doveva fare: aveva studiato nelle settimane precedenti il copione ripetendosi “quando ti chiede se vuoi sposarla, non devi rispondere “dipende” o “solo se in cambio ottengo due fustini del suo detersivo”, ma devi dire “sì””.
Tuttavia, non si era preparato altrettanto bene al momento dello scambio degli anelli.

Anelli che in precedenza avevano già gettato nel panico Diego, il fratello di Fabiana incaricato del grande onore ed onere di portatore delle fedi. Lui ha preso l’incarico con tutta la serietà possibile, roba che Frodo al confronto è un principiante, e per tutta la settimana precedente al matrimonio ha cercato su Google “quando vanno portate le fedi”, trovando sulle varie fonti opinioni totalmente contrastanti; peraltro nessuna di quelle lette fino a quel momento ha poi combaciato con quanto avvenuto in Comune, quando il Sindaco prima di iniziare la cerimonia ha detto “mettetele pure lì”.

Conclusa la celebrazione e finalmente ufficialmente sposi, Davide e Fabiana sono usciti ricevendo il consueto bombardamento di chicchi di riso, a cui tutti si erano preparati. Tutti tranne uno zio, che si è presentato con in mano direttamente l’intero pacco appena acquistato da un negozio adiacente il Comune. Fortunatamente ha comunque avuto tempo di aprire la confezione…

Ore 12.00 – Dopo aver atteso tutto il tempo in compagnia di Angela, la dog sitter e amica che ci ha fatto l’enorme regalo di badare a lei durante le varie fasi del matrimonio, Destiny (per l’occasione bardata con collare e guinzaglio decorati con swarovski) ha finalmente potuto riunirsi a mamma e papà per le foto di rito, approfittando dell’occasione per essere la prima, dopo il legittimo consorte, a “baciare la sposa”.

Da buon border collie, non ha perso l’occasione per provare a rubare la scena e far vedere quanto fosse brava, esibendosi nel fare “l’orsetto”.

Passati in rassegna i vari gruppi con cui fare le foto di rito, momento in cui Simone probabilmente ha rimpianto la confusione del mattino quando almeno i soggetti da fotografare erano pochi, ci siamo recati al luogo designato per gozzovigliare.

Prima del pranzo c’è stato un momento molto traumatico per gli sposi: mentre gli invitati hanno infatti avuto il permesso di assaltare il buffet, noi abbiamo dovuto sbrigare la pratica delle classiche “foto del matrimonio”. Momenti che hanno visto elevarsi il livello di pirlaggine a livelli davvero molto alti, con un Simone che era diviso tra la complicità nel farci le foto e il fuggire a gambe levate.
Il campionario ha visto foto con sposa e/o sposo cadenti, tecniche di proiezione del judo applicate allo sposo, e altre amenità che non elenchiamo perchè la nostra reputazione è già abbastanza compromessa così.

Da questo punto in poi in realtà c’è ben poco altro da raccontare, un po’ perchè non renderebbe, un po’ perchè sicuramente vi abbiamo già annoiato abbastanza.
Diciamo solo che il tema del matrimonio erano gli orsi (avevate dubbi?), quindi stanza, addobbi, tavoli, bomboniere e tutto il cucuzzaro erano molto adatti agli sposi.
E che anche se fisicamente alla cerimonia era presente solo Destiny, i cani non sono mancati: sulle etichette delle bottiglie di vino infatti erano raffigurati gli sposi con due dei cuccioli di Samba, per la precisione Tonto e Sumo.
Insomma, si è festeggiato molto, si è mangiato più che molto, si è bevuto in maniera non definibile.
Ovviamente sia per Davide che per Fabiana essere al centro dall’attenzione era una situazione di leggerissimo disagio, ma per Davide il vino è stato un ottimo rimedio.

Già, solo per Davide, perchè Fabiana non aveva la possibilità di utilizzare lo stesso rimedio. Come infatti qualcuno aveva già subodorato dalle “pagnotte infornate” citate nel precedente articolo, il prossimo passo dopo il matrimonio (che qualche maligno ha definito “riparatore” una volta venuto a conoscenza dei fatti) sarà accogliere in casa un nuovo cucciolo, questa volta però a due zampe.
Abbiamo aspettato a dare la notizia a voi amici lettori perché solamente ieri Fabiana ha potuto effettuare la prima ecografia con stampa delle immagini, pertanto oltre ad annunciarvi il prossimo “morbidino” siamo anche già in grado di mostrarvi il suo attuale aspetto.

Per quanto abbiamo potuto appurare finora, il pargolo è sano, è lungo circa 6 centimetri e tutto sta procedendo bene.
Essendo figlio nostro non sarà sicuramente del tutto normale, ma non è che si possa avere tutto dalla vita.
Però abbiamo entrambi lo strano presentimento che sarà molto cinofilo.

 

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Informazioni su Fabiana Buoncuore

Fabiana Buoncuore è la sciurallevatrice per eccellenza. Nasce a Carmagnola da suo padre e sua madre (ma più da sua madre) il 17/09/1987, da allora il 17 settembre è anche noto come "San Morbidino". Appassionata di tutte le razze canine e indicativamente di tutti gli animali esistenti sul pianeta, ha una particolare predilezione per il rottweiler, che ha le sue stesse esigenze primarie: mangiare, dormire, muovere poco le chiappe. Collabora ormai da alcuni anni con "Ti presento il cane" con le sue storie di vita vissuta tra allevamento e morbidinosità.




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