mercoledì , 18 ottobre 2017
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Fuori tempo massimo!

di ANDREA SABBATINI – L’educazione e l’insegnamento dei comandi base sono un passaggio obbligato per ogni persona che decida di prendersi cura di un cane. Per i problemi più banali e per gli esercizi più semplici è possibile trovare in rete  informazioni e tutorial che indicano come fare. I più scrupolosi vanno oltre, si affidano ad un educatore o fanno lezioni presso un centro cinofilo. Detto così sembra tutto lineare e coerente, ma da neofita ho dovuto fare subito i conti con un elemento fondamentale, che più di altri fa gettare la spugna al novellino: IL TEMPO!

Quando si iniziano ad insegnare a Fido i primi esercizi (sia quelli di base, che quelli divertenti come il rotola, l’otto, il sotto ecc..) siamo armati di tanta buona volontà e i risultati iniziali alimentano un sano entusiasmo, che però dovrà scontrarsi con la realtà futura. Il nostro amico infatti con la velocità o la lentezza con cui impara, un po’ dipende dal soggetto e un po’ dalle nostre capacità, in ogni caso rapidamente dimentica!
Stesso vale per l’educazione, se il cane ad esempio tende per indole ad essere un cane che tira al guinzaglio possiamo senz’altro correggere questo comportamento ma fissare la correzione nel tempo è un’altra cosa.

Certo educazione e giochini non sono la stessa cosa, non c’è scritto da nessuna parte che un cane debba saper fare un seduto o tantomeno battere il cinque, ma insegnare al cane queste cose sicuramente migliora la relazione con il nostro amico e migliora il nostro modo di comunicare con lui, in ogni caso educazione e giochini richiedono costanza. In un tempo accettabile puoi magari insegnare al tuo cane ad aspettare seduto che la ciotola venga poggiata a terra e che tu gli dia il permesso, ma se per 2 o 3 giorni, andando di fretta, prendi la ciotola e la molli lì, il seduto e l’attesa si fanno benedire e ti ci devi dedicare per tornare a “come eri prima”.

Altra importante considerazione è il tempo che ci vuole affinché il cane esegua quanto richiesto senza che tu abbia a disposizione un bocconcino e in un contesto diverso dall’abitazione o dal luogo in cui ci si esercita! Per non parlare poi delle strategie che inizialmente funzionano e che nel tempo perdono efficacia!

Veniamo ora all’esperienza di quando ci si rivolge ad un educatore o si va presso un centro cinofilo. Le cose sono più semplici perché vieni corretto sistematicamente mentre cerchi di mettere in pratica quello che ti hanno insegnato e quindi comunicando meglio il cane impara più facilmente. C’è un però: quando l’educatore se ne va o provi ad applicare quello che hai imparato al campo (lì funzionava benissimo!) alla passeggiata sottocasa le cose cambiano. A quel punto scatta la domanda all’istruttore: “PERCHE’??!!!. Ho fatto le stesse identiche cose!”
La risposta è che ci vuole TEMPO, che bisogna andare per gradi, che bisogna lavorare in diversi contesti,ecc.
Sì, ma quanto tempo ci vuole? Ovviamente la risposta non può che essere “dipende”, ogni cane è a sé.

Insomma pazienza e tempo sono indispensabili per ottenere educazione e un minimo di addestramento, sono dati per scontati dagli addetti ai lavori ma non lo sono per gli inesperti.
Si parte pensando che magari con un po’ di impegno nel giro di due/tre settimane qualcosa la risolvi, perché magari in due giorni il tuo cane il seduto lo ha imparato (a casa, nel silenzio, con te che hai la sacchetta dei premietti attaccata alla cinta dei pantaloni!) ma poi glielo chiedi quando effettivamente ti serve, perché magari sei seduto al tavolino di un bar o perché hai bisogno che stia un attimo fermo e tranquillo mentre prelevi al bancomat e lui ovviamente ti ignora beatamente.

Non voglio ovviamente demotivare nessuno, anche perché quando i risultati arrivano la soddisfazione è tanta, ma è importante tener presente che bisogna essere costanti, coerenti, pazienti e che ci vuole tempo:

  • da dedicare;
  • perché il cane apprenda;
  • affinchè non dimentichi.

Non esserne consapevoli spesso porta i proprietari a desistere.  Fortunatamente con i nostri amici a quattro zampe non siamo mai fuori tempo massimo per educare/insegnare, loro non si scoraggiano mai con noi, facciamo altrettanto.

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