di DAVIDE BELTRAME – “Eh già… siamo ancora qua”, per parafrasare Vasco Rossi. Ancora una volta un “cane killer”, finito sui giornali senza essersi prima minimamente accertati della dinamica dei fatti. A fare una pessima figura questa volta è “Il messaggero”, che ha pubblicato un articolo relativo ad un’anziana signora di 88anni che sarebbe stata “sbranata dal cane che aveva adottato”.

La versione che si trova online al momento è in realtà quella “riveduta e corretta”. Perchè nella prima revisione del pezzo si trovavano molte più inesattezza. Aspetto piuttosto comune in certe faccende, come abbiamo scritto più volte.
In questo caso però una persona coinvolta è intervenuta; nel post su Facebook relativo all’articolo, la niptoe della vittima ha espresso tutto il suo disappunto e ha messo in evidenza come il pezzo contenesse moltissime inesattezze.

Nell’articolo veniva infatti dato per assunto che la morte della donna fosse responsabilità del cane, mentre in seguito (si può vedere nella pagina del Messaggero che l’articolo è stato aggiornato rispetto all’uscita originaria) è apparsa la postilla

Secondo i familiari, la morte potrebbe essere avvenuta in seguito a un malore e a una caduta e il cane, che spiegano non essere mai stato aggressivo, l’avrebbe morsa solo dopo la caduta.

Ma basta leggere le prime righe dell’articolo, dove parlano di “morte per dissanguamento” dovuta ai morsi del cane, per rendersi conto che è un maldestro tentativo di aggiustare il tiro dopo la testimonianza indignata della nipote della donna.

Il problema è che questo è il modus operandi classico dei giornalisti, quando si tratta di aggressioni che vedono protagonisti i cani: prima si sbatte il mostro in pagina, poi se arrivano ulteriori approfondimenti si aggiusta il tiro. Solo che nella maggior parte dei casi nessuna delle parti in causa interviene (magari perchè non informata, magari perchè la vittima non aveva parenti, o mille altri motivi) e quindi l’articolo rimane nella sua versione originaria a scatenare commenti cinofobi.

Commenti che ovviamente sono puntualmente arrivati sia sul sito del giornale, sia sulla pagina Facebook dello stesso.


Ci sono alcuni commenti di protesta o che fanno notare come un articolo pieno di “dovrebbe”, “sarebbe” e “sembrerebbe” non andrebbe manco pubblicato perchè indica che si sta dando un’informazione quantomeno parziale, ma ovviamente la sete di click è superiore a questo ragionamento.
E come al solito, il numero di condivisioni (più di 1300) e i numerosi commenti dimostrano che l’argomento è sentito, ma questo del resto lo dimostrano anche i numerosi precedenti.

Per questa “sete di click” però, come al solito, non si fa altro che alimentare la cinofobia, che già mi pare goda di ottima salute senza essere continuamente ravvivata; ovviamente, come è prassi, la foto di apertura dell’articolo non ha nulla a che vedere con il cane protagonista della vicenda, ma molti faranno l’associazione con il “cane killer”.
Ma tanto questo ai giornalisti poco importa.
Come ormai a quanto pare poco importa di fare informazione corretta.

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5 Commenti

  1. Sono davvero …. disgustata, penso sia il termine esatto… dal giornalista (se così si può chiamare… gli si addirebbe di più “comare da tastiera”)… ma anche dalle persone credulone e fobiche in generale, che pur di gridare allo scandalo, punterebbero il dito contro un Santo… e basta! Basta credere a qualsiasi cosa, basta accontentarsi dell’ignoranza e presumere di saper qualcosa perchè “qualcuno” l’ha scritto o detto!

  2. E’ inutile, finché non impareranno a usare il cervello, (mica è vietato dalla legge), continueranno a usare…la penna col….
    Quando cadde mia suocera e picchiò la testa, avendo il sangue più fluido per i farmaci, c’era parecchio sangue e il cane era corso a consolarla 🙁 … ok, l’abbiamo tirato via subito, ma di sangue si era comunque sporcato. La prima domanda non è stata:”Cosa è successo. O come è successo”, ma:” E’ stata aggredita dal cane?”…:-0
    La risposta è uscita spontanea:” MMMhh, si, ma era indigesta anche per lui” XD XD
    Macomesipuò, dico io??!! SVEGLIAAA!

  3. Le persone anziane e i loro cani sono diventati uno dei pretesti preferiti per le notizie a sfondo cinofobo. Speriamo almeno che si faccia chiarezza: che si migliori il livello delle notizie di questo genere, c’è poco da esser fiduciosi…

  4. Io toglierei la possibilità di commentare gli articoli di giornale sui siti online. Che utilità ha poterlo fare? Dato che nessuno sa con esattezza cosa possa essere accaduto in un fatto di cronaca! Scatenano lotte fra utenti, webeti e diventano una raccolta dell’ignoranza del web. Non hanno alcuna utilità!

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Figlio di Valeria Rossi dalla nascita, creatura mitologica a metà tra uomo e cane, con tratti bestiali dello yeti. Solitamente preferisce esprimersi a rutti, ma ogni tanto scrive su "Ti presento il cane" (di cui è il webmaster, quando e se ne ha voglia). La sua razza preferita è lo staffordshire bull terrier, perché è un cane babbeo che pensa solo a mangiare e a dormire. Esattamente come lui.