venerdì , 24 novembre 2017
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Le classifiche delle “razze più pericolose” e la loro attendibilità

di DAVIDE BELTRAME – Le varie classifiche dei “cani più qualcosa” non sono certo una novità, anche noi ad esempio avevamo stilato la classifica delle 15 razze più morbidine al mondo. Se però finchè si fanno classifiche scherzose come era la nostra, o classifiche sui cani teoricamente più intelligenti, nulla di grave.
Quando però si arriva a scrivere delle cavolate colossali, il discorso cambia radicalmente; poco meno di un mese fa ci trovavamo a commentare un articolo relativo ai “cani poco impegnativi“, ma la classifica che ci è stata segnalata da una nostra lettrice è davvero tra le più insensate: “le 10 razze di cani più pericolose” è infatti il titolo di un articolo pubblicato da MondoPets; non è un contenuto recente, in realtà risale al Novembre del 2016 ma finora mi era sfuggito (e devo dire che non ne sentivo la mancanza).

Scommetto che anche senza andare a leggere potete indovinare almeno buona parte della classifica, perchè ovviamente include i soliti “nomi noti”: Rottweiler, Pitbull, Dobermann sono praticamente “ospiti fissi” di questi articoli, perchè non vorremo mica intaccare la loro fama di canikiller brutti e cattivi.

Per curiosità e masochismo, ho cercato su Google utilizzando la chiave “razze più pericolose”, e come immaginavo e temevo molti dei risultati sono proprio impostati a “classifica”, variando tra top 8, top 10, top 20 e via dicendo.
Se non bastasse la varietà di numeri a reputarli contenuti non propriamente attendibili, volendo si può perdere qualche minuto andando a leggerle nel dettaglio e scoprire che al netto dei già citati immancabili soggetti, il resto della classifica è molto variabile. Aspetto che dovrebbe far sorgere qualche dubbio? Com’è possibile che un cane che da una parte è magari al terzo posto della classifica, poi in altre non sia nemmeno presenti?

La risposta ovviamente è molto semplice: queste classifiche sono solitamente basate sulla pura fuffa, sono semplice click baiting fatto sfruttando un tema che complici gli episodi di cronaca (con la relativa disinformazione giornalistica di cui già abbiamo parlato più volte) periodicamente torna alla ribalta, e quindi garantiscono ciclicamente un buon numero di visite. Ma non sono praticamente mai basate su dati reali, perchè quando si vanno a vedere le statistiche si scopre che le cose sono molto diverse e a morder di più sono, banalmente, i cani più diffusi.
Ad esempio la Francia aveva diffuso un elenco dei cani protagonisti degli episodi di morso verso l’uomo nel 2015 (ne avevamo parlato qui) e per esempio il Pit Bull che è pressochè ospite fisso sul podio delle teoriche classifiche di questi siti, era in realtà al 12° posto.
In compenso al secondo posto c’era il Labrador, che non troverete praticamente mai in nessuna “top 10 delle razze più pericolose”.

Ricordiamo poi che parlare di “razze più pericolose” o “più aggressive” non vuol dire molto: andrebbero notevolmente distinte l’aggressività intraspecifica (quindi verso altri cani) e quella interspecifica (quindi verso altre specie tra cui ovviamente l’uomo), invece questa mancata distinzione porta poi ai classici “e se ci fosse stato un bambinooo?” ogni volta che due cani si azzuffano.

Insomma, queste classifiche sono nella maggior parte dei casi davvero un’accozzaglia mal fatta. O si basano solo sul “pensiero comune”, e quindi mettono magari in cima alla lsita razze che in realtà nel concreto sono protagoniste in pochissimi casi, o – nei pochi casi in cui si basano effettivamente su qualche dato diffuso da enti sanitari o similari – cadono nell’errore di parlare di “razze pericolose” senza considerare magari il semplice fatto che si tratti di razze molto diffuse, quantomeno dove è stata diffusa la classifica!
Ad esempio mi ha fatto molto ridere trovare nella “top 10” di MondoPets il Dogo Canario, che in Italia conta pochissimi esemplari e probabilmente pochissimi conoscono (se volete conoscerlo, lo abbiamo presentato in questo articolo proprio pochi giorni fa!), anche se c’è poco da stupirsi ricordando come nella celeberrima ordinanza Sirchia con relativa “lista dei cani pericolosi” figurassero razze che in Italiano erano ancor meno diffuse del Dogo Canario, quando non proprio inesistenti.

Insomma, per concludere: se vi capita sottomano qualche classifica con le “razze più pericolose”, per prima cosa controllate se viene citata qualche fonte dei dati su cui è basata tale “classifica”: se non c’è fonte, cambiate pure pagina velocemente.
Se invece c’è la fonte, potete anche leggere il tutto, ma a semplice titolo di curiosità e sapendo che comunque 99 su 100 sarà una semplice questione logica e matematica: i cani che mordono di più solitamente sono i meticci, perchè banalmente sono i più diffusi.
In Francia la razza protagonista di più episodi di morsicatura verso l’uomo era il Pastore Tedesco, ma sempre perchè parliamo di cani che è facilissimo incontrare.

Questo non vuol dire che i cani siano tutti pacifici paciocconi che non vedono l’ora di essere strapazzati di coccole: semplicemente, fare delle classifiche di pericolosità basate solo sulla razza di appartenenza è un’emerita stupidaggine che non fa altro che alimentare la disinformazione e l’allarmismo. Nei dati diffusi dalla Francia il Border Collie era al quinto posto, eppure dubito che se andate per strada con un Border al guinzaglio facciate l’effetto “divisione delle acque” come invece avviene con Pitbull o Rottweiler.

Volete un consiglio? State lontani da certe “classifiche”: perchè quelle sì, che sono pericolose.

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Informazioni su Davide Beltrame

Figlio di Valeria Rossi dalla nascita, creatura mitologica a metà tra uomo e cane, con tratti bestiali dello yeti. Solitamente preferisce esprimersi a rutti, ma ogni tanto scrive su "Ti presento il cane" (di cui è il webmaster, quando e se ne ha voglia). La sua razza preferita è lo staffordshire bull terrier, perché è un cane babbeo che pensa solo a mangiare e a dormire. Esattamente come lui.




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