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Una telefonata deprimente

di FABIANA BUONCUORE – Quanto sia ricco di luoghi comuni sul pedigree il mondo dei “non-possessori di cani di razza” lo abbiamo verificato in mille occasioni; si tratta, però, di persone che di solito un pedigree non l’hanno mai visto, né hanno avuto chi spiegasse loro che cos’è e a cosa serve.
Oppure, a quelli che hanno provato a spiegare con calma e pazienza, è stato risposto con un muro di cemento armato. Ma questa è un’altra storia, già vista e stravista.

Non mi aspettavo, però, che la stessa nube di ignoranza, intesa in senso strettamente letterale ovviamente, potesse avvolgere anche chi il cane col pedigree lo possiede.
Mi è capitato di assistere ad una telefonata effettuata ad una Delegata ENCI, mia amica, che, sconvolta dalla piega surreale assunta dalla conversazione fin dalle prime battute, mi ha concesso di ascoltare la telefonata in vivavoce. Naturalmente io non conosco nomi, cani o altri dati della persona che ha chiamato, per cui la sua privacy è totalmente tutelata. Mi limito a riportare il dialogo come lo ricordo io.

“Pronto?”
“Buongiorno, io telefono per chiedere un’informazione. Ho acquistato un cane di razza, e mi è arrivato l’avviso che devo ritirare in Delegazione ENCI il pedigree per 23,50 euro.”
“Sì, esatto.”
“Ecco, io ho bisogno di sapere se posso evitare di spendere questi soldi lasciandolo a voi, o se poi devo pagare una qualche multa.”
“No Signora, ma non vedo il motivo di non ritirare il pedigree! È un documento importante!”
“Ah ma a me non importa niente del pezzo di carta.”
“Ma no, non è un semplice pezzo di carta! Su quel foglio c’è tutta la genealogia del cane! C’è il lavoro di vent’anni di un allevatore, è come una carta d’identità!”
“Sì ma a me non interessa niente! Io il mio cane non lo voglio fare accoppiare, voglio che faccia una vita normale di cane da famiglia, per me non è un oggetto e non mi interessa la riproduzione!”
“Signora, la genealogia non serve solo ai fini riproduttivi! Su quel documento ci sono dati importantissimi anche per la salute del suo cane, come i test genetici e sanitari effettuati sui suoi ascendenti! Senza considerare le prove di lavoro che danno un’idea abbastanza chiara di quali potrebbero essere le doti caratteriali che ha ereditato. Il pedigree è una garanzia di ‘cosa c’è dentro’ al suo cane!”
“Senta, io che il mio cane sta bene lo so da me. Lo porto regolarmente a vaccinare e il veterinario lo vede se sta bene o sta male. Io le ho solo chiesto se devo per forza spendere ‘sti soldi perché se non lo faccio finisce che pago qualche multa, o se posso lasciarvelo.”
“No, multe non se ne pagano, ma…”
“Allora siamo a posto così. Buona giornata.”

Ecco, io dopo aver ascoltato la conversazione sono rimasta senza parole, così come lo sono adesso. O meglio, di parole ne spendiamo tutti i giorni, da anni ed anni, nel tentativo di diffondere un minimo di conoscenza in ambito cinofilo, e ogni giorno constatiamo quanto poco le nostre parole abbiano raggiunto le persone che ne hanno bisogno.
Lascio a voi i commenti.

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Informazioni su Fabiana Buoncuore

Fabiana Buoncuore è la sciurallevatrice per eccellenza. Nasce a Carmagnola da suo padre e sua madre (ma più da sua madre) il 17/09/1987, da allora il 17 settembre è anche noto come "San Morbidino". Appassionata di tutte le razze canine e indicativamente di tutti gli animali esistenti sul pianeta, ha una particolare predilezione per il rottweiler, che ha le sue stesse esigenze primarie: mangiare, dormire, muovere poco le chiappe. Collabora ormai da alcuni anni con "Ti presento il cane" con le sue storie di vita vissuta tra allevamento e morbidinosità.




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