mercoledì , 18 ottobre 2017
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Intervista all’Allevatrice: alla scoperta del Lapinkoira

di FABIANA BUONCUORE – Altro giro, altra razza semi-sconosciuta, ma con una quantità di pregi che faranno pensare a moltissimi: “perché non l’ho scoperta prima?”
Il Lapinkoira, infatti, è fra quelle razze che sui libri guardiamo di sfuggita, convinti che sia chissà quale bestia strana che non vale il nostro tempo.
Ebbene, se la pensiamo così, le bestie strane siamo noi! Oggi vi invito infatti a leggere le parole di Barbara Ferramosca, bravissima allevatrice e conoscitrice di questa razza, che ha gentilmente concesso un’intervista a Ti Presento il Cane.

Barbara alleva da 20 anni con affisso ENCI, attenendosi al codice deontologico ed alle sue regole, e sottoponendosi ai controlli ENCI e Asl.
Questa premessa è doverosa e lascia intendere che, per lei, allevare è da sempre è una passione, portata avanti per suo piacere prima che per interesse. Barbara vive da più di un ventennio con i suoi cani, rinunciando senza rimpianti a ferie, cene, appuntamenti ludici quando è necessario.
Sempre presente durante il parto delle sue femmine, tiene le nursery in casa, in modo da avere sempre la situazione sotto controllo. Vive i suoi cani a 360 gradi, li conosce come le sue tasche e rispetta ognuno di loro in funzione del suo carattere e della sua indole. Dopo una lunghissima esperienza con il bullmastiff, ha conosciuto il Lapinkoira 5 Natali fa: navigando su internet approdò nella Lapponia Finlandese e scoprì i “cani di Babbo Natale”.
In Italia non c’erano né allevatori, né cucciolate, così importò il suo primo Lapinkoira dalla Francia e iniziò questa magica avventura.

Qual è l’origine di questa razza? Cosa significa “Lapinkoira”?

Il Lapinkoira è originario della Finlandia e viene usato da secoli dai Lapponi della Scandinavia e delle regioni della Russia del nord per la guardia e la conduzione delle renne. Attualmente è diffuso e amato anche come cane domestico in virtù del suo carattere mansueto.
In origine il nome era Lapinkoira (Lapin koira = Cane della Lapponia), nel 1993 il nome fu cambiato in Suomenlapinkoira (Suomen lapin koira = Cane finlandese della Lapponia). In Italia si conosce ancora come Lapinkoira, generalmente nel web lo si identifica come Finnish Lapphund.

E’ un cane coi tipici “difetti gestionali” dei nordici, come le fughe, il predatorio sviluppatissimo e la forte indipendenza?

A differenza della maggior parte delle razze nordiche, il Lapinkoira è legato alla propria famiglia; essendo un cane con forte predisposizione alla guardia, è territoriale e difficilmente scappa.
È un cane da pastore, ha un istinto predatorio medio, avvisa, rincorre, prende ma difficilmente aggredisce.
Ha un carattere molto particolare: pur essendo piuttosto indipendente gli piace essere al centro dell’attenzione e per ottenere questo spesso fa il “pagliaccetto”.

Qual è il suo carattere?

È un cane molto dolce e sensibile, può diventare un instancabile amico di giochi per i bambini e, come tutti i cani del freddo, ha un innato istinto di protezione verso tutti i cuccioli, i bambini, le persone anziane e/o con problemi di salute. Nel quotidiano è un cane che partecipa agli impegni della famiglia per quello che riguarda i più piccoli. È educato e intelligente, solitamente ubbidiente, senza mai perdere il proprio carattere di cane indipendente.

Che tipo di manutenzione ed impegno richiede il suo mantello?

Nonostante abbia il pelo molto fitto e rigoglioso, la sua cura non è particolarmente complessa. L’ideale è fargli bagni periodici e spazzolare il mantello almeno una volta a settimana per eliminare il pelo morto. Fa una muta all’anno, a inizio estate; in quel periodo le spazzolate saranno 1-2 al giorno e consiglio di effettuare 2-3 bagni ravvicinati per eliminare più pelo morto possibile.

Ci sono problemi di salute tipici di questa razza?

La razza non ha particolari problemi di salute, è longeva e resistente per le sue origini sviluppate in un territorio con condizioni climatiche particolarmente dure. Come li amo definire io, “i cani del freddo” non hanno nemmeno grosse esigenze alimentari, anzi: spesso un’alimentazione troppo ricca o troppo varia viene mal tollerata.
Tuttavia bisogna fare attenzione ad alcune patologie, le più importanti sono PRA (Atrofia Progressiva della retina) e Glicogenosi di tipo II (Pompe’s dysease o Malattia di Pompe). Per quello che riguarda la Displasia delle anche e dei gomiti la situazione della razza in Italia è ottima e sotto controllo.
Ancora non ci sono, invece, test specifici per la razza per la HSF4-HC (Cataratta ereditaria) e per Mdr1 (Multy Drug Reactivity – Ipersensibilità ai principi attivi di alcuni farmaci). Per quanto riguarda l’Mdr1 la rassicurazione è che in Europa non sono stati registrati soggetti affetti.

A chi consiglierebbe di acquistare un cucciolo di lapinkoira?

In genere sono cani molto versatili, possono stare in appartamento tranquilli così come fare agility e tutti gli altri sport cinofili. In Italia un Lapinkoira è impiegato nella ricerca in catastrofe. La loro famiglia ideale è composta da grandi e piccoli, da nonni e nipotini, da persone che amano la vita all’aria aperta e che lo accolgono come componente della famiglia. Convive benissimo con altri animali domestici.
Vorrei ricordare però che nessun cucciolo nasce “imparato”: la fase di educazione di un cucciolo inizia il giorno che lo portiamo a casa e dura tutto il primo anno di vita. È importante la fermezza, ma ci vogliono anche pazienza e costanza.
Il cucciolo non va mai lasciato solo, libero di girare tutta casa, ma bisogna allestire per lui un angolo ben delimitato dove si possa sentire al sicuro.
La socializzazione è molto importante poiché le razze primitive hanno un imprinting molto breve e bisogna usufruirne al meglio per avere un cane educato e che si sa comportare bene in ogni situazione.

 

Insomma, lo avreste detto? Dietro un nome così esotico si nasconde un cane che per molti è la perfetta immagine del compagno di vita e di famiglia, con quel sapore del Grande Nord che non guasta mai. Una razza, insomma, che meriterebbe maggior diffusione, molta più di tante altre “di moda” che in realtà sarebbero adatte a pochi.
Volete conoscere questa razza? Vi lascio i contatti di questa Allevatrice, che ci ha gentilmente concesso le foto dei suoi bellissimi cani che vedete nell’articolo e che si merita a pieni voti la “A” maiuscola!

Barbara Ferramosca
Allevamento Of Bull’s Angel
Sito web: www.angelfarm.it
Telefono: 320-0259690

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Informazioni su Fabiana Buoncuore

Fabiana Buoncuore è la sciurallevatrice per eccellenza. Nasce a Carmagnola da suo padre e sua madre (ma più da sua madre) il 17/09/1987, da allora il 17 settembre è anche noto come "San Morbidino". Appassionata di tutte le razze canine e indicativamente di tutti gli animali esistenti sul pianeta, ha una particolare predilezione per il rottweiler, che ha le sue stesse esigenze primarie: mangiare, dormire, muovere poco le chiappe. Collabora ormai da alcuni anni con "Ti presento il cane" con le sue storie di vita vissuta tra allevamento e morbidinosità.




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