di FABIANA BUONCUORE – Quasi mi mancavano le sue perle. Meno male che ogni tanto si sente in dovere di dire la propria, così almeno ci facciamo quattro risate, caro Camillo.
Di cosa parlo? Del pezzo di Camillo Langone apparso su “Il Foglio”, ennesima sfilata di trovate cinofobe che non avrebbe senso di esistere, ma che come sempre raccoglie i consensi di persone altrettanto cinofobe e disinformate.
Riporto direttamente il testo della sua opera, dato che si tratta –grazie al cielo- di poche righe:

Non il patentino, il porto d’armi. Se mi trovano addosso un taser, strumento capace di tenere a distanza gli alloctoni che dopo l’imbrunire si dedicano alle rapine dentro e davanti alla stazione di Parma, rischio l’arresto, se invece mi vedono con un pitbull rischio di passare per un amante degli animali. Eppure non si è mai sentito di un bambino fulminato da un taser, mentre di bambini sbranati da pitbull (o rottweiler o dogo o altre schifosissime razze da combattimento) sono piene le cronache. Non il patentino, com’è stato proposto, per detenere una di queste bestie letali ci vorrebbe un vero porto d’armi. Siccome per ottenere il porto d’armi bisogna avere i requisiti psichici (“assenza di disturbi mentali, di personalità e comportamentali”), il problema verrebbe risolto alla radice: a nessuna persona avente i requisiti psichici verrebbe mai in mente di possedere un cane del genere.

Facciamo che utilizzare il solito metodo: prendiamo una frase per volta analizzando punto per punto le singole bestialità, così ci divertiamo (o deprimiamo, a scelta) di più.

“Non il patentino, il porto d’armi. Se mi trovano addosso un taser, strumento capace di tenere a distanza gli alloctoni che dopo l’imbrunire si dedicano alle rapine dentro e davanti alla stazione di Parma, rischio l’arresto, se invece mi vedono con un pitbull rischio di passare per un amante degli animali.”

Il taser è uno strumento la cui detenzione è illegale: In Italia non possono usarlo né i privati (perché si tratta di un’arma che, in presenza di patologie cardiache o respiratorie, può uccidere), né le forze di polizia (sebbene sia stato approvato, nel 2014, un emendamento volto ad avviarne la sperimentazione da parte dei reparti mobili). Chi dovesse essere trovato in possesso di un dissuasore elettrico, dunque, verrebbe denunciato per porto abusivo d’arma. NON serve pertanto a “tenere a distanza” i rapinatori, li fulmina. E se per caso lo si usa male (ad esempio se il rapinatore ci sta toccando), fulmina anche chi ha avviato la scossa.
Sorvolando sull’appena appena discriminatorio “alloctoni”, che si riferisce chiaramente alle origini non italiane che, secondo Langone, sarebbero caratteristica di default dei rapinatori di Parma, il caro Camillo paragona un secondo dopo la detenzione di tale strumento al possesso di un cane, peraltro selezionato nei secoli, come ben sappiamo, per avere una bassa aggressività nei confronti dell’uomo (ed alta, purtroppo, verso gli altri cani, questo sì; ma con una buona socializzazione, un po’ di educazione e una discreta dose di buon senso gli incidenti si possono prevenire). Non è pertanto compito del pitbull quello di essere un’arma contro le persone, perché ai rapinatori sarebbe capacissimo di fare le feste; ma se io avessi un pastore tedesco od un dobermann che mi difendessero dai rapinatori, sarei ben contenta di pensare di avere tra le mani una potenziale arma, decisamente meno letale del taser ma altrettanto efficace, anzi: se il mio cane abbaia e ringhia a denti spianati verso un rapinatore, quello sì che lo “tiene a distanza”, magari senza nemmeno fare danni. Ma questo è un discorso a parte.

“Eppure non si è mai sentito di un bambino fulminato da un taser, mentre di bambini sbranati da pitbull (o rottweiler o dogo o altre schifosissime razze da combattimento) sono piene le cronache.”

Certo, le cronache sono piene di pitbull, dogo e rottweiler! Mi sembra anche un tantino facile: se un cane aggredisce un bambino, se è bianco è un dogo, se è nero focato è un rottweiler, se è di un altro colore è un pitbull. Ma è un pitbull anche se l’aggressione è stata portata a compimento da una giraffa, un nano di gesso, un cartonato di Gigi D’Alessio. Per i giornalisti, che per la maggior parte nulla sanno di razze e di cani, fenotipo e genotipo sono la stessa cosa, e in ogni caso la loro idea estetica di che aspetto dovrebbe avere un cane di una determinata razza è alquanto nebulosa. Quindi è un po’ troppo comodo dire che le cronache son piene di pitbull; si può fare la stessa cosa con le armi, eh. Se per ogni colpo di pistola esploso io, giornalista, scrivo che l’arma era un taser, ecco che le cronache si riempiono anche di morti ammazzati dai taser. Parliamo di bambini? Sì, si sentono bambini aggrediti dai cani, e non fulminati dai taser. Come mai? Sarà che i taser sono, appunto, difficilmente reperibili, mentre in una casa su due c’è un cane? Sarà che è molto più frequente che un bambino venga ferito gravemente in un incidente domestico, cosa che succede tutti i giorni in Italia, ma magari non fa notizia quanto un cane che ha morso (quasi sempre per manchevolezza dei genitori)? Per finire, gentile Camillo, “schifosissimo” sarà il suo straparlare senza minimamente conoscere un argomento; il rottweiler nasce, difatti, come cane bovaro, ed in seguito si specializza nella difesa personale, mentre il dogo argentino nasce come cane da caccia e poi, senza abbandonare le sue attitudini, si assume anche il ruolo di cane da guardia. Il cane da “combattimento” è solo il pitbull, peccato che si intenda combattimento con altre bestie (in origine tori, poi altri animali, ed infine cani. Bambini, mai, giuro).

“Non il patentino, com’è stato proposto, per detenere una di queste bestie letali ci vorrebbe un vero porto d’armi. Siccome per ottenere il porto d’armi bisogna avere i requisiti psichici (“assenza di disturbi mentali, di personalità e comportamentali”), il problema verrebbe risolto alla radice: a nessuna persona avente i requisiti psichici verrebbe mai in mente di possedere un cane del genere.”

Requisiti psichici? Egregio Camillo, le voglio parlare del CAE1, forse la cosa più simile al “patentino” che esista attualmente. Si tratta di una prova, una sorta di esame, che cane e padrone affrontano insieme, in una simulazione di scene di vita quotidiana quali passaggi di bambini in carrozzina, persone che fanno jogging o pedalano in sella ad una bicicletta, ma anche passanti che scuotono un giornale o aprono un ombrello. Questa prova, ovvero il Test di Controllo dell’Affidabilità e dell’Equilibrio Psichico per Cani e Padroni Buoni Cittadini, “è un test che mira a certificare un cane socialmente affidabile e senza problematiche di comportamento prendendo in considerazione il binomio cane-conduttore nella vita quotidiana. A tal fine più persone possono sostenere il test del CAE-1 con lo stesso cane, in quanto un soggetto può avere comportamenti diversi a seconda del conduttore” (Art. 1 regolamento CAE-1, Ente Nazionale della Cinofilia Italiana).
Insomma, proprio quello che ricerchi tu, Langone (tu che ritieni il “patentino” superfluo): cane e padrone mentalmente stabili.

Ah, già, ma tu nemmeno lo sai che esiste il CAE1, dopotutto a malapena sai che un cane possiede quattro zampe. Meglio accusare i possessori di molossoidi e terrier di tipo bull di avere turbe psichiche, in modo da mascherare la propria ignoranza, no?

Articolo precedenteIntervista all’Allevatrice: alla scoperta del Lapinkoira
Articolo successivoQuando per divertirsi si ride alle spalle degli altri…

Potrebbero interessarti anche...

Vuoi aggiungere qualcosa? Dì la tua!

12 Commenti

  1. Oggi sono nervosa di mio quindi l’articolo di questo signore mi irrita un modo particolare.
    Vorrei mostrargli un ferocissimo pitbull di tre anni giocare con il mio cecoslovacco di 4 mesi e farsi acchiappare un orecchio (ok io ho perso 10 anni di vita ma lo avrei perso anche fosse stato un labrador) reagendo semplicemente spostando la testa per poi mettersi a pancia all’aria e continuare con una pazienza che nemmeno San Francesco. Per strada. Con i guinzagli che lo so che non si fa ma la situazione quella era.
    Vorrei mostrargli lo stesso cucciolo che la settimana dopo viene morso alle spalle da un jack russel adulto che pesava due terzi di lui. In campo di addestramento, mentre giocavano.
    Vorrei mostrargli i segni che una femmina labrador adulta ha lasciato sulle braccia di una addestratrice durante una sessione di lavoro.
    Potremmo tutti continuare ad oltranza ma sappiamo che è inutile, perché i patentini andrebbero rilasciati a chiunque per più o meno qualunque attività del vivere civile e assai pochi li otterrebbero.

  2. Mah! Ci sono troppi giornalisti ultimamente che parlano del nulla, che creano inutile panico negli ignoranti. non è possibile girare io col mio cane e un nostro amico con una Rott e vedere da lontano una mamma che grida “Caniiiiii occhioooo”… “la museruolaaaa, ilguinzagliooo” eccchecavoli e le mutande di tua sorella! Ma siamo matti? Indipendentemente dal fatto che ci possano essere animali più o meno aggressivi o altro, ma…ma….allora gli umani come vogliamo farli girare? Legati come Hannibal? Bè, non sarebbe male visto quello che si sente di molto frequente, non certo di qualche caso sporadico e SEMPRE e per colpa della distrazione e/o incompetenza umana!

  3. Non condivido assolutamente quello che dice questo giornalista, dimostra di essere anche lui disinformato e ignorante in materia ma purtroppo a mio avviso il punto non è questo e bisogna cominciare a vedere le cosa in modo diverso e a guardare la realtà per quello che è.
    Una bambina di piu di un anno è stata assalita ed uccisa e questo è un fatto inconfutabile e la cronaca troppo spesso ci parla di aggressioni ed incidenti di vario tipo.
    Vado regolarmente al campo di lavoro con il mio cane e mi confronto con molti proprietari

    e mi rendo conto di quanta ignoranza e pressappochismo ci sia in giro.
    Non faccio distinzione tra razze, anche se le differenze tra razze esistono eccome, ma occorre assolutamente un intervento del legislatore che regoli una volta per tutte la materia con l’ introduzione, ad esempio di un patentino obbligatorio da conseguire per i proprieteri che dovranno dimostrare un minimo di conoscenza cinofila, igienica e giuridica

    Tutti i cani sia essi meticci o di razza meritano di meglio a partire da chi li ha.

  4. Langone suona bene in rima con coglione, quando poi ci sono tanti Langoni allora trattasi di coglioni! Il problema è che questi signori, stretti parenti delle gonadi maschili, hanno licenza di scrivere anche laddove manchi loro un sano collegamento neurale. Caro sig. Gonadone ops mi scusi Langone lei che definisce bestia un cane, osservi bene se stesso allo specchio. Se non vede la differenza tra lei e una bestia, guardi bene in basso. Si, proprio in mezzo alle sue gambe; quel coso che si vanta di saper usare bene. Una bestia lo usa solo per istinto riproduttivo, lei e tutti i suoi simili, lo utilizzate solo per erigervi a vessillo dell’evoluzione darwiniana. Esimio umano con tutto il cuore le auguro, in un’altra vita, di nascere molossoide, avere un proprietario coglione (tutto ritorna) che la abbatta al primo ringhio con un taser. Per ora se la goda la sua vita da umano perché poi diverrà per lei arduo il vivere in mezzo alle bestie.

  5. Assurdo, oltre che aberrante… Che dire della sottintesa equazione “niente superamento dell’esame per porto d’armi=niente pericolo per mancata autorizzazione alla detenzione dell’arma”? Come se i possessori di armi (intese come pistole o armi da taglio) fossero tutti in regola…E comunque, mai sentito di possesso illegale di armi o uso improprio delle stesse da parte di chi il porto d’armi ce l’ha? E quindi, anche nell’assurda e stupida ipotesi vaneggiata dal tragicomico giornalista, che cosa si penserebbe di risolvere? I malavitosi che si divertono a usare cani (indipendentemente dalla razza) costretti a combattere secondo lui si premurerebbero di onorare la legge e farsi il porto d’armi? Ma dai, sveglia…

  6. Egregio Langone, sono possessore di un pitbull che convive con una bimba di 8 anni e una ragazza di 17 amore e rispetto da entrambe le parti hanno fatto si che il loro diventasse un legame indissolubile. L’unica cosa che “la belva feroce” può attaccare e’ un pezzo di pane che cade dal tavolo. Nel contempo sono possessore di porto d’armi, la mia pistola non ha mai sparato se non alle sagome del poligono. Le castronerie scritte incitano la gente ad odiare non solo queste razze ma tutto il mondo canino. Dai una pistola in mani sbagliate e otterrai un effetto devastante, dai un qualsiasi tipo di cane alla persona sbagliata e otterrai lo stesso effetto, spero ne convenga..Le a mio modesto parere non è degno di pubblicare nulla perché lei per primo istiga alla violenza sia pure verbale. Lasci stare… di provocatori ne è pieno il mondo è anche di incompetenti e lei lo è per tutti e due i casi.

  7. Tempi grami o meglio molto affannati e non posso seguire ma questa è come far ballare una fetta di salame davanti al naso del cane e non sono riuscito a resistere.

    Va detto che sto tipo non è da prendere sul serio almeno fino a quando il suo seguito non diventerà numericamente un problema.

    Un altro elemento della questione che ci conforta e ci fa dormire sonni tranquilli è che, seguendo il suo stesso ragionamento, a lui non daranno mai il porto d’armi.

  8. Si dovrebbe (tante persone) scrivere all’ordine dei Giornalisti e chiedere una revisione del tesserino di questo “signor giornalista”. Nel suo articolo non si rispetta neppure una delle regole che un vero giornalista dovrebbe tenere a mente quando scrive un articolo, anche se fosse un editoriale… Dovremmo eliminare certa gente!

  9. Cito:
    “I pitt bull sono cani come tutti gli altri? 😳
    Ma li conoscete? Li gestite? Per niente sono come tutti gli altri!!
    Certo tutti i cani vanno rispettati ed educati. Tutti hanno un potenziale aggressivo e pericoloso.
    Ma i pitt bull di più.
    Se lycan decidesse mai di mordere, non riuscirebbe comunque ad ammazzarmi, nemmeno a causarmi ferite davvero gravi ed importanti. Sia per capacità fisiche, sia per predisposizione caratteriale genetica! Non ha quella combattività, quella tenacia, quella determinazione nel morso. Non ha per natura quella voglia di combattere, non trova piacere nella sfida, non si eccita nella lotta e non ha il coraggio di mettersi contro l’uomo.
    I pitt bull si!!!
    In più hanno una comunicazione molto ridotta e in un attimo passano da uno stato all’altro. Un occhio non espertissimo non ha il tempo nemmeno di accorgersi del cambiamento e si trova gia nei guai!!! Quando decidono di attaccare, il danno che possono provocare è mortale!!
    Certo non sono l’unica razza “pericolosa”. Ma sono di moda, sono tanti e sono POTENZIALMENTE PERICOLOSI.
    Io ne tengo molti in pensione e, tranne qualche eccezione, sono i più complicati in assoluto da gestire!! Aggressività altissima nei confronti degli altri cani. Vivacissimi. In grado di evadere dalla maggior parte dei posti, box, recinti e altro. Atleti nati. Carica energetica a mille. È un attimo che passano via di testa. E anche quelli non aggressivi verso l’uomo, comunque rischiano di farti male davvero solo per farti le feste. Quest’estate uno solo per salutarmi mi ha portato via un’unghia.
    Molti sono anche aggressivi con l’uomo, nati cosi, oppure lo sono solo in alcune circostanze. Inutile dirmi che non è vero perché la selezione di razza non prevede questo!!! Le selezioni mica riescono sempre come si vorrebbe!! In tutte le razze è pieno di soggetti non perfettamente tipici. Quanti cani da caccia sono inadatti alla caccia?? Un sacco! Ma pazienza. I pitt bull che “escono” male e mettono sull’uomo la stessa carica aggressiva che DOVREBBE essere rivolta ai cani invece diventa un problema enorme!
    Sono armi!! Non sono gli unici, vero, ma rimane che sono armi. In molti Paesi sono illegali, facciamoci due domande…Paesi che funzionano meglio del nostro.
    E quando i cinofili li difendono, mi vergogno di fare questo lavoro, di allevare, di stare da questa parte insomma!

  10. Questa razza andrebbe semplicemente vietata e portata all’estinzione, punto.
    Tenere come animale da compagnia una razza selezionata per il combattimento è stupido ed ingiustificabile.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Fabiana Buoncuore è la sciurallevatrice per eccellenza. Nasce a Carmagnola da suo padre e sua madre (ma più da sua madre) il 17/09/1987, da allora il 17 settembre è anche noto come "San Morbidino". Appassionata di tutte le razze canine e indicativamente di tutti gli animali esistenti sul pianeta, ha una particolare predilezione per il rottweiler, che ha le sue stesse esigenze primarie: mangiare, dormire, muovere poco le chiappe. Collabora ormai da alcuni anni con "Ti presento il cane" con le sue storie di vita vissuta tra allevamento e morbidinosità.