venerdì , 24 novembre 2017
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“Tanto ha tutto il giardino a disposizione!”

di DAVIDE BELTRAME – Qualche settimana fa, una nostra lettrice si poneva un dubbio decisamente lecito che mi è tornato in mente oggi leggendo un post sul nostro gruppo Facebook; tema in entrambi i casi, quei cani che vivono solo in giardino, senza uscire praticamente mai.

Riporto la riflessione della nostra lettrice Francesca:

Una riflessione (do un po’ di numeri, abbiate pazienza).
Nel mio paese ci sono circa 9000 abitanti.
Sul sole 24 ore ho letto che il 22,5% degli abitanti ha almeno un animale da compagnia.
Mettiamo quindi che su 9000 abitanti, calcolando che non tutti gli animali da compagnia siano cani, ci siano circa 1000 cani in tutto il mio paese. Stima secondo me per difetto perché da me ci sono quasi solo villette e in ognuna di esse c’è almeno un cane. Ecco, possibile che di questi 1000 cani io ne veda in giro sempre e solo al massimo una cinquantina?!
Calcolando che non ho orari quindi esco in vari momenti del giorno e della notte e che ormai in due anni li conosco tutti anche per nome quelli che escono, possibile che tutti gli altri cani non mettano zampa fuori di casa/giardino?!
Poverini… ma ‘sta gente che prende il cane a fare se deve lascialo tutto il giorno chiuso a fare il nano da giardino? Poi dicono di amare gli animali. Mah.

Personalmente, trovo difficile darle torto, e uno dei motivi principali di questo articolo è proprio capire quanto questa riflessione valga “globalmente”, perchè ad esempio dopo aver letto il suo post io mi sono trovato a pensare alle ultime città in cui ho vissuto, specialmente le ultime due che più che città è corretto definire paesi, essendo uno di circa 5000 abitanti e uno di 3000.
Paesi “quasi di campagna”, dove come nella situazione descritta da Francesca sono presenti molte ville e villette con giardino, ma anche con un numero di spazi verdi decisamente ragguardevole rispetto alle realtà metropolitane.
Facendo mente locale posso elencare diversi cani che “so dove abitano”, ma che effettivamente fatico a ricordare di aver mai visto a spasso fuori dal proprio giardino. Insomma, in tantissimi casi “conosco di vista” il cane, ma non saprei minimamente abbinarlo al proprietario dato che appunto li si vede in giardino, solitamente lasciati a sè stessi.
Le poche eccezioni che mi vengono in mente sarebbe quasi meglio non lo fossero, dato che uno è un cane che capita di vedere soprattutto a tarda sera in giro, ma solo perchè viene lasciato libero di uscire a zonzo per il paese, mentre l’altro lo cito dall’articolo “Siamo ancora all’età della pietra?

Pochi giorni fa, nel cortile di una casa, un bel pastore tedesco ha abbaiato ai passanti per un po’, ignorando il padrone che gli diceva di smetterla. Appena i passanti sono… passati lui, ferito nell’orgoglio, ha preso il cane e ha iniziato a fargli fare esercizi. Per un istante ho sperato che volesse solo ristabilire la gerarchia con un po’ di sano lavoro in obbedienza, ma le mie speranze sono evaporate subito: quell’uomo voleva solo vendicarsi. Stava usando l’addestramento come evento punitivo. Ha preso il cane per il collare e lo ha portato in mezzo al cortile a suon di strattoni. “Sitz!”, un colpo di strangolo verso l’alto, ed il cane si siede, costretto a farlo se non vuole essere impiccato. “Platz!”, un altro colpo verso il basso, ed il cane, impossibilitato a fare altrimenti, si mette giù, mansueto. Non appena il padrone molla il collare il cane scappa (“Nein!” la reazione del padrone, che gli da anche il “no” in tedesco, a quanto pare). Il pastore si allontana, guarda il padrone. Il padrone sbraita “vieni qui che te le suono! Vieni qui subito!”, il cane, terrorizzato, si tiene a distanza e non si lascia acchiappare. Chiamalo stupido. E questo era il palese frutto dell’insegnamento di un addestratore, dato che quel signore abita in quella casa da una vita e sono quasi sicura che non sia del mestiere.

Insomma, di un cane comunque non saprei chi sia il padrone perchè vaga libero per le strade quasi ogni sera, mentre dell’altro il padrone è capitato di vederlo e non è stato proprio edificante.

Ci tengo a precisare che con questo articolo non voglio criminalizzare chi fa vivere il cane anche in giardino, ma mettere in evidenza come tantissimi cani vivano un numero davvero limitato di esperienze per il semplice fatto di non essere mai portati a passeggio!
La scorsa settimana abbiamo tenuto il webinar “Il mio cane tira al guinzaglio“, perchè è un problema che molti proprietari affrontano… ma effettivamente viene da chiedersi quanti invece non lo affrontino per il semplice fatto che non si degnano di portare mai fuori il cane perchè “tanto ha a disposizione il giardino”.

Ricordiamoci che il giardino per il cane vuol dire poco e niente: il cane è un animale sociale, con tutto ciò che questo comporta, e – soprattutto da cucciolo – ha assolutamente bisogno di vivere il maggior numero possibile di esperienze; quanto possiamo pensare che socializzi un cucciolo confinato in giardino?
Il paradosso è che poi magari proprio chi tiene il cane in questo modo si chiede come mai vada poco d’accordo coi propri simili, sia diffidente verso le persone e via dicendo.

Abbiamo scritto qualche tempo fa “Lasciare il cane da solo in giardino è reato: ma anche no…“, ma di fronte a queste considerazioni viene da pensare che forse davvero bisognerebbe essere più severi.
Ribadisco, si può tranquillamente “usare” il giardino in modo corretto, ma questo non vuol dire togliere al cane le passeggiate al di fuori del giardino, che ormai peraltro conoscerà a memoria: anche qui, un conto è il cane in giardino che interagisce regolarmente con i propri umani, e un conto i cani che invece gli umani li vedono giusto quando gli portano le ciotole del cibo. E purtroppo nella maggior parte dei casi questi cani lasciati a fare i “nani da giardino” o tenuti solo come sostitutivo o come optional dell’antifurto hanno davvero pochissime possibilità di interagire con i loro proprietari (e figuriamoci con gli altri cani).
Non per niente, basta passare davanti a questi giardini per vedere o cani che si agitano in maniera fin eccessiva, perchè ogni stimolo è una cosa nuova e interessante a cui abbaiare o da rincorrere (pensiamo a quei cani che nel tempo che noi percorriamo il lato del loro giardino lo percorrono almeno 20 volte), oppure cani ormai rassegnati e annoiati che non si sforzano di muoversi nemmno in caso di caduta meteorita e appaiono come statue di sale.

La situazione nel vostro paese o città com’è? Anche voi riscontrate uno sproposito di cani che vive la “prigione dorata” del giardino, o è un problema ristretto solo ad alcuni comuni?

 

 

 

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Informazioni su Davide Beltrame

Figlio di Valeria Rossi dalla nascita, creatura mitologica a metà tra uomo e cane, con tratti bestiali dello yeti. Solitamente preferisce esprimersi a rutti, ma ogni tanto scrive su "Ti presento il cane" (di cui è il webmaster, quando e se ne ha voglia). La sua razza preferita è lo staffordshire bull terrier, perché è un cane babbeo che pensa solo a mangiare e a dormire. Esattamente come lui.




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