di DAVIDE BELTRAME – Le Catene di Sant’Antonio e similari spesso fanno più danni della grandine, e spesso sul web quanto un contenuto prende il “giro giusto” di condivisioni rischia di andare avanti per mesi (se non anni) anche quando la situazione è già stata risolta.
Questo è anche il grosso limite e problema dei social, non potendo risalire alla “fonte originale” di una notizia magari se ne perdono gli aggiornamenti e si continua a condividere in maniera ossessiva-compulsiva, soprattutto se si usa il “copia e incolla” invece della condivisione (spesso espliticamente richiesto, soprattutto quando si tratta di bufale, proprio per rendere più difficile risalire a chi ha fatto circolare per primo la notizia).

In tema cinofilo in particolare in questi mesi continua a imperversare la storia di Willy, un labrador a cui sarebbe morta la proprietaria e che rischiava di finire in canile.
Detto che in alcuni casi gli appelli che girano in questo modo sono totalmente inventati (evidentemente a qualcuno piace divertirsi con poco o trolleggiando), in questo caso forse non era una bufala… ma come detto ad esempio da Bufale.net il cane sembrerebbe aver già trovato casa, e anche in altri è infatti possibile trovare riferimenti al fatto che da circa metà Settembre la situazione di Willy abbia avuto un lieto epilogo.

Nonostante ciò l’appello continua a girare vorticosamente (un post sulla vicenda, su Facebook, ha avuto quasi 3000 condvisioni…), peraltro curiosamente anche con numeri di telefono diversi a cui rivolgersi, ad esempio su Facebook e su Whatsapp ci sono capitati sott’occhio questi due appelli:

 

Comunque, dando anche per buono che davvero Willy fosse nei guai (e ci permettiamo comunque il beneficio del dubbio visti i precedenti di notizie simili prive di fondamento), non è comunque più un’emergenza. Smettiamola quindi di condividere il suo appello e dedichiamo i nostri click e condivisioni a cani che invece abbiano davvero ancora bisogno!

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