di DAVIDE BELTRAME – Dopo aver parlato ieri del cane Willy il cui appello continua a girare nonostante la situazione sia risolta da mesi, restiamo oggi in tema di disinformazione, parlando in questo caso di semi-bufala che sta avendo un certo risalto sui social in questi giorni.
Dico “semi” perchè effettivamente la foto del cane con il palato invaso da coccinelle pare sia reale. “Bufala” perchè è invece fasulllo che serva controllare costantemente il palato dei propri cani per un effettivo rischio e perchè possano provocare dolore al cane.
Come spesso accade in questi casi, basta una ricerca su Google per togliersi i dubbi: Leggo già nel Novembre 2015 ha parlato della cosa, a indicare come probabilmente questa notizia allarmistica stia in realtà vivendo un nuovo “momento di gloria”, e non solo: la foto sempre stando a Leggo risale in realtà a ben 10 anni prima, è un episodio più unico che raro e comunque nel caso c’era un problema pregresso dato che il cane aveva un tumore al cavo orale.

Riporto proprio da Leggo:

L’idea delle coccinelle parassiti che si posizionano sul palato del cane preoccupa, ma in realtà la foto è di 10 anni fa e indica un caso molto particolare. Si tratta, infatti, di coccinelle asiatiche che sono in grado di secernere delle tossine presenti nella bocca di un cane e che a lungo andare possono causare danni alle mucose o ai denti. In quel caso gli animali furono rimossi ma il problema per il cane, ormai vecchio, era il cancro al cavo orale. I veterinari hanno così voluto rassicurare i padroni: la probabilità che accada quanto presentato in foto è rarissima e se dovessero trovare coccinelle in bocca al proprio amico a 4 zampe più che a lui dovrebbero pensare alla salute dell’insetto che sta per essere mangiato.

Il motivo per cui nel titolo ho parlato di bufala “stagionale” è che Leggo ne ha parlato a Novembre 2015, il sito Crunchy News ha ribadito la smentita nel Novembre 2016 ed è tornata alla ribalta nel Novembre di quest’anno.

Insomma, non c’è da allarmarsi e soprattutto non c’è da diffondere l’allarmismo condividendo la bufala: come sempre, invito a fare almeno una minima ricerca sul web prima di condividere compulsivamente una notizia perchè “non si sa mai”, “potrebbe essere vero”, “l’ho letto su Facebook” e via dicendo, perchè così si fanno solo disinformazione e il gioco di chi inventa queste bufale.

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