martedì , 21 novembre 2017
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Conclusione di stagione al Golfo di Baratti

di CLAUDIO CAZZANIGA – Ultima trasferta della stagione per il nostro lavoro in acqua. È questa volta non vi racconterò solo una gara… Ma bensì due!
Tranquilli, allo stesso prezzo.

Siamo stati ospiti della Saucs Costa Maremmana, un gruppo nato come gruppo SAT e che oggi invece collabora con lo CSEN e il CIT.
Incantevole il campo gara. Golfo di Baratti, Piombino provincia li Livorno.
Sono stato più volte a lavorarci ed ogni volta si rinnova la meraviglia del posto. Googlate e guardate le foto del posto: il golfo e’ proprio bello.

Come dicevo il gruppo Saucs (Scuola Addestramento Unità cinofile da Soccorso) opera sia nell’ambito operativo – i pattugliamenti delle spiagge nei mesi estivi – sia in ambito sportivo.

Il presidente è Edio Tagliaferri e, insieme a tutto il suo gruppo, ha messo in piedi una bella due giorni di gare.

Sabato si è partiti con i brevetti sportivi CSEN, dei quali non ho nulla da dirvi in quanto non presente (e, come mi ha insegnato Valeria Rossi, meglio non parlare di ciò che non si vede/conosce!), domenica invece in scena i brevetti sportivi del Cit, Club Italiano del Terranova.

Brevetti divisi in due sezioni. Terranova ed altre razze.

La sede della Saucs e’ presso una base velica. Ottimi gli spazi dove sono stati allestiti i due campi di lavoro a terra, l’intero golfo di Baratti a disposizione per lavorare in acqua. Anche qui allestiti due campi di lavoro. Ben delineati e dotati di di tutti i materiali necessari.

Quattro i giudici presenti. Per tutti i primi gradi e per i Terranova hanno giudicato Giorgio Seppia e Fausto Grazzini.
Secondi, terzi e quarti gradi altre razze giudicati da Duilio Cavalli e Marcello Mura. Questi ultimi due oltre a giudicare hanno anche partecipato come concorrenti nella sezione Terranova.

Tanti i binomi la domenica: ben trentuno. Oltre naturalmente ai Terranova (una decina), le altre razze erano rappresentate da Labrador, golden e la nostra Chesapeake.

Giornata molto bella, un bel sole, non caldissimo ma si stava bene. Poi il mare, beh, è sempre il mare…

Con me in questa trasferta c’erano anche Toni Fidanza in gara nel terzo livello con la sua Kaly, e la moglie Luana Fantini.
La scelta mia e di Toni di venire qui era, oltre al superamento della prova, quella di testare i cani in mare, un elemento che per noi non è così frequente, ma che è spesso il “terreno” di gara delle finali.

Parte di lavoro a terra: per me un doppio quadrato da percorrere metà con il guinzaglio e metà senza. Per Toni tutto senza guinzaglio.
Per entrambi a fine percorso un richiamo sui 10 metri.

Mentre si svolgeva il lavoro a terra ha iniziato a montare un po’ il mare. Onde più o meno ogni 4/5 secondi, con un piccolo handicap dato dalla spiaggia.
Il fondale si presentava da riva verso il mare, daprprima fondo, poi una parte bassa e di nuovo fondo. Per alcuni cani la difficoltà sta che quando sentono il fondale basso e toccano, spesso lasciano l’oggetto che stanno tenendo, oppure smettono di nuotare.

Per ovviare a questo inconveniente, e mentre il mare continuava a fare… il mare, i giudici decidevano di mettere un paletto a 10 metri dalla riva quando il fondale riprendeva ad essere alto. Dando scelta ai conduttori di partire o da riva o dal paletto ma, per tutti l’esercizio si riteneva concluso all arrivo del cane al paletto. Spero di essermi fatto capire.

Piccola parentesi… Tre quattro anni fa capitò anche a me di giudicare a Baratti. Anche allora il mare montò parecchio. Mi ricordo che oltre a mettere in conto l’incolumità dei cani che lavoravano, noi si ebbe il problema di mettere in sicurezza il gommone e i figuranti. Non me la sentii di continuare ed insieme al giudice che con me giudicava (non ricordo chi fosse) ed al responsabile Saucs Tagliaferri si decise di sospendere le gare. I cani giudicati fecero classifica. Quelli che non lavorarono furono rimborsati.
Al solito qualcuno disse che si fece bene, qualcun altro pensava che si potesse continuare. Io alla fine penso che per noi ed i nostri cani sia un bel gioco, ma se poi qualcuno si fa male… non è così divertente.

Questa volta, secondo me, il mare non era messo male come allora, ma devo dire di aver visto due giudici altamente consapevoli di quello che c’era da fare.

Dalla mia parte c’erano Marcello Mura e Duilio Cavalli. Hanno fatto tutto per salvaguardare i cani. Li hanno tenuti sul gommone, sollevati sopra le onde, presi in braccio, hanno fatto da barriera con il loro corpo per evitare che i cani prendessero le onde sul muso. E per parecchie ore. Complimenti!

Penso anche che ogni conduttore conosce e sa che cane ha in mano. Sa se quel cane ha già trovato una situazione simile, sa se il suo cane ha tempra e carattere per prendere anche quattro onde sul muso e non fare una piega… oppure se ha un cane che sta ancora imparando e non è il caso di sottoporlo a tanto stress. Sta di fatto che domenica due cani (un terzo e un quarto grado) sono stati ritirati dai propri conduttori perché, dopo aver iniziato a lavorare hanno capito che i cani non erano ancora pronti per quelle condizioni e non hanno voluto rischiare. Applausi sinceri e un bel BRAVI!

Per ultimo abbiamo visto le differenze tra i cani da lago, quelli non abituati alle onde e all’acqua salato e quelli – soprattutto di casa – abituati alle onde, scafati nell’entrare in acqua e abituati a certe condizioni. Bello vederli lavorare.
Chiusa parentesi.

Torniamo alla gara. Per noi in acqua 4 minuti di nuoto dietro il gommone, recupero di un remo lanciato dal gommone con cane che parte da gommone; recupero di un figurante partendo dal gommone; recupero di un figurante partendo da riva e recupero di manichino sempre partendo da riva. Mentre lavoravamo c’erano onde belle onde ma onestamente fattibili senza direi nessun grosso problema.

La strategia studiata con Toni è stata molto semplice. Visto che era alla fine tutto riporti partenza dalla spiaggia con ben in vista l’obiettivo, è valutazione di far partire il cane un po’ in diagonale per tagliare le onde.
E la cagnolina ha risposto molto bene. Attenta, presente… non dico incurante delle onde ma quando ha messo a fuoco l’obiettivo non si è fatta molte remore.

Alla fine il tabellino riportava: a terra 28,70/30; nuoto 10/10; Remo 15/15; manichino 14,5/15; figurante da riva 15/15 e figurante da terra 14,72/15.

Totale 97,97 su 100 qualifica eccellente e secondo posto dietro a Michelan Martelli ed al suo Labrador Damon. Complimenti!

Per Toni e Kali nel terzo grado il menù è stato: 8 minuti di nuoto dietro al gommone; riporto del gommone, partendo da gommone; apporto di remo da riva a gommone; riporto a terra di gommone partendo da riva e riporto di figurante svenuto con presa al polso. Al momento dello svolgimento del terzo livello le condizioni del mare sono visibilmente peggiorate. La Kaly è stata più che brava. Serena, tranquilla con ben in testa ciò che doveva fare. Ad un certo punto sull’apporto del remo, in teoria l’esercizio più ostico con un mare così, la cagnolina ha incontrato la prima onda… spingi spingi e’ riuscita a superarla. Seconda onda…. spingi spingi spingi ed a pelo e’ riuscita a superarla…. Terza onda spingi spingi spingi… Ma l’onda è troppo alta ed il cane viene “centrifugato” è rimandato verso riva. La Kaly è ri sbucata dall acqua con due occhi così! Remo saldo in bocca, uno sguardo al gommone e via come un treno a chiudere l’esercizio.
Uno spettacolo, per davvero.
Che dire: Toni e Kaly hanno portato a casa 100 su 100 eccellente e primo meritatissimo posto. Super!!!!

Personalmente sono molto contento di domenica. Abbiamo viaggiato di notte, dormito in giro come sempre, spiaggia nuova, il mare… Troppo bello!
E bella la risposta del cane. Sempre positiva, tanta voglia di fare con tanta energia e potenza da vendere.

Chiudiamo qui ufficialmente la nostra prima stagione in acqua. Sette gare di cui quattro in Italia, tre all’estero, sempre a podio… Cosa vuoi di più dalla vita?

Ammetto che forse la stagione si presentava difficile a livello emotivo per me.
Ripartire da zero. Senza averlo programmato. Senza volerlo. Forse senza esserne pronti.
Un cane nuovo, una razza nuova…

Un grazie speciale alla mia mini super squadra composta da Luana e Toni con i quali studiamo ogni singolo allenamento, proviamo e riproviamo situazioni di gara sempre divertendoci e condividendo le nostre esperienze. Grazie ragazzi.
Siamo ripartiti, siamo ritornati a fare ciò che ci piace e ci soddisfa, a girare, a confrontarci con tutti, a fare migliaia di km sempre e come sempre… inseguendo le nostre passioni.

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