lunedì , 20 novembre 2017
Ultime novità
Home >> Razze >> Scelta inconsapevole

Segui "Ti presento il cane"

Non vuoi perderti nemmeno un articolo di "Ti presento il cane" ? Allora utilizza uno nei nostri servizi di notifica!
  • Notifica via Facebook
  • Newsletter
  • Notifica via email
Il nuovo sistema di notifica. Cliccando sul pulsante potrai autorizzare l'applicazione e riceverai le notifiche di nuovi articoli direttamente su Facebook!


Scelta inconsapevole

di PAOLO POETA – Esistono molte questioni sulle quali c’è grande distanza tra il pensiero comune e la realtà. Nella mia personale esperienza, una tra le distorsioni del vero più ingiuste ed immotivate riguarda il Dobermann.
Questa splendida razza è sottoposta anno dopo anno a selezioni durissime sia dal punto di vista attitudinale che fisico.  Sotto questo profilo, Il Presidente Dott.Polifrone, l’AIAD e tutti gli allevatori si prodigano mossi da autentica passione.
Purtroppo pochissimo di quanto viene fatto, viene percepito al grande pubblico. Il mio audace proposito è quello di mostrare a quante più persone possibile che il Dobermann è un cane che non ha nulla da invidiare al Pastore Tedesco quanto ad intelligenza ed addestrabilità, al Dogo Argentino quanto a coraggio, che è capace di soccorrere un pericolante in acqua tanto quanto un Labrador ed è fedele ed affettuoso come nessuno.
La predisposizione alla difesa per la quale è conosciuto é una qualità importantissima, ma non è certamente l’unica.

Senza voler perdersi in qualunquismi del tipo “è la migliore tra le razze”, anche perché molto dipende da quali siano i criteri di valutazione e di scelta, si può certamente affermare che, nel panorama cinofilo mondiale, questa razza merita uno spazio da protagonista ed una considerazione molto maggiore di quanto oggi le venga attribuito.

Posso affermare di essere stato incredibilmente fortunato ad imbattermi in modo casuale in un esemplare eccezionale, molto vivace e dalle mille attitudini che, nonostante la mia totale inesperienza, ha imparato a fare cose straordinarie.
Insieme abbiamo condiviso ogni tipo di esperienza, abbiamo fatto decine di escursioni tra i boschi di Umbria e Marche durante le quali capitava di imbattersi in tracce di animali selvatici.
La prima volta che il mio giovane Dobermann ha fiutato una traccia, lo osservavo curioso vedendo il suo incedere concentrato, il naso incollato a terra ed il muso che oscillava freneticamente a destra e sinistra ad ogni passo.
Mi ha guidato per circa 1 km dalla radura verso la macchia fino all’incontro imprevisto con una famiglia di cinghiali! Esperienza un po’ traumatica in verità…

Altre volte, in modo molto meno pericoloso, era la mia compagna a nascondersi a qualche centinaio di metri di distanza ed il cane mi guidava per ritrovarla.
Abbiamo giocato sulla neve fresca a 1700mt di quota e nuotato su laghi di montagna.
A 14 mesi era in grado di nuotare insieme a me per distanze di oltre 1 km esibendo uno stile non distinguibile da quello di un Golden, di fare riporti di galleggianti e recuperare oggetti dal fondo a piccole profondità di 40-50cm.
Abbiamo anche condiviso esperienze quotidiane come andare in bici o passeggiare per il corso affollato della città.

A marzo avremo la prova di ZTP, siamo già pronti per l’ADPR (prova di resistenza di 20km cane + padrone in bici) che sosterremo alla prima occasione utile e dal prossimo Ottobre inizieremo il brevetto per cane da salvamento per il quale abbiamo già superato la selezione attitudinale.
In questa mia prima straordinaria esperienza sono stato supportato tantissimo dal mio allevatore Andrea Di Natale (che ormai è anche un amico), da tutta la sezione Adriatica ed in special modo dal suo presidente Gianluca Sanulli, persona dalla squisita gentilezza e disponibilità e non per ultimo, dalla inarrivabile esperienza del preparatore Demis Benedetti.
Queste sinergie sono veramente importanti per “formare un proprietario”, questione che purtroppo è assolutamente sottovalutata.
L’addestratore non addestra solo il cane ma anche e soprattutto il suo conduttore!

Girando tantissimo con il mio amico a 4 zampe, mi è capitato di ricevere molte domande sui Dobermann ed ho potuto verificare quanto sia difficile rimuove le errate convinzioni e le paure quando queste sono radicate nel tempo.
In molti casi qualsiasi tipo di spiegazione risulta insufficiente.

I brevetti per cui stiamo lavorando ed il mio esempio di principiante assoluto (si tratta del mio primo cane!) sono prove tangibili che possono aiutare la famiglia comune a superare questa barriera di diffidenza ed a far comprendere ciò di cui io sono già assolutamente persuaso, cioè che questa non è la razza del cane cattivo che diventa pazzo ma di un compagno instancabile, affidabile ed equilibrato, dalle incredibili potenzialità.
Il criterio di scelta di un cucciolo dovrebbe partire dalla conoscenza dei tratti caratteriali di base di ogni razza, dallo spazio e dal tempo che il proprietario può mettere a disposizione del cane e solo per ultimo dovrebbe essere rivolto ad una preferenza estetica.
La conoscenza di queste informazioni è basilare poter arrivare ad una vera scelta consapevole, la quale conduce ad una migliore futura qualità della vita del cane ma anche e soprattutto del suo padrone che saprà cosa aspettarsi dal suo nuovo amico.

Potrebbe interessarti anche...



Aggiungi ai tuoi preferiti

Vuoi aggiungere questo articolo ai tuoi preferiti?

Per poter utilizzare questa funzione devi essere registrato e aver eseguito il login


Libri consigliati (da Amazon.it)



Commenti all'articolo








×

Notifiche via Facebook

Ricevi una notifica direttamente su Facebook quando viene inserito un nuovo articolo: potrai rimanere costantemente aggiornato sui nostri contenuti direttamente dal social network!

Authorize

Condividi con un amico