di DAVIDE BELTRAME – La cinofilia moderna è ormai sempre più ricca di scontri, con da una parte gli “addetti ai lavori” che discutono di strumenti, tecniche, metodi e quant’altro in modo spesso decisamente poco pacato, e dall’altra parte il normale “proprietario medio” che si trova ormai sempre più in difficoltà a decidere a chi affidarsi, tra il fiorire di centri cinofili, il fatto di potersi sentir spiegato tutto e il contrario di tutto a seconda di chi si rivolge e via dicendo.

Per fortuna da qualche tempo è nata una nuova scuola capace di mettere tutti d’accordo: GICAC.
Che cosa significa Gicac? Semplice, Gruppo Italiano Cinofilia Ad Cazzum ed è una pagina Facebook dove con un giusto mix di ironia e a volte anche un po’ di cinismo si prendono in giro vizi e vezzi che orbitano intorno alla cinofilia, dalle leggende metropolitane come quella per cui il Dobermann impazzirebbe a 7 anni…

a temi sempre scottanti che causano infuocati dibattiti, come la museruola e l’immancabile “mettitela tu”

fino ad arrivare ai corsi e al loro essere spesso iperbolici in quello che promettono.

Insomma, una bonaria (e a volte nemmeno tanto!) presa in giro che personalmente trovo davvero azzeccata, perchè ormai troppo spesso le tematiche cinofile diventano guerre di religione capaci anche di rompere amicizie che durano da decenni nel momento in cui magari osi acquistare un cane invece di adottarlo, o usare uno strumento piuttosto che un altro.

Mi sembrava carino dopo le feste segnalarvi qualcosa di leggero, che però dovrebbe anche portare a pensare che forse ogni tanto ci si prende troppo sul serio e si perde di vista il fatto che la vita con il cane dovrebbe essere prima di tutto un piacere e un divertimento, non una Guerra Santa dove chi la pensa diversamente da noi è un nemico a cui augurare le 10 piaghe d’Egitto.

Un’altra cosa che trovo piacevole della pagina del GICAC è che “non ha bandiera” e spazia su tutti i fronti e così vengono messi alla berlina ad esempio il fatto che ormai “eh, è dominante” sia diventato spesso la scusa standard per chi semplicemente ha invece un cane rissoso e che non sa controllare, o l’altrettanto immancabile “il pedigree è solo un pezzo di carta” che piomba puntuale come la morte in ogni discussione che tocchi il tema dei cani di razza.

Insomma, se vi piace l’idea di fare qualche sorriso più o meno amaro senza “fanatismi e bandiere”, correte a gustarvi tutte le mirabolanti invenzioni partorite dalle diaboliche menti che devono essere dietro a questa pagina.
Io concludo riportando una di quelle che più mi ha fatto sorridere, pensando ai casi in cui anche sulla nostra pagina Facebook fioriscano commenti che fanno seriamente dubitare che l’autore abbia letto l’articolo che sta commentando…

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