di NANA’ – Mi chiamo Nanà, e sono una SCHAPENDOES. Non sapete cos’è? E fate male, perché io sono la cana più figa del mondo.
Nessuno conosce la mia razza, ma siccome non sapete cosa vi perdete, ho deciso di raccontarvi un po’ di cose su di me. Per voi, eh.

Be’, anche perché mi piace TANTISSIMO essere al centro dell’attenzione… ma procediamo con ordine.
Allora: sono un pastore (per la verità, una pastora). Ma pastore pastore, pastorissimo. Mettetemi davanti delle pecore e vi farò vedere come si fa a gestirle essendo alti mezzo metro e pesando meno di 15 kg. Il fatto è che io sono TANTO cane in un volume da citycar. Bella forza farsi ubbidire dalle pecore pesando 40 kg, come i briard (poi vi spiegherò perché li conosco così bene), io sono MOLTO più tosta di loro.
A me sembra di essere anche più grande… ma tutti ribattono che non si direbbe. Boh. Oh insomma, sia quel che sia, io non sto a rimuginare sulle cose, non ho tempo. Ho da fare un sacco: tanto per cominciare devo tener d’occhio “Lei”, non sia mai che faccia qualcosa senza coinvolgermi. Io devo essere informata su tutto, e quando dico tutto intendo proprio tutto. Lei dice che sono curiosa come una scimmia, ma a me sembra di essere semplicemente curiosa come… uno Schapendoes!

Lei, già, Lei.
E’ meglio che vi racconti qualcosa di Lei, così capirete quanto devo essere paziente per gestirla e mandare avanti tutta questa baracca.
Lei è il mio mondo, il mio tutto, e non è nemmeno difficile da educare, ma porca miseria, a volte davvero non la capisco. Prendete i tuffi nei canali, per esempio (noi abitiamo in campagna). Lei non vuole che mi butti perché “poitorniacasachepuzzicomeunaranocchia”. Io ubbidisco, ovviamente (sono ubbidientissima), poi corro avanti: Lei non vuole che mi tuffi lì vicino, ma 100 metri più avanti mica è vietato, no?
L’ideale è dietro una curva, perchè se non mi vede che fastidio può darle? Ma Lei è strana: tutte le volte si incazza lo stesso.
Oppure quella faccenda del portico. Allora, io odio la pioggia, e soprattutto odio bagnarmi le zampe nell’erba (bleah): allora ho trovato una soluzione geniale per fare… per… insomma, quello che si fa al mattino dopo aver dormito.
Visto che abbiamo un portico, non pensate che sia un’idea geniale rimanere lì sotto per fare… insomma, “quello”? Anzi, trovo carino che Lei abbia pensato ad un bel bagno all’asciutto.
Anche qui, se Lei non vede non può esserci niente di male. A parte che non capisco come fa a dire che sono proprio io… siamo in 4!
Dite che prima che arrivassi io non era mai successo? E va be’, ma quante storie!
Lei a un certo punto ha cominciato a guardare dalla finestra appena ci faceva uscire la mattina, e ovviamente io filavo dritta nel prato, quando c’era Lei.
Oppure, e qui sta il mio genio, andavo SOTTO alla finestra, dove non mi poteva vedere. Così avrebbe dovuto essere tutto a posto, no? E invece quando se ne accorgeva si incazzava lo stesso. Non mi diceva niente, perché gli umani hanno questa strana convinzione che se non ci beccano sul fatto noi non capiamo.
Questo vale per i cani, mica per gli Schapendoes!

Comunque una volta sul fatto mi ci ha beccato e ha tirato un urlaccio. E va be’, fine della storia. Non ho mai più potuto applicare la mia soluzione geniale (ve l’ho già detto che sono ubbidientissima?), e da allora mi tocca bagnarmi le zampe nell’erba (bleah). Uffa. Capito? Mi tocca fare come quei tonti dei miei fratelli.
Sono fratelli adottivi, per la verità, ma non sanno mica di essere stati adottati. Sono così duri di comprendonio… però gli voglio bene lo stesso.
Ma io voglio bene a tutto il mondo, perché tutto il mondo vuole bene a me. Ho dovuto studiarli un po’ quando sono arrivata, sono prudente, io, ma so capire in fretta come mi devo comportare con ciascuno di loro e educarli “nel rispetto della loro individualità” (l’ho letta su un libro, questa frase. Certo che so leggere! E ne ho tirati fuori tanti dalla libreria… e di nuovo questo la faceva incazzare. Ma non è strana? Invece di essere contenta che mi erudisca? E va be’, dopo non si potevano più usare e dovevano finire nel riciclo della carta, ma cosa conta un piccolo sacrificio rispetto alla cultura?).

I miei fratelli, dicevo. Mi sono bastati pochi giorni per capire che Lea me la potevo girare come volevo: lei è una bracca, è docile e paziente, e in poco tempo è diventata molto ubbidiente. Se voglio giocare, basta insistere un po’ e lei alla fine alza gli occhi al cielo ma alza anche il sedere dal divano e fa come voglio io.
Poi Vita, la Briard. Be’, lei era più burbera, all’inizio, però mi proteggeva sempre da tutti gli altri cani anche quando si vedeva benissimo che le stavo cordialmente sulle palle. Come se avessi bisogno di essere protetta, poi. Comunque, con lei c’è voluto un po’ di più, ma ora anche lei è ubbidientissima. Ma guai se fa delle cose che non voglio, come giocare troppo pesante, si prende certe sgridate… da Lei? Ma no! Da me, ovviamente. Perché va bene il metodo gentile, io sono una gentilista convinta, ma quando ci vuole ci vuole! E poi mi pare che non mi protegga più, anzi si direbbe che si aspetti di essere protetta…
E poi lui… Paco. Lui è un Briard grosso e nero, mi mette un po’ di soggezione, ma più che altro è una scena per fargli credere che comandi lui. In realtà è buonissimo, non mi ha mai sgridato e anzi sembra che mi apprezzi molto, specie in certi periodi due volte l’anno, ma guai se si permette di annusarmi sotto la coda, in “quei giorni”. Ah, non c’è storia, si becca delle sgridate anche lui, io non guardo in faccia nessuno.

Con Lei invece ho capito che devo sempre usare il metodo gentile, che è quello che funziona meglio. E allora vai di moine e coda a mille, con questo ride e diventa un soldatino. Prendete quando andiamo al campo, e si mette a usare quel coso che fa CLICK. Basta che faccia quelle cosette elementari e TAC, mi dà delle cose buonissime. Facile, no? È un po’ (un bel po’) lenta, ma ci sto lavorando. E poi a me le cose piace farle comunque, io posso fare tutto.
Delle pecore vi ho detto, ma ci sono un sacco di miei amici che fanno agility (siamo velocissimi), pet therapy (siamo socievolissimi), dog dance (siamo rapidissimi ad imparare)… abbiamo anche un gran naso e ci piace tenerlo per terra, quindi mi aspetto che tra un po’ qualcuno di noi faccia anche ricerca. Ma UD no, quello proprio no.
D’altronde siamo selezionati per guidare le pecore dentro la stalla, a proteggerle ci pensano i Pastori Olandesi che sono più grossi di noi e poi a loro piace. Però la guardia la facciamo eccome, se non ci fossi io ad avvisare, tutti (quei tonti dei Briard…) sarebbero ancora lì sul divano a dormire (non è vero, ma questo è quello che pensa lei… n.d.r.).

Che altro vi posso dire? Come vi ho accennato all’inizio, siamo in pochi, qui in Italia. Chissà, forse le persone pensano che il nostro pelo sia impegnativo, e invece non è vero, non lo perdiamo per niente e non ha nessun odore… e poi le stesse persone vanno a prendersi un labrador come il mio amico Mosè (“così non ho problemi col pelo”), e passano le giornate con l’aspirapolvere in mano e hanno peli infilzati dappertutto. Ben gli sta.
E non litighiamo con gli altri cani. E abbiamo bisogno di moto, ma se un giorno dobbiamo stare buoni buoni senza uscire ci adattiamo al divano. Ma a stare chiusi in giardino da soli no, che non ci adattiamo. A parte che non conosco cani a cui questa cosa orribile possa andare bene, per noi la nostra famiglia è tutto, senza il branco non saremmo noi.

Siamo pochi, quindi, e quasi tutti siamo nati da Altra Lei… ah, che posto magnifico. È pieno di miei cugini e posso giocare tantissimo, tra di noi ci capiamo e ci piace un sacco stare insieme, solo noi sappiamo come si gioca veramente, col nostro superfisico che riesce a fare tutte quelle capriole e corse a perdifiato e salti…
Con Altra Lei un mesetto fa abbiamo fatto un viaggio lungo, e siamo andati a trovare un amico nuovo, uno Schapendoes come me. Quanto mi è stato simpatico! Era un po’ imbranato, all’inizio, ho dovuto spiegargli un po’ di cose, ma poi abbiamo giocato un sacco.

Comunque anche Altra Lei è strana forte, eh. Qualche giorno fa siamo andate dal veterinario, mi hanno messo sdraiata (ho fatto il mio sguardo “io sono piccola e indifesa e voi mi fate questo”, ma non c’è stato niente da fare, mi hanno tenuta ferma lo stesso…) e poi mi hanno messo un coso freddo sulla pancia…. Non guardavano nemmeno me, ma una specie di televisore scuro, e sembravano contentissime! Specie Altra Lei, mi ha fatto un sacco di complimenti e mi ha pure dato un biscottino, dopo. Boh, contenta lei… sono o non sono suonati, questi esseri umani?
Da qualche settimana mi sento un po’ così… strana. Ho voglia di dormire e di mangiare un sacco, ma non sto male. Sono tranquilla, ecco.
Chissà cos’ho. Comunque non mi preoccupo per niente: io non mi preoccupo mai.
Anche questo lo lascio ai Briard, mentre io…. vi ho già detto che sono uno Schapendoes? Mica un cane!

Foto gentilmente concesse dall’allevamento “Des Uns et des Autres”

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