di DAVIDE BELTRAME – Nuovo fatto di cronaca con protagonisti cani e bambini, questa volta una bambina di 14 mesi è stata morsa dal cane di casa e ora è in condizioni gravi. E sono quindi dovuti, come prima cosa, tutti i pensieri positivi e gli auguri che la bambina possa cavarsela e riprendersi.
Non voglio però parlare tanto di quanto accaduto, anche perchè come sempre purtroppo è impossibile sapere come siano andate le cose, quanto criticare – lo so, sono ripetititivo – il modo indecente in cui sta venendo trattato l’argomento, non solo per il consueto carico di commenti cinofobi fatti da ignoranti (quello sappiamo che tanto arriva sempre), quanto perchè non ci si sforza manco più di fare un articolo, basta buttar fuori quattro righe in croce senza spiegare nulla e aspettare che i suddetti cinofobi piombino armati di tastiera e bava alla bocca a scrivere le loro castronerie.

Del fatto hanno parlato diversi giornali, peccato che la maggior parte non ha minimamente fatto cenno alla dinamica dei fatti, anzi fa sembrare l’aggressione come totalmente improvvisa e immotivata. Ecco gli articoli rispettivamente di “Bergamo News”, “Il Giornale” e “Repubblica”. Non ho postato degli estratti, questi sono gli articoli completi. Poche righe buttate giù sommariamente, perchè è uno di quegli episodi che fa scalpore e quindi tutti a buttarsi a pesce sulla notizia. Anche RaiNews, La Stampa, Il Corriere, Il Messaggero e l’Huffington Post hanno articoli simili (e spesso proprio identici tra loro).
Notate come, anche senza magari arrivare ai livelli di “Bergamo News” che scrive testualmente che il cane “è impazzito”, in tutti questi articoli manci qualcosina, tipo cosa può aver portato all’aggressione?

Per scoprirlo bisogna leggere l’articolo su TgCom24, o su Today.it, dove almeno si sono sforzati di riportare le parole del padre della bambina:

“È stata questione di istanti: la mia bimba camminava avanti e indietro sul divano e, venendo verso di me, è caduta in avanti, finendo sulla seduta accanto a me: a quel punto il nostro cane Leone, che era per terra lì davanti, è scattato e l’ha azzannata alla testa, trascinandola sul pavimento. E non la mollava più: io e due nostri amici, che erano a cena da noi, abbiamo cercato di staccarlo, ma invano. Alla fine gli ho messo la mano in bocca e gliel’ho aperta con la forza della disperazione restando anche io ferito”.

Il cane, secondo quanto raccontato dal padre, non aveva mai dato segni di squilibrio, “anzi, dormiva sotto la culla e spesso nel lettone vicino alla nostra piccola”

Ora, possiamo certamente fare tutti i discorsi del caso sul fatto che comunque sia stata una reazione eccessiva, sul fatto che il cane non abbia lasciato prontamente, sui possibili errori dati dalla paura del momento e via dicendo, ma mi sembra che di base ci sia stata una grossa dose di sfortuna: se la bambina non fosse caduta o fosse caduta poco più in là magari il cane non avrebbe fatto una piega.
E’ un episodio nato principalmente da una fatalità, come ne capitano purtroppo molto spesso anche senza che ci siano i cani di mezzo, perchè basta un attimo di disattenzione perchè un bambino possa cacciarsi nei guai, giusto per citare un episodio recente mi viene in mente il bimbo caduto dal settimo piano a Milano, che fortunatamente si è salvato.
Certo, ci saranno delle concause che hanno contribuito all’episodio e alle conseguenze, si può discutere ed essere da una parte o dall’altra e più o meno comprensivi, possiamo pure fare i malpensanti e non credere alle parole del genitore, ma almeno non si blatera a vanvera come invece fatto nei commenti della maggior parte dei giornali che han passato la versione del “cane impazzito di punto in bianco”.

Vi pare possibile che solo due fonti su una decina si siano poste il problema di riportare la possibile causa dell’aggressione? E non parliamo di giornaletti del quartiere, parliamo dei più grossi siti di informazione nazionali.
Sugli stessi siti peraltro si parla allegramente di soppressione del cane, ma fortunatamente non deve decidere nè il padre della bimba, che sempre stando a quanto riportato al TgCom24 avrebbe detto di voler chiedere che il cane venga abbattuto, nè i giornalisti: c’è un iter da rispettare e molti cani protagonisti di episodi di cronaca in passato sono stati recuperati grazie all’intervento di professionisti seri, quindi parlare così allegramente di “cane che verrà abbattuto” è abbastanza criminale.

Infine, molti giornali riportano l’immancabile intervento del Codacons, che in pratica ripete a pappagallo quanto già aveva detto nel caso di Flero e di cui avevamo parlato in un precedente articolo. Non ribadirò quanto già ho scritto in quell’articolo, mi limito a far notare alle illuminate menti del Codacons che il cane protagonista di quest’aggressione è un incrocio, quindi che c’azzeccano le “razze pericolose”, oltretutto contando che viene definito un meticcio di pastore tedesco e boxer, non esattamente razze al centro della cronaca per le aggressioni negli ultimi anni?
Tant’è che persino nei titoli dei giornali, che come ben sappiamo non si fanno problemi ad appioppare razze a caso specie se possono scrivere “pitbull”, è diventato il “cane di famiglia” o il “cane di casa”. Ma al Codacons questo dev’esser sfuggito.

Però l’idea del patentino è buona: perchè in effetti ci vorrebbe, un patentino che abiliti a scrivere articoli sui cani solo chi abbia voglia di compiere uno sforzo maggiore a quello di fare un “copia-incolla” adattando qualche parola, e che eviti che ci siano associazioni che non aspettano altro che il fatto di cronaca adatto per cercare visibilità con sparate a vanvera.

 

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