di ERNESTO DE SANCTIS – Nelle puntate precedenti abbiamo visto come esercitare il cane in vista di competizioni lunghe (>3’) e corte (30”<t<3’), ora prendiamo in esame le attività che richiedono tempi di esercizio brevissimi (0”<t<15”).
Essenzialmente quindi, gesti atletici di pura potenza esplosiva o forza, ad esempio salto in lungo, salto in alto, sprint sui 110 metri e similari.

Abbiamo già detto la scorsa puntata che in caso di sforzi particolarmente intensi il sistema cardiovascolare non riesce a fornire sufficiente ossigeno al metabolismo energetico, quindi la creazione di ATP è demandata a meccanismi di produzione di ATP in assenza di ossigeno e con produzione di lattato.
C’è una terza via di produzione energetica: il metabolismo anaerobico ALAttacido.

Vediamo di cosa si tratta: come si evince dal nome questa via metabolica lavora anch’essa in assenza di ossigeno, ma contrariamente a quella LAttacida non prevede la produzione di lattato. Il lavoro estremamente intenso non consente di essere svolto con le normali riserve di ATP muscolare, bisogna quindi crearne di nuove e in maniera veloce.
Il meccanismo del sistema anaerobico ALattacido è molto veloce e si basa sulle scorte di fosfocreatina (CP) presenti nel muscolo scheletrico, la CP si lega con l’ADP a formare la tanto agognata ATP.
Il collo di bottiglia di tutto questo bel racconto sono le riserve muscolari di CP, che generalmente sono sufficienti per coprire un gesto atletico molto intenso solo per, più o meno, una 15ina di secondi.

Quindi possiamo dire che questa via metabolica risulta particolarmente utile in gesti atletici di pura forza, gesti esplosivi di pochi secondi.
L’allenamento del cane per questo tipo di sport dovrà essere basato inizialmente su uno sviluppo massiccio della forza pura, per poi trasferire la nuova forza acquisita nel gesto tecnico vero e proprio.

Quindi sedute allenanti di max 10 secondi, seguite da recupero completo, ripetute più volte per stimolare l’incremento di riserve di CP.
Una volta incrementati i livelli di forza si trasformerà la rinnovata potenza in puri gesti esplosivi tramite ripetizioni del gesto tecnico (sprint o salto ad esempio) aumentando così la prestazione finale.

Nelle prossime puntate prenderemo in considerazione peso di lavoro – riscaldamento – defaticamento – parametri cardiovascolari di riferimento – alimentazione del cane atleta.

Questa rubrica è realizzata grazie al contributo di DogPerformance

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