di DAVIDE BELTRAME – “Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano”, canta Venditti in “Amici mai”.
Avesse scritto la canzone al giorno d’oggi probabilmente avrebbe sostituito gli amori con le bufale.

Perchè non contenti delle nuove mirabolanti invenzioni che escono fuori ogni tot giorni, abbiamo anche il riciclo delle bufale “storiche”, in particolare in questi giorni sta girando quella sui cuccioli di Godlen Retriever che rischiano la soppressione, la cui “prima versione” pare risalire addirittura al 2001!
Roba che, se anche questi cuccioli fossero esistiti e il primo appello fosse stato reale, ormai cercherebbero sì una casa, ma di riposo, data l’età.

Avevamo già accennato a questa bufala nel 2012, e anche all’epoca era Febbraio: probabilmente la “comodità” di riciclare l’immagine senza doversi nemmeno impegnare a cambiare la data con Photoshop rende altamente probabile che salti fuori in questo periodo dell’anno. In alcune varianti però non veniva specificata la data ma solo che i cuccioli sarebbero stati soppressi “entro le prossime due settimane”. Negli anni sono cambiati anche i riferimenti da contattare, a volte erano telefonici, altre volte email.

Il tutto è già stato sbufalato da anni (ad esempio da Bufale.net e da Paolo Attivissimo che ad esempio ne parlava nel 2007), ma il consueto vizio di far girare le notizie senza porsi minimamente il problema prima di verificarle fa sì che qualsiasi cosa possa tornare facilmente alla ribalta.
E se nel caso di una bufala “nuova” si può almeno dare l’attenunante del non poter verificare e quindi magari credere alla notizia (per quanto ci siano spesso altri segnali di allarme, come la fonte della notizia stessa o i titoli spesso da puro clickbaiting), in questo caso basta cercare “bufala cuccioli golden” o “cuccioli golden rischio soppressione” per trovare una caterva di fonti che spiegano come anche qualora non fosse stata bufala la prima volta, ormai lo sia.

Invece anche sotto alcuni “sbufalamenti” si leggono commenti come “non ho nemmeno visto la data del post, amo gli animali ed ho pensato solo a condividere“, anche noi quando ne abbiamo parlato nel 2012 abbiamo ricevuto commenti risentiti come “Mi congratulo con te: hai davvero tanto tempo di verificare la veridicità delle email che ti arrivano. Io non ne ho e invio tutte le email che contengono richieste di aiuto: che poi siano vere o false il problema di coscienza non è mio. La mia è comunque pulita!!!“.
Peccato che per bufale come questa per la verifica bastino meno di 2 minuti. Quindi la scusa del “non ho tempo per verificare” regge un po’ poco… ma anche fosse, allora nel dubbio non condividete, santa pupazza, altro che sentirvi la coscienza pulita perchè nel dubbio avete fatto girare una notizia falsa, togliendo così peraltro magari visibilità a situazioni reali e a cani che davvero cercano casa!

Questa bufala in particolare è talmente vecchia che è cambiato il metodo con cui viene diffusa: la prima volta passava via email, poi è passata attraverso i social, e quest’anno pare stia girando particolarmente su Whatsapp.
Insomma, può anche evolvere la tecnologia, ma finchè non si evolverà l’attenzione prima di condividere compulsivamente ogni cosa non ci sarà speranza di contrastare le bufale.

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