di MARCO MAGNI – Nel primo articolo di questa rubrica abbiamo parlato dell’utilità generale del massaggio, in questo invece vorrei approfondire l’anatomia base del cane in modo da offrire delle direttive sulle parti più o meno importanti da manipolare.

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Sebbene i muscoli siano gli stessi per tutti i cani bisogna tenere conto che la taglia e la struttura fisica nelle varie razze sono molto etereogenee e questo ci porta ad adottare un trattamento anche molto diverso a seconda del tipo di cane che ci troviamo davanti.
Ci sono muscoli che possono essere trattati in maniera più o meno approfondita a seconda del tipo di cane, ad esempio non andremo a manipolare nello stesso modo i masseteri (cioè i muscoli localizzati nella parte posteriore della mandibola) in un mastino od in un levriero.

Cominciamo con le funzioni basilari: il cane è un mammifero quadrupede la cui forza propulsiva viene data per la maggior parte dagli arti posteriori.
In questa zona troviamo alcuni tra i muscoli più grandi e potenti del corpo e il trattamento è spesso molto apprezzato in questo punto in particolare.

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Per una corretta camminata bisogna porre molta attenzione allo scioglimento di eventuali tensioni poste nelle cosce e, in particolare in muscoli come il bicipite femorale, semimembranoso, semitendinoso e quadricipite.
In cani anziani o sedentari, prima di una passeggiata, potete applicare un massaggio in queste zone in modo da scaldare l’arto e quindi prepararlo al movimento e prevenire fastidiose infiammazioni.

Lo scopo della muscolatura paravertebrale che corre lungo la schiena è quello di provvedere alla direzione e alla gestione del movimento. Anche qui troviamo muscoli grandi (come il trapezio e il gran dorsale) ma sottili e facilmente soggetti a contratture. Fortunatamente essi sono facilmente individuabili rendendo questa la zona più semplice da trattare anche per i principianti. In pochi minuti si potranno apprezzare notevoli miglioramenti anche nei cani più rigidi.

Un altro punto sul quale vi consiglio di concentrarvi è il collo, esso è direttamente collegato ai muscoli masticatori e delle spalle. E’ quindi fondamentale mantenerlo sciolto e flessibile per consentire un’adeguata masticazione e una postura ottimale, come per gli umani un collo rigido può essere fonte di diversi problemi che andranno a ripercuotersi su tutto il fisico.

L’ultimo gruppo muscolare è quello composto da pettorale e arti anteriori, questi a causa della minor dimensione e spessore dei muscoli stessi è la parte più ostica del trattamento, inoltre non tutti i cani gradiscono il contatto in queste zone, in quest’ultimo caso è preferibile non ostinarsi nel cercare di continuare il trattamento ma interrompere subito per non causare inutile stress e lasciare un cattivo ricordo.
In conclusione, ogni cane è diverso, ed è fondamentale conoscere la sua struttura fisica e psicologica prima di poter effettuare un qualsiasi trattamento in modo da prevenire ed danni e permettere al nostro amico a quattro zampe di dare il massimo.

Questa rubrica è realizzata grazie al contributo di DogPerformance

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