di DAVIDE BELTRAME e FABIANA BUONCUORE (parti in corsivo) – Come già accaduto in passato, questo articolo parla quasi squisitamente di fatti nostri. Ma vi abbiamo resi partecipi dei nostri primi mesi insieme, del matrimonio, dell’arrivo di Giada… quindi ci sembra giusto tenervi anche questa volta aggiornati e farvi sapere c’è una piccola grande novità in famiglia. E che Giada non è più l’ultima arrivata in casa Beltrame-Buoncuore.

No no fermi tutti, non ci sono altre gravidanze in arrivo! Ma… c’è comunque una novità, che mi ha fatto rendere conto di una tragica realtà.
Per farvi capire il mio dramma però devo partire da lontano, o meglio da 3 anni e mezzo fa: Fabiana aveva raccontato del suo primo incontro con Valeria, e anche se quel giorno non ho nemmeno fatto caso a lei, da allora è decisamente cambiata la mia vita.
Ma “all’epoca” Fabiana era la Sciurallevatrice, si era presentata al Debù con Tonino, 50 e spicci chili di morbidinosissimo Rottweiler, quello stesso rottweiler di cui avrei poi iniziato a seguire le gesta di ballerino quando Fabiana, Valeria e Davide decisero di dirottarlo sulla dog dance vista la sua scarsa voglia di fare attività di morso, soprattutto al campo (nota: qualche settimana fa è venuto a trovarci un nostro amico che si diletta a fare il figurante, e Tonino ha morso con gioia: nel giardino di casa si ricorda anche di essere un cane da difesa, ogni tanto…).
Insomma, un discreto marcantonio di cane.
Poi, nemmeno un anno dopo arrivò Samba, che pur convinta di essere un border collie e che invece di manifestare il tipico culo peso da molossoide si diverte a fare corse pancia a terra e portare kong o palline da farsi lanciare, è pure lei un rottweiler.

Insomma, la Fabiana che ho conosciuto e iniziato a frequentare viveva tra morbidini e pauta, e quando non era in mezzo ai cani era a insegnare ju jitsu. Non proprio il prototipo della dolce e delicata donzella indifesa, consentitemelo: seppur munita di grande – ma spesso mascherata – sensibilità, complessivamente ricordava più Rocket di “Guardiani della Galassia” che una principessa Disney, o Paris Hilton.

Ehi, io ci vivrei ancora nella pauta, se non fossi costretta a darmi un contegno per il bene della bambina. E ti ricordo che ho praticato ju jitsu fino a tre giorni prima del parto, e ho ricominciato a praticare un mese dopo. E lo so che hai scelto proprio Rocket perché è tappo, razza di cafone.

Ecco, Paris Hilton non è un paragone casuale… perchè come ben saprete è tra le responsabili del “cane in borsetta” e almeno in parte anche del boom di Chihuahua degli ultimi anni.
Fabiana non aveva per fortuna nulla in comune a livello cinofilo con la suddetta Paris.
Fino a pochi giorni fa.
Perchè pochi giorni fa è arrivato Aladino.
E Aladino è questo:

Sì, avete visto bene: è un chihuahua… e certo, la scarpa è un 47, ma sempre di microcane si tratta.

Aladino dei Due Briganti, prego. E poi, non è così piccolo: nella foto si vede benissimo che è più grande della tua scarpa. Inoltre, “dei Due Briganti” è un affisso famoso. Per i Mastini Napoletani. Quindi, se vai a dire in giro il nome completo, tutti pensano che Aladino sia un cagnone enorme e possente: cosa c’è di meglio per dare un tono a un cane che pesa meno di due chili?

Capite il mio dramma? Mi sono fidanzato con una ragazza che sommando il peso di 3 cani arrivava a 130kg di morbidinosità.
Poi è arrivata Destiny, ma sebbene la taglia fosse già ridotta rispetto ai rottweiler parliamo comunque di un border collie, uno dei “cani da lavoro” per eccellenza, oltretutto un tipo di cane con cui Fabiana voleva cimentarsi complice soprattutto il fatto che il border non veda l’ora di fare cose insieme al suo umano, mentre il rottweiler abbia un tempo di attenzione leggermente più ridotto. E comunque parliamo ancora di un cane fatto a cane.

Ma il chihuahua, insomma… perchè?

Certo che tu non pensi al futuro. Come farebbe la piccola Giada Valeria a crescere con accanto un rottweiler, troppo grosso per lei, o una border collie iperattiva, o una staffy anziana e affetta da demenza senile? Ci voleva un cagnolino tutto per lei. Ti ricordo che tua madre ha fatto lo stesso con te, comprandoti un cucciolo di bassotto quando nascesti. Noi abbiamo un coniglio ed una pappagalla, più le tartarughe, quindi niente cacciatori. Solo cani carini e coccolosi. Proprio come i rottweiler.

Tutto sommato comunque l’arrivo a casa di Aladino è stato divertente, intanto per il primo incontro con Biba e Destiny (Biba ovviamente non ha ancora ben chiaro che ci sia un nuovo cane in casa, ça va sans dire)… … ma soprattutto per l’espressione assunta da Destiny dopo l’incontro con Aladino. Pregasi notare l’espressione mista tra “state facendo sul serio?” e “mi volete ancora bene, vero?”.

Il primo giorno, Destiny: “ma non fate sul serio, vero? Non potete fare sul serio. Sono IO la vostra cucciola! Non potete introdurre ed amare un altro cane! Non fatemi questo!”

Il secondo giorno, Destiny: “ehi, ma questo cucciolo gioca con me. E’ piccolo come un giocattolo di gomma. Suona tale e quale a un giocattolo di gomma. Quindi E’ un giocattolo di gomma, che in più si muove da solo! Mi piace, lo adoro, evvivaaa!”

Il vero dramma è arrivato nel momento in cui ci siamo recati al pet shop per acquistare gli oggetti utili per la vita con il topocan…. ehm, chihuahua.
Collare, guinzaglio (fin qui tutto bene), maglioncino e soprattutto zainetto da trasporto chihuahua. Con tanto di ciotola con disegno dedicato.
A nulla sono valsi i miei tentativi di ricondurre Fabiana alla ragione, potevo tollerare il maglioncino perchè comunque è a pelo raso, è piccolo, in questi giorni fa freddo e comunque è in previsione di quando il piccolo inizierà ad affacciarsi sul mondo esterno… ma lo zainetto mi ha dato il colpo di grazia. Ed è lì che ho guardato Fabiana e ho detto “Mio Dio, ho sposato una Sciuramaria”.

Uè, ciccio, non è stata una scelta da Sciuramaria. L’allevatrice stessa, che allevando appunto Mastini Napoletani (è lei quella menzionata nel “vero standard” della razza in questione) non è certamente una donna tutta fiocchetti e moine, mi ha rivelato di aver capito perché la gente porta questi cani in borsetta. Quando porti un simile cosettino con te a passeggio, se hai una certa fretta perché magari hai anche altre cose da fare è impossibile girare tenendolo al guinzaglio: la gente o ti ferma di continuo al grido di “checcarinoooo!!!”, oppure il Chihuahua non lo vede e lo pesta. Quindi, per evitare la famigerata borsetta, ho scelto la cosa meno imbarazzante, lo zainetto-trasportino. Fermo restando che questo cane la maggior parte delle passeggiate se le farà sulle proprie zampette, perché ho intenzione di farne un cane, non un pupazzetto.

La scelta del “corredo” era complicata dal non aver potuto portare con noi il “modello”, ma devo dire che Fabiana ha avuto ottimo occhio e tutto calzava a pennello. Va beh, nel caso dello zaino, era il cane a calzare a pennello, ma so’ dettagli.

Però… come vi ho detto, Aladino è con noi da qualche giorno. E quindi ha già avuto modo di dimostrare che anche il Chihuahua può benissimo non essere un “cane da borsetta”, se semplicemente gliene si dà la possibità; e no, non intendo dire che basta sostituire la borsa con lo zaino, ma che ad esempio non è detto che si rompa se gioca con un cane più grande di lui, infatti ha già interagito con Biba (che però non si è resa conto, ovviamente) e soprattutto con Destiny, che nonostante lo sconforto iniziale nel vedere un nuovo arrivo in casa ha apprezzato molto di avere un nuovo compagno di giochi.
Ovviamente i due giocano sotto supervisione, per quanto delicata Destiny è comunque MOLTO più grande del nuovo arrivato e preferiamo monitorare la loro interazione, visto che le basterebbe una codata per far decollare il nan… ehm, il chihuahua.

(Davide ha preso il vizio di appellarlo “l’ottavo nano”. Una mattina l’ho sentito aggirarsi per casa strappando scottex dal rotolo e chiamando il cane “Pisciolo”.)

Chihuahua che peraltro riesce benissimo a farsi male da solo, dato che spesso per giocare con Destiny si infila sotto il letto e fa partire una compilation di SDENG, STUMP, SBAM incraniandosi nel telaio del letto; ovviamente avrebbero a disposizione tutto lo spazio che vogliono per giocare senza ostacoli sopra la testa, ma sembra destino che i cani che arrivano da noi abbiano dei deficit sul numero di neuroni, ma in fondo chi si somiglia si piglia.

Abbiamo anche iniziato anche a impostare i primi esercizi, anche per valutare cosa potrebbe piacere ad Aladino.
Per ora manifesta un’ottima predisposizione per l’UD.

L’ho detto, io, che sono cani veri. Non sembra, eh, lo riconosco; ma se gliene si dà l’opportunità sanno fare le stesse cose di qualsiasi altro cane. Aladino risponde all’addestramento, morde il salamotto (il MICROsalamotto), gioca, come detto, con Destiny, e fa persino la guardia (beh, ok, ha abbaiato a mio padre vedendolo nel giardino accanto e lo ha fatto tremando tutto il tempo; ma sempre guardia è).

Bisognerà fargli capire che per quanto se la creda, rimane uno scricciolo: per ora ha provato a chiarirgli le cose Yasmin, la nostra pappagalla.
Va anche detto che Yasmin normalmente passeggia in mezzo a Biba, Destiny e a due gatti, quindi è un po’ una pappagalla bulletta.
O pazza.
O entrambe le cose.
Insomma, in poche parole ignoriamo come faccia a essere ancora viva.

In compenso Destiny contribuisce a far crescere l’autostima del piccoletto (del resto non è che possa crescere molto altro in ‘sto cane…) fingendo che ci sia competizione nel tira e molla. In realtà quando “tira” lei sposta il giocattolo e Aladino, in più il tutto avviene con un gioco minuscolo che dalla foto probabilmente riuscite solo a intravedere.
Ma questo Aladino non lo sa e si crede fortissimo.

Insomma, alla fine tutti i componenti del branco che hanno conosciuto Aladino lo hanno accettato in breve tempo, la stessa Yasmin ha deciso che probabilmente sarebbe più forte lei e quindi non valga la pena fare la fatica di minacciarlo.

(Tanya gli ha dato un paio di sberloni, così, per chiarire chi comanda; ma lei è una nobilgatta e non ha mai tirato fuori le unghie, se non sulle sue prede, per cui non gli ha fatto assolutamente nulla.)

E’ stato invece decisamente più difficile per noi abituarci ad avere un coso che ti si butta in mezzo ai piedi a tradimento con istinti suicidi: per quanto Yasmin cammini spesso sul pavimento lei almeno tende a schivarti o comunque a cinguettare se ti reputa troppo vicino, Aladino invece ha un’interessante tendenza a buttarsi sotto ai tuoi piedi mentre cammini. Se praticate arti marziali e avete difficoltà con quei movimenti in cui non bisogna alzare troppo il piede da terra, prendete un chihuahua: imparerete in brevissimo tempo a muovervi strisciando i piedi.

Difatti, IO non ho alcuna difficoltà a girare con lui per casa, modestamente. E’ Biba che mi fa imprecare in modi sempre coloriti e fantasiosi, dato che, anziché buttarsi sotto, ti si para davanti, e se tu ti sposti per schivarla lei si muove per rimettertisi di fronte.

Concludendo, la triste realtà è che la ragazza che ho conosciuto accompagnata dai 50 Kg di Tonino e che tutto sembrava meno che una sciuramaria ora ha (anche) un chihuahua.
L’unica cosa che mi consola è che cani più piccoli del chihuahua non ne esistono (non serve precisare per la milionesima volta che toy, teacup e similari sono solo invenzioni spillaquattrini, vero?) e quindi non dovrebbero esserci rischi di nuovi arrivi “al ribasso”.

Poi va beh, tanto andrà a finire come con Destiny, sul cui arrivo io ero abbastanza scettico e che adesso invece adoro. Ma questo, a Fabiana, non ditelo.

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