di CHIARA MECCOLI e LUSY IMBERGEROVA – Delle origini della Dogdance, come vera e propria disciplina cinofila, non si hanno notizie certe, se non che sia nata intorno agli anni ’90, secondo alcuni in Inghilterra, ma più probabilmente in Canada o negli Stati Uniti.
La realtà europea comincia a svilupparsi in Germania dal 14 novembre 2009, data di nascita dell’associazione ‘Dogdance International’ (DDI) formata da amanti e praticanti di tale disciplina.
Il sodalizio sorge con lo scopo di fornire a tutti i dogdancer una struttura organizzativa mondiale senza discriminazioni e barriere, in grado di consentire a tutti i cani, di ogni razza ed età, di esprimersi, con particolare riguardo al loro benessere e alla loro salute.

Primo obiettivo di ogni competizione è quello di mettere in risalto in modo positivo il team uomo-cane, rispettando al massimo le caratteristiche e lo stile del cane, con particolare attenzione all’intesa e al divertimento che cane e conduttore esprimono nell’eseguire la “routine”.
Il regolamento è stato scritto (e viene revisionato ogni anno) da un team di giudici, trainers, handlers, organizzatori di gare e appassionati di questo sport.
Ogni membro del DDI può proporre modifiche e fare osservazioni sul regolamento.
Nel resto dell’Europa, dove la dogdance vede circuiti nazionali con regolamenti propri, il DDI è riuscito a coinvolgere i dogdancers in gare che sono diventate vere e proprie occasioni di confronto e condivisione.
Questo ha fatto si che la disciplina assumesse carattere internazionale e consentisse a praticanti appartenenti a scuole cinofile, con stili e impostazioni caratteristici di ogni paese, di avere un’occasione di confronto e crescita.

Per quanto riguarda l’Italia lo sviluppo di questa affascinante disciplina ha preso piede in modo concreto e strutturato solo negli ultimi tre anni (anche se una gara o due l’anno, seppur con uno sparuto numero di iscritti, era già stata organizzata negli anni precedenti).
CSEN cinofilia ha aderito al regolamento DDI, sono stati promossi corsi per formare nuovi giudici italiani DDI, e, sempre grazie a Csen cinofilia, si sono organizzate gare di selezione per formare la squadra nazionale da inviare al Campionato Europeo e Campionato Mondiale.
Ciò in aggiunta allo svolgimento del Campionato Italiano e di corsi di formazione per tecnici dog dance.

Dal 2014 anche l’Italia ha la sua rappresentanza agli Europei, e al nel 2016 e 2017 la squadra Italiana partecipa con ottimi risultati ai Campionati Europei e ii Campionati del Mondo. Dal 2015 l’Italia è presente anche al Crufts (i risultati sono pubblicati su dogdancecsen.it).

Tornando al regolamento DDI, la dogdance proprio come disciplina sportiva si divide in due categorie distinte: Dogdance Freestyle (FS) e Dogdance Heelwork to Music (HTM).
Va chiarito che non si tratta di “far ballare il cane”, ma di mettere in sequenza, (simulando una danza o facendo una scenetta o raccontando una storia) una serie di esercizi (tricks) condotte, movimenti liberi da vicino e a distanza, dove il conduttore deve lavorare nel ring così da far esprimere e mettere in risalto le caratteristiche fisiche e mentali proprie del suo cane.
La capacità del conduttore sta proprio nel riuscire a insegnare e rendere fluida la sequenza di questi esercizi, così da dare l’impressione che il cane si muova a ritmo di musica.

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Chiara Meccoli Referente Nazionale Dogdance Csen, giudice internazionale DDI e Pro-DD, Presidente Italia Dogdance, partecipa agli Europei 2014, dal 2016 è membro della nazionale Italiana dogdance CSEN, finali-sta al Campionato del mondo di Mosca, 9° posto; finalista al Campionato del mondo di Leipzig, 5° posto FS. Lusy Imbergerova Responsabile Nazionale Dogdance Csen, giudice internazionale DDI e Pro-DD, partecipa ai Campionati Europei 2014, al Crufts 2015, dal 2016 è membro della Nazionale Italiana Dogdance CSEN, finalista al Campionato del Mondo a Mosca (RU) 2016 2° posto; finalista al Campionato Europeo Krieglach (A) 3° posto; al Crufts 2017 ottiene 2° posto. E’ Campionessa Italiana CSEN FS 2016, e Campionessa Italiana HTM CSEN 2017.

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