di LISA PACIFICO – Quando ci si approccia alla prima lezione di Rally-O, ma in generale a qualsiasi disciplina sportiva cinofila, credo che un punto di partenza molto importante sia la relazione con il proprio cane. Sì, perché una buona relazione fa sì che il cane sia aperto e disponibile a qualsiasi attività.
Se però anche la relazione non fosse ancora “ottimale” si può iniziare lo stesso e sarà un ottimo allenamento sia per acquisire nuove competenze per cane e proprietario sia per lavorare sul loro rapporto.

I primi passi nella Rally-O riguardano gli esercizi di 1°livello, ovvero tutti i cartelli compresi dal n.1 al n.32, in gara il percorso da affrontare al guinzaglio sarà composto da 15 cartelli più il bonus. Inoltre si inizierà a lavorare sulla condotta che durante il percorso sarà fondamentale negli spostamenti da un cartello ad un altro, e non solo.
La parte della condotta a mio avviso è uno degli aspetti più importanti e difficili allo stesso tempo, perché presuppone un grande lavoro su attenzione, collaborazione e motivazione del cane, un lavoro lungo fatto di piccoli mattoni da aggiungere poco alla volta con costanza e bravura.

Ma veniamo ai cartelli. Possiamo dire che i cartelli sono suddivisi in due macro gruppi: i cartelli stazionari, ovvero gli esercizi di obbedienza più statici e che in fase di gara possono essere premiati alla loro conclusione e gli esercizi di movimento che sono esercizi dinamici che invece non possono essere premiati.
Il regolamento indica sempre per ogni esercizio se si tratta di stazionario o di movimento.
Si parte sempre dagli esercizi più semplici che il più delle volte sono gli stessi che un binomio ha affrontato nell’apprendimento base ovvero il seduto, il terra, il resta, il richiamo e la rimessa al piede. Si passa quindi ad esercizi più complessi dove il cane inizierà a prendere coscienza con una parte del corpo che in genere non sa di avere, ovvero il treno posteriore, attraverso l’esercizio del pivot 90°a sx, al comando in piedi, al dietrofront a sx, al giro di 360°a sx, la svolta a sx (ovviamente ci sono i corrispettivi a dx) che aiuteranno il cane ad avere una percezione completa del proprio corpo, al conduttore di iniziare ad allenare la memoria nel ricordare gli esercizi contenuti nei cartelli e a sviluppare quella coordinazione che gli permetterà di eseguire gli esercizi in maniera precisa e fluida.
Ci sono poi gli esercizi composti da più azioni, come tutte le rimesse al fronte e le relative rimesse al piede (fronte-al posto avanti, fronte-al piede avanti, fronte-al posto-stop, fronte-al piede-stop), il cartello 1 2 3 passi avanti dove ad ogni passo del conduttore corrisponde il seduto del cane e questo in maniera progressiva, dopo 1 passo, poi dopo 2 passi e poi dopo 3 passi. Gli esercizi come gli slalom (solo andata, a dx, a sx, A/R), le spirali (sx e dx) e i cambi di velocità (passo normale, lento, veloce) devono essere eseguiti con il cane vicino al conduttore e comunque distante non più di 30-40 cm.

Si passa poi al 2°livello che comprende i cartelli dal n.33 al n.48 più i bonus, in gara il percorso sarà affrontato senza guinzaglio, le stazioni diventano 18 in cui possiamo trovare gli esercizi dal n.1 al n.48… perché in gara nel percorso di 2°livello troviamo anche gli esercizi del 1°livello.
Vediamo ora alcuni esercizi del 2°livello: il pivot a 90° diventa di 180° (dx e sx) dove conduttore e cane devono eseguire insieme un giro di 180°, e il conduttore compirà questo movimento sul posto in uno spazio della dimensione di un piatto di carta.
Gli esercizi diventano sempre più complessi e articolati, come il cartello che indica al conduttore di lasciare il cane in seduto-resta, raggiungere il cartello successivo, girarsi e tornare dal cane passando dietro di lui e riprendere la condotta, nel 2° livello troviamo anche il salto che verrà eseguito in condotta, ovvero il conduttore interromperà la condotta per inviare il cane sul salto, che si troverà lungo il tragitto, per poi richiamare il cane sul fianco e riprendere la condotta.

Si arriva poi al 3° livello, l’ultimo e il più complesso a livello addestrativo, qui si richiede al binomio un salto di qualità, gli esercizi e il percorso sono al massimo della difficoltà!
Il 3°livello comprende gli esercizi dal n.49 al n.63 più i bonus ma in gara in un percorso di 3°livello possiamo trovare gli esercizi dal n.1 al n.63.
Il percorso si esegue sempre senza guinzaglio, le stazioni da affrontare diventano 20. Tra i vari esercizi troviamo il cartello tre passi indietro (dove senza cambiare senso di marcia cane e conduttore devono fare 3 passi camminando all’indietro per poi riprendere la condotta), o i cartelli combinati come stop-lascia il cane per richiamo con terra + girati-richiamo-terra-richiamo dove il conduttore nella prima fase lascia il cane in seduto resta, raggiunge il secondo cartello, si gira e chiama il cane, a metà strada dà al cane il comando terra per poi richiamarlo al fronte e poi al piede.
Questi ovviamente sono solo alcuni esempi di tutti gli esercizi contenuti nella Rally-O, non ve li illustro tutti sia per evitare di annoiarvi troppo, sia per evitare un testo chilometrico.
Non vi resta che iniziare!!!

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Nasce a Pescara nel maggio del 1985. Dapprima appassionata di equitazione si avvicina al mondo della cinofilia dove trova la sua vocazione. Nel 2014 si diploma come Addestratore Cinofilo Enci sez.1 e nel giugno del 2017 si specializza come Istruttore Rally-O Fisc. Nel 2017 si trasferisce in provincia di Bologna, dove insegna Rally-Obedience e pratica sport con il suo cane tripode Oliva.