di CLAUDIO CAZZANIGA – Eccomi. Con un imperdonabile ritardo sui tempi che mi ha dato Davide a scrivere qualcosa sul lavoro in acqua.
La disciplina va per forza di cose divisa in due tronconi: il lavoro in acqua operativo e quello sportivo.
Il lavoro operativo è quello che prepara i binomi al lavoro di salvataggio sulle spiagge.

Ricordo al di là di tutto quello che viene raccontato, e delle polemiche che al solito quando scrivo di questo mi tiro dietro, che per accedere alle spiagge bisogna che il conduttore sia bagnino. Diciamo che verso la fine degli anni 80 (più o meno) il gruppo maggiormente attivo in questo ambito è sicuramente stata la SICS, Scuola Italiana Cani Salvataggio.
All’inizio la loro sede era a Sarnico, sul lago d’Iseo. Poi con il tempo la scuola ha aperto molte altre sedi.
In contemporanea so che altri gruppi tra Lazio e Toscana prendevano il via, ma onestamente e senza voler far torto a nessuno scrivo per quel che so.

Ora varie organizzazioni offrono la possibilità di operare sulle spiagge. Sono organizzazioni che stanno quasi sempre in zone di mare. Dal Veneto alle Marche. Liguria, Toscana e Lazio le più battute. Ma essendo la nostra penisola zeppa di coste, abbiamo davvero tanti gruppi. Se mi permettete, un po’ all’italiana… ogni gruppo ha stretto un accordo un po’ con chi gli ha fatto comodo.
Ed io come gli altri.
Mi ricordo che tra il 1988 ed il 2001 operavo sulle coste Lecchesi con in tasca degli accordi siglati con i singoli comuni.

Oggi gli accordi sono con la FIN… La protezione civile, le Capitanerie di porto e via discorrendo… Anche l’ENCI qualche anno fa, si è aggiunto a questo marasma: piuttosto che cercare di regolamentare la cosa ha preferito creare un proprio brevetto.
Per cui se si ha in saccoccia un brevetto da bagnino e superato un esame con un gruppo tipo i citati si può accedere al servizio in spiaggia.

Il programma base del brevetto operativo, ha come obiettivo quello di salvaguardare la vita umana.
Il cane ha più che altro il compito di coadiuvare e supportare l’attività dell’uomo; viene utilizzato ad esempio come traino da-e-per il pericolante, ma tutta l’attività di soccorso è nelle mani del conduttore.
Il cane solitamente opera con delle imbracature galleggianti che ne facilitano il nuoto ed il galleggiamento.

Per quanto concerne l’attività sportiva il cane è attore protagonista del lavoro.
Il conduttore non si bagna quasi i piedi, è il cane che svolge interamente la prova. Si parla di sport, all pari di agility, mondoring, eccetera.
Partendo da esercizi semplici come il riporto di un oggetto lanciato in acqua o piccoli tratti a nuoto, si passa ad esercizi un po’ più tecnici, come il recupero di due persone, gli apporti di oggetti da riva ad imbarcazione e così via.
Molto importante nello sportivo è il grado di preparazione a terra. Insieme alla prova di nuoto ed agli esercizi tecnici, le gare sportive hanno anche una parte di ubbidienza.
Nei primi livelli, detti brevetti, si lavora con il guinzaglio, mentre nei brevetti più alti si lavora senza.
Nel lavoro sportivo si effettuano vere e proprie gare, dove ad ogni esercizio viene dato un punteggio.
Ogni errore, ogni sbavatura consta una sottrazione di punti. Chi fa più punti vince la gara.

A livello di Paesi come Francia e Belgio esistono veri e propri campionati… Ma ne parleremo nelle prossime puntate.
Le prime prove di lavoro in acqua sportive si registrano nel 1984. All’epoca e per molti anni le prove ufficiali di lavoro in acqua erano delegate dall ENCI al Club Italiano del Terranova: solo i cani di quella razza potevano accedere al lavoro in acqua. Nel 1997 anche la SAT (Società Amatori Terranova), gruppo non riconosciuto ENCI approvò un brevetto sportivo per i Terranova.
Con il tempo lo CSEN ed altri gruppi sotto altre sigle hanno creato dei nuovi brevetti di lavoro, qualcuno organizza anche gare di nuoto di lunga durata e prove di lavoro cane/conduttore in piscina. Non essendo in alcun modo regolamentata la materia chiunque può “inventarsi” un regolamento ed organizzare le gare.
Ad oggi l’ENCI non riconosce le gare sportive se non quelle organizzate dal CIT, loro gruppo affiliato.