di VALERIA RAPEZZI – Nella dieta BARF possiamo usare diversi tipi di carne senza ossa (CSO), virtualmente possiamo scegliere quasi qualsiasi specie animale, con alcuni accorgimenti per quanto riguarda il congelamento di alcune varietà per fini sanitari.
Il cavallo va congelato a -18°C per circa 4 settimane per eliminare il rischio correlato alla trichinella, il pesce azzurro va congelato a -18°C per almeno 96 ore al fine di uccidere eventuali larve di anisakis e il pesce di acqua dolce per circa 10 giorni, sempre a -18°C per uccidere le larve di altri parassiti specifici (es. Opistorchis e Dyphillobotrium latum).

Caratteristiche comuni ai diversi tipi di carne e pesce sono:
– Contenuto di proteine (circa 20 g su 100g di carne) ad alto valore biologico, che i cani utilizzano sia a fini plastici (costruzione di altre proteine) che a fini energetici (ricavano da esse parte dell’energia necessaria per il funzionamento dell’organismo e lo svolgimento delle attività quotidiane). Le proteine contenute nella carne e nel pesce sono fonte anche di amminoacidi essenziali, che non sono prodotti dall’individuo ma devono essere assunti con l’alimentazione.
– Contenuto in grassi, utilizzati come fonte principale di energia. Il grasso di diverse specie animali ha anche un contenuto differente in omega 3, in funzione anche del tipo di alimentazione dell’animale (es. bovini al pascolo vs bovini stabulati, nutriti con mangimi). Il contenuto maggiore di omega 3 è presente nel pesce, particolarmente quello azzurro. Le carni bianche tendono ad essere più magre rispetto a quelle rosse.
Come linea guida generale, un buon contenuto di grasso nella carne è pari al 20% circa.
– Contenuto in minerali (ferro, potassio, zinco e magnesio): anche in questo caso la variabilità è correlata alla specie animale, quindi se avete un cane con problemi fisici che possano essere influenzati dal contenuto di minerali della dieta, informatevi bene sulla composizione dei diversi tipi di carne e scegliete quelli più adatti.

Quali tagli di carne usare?
I nostri animali non hanno esigenze e palati da chef stellati, per loro vanno benissimo anche tagli di carne meno pregiati, magari anche ritagli non esageratamente grassi.
Questo ci consentirà di avere un doppio vantaggio: un certo risparmio nell’acquisto delle materie prime e una riduzione degli sprechi correlati alla lavorazione della carne. E’ comunque essenziale ricordare che dobbiamo scegliere comunque materie prime conservate correttamente, nel rispetto della catena del freddo, e non deteriorate.
Il fatto che i nostri cani non abbiano gusti raffinati non deve significare trattarli come bidoni dell’umido, dandogli da mangiare alimenti andati a male o qualsiasi scarto ci passi sotto mano.

Possiamo usare qualsiasi tipo di carne?
Ricordando il fatto che la dieta BARF prevede la somministrazione di alimenti crudi, sconsiglio di utilizzare carne di cinghiale e di maiale, a causa del rischio correlato alla malattia di Aujeszky o Pseudorabbia, che è mortale per i cani.
In Italia la pseudorabbia è tuttora presente, sono poche le zone dichiarate esenti grazie ai piani di eradicazione in atto, ma poiché si tratta di una malattia estremamente grave e incurabile, che porta alla morte tra atroci sofferenze in pochi giorni, ritengo che al momento non sia consigliabile rischiare la via del proprio cane dandogli carne di maiale cruda, soprattutto se ci sono alternative valide.
Piuttosto, se dovete usare per forza la carne di maiale, datela ben cotta.

Quale pesce possiamo usare?
Possiamo usare pesce azzurro (5% della quota animale) e pesce bianco (10-15% della quota animale).
Il pesce può essere somministrato tutto in 1-2 pasti oppure distribuito in porzioni più piccole su più pasti. L’importante è rispettare le percentuali indicate, per definire le quantità settimanali.
Possiamo scegliere di usare pesci interi (preda intera, oppure OP+CSO), filetto di pesce (CSO) o ancora teste e/o lische di pesce coperte di carne (OP)

Pezzi interi o macinati?
A volte la scelta è obbligate, ad esempio nel caso in cui il nostro animale non riesca a masticare.
Personalmente preferisco usare pezzi interi, il meno lavorati possibile, per poter controllare effettivamente che cosa sto dando ai miei cani.
Con i macinati (e peggio ancora con i mix composti da più materie prime) non abbiamo la certezza di cosa stiamo effettivamente dando ai nostri animali e, nel caso dei mix, perdiamo in gran parte la possibilità di calibrare la dieta sulle reali esigenze del singolo soggetto, annullando di fatto uno dei vantaggi principali dell’alimentazione naturale.

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Laurea in Allevamento e Benessere Animale, conseguita nel 2007 presso la Facoltà di Medicina Veterinaria di Milano. Ho approfondito l'argomento "alimentazione naturale", dedicandomi nello specifico all'alimentazione BARF negli ultimi 6 anni. Come istruttore cinofilo sono convinta che l'alimentazione abbia un grosso peso sul benessere e sul comportamento dei nostri cani. Un altro modo che utilizzo per lavorare per il benessere dei cani che seguo, è il TTouch. Sono diventata Practitioner 1 nel 2011 e nel 2016 ho conseguito la qualifica di Practitioner 2. Applico il TTouch in ambito di educazione, riabilitazione comportamentale e disabilità.

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