di DAVIDE BELTRAME e FABIANA BUONCUORE – Sono passati quasi due mesi da quando mi sono reso conto di aver sposato una Sciuramaria (e nel frattempo abbiamo festeggiato il nostro primo anniversario di matrimonio), e più o meno pari tempo è trascorso anche dall’arrivo di Aladino nella nostra gabbia di matti.
Sperando che Ang Lee nun s’incazzi perchè ho preso in prestito il titolo del suo film, mi pareva adeguato riprendere dall’appellativo di Pisciolo, dato che di tutto l’articolo alla maggior parte degli amici era rimasto impresso quello che in realtà era solo un mio sfogo estemporaneo. Prendete nota, quando vi scervellate per giorni sul nome da dare al cane: anche se sceglierete il nome più figo del mondo, verrà sostituito da appellativi più o meno voluti e più o meno raffinati.

Il nome Aladino, nel nostro caso, è una scelta di allevamento. Io lo volevo chiamare Spaccaossa, ma quando ho sentito il nome da pedigree mi è piaciuto a tal punto che l’ho voluto utilizzare nella vita quotidiana. Ho fatto il madornale errore di raccontare nel precedente articolo il nome con cui Davide lo ha appellato UNA volta, una, e ovunque è scoppiata la Pisciolo-mania. Risultato: Davide si è sentito il più figo della terra ed ora Aladino non lo chiama praticamente più col suo nome.

Oggi vi raccontiamo di nuovo un po’ di fatti nostri, mascherando il tutto da aneddoti di vita col cane e profondissimi insegnamenti di cultura cinofila.
Insomma, dopo questo primo mesetto mi pare il momento di tirare le somme e raccontarvi com’è la vita con un Chihuahua.
O meglio, con quel chihuahua: sia mai che da un solo mese ci azzardiamo a parlare per tutta la razza e poi facciamo arrabbiare qualcuno (oltre a Ang Lee).

Io spero con tutto il cuore che Aladino sia un po’ unico. No, non per motivi sentimentali. Per il bene degli altri possessori di chihuahua.

Primo: se pensate di avere un cane cozza, ricredetevi. Aladino ci sta facendo capire a pieno il concetto di cane da compagnia.
Prima di lui ci pareva abbastanza appiccicosa Destiny, che da buon border collie comunque è sempre pronta a controllare il gregge e soprattutto a far vedere quantoèbravaemigliorerispettoaqualsiasialtrocaneoessereviventediquestacasa, quindi tende a essere una presenza decisamente costante nel quotidiano.
Medusa, quella dei rottweiler che di solito passa la maggior parte del tempo incollata alle nostre gambe, in famiglia è chiamata “canecozza”.

Ecco, Aladino è tutto ciò moltiplicato almeno per due: a lui non basta stare vicino, lui vuole amarti.
Sempre e comunque, in tutti i luoghi e in tutti i laghi.
Sei seduto alla scrivania con le gambe leggermente piegate all’indietro? Lui è capace di accoccolarsi sui tuoi polpacci e addormentarsi.
Sei disteso sul letto? Vedrai spuntare ritimicamente le orecchie di Aladino, che saltella di fianco al letto speranzoso di poter salire (intervallando il tutto con sonori STONK, perchè ogni tanto sbaglia la distanza e si incrania clamorosamente nell’intelaiatura del letto).
Esci dalla doccia? Lui arriva ad assisterti nell’asciugatura leccandoti i piedi e le caviglie (non è che possa arrivà tanto più in alto), operazione peraltro di immane utilità considerato le dimensioni della lingua di Aladino: roba che faresti prima ad asciugarti stando in acqua.
Sei in bagno che mediti sul significato dell’Universo ed espleti funzioni corporali varie? Lui arriva a saltellarti sulle gambe festante, o ti si addormenta sui piedi.
Spesso ti guarda con l’aria di chi non sta palesemente capendo nulla del mondo (il chihuahua non ha l’aria più sveglia del mondo, ammettiamolo), ma non gli importa perchè tu sei lì e per lui è la cosa più bella che potesse capitargli.
La cosa spesso non è reciproca, ad esempio quando vorresti alzarti dalla sedia ma non puoi perchè hai un Chihuahua ronfante addosso e alzandoti lo faresti scatafasciare per terra, ma questi sono dettagli che a lui non importano. O di cui non si rende conto, perchè le affinità elettive con Bisturi da parte di Aladino sono effettivamente preoccupanti.

Effettivamente, questo è il mio primo vero cane da compagnia. Ok, si dice che tutti i cani, essendo animali sociali, siano “da compagnia”; ma io non avevo idea di quanto fosse geneticamente radicato il desiderio di stare vicino al padrone (meglio se ADDOSSO al padrone) nelle razze specializzate. Come diceva Davide, noi possiamo basarci su UN soggetto, ma quel singolo soggetto è inquietantemente morb(id)oso. Persino quando ne combina qualcuna e lo rimproveri (millemilaventitrè volte al giorno) va in crisi mistica e va ad accucciarsi in un angolo, poi ti viene addosso, poi si ricorda che sei arrabbiato e torna nell’angolino, ma poi vuole tornare da te… E puoi sentire i due concetti contrastanti rimbalzare su e giù per quel piccolo cranio a forma di mela, mentre il tuo cane rimbalza a sua volta tra te e l’angolino innumerevoli volte.

Secondo: Aladino sarebbe un ottimo concorrente di Takeshi’s Castle (che forse i più conoscono grazie a Mai dire Banzai).
Perchè tenta più volte il suicidio, o comunque di farsi molto male: magari per lui la tua semplice presenza è la cosa più bella del modo, ma per te invece è un po’ meno bella la sua, di presenza, dato che ogni tanto non ti farebbe schifo un po’ di privacy. Allora cerchi di prevenire chiudendo la porta della stanza dove stai andando, solo che devi chiuderla in fretta (il chihuahua TI SEGUE) ma non TROPPO in fretta, perchè il chihuahua SI INFILA nella porta mentre tu la stai chiudendo e quindi rischieresti di fare una frittata di topocane.
Per di più, essendo nano – e non propriamente un genio – Aladino continua a reputare sia un’ottima idea mettersi praticamente SOTTO ai nostri piedi ogni volta che facciamo un passo.

Mi tocca essere sincera. “Non propriamente un genio” è un eufemismo. E’ come dire “Maurizio Costanzo non ha esattamente il collo di una giraffa”. Questo chihuahua è stupido come un sasso. Tra lui e la Bisturi pare facciano a gara a chi è più privo di senso: mentre lei scava nel kennel pensando che prima o poi raggiungerà la Cina, lui lecca il comodino. Mentre lei cerca di aprire la portafinestra chiusa a testate sperando che prima o poi il metodo funzionerà, lui invita al gioco una mosca facendole l’inchino. Delle sessioni di addestramento è meglio non parlare, che mi viene la depressione.

Ormai ci abbiamo fatto l’abitudine, quindi i “cain” da pestata di zampa (o di intero cane) accidentale sono pressochè scomparsi… ma in pratica siamo dovuti abituare in fretta noi perchè non pare che i precedenti incidenti di percorso gli abbiano insegnato nulla. In compenso avevan fatto venire qualche infarto a noi, perchè chiaramente se per caso anche solo sfiori un affare così piccolo temi di averlo scassato. Quindi diciamo che ci siamo adeguati soprattutto per il bene delle nostre coronarie.
L’unica che ancora non si è adeguata e continua a investirlo inesorabilmente è Biba, perchè Biba non si rende conto e da buon Terrier di Tipo Bull non considera il concetto di deviazione: lei prosegue in linea retta; del resto, come lei investe il Chihuahua, si fa investire a sua volta dal robottino aspirapolvere. In pratica abbiamo la versione canina degli autoscontri.
Per fortuna Bisturi tendenzialmente durante la giornata vegeta, quindi le sessioni di investimenti a catena sono limitate.

No, aspettate: non è che ce ne freghiamo della sua salute, eh. E’ che considerando che questo cane si lamenta anche solo se lo guardi male, diciamo che abbiamo imparato a non prendere troppo sul serio le sue segnalazioni sonore, soprattutto se abbiamo visto con i nostri occhi che non è nemmeno stato toccato. Per me Destiny era già un cane sensibile ai limiti del sopportabile; ebbene, Aladino è di una sensibilità spesso insopportabile. Nel senso che se stiamo lavorando in condotta e muovendomi lo spingo per sbaglio con una gamba (eventualità tutt’altro che improbabile con un cane che, oltre ad essere minuscolo, si muove senza cognizione), ho rovinato una settimana di lavoro. “Oddio, la mamma mi odia.” E da quel momento avrà paura di fare la condotta, quindi dovremo PRIMA recuperare fiducia.

Terzo: Aladino probabilmente è bipolare. Nel senso che a volte si rende conto di essere un soldo di cacio mentre altre si reputa un cane di 102 Kg e anche strafigo, come dimostra la foto.
Non si spiega altrimenti il fatto che un momento usi gli altri cani come se fossero un tappeto (con Grande Sopportazione sia di Bisturi che di Destiny), saltelli perchè “oddio siete in alto e non vi posso raggiungere”, sia diffidente verso le persone che non conosce vedendole grosse e spaventose… e in altri momenti vada a fare naso a naso con Tonino, quando uno starnuto di Tuono sarebbe sufficiente a catapultarlo verso nuovi orizzonti.
O pensi sia una buona idea provare a infilare la testa nella ciotola di Bisturi o di Destiny mentre mangiano.
O reputi plausibile giocare con il Kong Extreme XXL, che è più o meno due volte la sua testa.
Gli va riconosciuto però che con un po’ di impegno riesce a portare in giro per casa una pallina da tennis (nella foto di apertura potete anche notare l’agguato da intrepido cacciatore), ma almeno quella è leggera e Aladino riesce a fare un po’ di appiglio sulla peluria della pallina stessa.

Aladino è anche un cane che, se ti vede per la prima volta, un attimo prima ti abbaia e l’attimo dopo ti viene incontro scodinzolando. O viceversa. O tutte e due contemporaneamente. Ed è stato ampiamente socializzato, sia in allevamento che fuori; se i chihuahua sono tutti così, comincio a capire il perché della loro fama di cani psicotici, vista la provenienza cagnara percentuale di questi cani e la capacità della Sciuramaria media di mettere in atto una socializzazione decente.

Quarto: il chihuahua trema.
Sì, lo so, state pensando che vi stia comunicando la scoperta dell’acqua calda, c’è persino un meme (anzi, probabilmente ben più di uno) a riguardo, ma uno pensa che ci sia un motivo per cui il cane trema e quindi sia un episodio sporadico.
Invece no, almeno per Aladino qualsiasi motivo sembra valido.
Ha freddo, trema. Ha caldo, trema.
Ha paura, trema. Non ha paura, trema.
Sta imparando degli esercizi, trema.
Pochi giorni fa eravamo al supermercato, Fabiana ha preso una spugna e l’asticella di metallo dov’era esposta ha iniziato a vibrare: l’ho fermata dicendo “tremava come Aladino, mi metteva ansia”.

Io ho una teoria a riguardo: il chihuahua è talmente microscopico che i suoi muscoli sono troppi per lui, per cui ogni volta che ne contrae anche solo uno trema tutta la struttura ossea. Ne si evince che il chihuahua sia sempre sul punto di autodistruggersi.

Quinto: il chihuahua suona. 
Dei tremori lo sapevate tutti, ma ammettetelo, questa vi suona (per l’appunto) nuova.
Ebbene sì, avere un chihuahua (almeno, QUESTO chihuahua) o un pollo di gomma giocattolo è la stessa cosa, nel senso che fanno lo stesso suono.
Avete presente, no? SQUEEK.
Aladino in particolare lo emette in due occasioni:
– quando abbaia
– quando viene premuto
Effettivamente prima ho parlato di “cain da pestata di zampa accidentale”, ma parlare di cain nel caso di Aladino è errato: lui non fa cain, lui fa SQUEEK.
Come detto, noi ormai riusciamo a evitarlo abbastanza spesso, lo stesso però non si può dire di Destiny, che ogni tanto giocando con lui lo fa suonare, e soprattutto di Biba, che quando parte VA, non ponendosi il problema degli eventuali ostacoli nel mezzo del cammin della sua vita, e quindi ogni tanto travolge il chihuahua.
SQUEEK.

Forse avete pensato a un iperbolico paragone, quando Davide ha scritto che Aladino e un pollo di gomma si equivalgono. No, davvero. Non è uno scherzo. Se Aladino suona dalla stanza accanto, è letteralmente indistinguibile da un giocattolo per cani. Questa cosa mi ha inquietata fin dal primo giorno.

Nonostante tutto ciò però… Aladino si dimostra essere comunque un cane.
E data l’immagine che si ha del chihuahua “visto da fuori” (che infatti poi dà origine a meme come quello su “50% odio/50% tremori” e dicerie varie), è comunque una sorpresa.
Gioca con gli altri cani, gioca con i gatti, gioca con la pappagalla. Poi va beh, in realtà da Tanya viene principalmente inseguito e da Yasmin viene bullizzato, ma questi so’ dettagli.

Fabiana, presa da notevole ottimismo, sta anche provvedendo a provare a insegnare qualcosa a Pisciol…ehm, Aladino.
Ricordatevi sempre che se prendete un cane piccolo e ci lavorate, soprattutto se usate il luring, il vostro ortopedico sarà felice. Voi, un po’ meno.

Va ammesso che Aladino nonostante l’espressione non proprio sveglia, il comportamento non proprio sveglio e il cervello non proprio sveglio, sembra persino in grado di capire qualcosa. Quindi Fabiana al grido di “ehi, ma allora non è completamente stupido!” si è lanciata all’avventura e ha iniziato a insegnargli anche a superare qualche ostacolo dell’agility.
Nel video potete vedere i primissimi esercizi di Aladino.

Anche se non tutti gli ostacoli sono alla sua altezza, specialmente quelli che ci siamo costruiti artigianalmente… aspetto che però consente di fare video dall’altissimo impatto scenico.

Direi che per ora vi abbiamo aggiornato abbastanza sulla vita e le avventure dell’intrepido Aladino, pertanto concludo con l’informazione che in realtà tutti stavate aspettando fin dalle prime righe di questo articolo: sì, ogni tanto lo chiamo ancora Pisciolo.

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