di CLAUDIO CAZZANIGA – La prima gara della stagione mi ha lasciato dentro un piacevolissimo profumo di Europa: nello scorso week end io e la Mave siamo stati in Germania, precisamente a Stahlhofen am Wiesensee, un piccolissimo paesino di 350 abitanti nella regione Renania Palatino.
Una bella zona, molto verde. Pochi insediamenti industriali.
Al bordo di un piccolissimo campeggio un piccolo lago che è stato il nostro campo gara.

Il viaggio di andata è stato piuttosto lungo, causa un incidente poco dopo Lugano e la conseguente chiusura dell’autostrada Svizzera. Uscita obbligatoria e giro turistico – non voluto – dalle parti del monte Ceneri, che magari di giorno è anche un posto carino ma alle dieci di sera e sotto l’acqua ha avuto un altro effetto! Pazienza…
La partenza è stata giovedì sera. Sosta per la notte dalle parti di Baden Baden ed il venerdì mattina abbiamo completato il trasferimento.
Arrivati a destinazione ci siamo sistemati e lì, credo, abbiamo iniziato a preparare MALE la gara. Poi vi spiego.

Siamo stati in Germania per disputare il primo grado del brevetto sportivo tedesco.
Avevo una grande voglia di riprendere le gare, di tornare a viaggiare, vedere posti nuovi ed amici vecchi. Purtroppo il brutto tempo di queste settimane non ha consentito a nessuno di allenarsi per bene. Io devo ringraziare gli amici Lucio Scarabino e Luana Fantini se sono riuscito a fare qualche allenamento decente.

NWAG Westerwald e’ il nome del gruppo organizzatore, il presidente é Walter Wehler.
Walter e i suoi festeggiavano i 25 anni di attività e per questa ricorrenza hanno organizzato un campo di lavoro attivo già dal mercoledì precedente e i brevetti di lavoro il sabato.
Ottima l’organizzazione. Tutto curato molto bene anche se credo che la location del lavoro a terra avrebbe meritato di più.

Come detto arrivato al sabato mi sono messo ben bene in un angolo e ho guardato lavorare gli altri cani. Io di solito preferisco non lavorare mai il giorno prima della gara. Ma la Mave, sotto sotto e in maniera troppo discreta…. Credo macinasse una grande voglia di entrare in acqua. La serata è volata via tranquilla, una cena romantica a due: io e il cane, e branda.

La mattina eccoci pronti per la competizione.
Sorpresa per il campo a terra. Si era in un parco con ampie aree di prati. Si è scelto invece un angolo utilizzato a mio avviso a mo’ di parcheggio, con terreno accidentato e privo di erba. Forse la scelta è da imputare al fatto che da quella zona non fosse visibile il lago.
Come detto un profumo di Europa si sentiva nell’aria…. Aria di per sè assai frizzantina fino a metà mattinata. Poi siamo stati cullati da un bellissimo sole.

Oltre a noi, presenti binomi provenienti da Belgio, Olanda, Germania, Lussemburgo e Svizzera. Tantissime le facce note, ancora di più gli amici con cui ormai condivido 16 anni di competizioni internazionali.
Il giudice di gara la Sig.a Inger-Anne Tangberg, norvegese che da quasi trenta anni giudica il lavoro in acqua. Non l’avevo mai incontrata.
Non più una ragazzina la Sig.ra Tangberg… Ma con una linea di giudizio ben precisa che non mi ha sempre convinto. Da giudice so quanto può essere complicata la valutazione del lavoro, e per questo non critico mai. Dico solo che ha forse premiato maggiormente quei conduttori che in maniera più che legittima si sono “imposti” sui propri cani, magari anche correggendoli con dei “No!” che nascevano dalle viscere dell’intestino e salivano trionfalmente per la trachea per venire al mondo come fosse il sacro fuoco di Grisù… Andando magari a penalizzare quei cani – anche – un po’ titubanti ma che poi hanno concluso l’esercizio senza aver bisogno di particolari aiuti da parte del conduttore. Punti di vista.
Ma tutto sommato un giudice che mi è piaciuto.

Nell’A-Diplom presenti 12 binomi, tra cui noi. Nel B-Diplom presenti 5 binomi, nel C-Diplom 3 e nel D ben 7.
Tante le razze in gara. A farla da padrona Terranova e Landseer. Poi due Chesapeake, un Rottweiler, un Sheltie, un paio di Labrador, un Bernese, un Leonberger e un Flat Coated.
Devo dire che i cani più “sprintosi” tra cui il Rott, i Chesapeake e i Flat da cui mi aspettavo qualcosa in più… hanno un po deluso.
A-Diplom direi per nulla complicato. Parte a terra composta da due esercizi al guinzaglio. Condotta andata e ritorno su 25 metri e condotta con oggetto in bocca per altri 25; in acqua riporto di un surfista posto a 25m dalla riva, riporto di un oggetto tenuto in mano da un figurante su gommone sempre a 25 metri da riva e per finire riporto di oggetto lanciato da riva.

Essendo in 12 il giudice ci ha diviso in gruppi da tre. Per noi pettorale 3.
È qui che ho concluso il pre-gara che a mio avviso mi ha un po rovinato la prova.
Lavoro a terra molto bene. 25/25su entrambe le prove.
Poi ci siamo spostati all acqua dove abbiamo assistito al lavoro del binomio numero 1 e 2.

E qui la Mave ha accumulato un altra bella quantità di adrenalina…. Ma io purtroppo non mi potevo spostare. Nervosa, piagnucolona… Sta di fatto che al tuffo di riscaldamento che il giudice concede per bagnare il cane, la Mave a momenti arriva a metà lago!
Purtroppo sul primo esercizio del surfista ha litigato un po’ con la cima prima di arrivare a riva. 48/50.
Sul secondo e terzo, i riportelli, ha scaricato masticandoli un po troppo. Risultato più che condivisibile 47/50 e 46/50.

Finito la prova il cane mi ha guardato come per dire… “Ok mi sono scaldata, si comincia?”. Sì Mave, si comincia a radunare la roba che abbiamo 10 ore di autostrada da fare…

Calcolatrice alla mano fanno 191/200, qualifica eccellente e brevetto portato a casa, ma qualche rimpianto ce l’ho.
Dobbiamo imparare (io e me stesso) a gestire meglio il pregara, dimenticando un po’ il passato e il lavoro che si faceva con altri cani. Questo cane è istinto e potenza. Va controllata e gestita diversamente. Forse bisogna imparare a scaricarla meglio. Dobbiamo anche imparare a stare a bordo acqua mentre un altro cane lavora. Può succedere e dobbiamo gestirlo. Messaggio ricevuto. Portiamo a casa una goccia di esperienza in più e ci lavoriamo.

Ma mi sono divertito: spiaggia nuova, figuranti diversi, gommoni più e meno grandi, tanti cani in giro, e vedere tanta voglia di lavorare mi fa ben sperare.

Come detto anche gli altri cani un pochino più “atletici” del lotto hanno lavorato non benissimo. Man bassa di podi per i Terranova, tanti di casa, che meritatamente hanno vinto. Menziono volentieri gli amici del Belgio che nel D-diplom, il più figo, hanno classificato al primo posto Lien Moeys ed al secondo Koen Vanlanduyt. Mi fa grande piacere.

Durante la giornata, tra una prova ed un altra, si son fatte anche due chiacchiere tra tutti, sul mondo del lavoro in acqua Europeo, sulla visione che si vuole dare, sul futuro che si prospetta e sulle opportunità che ci saranno.
L’Europa si allarga e si unisce, non possiamo e non dobbiamo mancare.
Ma questa è un’altra storia che magari vi racconterò più avanti….

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