di VALERIA RAPEZZI -Che cosa si intende per “organi” nella dieta BARF? Sembra una domanda stupida, ma non tutti gli organi hanno un adeguato valore nutrizionale, e non tutti gli organi vengono/possono essere utilizzati per l’alimentazione a crudo.
Spesso le persone utilizzano gli organi che trovano con più facilità in commercio, il che significa fegato di pollo e manzo, ventriglio di pollo, cuori di pollo e di manzo, rene di manzo e occasionalmente lingua di manzo.
Questi sono tutti organi, ma di cui la gente non si rende conto è che alcuni di quelli sopra elencati potrebbero non soddisfare completamente il fabbisogno nutrizionale del cane o gatto.
Come già accennato nel secondo articolo sulla BARF, il quantitativo totale di organi da utilizzare è pari al 10-15% circa (di cui massimo 5% fegato)

Perché gli organi sono importanti?
Rispetto alla carne gli organi sono ricchi di molte sostanze nutritive. Contengono elevate dosi di vitamine del gruppo B (B1, B2, B6, acido folico e B12) e tracce di vitamina D.
Gli organi sono anche caricati con minerali come fosforo, ferro, rame, magnesio e iodio, e forniscono le importanti vitamine liposolubili A, D, E e K.
Il fegato è anche molto ricco di vitamina A, un cui eccesso può causare tossicità, è per questo che non deve essere superato in quantità superiore al 5% della quota di prodotti di origine animale. Esso è anche una buona fonte di acido folico, vitamine del gruppo B (specialmente vitamina B12) e ferro.

Quali organi possiamo usare e quali dobbiamo evitare?
In linea generale sono da preferire organi di animali piccoli e giovani perché sono meno carichi di scorie e medicinali
– CUORE (di manzo, pollo, tacchino, agnello o coniglio)
– RENE (di vitello, coniglio e occasionalmente manzo)
– FEGATO (di vitello, agnello, coniglio, pollo, tacchino e occasionalmente manzo
Cuore e fegato sono organi insostituibili, mentre i reni possono essere sostituiti sporadicamente (2-3 volte al mese) da: cervello, testicoli, polmone, durelli di pollo, milza, lingua o animelle. L’importante è che il rene venga utilizzato in quantità maggiore rispetto alle varianti.
– LINGUA (bovina): è grassa e quindi può dare feci molto morbide, è quindi da evitare o usare in dosi molto ridotte e con estrema cautela per soggetti che faticano a digerire i grassi. Può essere somministrata ogni tanto sia come carne, sia come organo. Se data come organo può sostituire il rene.

Da evitare:
– MAMMELLE: non vanno date perché spesso sonopiene di residui di antibiotici e possono essere a rischio di TBC.
– ORGANI DI MAIALE E CINGHIALE: a rischio per Aujeszky (pseudorabbia)

Come somministrare gli organi
Gli organi vanno introdotti gradualmente, in modo che l’intestino del cane si abitui a digerirli; l’inserimento di organi nella dieta può essere difficile e alcuni animali si rifiuteranno di mangiarli. Vediamo alcuni trucchi per abituare anche i palati più esigenti:

– Tritare finemente gli organi (con un robot da cucina) per mescolarli a qualcosa che piaccia molto al nostro cane, partendo da piccole quantità, per poi arrivare alla quantità necessaria per il nostro animale
– Tagliare a dadini gli organi e procedere come nel caso di organi tritati
– Scottare in superficie o cuocere parzialmente può essere un primo modo per invogliare il nostro cane o gatto a mangiare gli organi. Via via cuoceremo sempre meno e la transizione verso il crudo dovrebbe essere completa.

Una vota che il nostro animale accetta volentieri gli organi, possiamo somministrarli seguendo queste indicazioni, da calibrare sempre sul singolo soggetto:

– Se possibile, non abbinare gli organi (compresa la trippa) alla carne senza osso (per evitare le feci troppo molli), è meglio abbinarli alle ossa polpose
– Durante la settimana, il quantitativo di ogni organo può essere dato o in un’unica volta (ad esempio: 1 giorno trippa, 1 giorno fegato, 1 giorno cuore, 1 giorno rene) o suddiviso in più giorni per non incorrere nel rischio diarrea.

Nel prossimo articolo approfondiremo la conoscenza con un tipo particolare di frattaglia, molto usato nella dieta BARF: la trippa verde.
Tutte le foto, ad eccezione di quella di apertura, sono tratte dal gruppo “Barf & Co”

Articolo precedenteWebinar “Dinamiche di branco”, disponibile il replay
Articolo successivoPerchè passa la voglia di allevare
Laurea in Allevamento e Benessere Animale, conseguita nel 2007 presso la Facoltà di Medicina Veterinaria di Milano. Ho approfondito l'argomento "alimentazione naturale", dedicandomi nello specifico all'alimentazione BARF negli ultimi 6 anni. Come istruttore cinofilo sono convinta che l'alimentazione abbia un grosso peso sul benessere e sul comportamento dei nostri cani. Un altro modo che utilizzo per lavorare per il benessere dei cani che seguo, è il TTouch. Sono diventata Practitioner 1 nel 2011 e nel 2016 ho conseguito la qualifica di Practitioner 2. Applico il TTouch in ambito di educazione, riabilitazione comportamentale e disabilità.

Potrebbero interessarti anche...