di DAVIDE BELTRAME – Signore e signori, potrebbe essere l’estate dell’Alano. In negativo, chiaramente.
Dopo anni ad avere come cani che impazzivano all’improvviso Dobermann, Rottweiler, Pitbull e Dogo Argentino, stupisce un po’ vedere come in due casi su due in questi giorni a finire sul giornale siano stati in etrambi i casi degli alani e in entrambi i casi per episodi con protagonisti dei bambini.
Più che di alani probabilmente sarebbe più corretto parlare di presunti tali, perchè dubitiamo che chi ha scritto della vicenda sappia distinguere un alano, sappia cosa sia un pedigree e quant’altro, insomma valgono i soliti discorsi fatti in tutti gli altri casi quando sono avvenute aggressioni e i giornalisti si sono lanciati a pesce sulla vicenda perchè si sa, il cane che morde il bimbo porta sempre un sacco di lettori, senza però porsi il problema di infangare una razza o l’altra (e infatti chiediamoci come mai molte ormai abbiano proprio la nomea di cani pericolosi / cani killer e via dicendo).
Ovviamente il discorso sulla razza o non razza del cane lo facciamo perchè nei prossimi giorni probabilmente – come spesso succede dopo episodi simili – chiunque andrà in giro con un Alano al guinzaglio verrà guardato con un po’ più sospetto di prima… non pensiamo che non sia rilevante essere corretti su questo punto, ricordiamoci che anche la famosa “lista delle razze pericolose” nacque principalmente sull’onda mediatica.

In questo caso pare ci siano stati due episodi, uno a Bernareggio (Monza) e uno ad Alcamo (Trapani), con “colpevoli” in entrambe le situazioni due alani.
Nel primo caso, vittime dell’aggressione due bambini di 6 e 10 anni, nel secnodo caso un bambino di 8. Per fortuna nessuno di loro è un pericolo di vita, anche se nel secondo caso sono stati necessari 200 punti di sutura dopo le ferite riportate.
Ovviamente che ci dispiace un sacco per quanto successo ai piccoli protagonisti delle due vicende e speriamo possano riprendersi presto.
Quello che però ci stupisce (mica tanto…) è come sempre l’enorme superficialità nel trattare il tema da parte di molti giornalisti, che hanno dedicato pochissime righe al tema ma non si sono chiaramente lasciati sfuggire l’occasione dell’articolo attiracinofobi, scopo centrato in pieno anche a giudicare dai commenti dei lettori ad esempio del “Messaggero” dove si parla allegramente di sopprimere i cani, proprietari di cani pazzoidi e tutto il consueto prontuario del commentatore cinofobo.
Una nota a parte la merita “Ideazionenews” che è riuscito a corredare l’articolo con questa foto, che penso non meriti ulteriori commenti.

In realtà, specialmente per il caso di Bernareggio alla fine il tutto sembra avvenuto un po’ per imprudenza e un po’ per un’errata reazione dei bimbi alla vista dei cani.
Nelle (poche) righe dedicate all’episodio infatti si legge che “Secondo quanto è stato ricostruito dai carabinieri di Vimercate (Monza) i bambini si trovavano in casa dei vicini, amici di famiglia, come facevano spesso. Stavano passeggiando nel giardino della villa dei vicini insieme al figlio dei proprietari di casa e a sua nonna, quando si sono spostati in una zona della proprietà dove i cani, liberi, stavano giocando.
Alla vista dei due cani i due fratellini si sarebbero spaventati, iniziando a urlare e correre, e a quel punto sono stati aggrediti. A salvarli sono intervenuti gli stessi proprietari dei cani.
Entrambi i bambini hanno riportato ferite da morso al volto, al collo e agli arti, fortunatamente nessuna profonda.

Vi ricordate le millemila volte in cui abbiamo scritto che i giornalisti sono molto lesti nello scrivere del cane che morde ma raramente spiegano come non farsi mordere? Ecco.
Penso sappiamo tutti che “urlare e correre” sia un comportamento assolutamente errato da tenere perchè può scatenare l’istinto predatorio.
Sia chiaro, non voglio farne una colpa ai bambini che hanno agito istintivamente, ma il fatto che abbiamo avuto una tale reazione fa pensare che non conoscessero molto i cani dei vicini, e quindi c’è stata probabilmente un’imprudenza nel lasciare i cani liberi con dei bambini “estranei” (quantomeno per i cani) presenti.
In molti articoli non è nemmeno spiegata questa dinamica, si dice solo che i due bambini erano all’interno del giardino della villa adiacente la loro e sono stati aggrediti, questo giusto per sottolineare la cura dell’articolo posta da molti siti e giornali che non si sono nemmeno preoccupati di conoscere la dinamica dell’episodio.

In pratica i cani stavano giocando per i fatti loro, i bambini sono capitati nella zona dove c’erano i cani, hanno reagito in modo errato (ripeto, con tutte le giustificazioni del caso data anche la giovanissima età), i cani probabilmente per predatorio il hanno inseguiti e complice la mole hanno lasciato un po’ di segni.
Il fatto che non si sia trattato di un’aggressione “violenta” nelle intenzioni dei cani si può intuire dal semplice fatto che con bimbi di 6 e 10 anni basterebbe UN morso dato seriamente per provocare danni seri.
In un paio di articoli viene indicato che i due cani stessero mangiando e non solo giocando: questo sarebbe un aspetto in più da considerare dato che il cibo può cambiare le carte in tavola e non a caso molti episodi di aggressione si sono verificati al momento del pasto del cane.

Come detto, conseguenze più serie per quanto riguarda l’episodio di Alcamo, ma su questo è più difficile dire qualcosa perchè la dinamica è ancor più nebulosa, si parla anche in questo caso del bambino andato a giocare con il figlio dei vicini e poi di come i due alani avrebbero saltato la recinzione del recinto dov’erano chiusi per aggredirlo. E questo è praticamente tutto quello che si riesce a sapere dai vari articoli, in alcuni pezzi viene detto che il bimbo stava giocando a pallone con il suo amico.
Ovviamente questo è bastato a molti per chiedere a gran voce la soppressione dei cani.
Il fatto che sia un po’ strano che degli alani saltino una recinzione (forse era troppo bassa?), il fatto che magari non fossero tenuti e socializzati correttamente, son tutti dettagli che al cinofobo medio poco importano. Ma non è nemmeno corretto fare ipotesi eccessive dato che non ci sono elementi per valutare, e non sarebbe corretto difendere a prescindere i cani basandosi su articoli che non dicono nulla.

Però ecco, diciamo che è leggermente scorretto non porsi minimamente il problema della dinamica.
Non pretendo ci si informi sulla “storia” dei cani, del resto non hanno profili Facebook da andare a sbirciare di corsa come si può fare quando balza agli onori della cronaca qualche umano, ma – specialmente se si lascia libero spazio ai commenti – sarebbe carino che venissero dati almeno gli elementi per valutare la vicenda; almeno per l’episodio di Bernareggio qualcuno si è sforzato un minimo di farlo, e da quelle poche righe si capisce che ci sono stati alcuni errori e/o disattenzioni e che forse sarebbe bastato poco per non far succedere nulla.
Perchè magari fare cultura cinofila e spiegare “come non farsi mordere” può anche non rientrare nei compiti del giornalista (anche se mio avviso dovrebbe…), ma dare informazioni complete e corrette mi risulta ci rientri eccome.

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