di STEFANO BATTAGLINI – Partiamo subito decifrando lo strano nome che identifica questo sport e lo facciamo facendo immediatamente vacillare una convinzione che credono in molti. Canicross non è assolutamente una parola Italiana.
È una parola al 100% “Made in Britain” e quel cani iniziale, non è affatto il nostro italianissimo plurale della parola cane. È semplicemente l’abbreviazione del termine anglosassone canine (canino, cinofilo) che viene anteposta ad un’altra contrazione, sempre timbrata UK, della parola cross country (corsa campestre).
Ecco svelato il mistero, canine-cross country, che abbreviato diventa canicross… corsa campestre canina!
Ecco che già grazie a questa prima “decodifica”, abbiamo delineato abbastanza bene di quale attività stiamo per parlare.

Una disciplina cinofilo-sportiva che consiste nel correre insieme al proprio fantastico amico a 4 zampe, su strade naturali come possono essere i sentieri boschivi, le mulattiere, i prati e tutti gli altri tipi di percorsi naturali, appunto. È sicuramente un’attività in grado di regalare tantissime soddisfazioni ai proprietari sportivi di cani sportivi 😉 , che potranno cimentarsi in uno sport “semplice”, in grado di connettere in maniera profonda ed intima l’uomo ed il suo cane.
È in rapidissima ascesa e conta un numero sempre maggiore di appassionati praticanti, molto divertente e con tantissimi aspetti positivi, anche apparentemente poco evidenti. È uno sport da fare sempre all’aria aperta, poco impegnativo dal punto di vista economico e, proprio grazie ai suoi costi veramente contenuti, alla portata delle tasche di tutti.
Permette di mantenersi in forma in un modo efficace e pratico durante tutto il corso dell’anno e migliora tantissimo il rapporto di amicizia/fiducia che c’è tra noi ed i nostri cani.

Sia il proprietario che il cane possono godere sin da subito di un miglioramento dello stato di salute psico-fisica e se praticato con l’equipaggiamento adeguato, risulta anche essere il modo migliore e più sicuro per correre immersi nella natura in compagnia del proprio cane.
Utilizzare attrezzatura appositamente progettata per lo svolgimento di questa attività, oltre ad assicurarci il massimo comfort e a garantirci tutta la sicurezza necessaria, ci dà anche la possibilità di correre comodi e mantenendo sempre le mani libere, senza mai rinunciare al massimo controllo.
Pettorine ad hoc appositamente realizzate per la corsa a 6 zampe e guinzagli “ammortizzati” da connettere a delle cinture da canicross utilizzate dai conduttori, sono in grado di limitare tutti quegli inconvenienti che sono causati da un equipaggiamento inadeguato e garantiscono sia al cane che al conduttore, la massima ergonomia durante tutta la dinamica di corsa.

Tutto questo discorso deve necessariamente essere tenuto sempre in considerazione specialmente in ragione del fatto che in Italia lasciare che il cane vaghi libero, salvo pochi casi particolari, è praticamente sempre vietato.
Il cane ed il suo umano che corrono insieme formano una squadra dove ognuno deve assolutamente rispettare le esigenze dell’altro, perché è solo collaborando attivamente in questo modo che si riesce a trovare e mantenere l’unica andatura sostenibile dal Team. Questa imprescindibile necessità di adeguarsi al proprio compagno di squadra, è assolutamente il valore aggiunto di questa disciplina, in grado di cementare il rapporto di amicizia e fiducia, con tanti benefici utili anche alla vita di tutti i giorni.
Già che ci siamo 😉 credo sia conveniente anche spendere due parole su alcune discipline “cugine” del Canicross. Sto parlando del Bikejoring e dello Scooterjoring.
La prima è la versione in cui il cane corre precedendo un uomo in bicicletta mentre lo Scooterjoring, prevede al posto di una classica mountain-bike, l’impiego di una Kickbike che è fondamentalmente un monopattino “professionale” dalle ruote grosse, concedetemi questo paragone.
La grossa differenza rispetto alla corsa a 6 zampe è che quest’ultime prevedono l’impiego di un mezzo meccanico, con un conseguente aumento dei costi. Anche se credo sia inutile sottolinearlo, è evidente che anche in queste discipline il cane è vincolato al mezzo meccanico tramite un’idonea pettorina ed una linea ammortizzata.

Per quanto riguarda le origini del canicross, la teoria più accreditata è che derivi dallo sleddog. Questo genere di allenamenti erano infatti una buona alternativa per tenere in forma i cani da slitta, durante il periodo estivo senza la neve. Quando le temperature lo permettevano i musher erano soliti portare a correre i loro cani, utilizzando una corda abbastanza lunga da essere legata intorno al punto vita e che agganciavano dall’altra estremità, alla stessa imbragatura che i cani utilizzavano per tirare la slitta. In pratica senza nemmeno rendersene conto, questa loto abitudine stava gettando le basi per la nascita di un vero e proprio sport.
Attualmente è molto diffuso nei paesi del nord Europa, in Francia ed in Spagna. In Italia è in rapida espansione e le competizioni agonistiche contano un numero sempre più elevato di partecipanti. Sono infatti tantissime le iniziative che si prefiggono lo scopo di promuovere e far conoscere questa disciplina, evidenziandone l’aspetto competitivo. Ormai da qualche anno nel nostro paese vengono proposti vari circuiti di gare studiate ed organizzate in modo da offrire la possibilità ai binomi partecipanti, di cimentarsi su dei tracciati di gara belli sui quali correre al massimo delle proprie potenzialità.
I vari Enti organizzatori, tra cui i più importanti sono UISP e CSEN, forniscono il loro supporto logistico e garantiscono la presenza di tutti quei servizi necessari a far svolgere questi eventi in sicurezza. Queste manifestazioni sono delle buone occasioni per vivere una giornata di sport e per mettersi alla prova. Il tutto con un ulteriore miglioramento dell’affiatamento tra noi ed i nostri fantastici compagni di vita, che in questo caso diventano anche i nostri compagni di squadra.
Tra i vari campionati è sicuramente degno di nota il Campionato Italiano a tappe che per la prima volta vede impegnata in questa esperienza la UISP – Unione Italiana Sport per Tutti – Settore Cinofilia. Grazie al contributo di un tavolo di lavoro composto da alcuni dei massimi esperti italiani di questo sport, sono stati selezionati per la stagione agonistica 2017/18, 5 tracciati che promettono di essere tra i più belli ed avvincenti d’Italia. La loro assoluta qualità tecnica e la lunghezza media superiore a qualsiasi altro campionato, garantisce a tutti i partecipanti un’esperienza di gara unica ed entusiasmante.

Questo credo sia più o meno tutto quello che c’era da dire come presentazione di questa fantastica attività che è tutta da provare. Bisogna infatti vincere lo scetticismo iniziale nei confronti di uno sport apparentemente semplice e banale ma che in realtà, è assolutamente in grado di regalare delle emozioni uniche e difficilmente descrivibili a parole.
Uno di quegli sport che non appena finita la prima prova, ti fa sorridere e ti fa dire: “Ahh però! Non mi aspettavo fosse così divertente!”.
Prima di salutarvi fatemi solo aggiungere una cosa molto importante. Se volete iniziare un programma di allenamenti di canicross, è indispensabile che vi sottoponiate ad una approfondita visita medica. Ovviamente quando dico “sottoponiate” mi riferisco a tutti e due i membri del binomio.
Quindi, umano da un medico dello sport e quadrupede da un veterinario che, oltre a valutare il suo stato di salute, saprà anche indicarci se il canicross è uno sport che fa per lui.
Questo scrupolo è necessario e ci eviterà di commettere un errore che molto spesso di fa. Mi riferisco al fatto che spessissimo i cani vengono considerati tutti dei corridori innati, senza pensare al fatto che in alcuni casi non è affatto così. Ecco perché quest’aspetto non è assolutamente da sottovalutare perché, come scopriremo in un prossimo articolo, non tutte le razze sono naturalmente portate per questa attività.
Bene! Spero di avervi incuriosito quanto basta e mi auguro veramente che molti tra voi decidano di provare almeno una volta a trasformarsi in una strana creatura che corre a 6 zampe.
Ciao, buone corse!

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