di FABIANA BUONCUORE e DAVIDE BELTRAME – Domenica 10 Giugno si è svolta a Crescentino (VC) la prima edizione delle “BauOlimpiadi”, evento di beneficienza organizzato dal Canile Balto a cui hanno preso parte cani e padroni di ogni età e provenienza.
Che cosa sono queste BauOlimpiadi? Consistevano in un percorsino ad ostacoli, una quasi-agility con variazione sul tema data dall’introduzione di ostacoli non convenzionali. A dirla tutta, nemmeno il regolamento era poi così convenzionale: ma ne parliamo tra poco. Inutile specificare che, quando abbiamo appurato che nostra figlia Giada, di sei mesi, fosse finalmente abbastanza grande da essere sballottata un po’ fuori porta, ci siamo immediatamente organizzati per partecipare all’evento. Il nostro rottweiler Tonino sa qualcosina di ostacoli, per cui sarebbe stato il maggior candidato; però aveva nel box accanto al suo una femminuccia in pieno estro, per cui era un tantinello carico di testosterone; avremmo rischiato di assistere a scene poco piacevoli, come l’interruzione del percorso per andare ad annusare tutte le femmine partecipanti, il tentativo di rissa con qualsiasi maschio gli fosse passato troppo vicino o l’urinazione compulsiva addosso a ostacoli, suppellettili, cani, persone e via dicendo. Siccome Tonino è mezzo quintale di morbidinosità, inoltre, lui con il kennel avrebbero occupato il posto dei bagagli, che erano parecchi, a causa dello spostamento di Giada. Quindi abbiamo optato per Destiny, più tascabile e gestibile. Temevamo la figuraccia, dato che Destiny era quasi digiuna di agility (e se ti presenti col border collie TUTTI si aspettano che sappia fare agility), ma abbiamo rimediato nel periodo pre-gara con gli ostacoli che abbiamo in casa. Non abbiamo fatto i miracoli, ad esempio lo slalom non lo ha ancora imparato decentemente, ma almeno le basi le abbiamo buttate. Se non fosse che un giorno prima dell’evento, o forse due, Aladino, il nostro chihuahua di cinque mesi (quello che forse è ormai più famoso come Pisciolo), è stato testato quasi per gioco sugli stessi ostacoli, riuscendo a farli discretamente bene. E te credo, quel topastro morto di fame farebbe qualsiasi cosa per un bocconcino; e poi dicono che sono cani inappetenti!
Ma mi sa che sto divagando…

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Facciamola breve: domenica, quindi, borsa-frigo carica di biberon ed omogeneizzati in spalla, abbiamo caricato in macchina cani e bagagli e siamo partiti per Crescentino con a bordo il nostro super border collie e un imbucato, Pisciol… ehm, Aladino. Dopo un’oretta e poco più siamo giunti sul posto, una location davvero azzeccatissima: un campo ampio e ben curato costeggiato da una comodissima zona alberata, dove i cani potevano attendere al fresco riparati dal sole grazie alle fronde.
Persino il parcheggio vantava la protezione degli alberi, e questo naturalmente ha permesso a tutti i partecipanti di tornare la sera alle automobili senza trovarle bollenti, cosa che chi ha un cane non può non apprezzare; noi, con una neonata, abbiamo apprezzato ancora di più. Abbiamo partecipato a molti eventi cinofili estivi, riconosciuti ENCI e non, ma il problema è sempre che si svolgono in aree quasi prive di protezione dal sole; una nota di merito, quindi, alle BauOlimpiadi, che sono state organizzate così bene e hanno meritatamente raccolto un nutrito numero di partecipanti.
Ci presentiamo al banco per le iscrizioni, e nonostante l’insistenza dell’organizzatrice iscriviamo Aladino registrandolo col suo vero nome, e non come Pisciolo, procurandole un’amara delusione. Ma è che volevamo presentarci in incognito. Come omaggio per la partecipazione otteniamo, per ogni cane, un mega bustone di gadget che per un attimo ci viene da dire che si sono sbagliati, che quello dev’essere senz’altro il premio per il primo classificato; e invece no, lo ricevono proprio tutti-tutti, e gli sponsor sono così numerosi che ogni partecipante, semplicemente iscrivendosi, ha già vinto!
Anche qui, complimentissimi all’organizzazione: noi non abbiamo mai ricevuto un pacco gara così ricco di sorprese e sorpresine, nemmeno in eventi ben più grandi.

Poco dopo ed in perfetto orario (altro evento rarissimo in altre manifestazioni cinofile!) avviene la presentazione del percorso di gara e del particolarissimo regolamento.
Abbiamo, nell’ordine: un ostacolo da saltare; uno slalom tra i birilli (sembra facile, ma fidatevi: i paletti il cane li vede, i birilli molto meno, rischiando di buttarli giù); un passaggio in una piscinetta d’acqua, che siccome può far paura a molti cani ha come alternativa/penitenza l’essere “docciati” da un addetto sadico; il salto nel cerchio di fuoco, che però è stato lasciato spento, accidenti; lo slalom tra i paletti; il tunnel rigido (lunghisssssimo! Una vera sfida per tutti!) ed infine la terribile bascula. Il giudice e presentatore, alla fine, aggiunge serafico: “laddove i cani rifiutino di superare un ostacolo, saranno i padroni ad affrontarlo al posto loro!”, e a quel punto si solleva un’ondata di malcontento misto a panico tra i partecipanti. In quel momento vediamo brillare negli occhi del presentatore un lampo di soddisfatto sadismo, ma dura solo un istante. L’avremo immaginato?

Sempre puntualissimi chiamano in gara i partecipanti uno dopo l’altro, ed assistiamo a scene notevoli, che danno alla gara un sapore leggero.
L’ostacolo – C’è chi fa saltare il cane, chi salta con il cane; ci sono cani che si schiantano di faccia sull’ostacolo non vedendolo perché troppo presi a guardare il padrone con in mano il sacro bocconcino (sì, è proprio Aladino), cani che dopo il salto pensano di aver finito il percorso e corrono felici per il prato; cani che si chiedono perché dovrebbero saltarlo, con tutto lo spazio che c’è intorno.
Lo slalom tra i birilli – Alcuni lo affrontano insieme al cane, alcuni cani buttano giù i birilli, altri si sentono in diritto di reinterpretarlo.

Il passaggio in acqua – Quasi nessun cane lo affronta, ahimé, neppure la nostra border collie: il cane più intelligente del mondo, infatti, è altamente carico di voglia di lavorare, talmente carico che in quel momento si convince che la piscina sia un salto in lungo e lo supera con un balzo più e più volte. Alla fine, con il comando “tocca”, otteniamo che ci metta almeno le zampe anteriori (capendo finalmente che non le stiamo chiedendo di saltare la piscina), ma la doccia se la becca lo stesso. Idem il chihuahua, che capisce benissimo cosa deve fare ma rimane inchiodato a fissare la spanna d’acqua di fronte a lui, temendo di annegarci dentro.
Pochi temerari passano in acqua invece, tra cui Emmy, la cucciola di staffordshire bull terrier; i terrier di tipo bull non hanno paura di niente, e lei non fa eccezione, lanciandosi in acqua all’istante al comando del padrone.

Il cerchio di fuoco spento – e qui anche chi sa affrontare il salto è in difficoltà, per cui alcuni superano il cerchio con successo, altri si vedono costretti ad un’improvvisa performance di contorsionismo al posto del proprio cane.

Lo slalom tra i paletti – Questo non mette in difficoltà quasi nessuno, per cui ci sale l’ansia da prestazione dato che è il punto debole dei nostri cani (l’acqua in teoria non avrebbe dovuto esserlo, ma vabbé); per fortuna entrambi riescono a non farci fare ulteriori figuracce.

Il tunnel rigido – Qui abbiamo visto cose che voi umani… Tonnellate di bocconcini lanciate dentro invano, cani spremuti manualmente nell’imbocco, cani che entravano e tornavano indietro, cani che entravano e non uscivano più perché si fermavano a raccattare le tonnellate di bocconcini lasciate dai concorrenti precedenti… e gli immancabili umani che hanno dovuto affrontare il tunnel carponi, con fuori i loro cani a sbeffeggiarli soddisfatti.

La basculaL’ostacolo finale ha messo in difficoltà un po’ tutti perché richiedeva molta precisione nell’uso delle zampe, per cui c’è chi l’ha fatto e chi no; ma i “no” si sono dati ugualmente da fare come hanno potuto, provando a saltarla, camminarci sopra con le sole zampe anteriori, passandoci sotto e via dicendo. Inutile specificare che il nostro Aladino, nella parte finale, scendendo ha rischiato l’effetto catapulta, rischiando di spiccare il volo come un magico unicorno alato, solo più piccolo, brutto e a forma di topo.
Il rischiato volo è stato anche immortalato dal video della presetazione di Aladino, con cui vi deliziamo.

Insomma, avevamo vinto tutti un premio in fase di iscrizione e ci eravamo divertiti un sacco, sia partecipando che guardando gli altri concorrenti; erano tutti stati bravissimi, ma i giudici hanno dovuto scegliere per forza dei vincitori da far salire sul podio, così abbiamo avuto:
Per la classe cuccioli, primo posto per Fabiana con Aladino, secondo posto per Daniele con Emmy, terzo posto per Davide con Kendra;

Per la classe adulti, primo posto per Roberta con Tessa, secondo posto per Nicolò con Elys, terzo posto per Attilio con Jake;

Per la classe anziani, primo posto per Massimo con Ross, secondo posto per Francesca con Dina, terzo posto per Ettore con Trudy.

In conclusione, dobbiamo proprio scriverlo: complimentissimi a Piera, Sara, Vanessa e tutti i volontari del Canile Balto, e a Claudia e Giorgio che hanno fatto gli organizzatori, i segretari, i presentatori e giudici (insomma, i jolly) all’evento, facendo partecipare i propri cani condotti da amici ed escludendoli dal giudizio per correttezza (nonostante abbiano fatto un figurone entrambi!). Speriamo di cuore che le BauOlimpiadi si ripetano in futuro, perché è stata davvero un’occasione per divertirsi e passare una piacevole domenica cinofila, soprattutto in relax, senza quella competitività che spesso guasta il clima di gara.

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3 Commenti

  1. grazie mille per questo bel resoconto della giornata…era evidente dalle foto che era stata una cosa carina, ma il tuo racconto ha aggiunto un tocco di simpatia. Bravi ancora a Claudia&Giorgio e tutti i partecipanti, e ancora una volta dico ” mannaggia alla pioggia!”…aspetto le prossime!!!

  2. Ahahah bellissimo, sembra essere stata proprio una bella giornata!
    Pisc..emh.. Aladino è bravisssssimo!!
    P.S. se ci fosse stata Nova la “doccia” di penalità l’avrebbe vista malissssimo XD

    ciao!! un abbraccio a tutti!!
    Dina 🙂

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Fabiana Buoncuore è la sciurallevatrice per eccellenza. Nasce a Carmagnola da suo padre e sua madre (ma più da sua madre) il 17/09/1987, da allora il 17 settembre è anche noto come "San Morbidino". Appassionata di tutte le razze canine e indicativamente di tutti gli animali esistenti sul pianeta, ha una particolare predilezione per il rottweiler, che ha le sue stesse esigenze primarie: mangiare, dormire, muovere poco le chiappe. Collabora ormai da alcuni anni con "Ti presento il cane" con le sue storie di vita vissuta tra allevamento e morbidinosità.