di FRANCESCA M. BRUNELLO- Nella prima parte di questo articolo vi ho raccontato cosa è successo (ovvero che Twiggy ha lasciato una dentata sul sedere di un’altra canina in area cani) ed eravamo rimasti che, dopo che Ciccia era stata dal veterinario, questo ha fatto partire una segnalazione di “cane morsicatore” alla ASL, che quindi ci ha contattate per fissare un incontro.
In questa seconda (e ultima) parte vi parlo di cosa succede durante la visita.
Innanzitutto ci tengo a specificare che sia il cane che ha morso, che quello che è stato morso vengono contattati per andare alla ASL, non solo il cane morsicatore come si potrebbe pensare (che poi il cane che è stato morso Twiggy sia misteriosamente partito per tornare in Irlanda dopo che per una settimana scrivevo quotidianamente al “proprietario” per ricordargli che a far vedere il cane ci doveva andare anche lui senza che mai mi rispondesse, è un’altra storia. Proprietario tra virgolette perché ovviamente “il cane è tornato in Irlanda con la proprietaria, non era mica mio!”.
Dirmelo prima? Che giustamente i soldi spesi dal veterinario li rivuole, ma per portare il cane all’incontro, a quello no non ha pensato finché il cane non è “partito”).

Entrambi i proprietari si devono presentare muniti di: cane museruolato, libretto vaccinazioni, e certificato di iscrizione all’anagrafe canina.

Cane museruolato: perché?
Perché per l’articolo 83 del regolamento di Polizia Veterinaria, DPR 320/1954 che trovate qui http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_normativa_925_allegato.pdf Al punto d c’è scritto: “l’obbligo di museruola e del guinzaglio per i cani condotti nei locali pubblici e nei pubblici mezzi di trasporto”.
Quindi, oltre al fatto che è un decreto del presidente della repubblica, a questo si aggiunge che a questo tipo di visite arrivano sia cani-salami come la mia, che la cosa peggiore che hanno combinato è stata lasciare una dentata sul posteriore di un conspecifico dopo mille segnali, sia cani che arrivano a seguito di segnalazioni del tipo “ha sbraciolato la faccia a mario rossi”.
Ovviamente, come vedrete nel video, Twiggy è senza museruola, questo perché
1- Avevamo l’appuntamento alle 12.15 ed eravamo a piedi, facevano più o meno 38 gradi all’ombra e le ho proposto l’acqua più volte. Per farla bere, inevitabilmente la museruola dovevo toglierla.
2- Anche qui, come vedrete nel video, abbiamo aspettato più di mezzora e l’ufficio era vuoto.

Libretto vaccinazioni: cosa guardano?
Guadano se il cane è vaccinato contro la rabbia. E a me questo fa un po’ ridere perché dal 1 marzo 2013 non sussiste più l’obbligo di vaccinazione per la rabbia a meno che il cane non debba viaggiare fuori Italia o non debba andare in Expo.
Twiggy non ha l’antirabbica, anche se giusto qualche mese fa avevo pensato di fargliela. Essendo passati parecchi (più di 10) giorni dal morso potenziale carrier per la rabbia però, il veterinario non ha ritenuto che dovessimo tornare alla ASL dopo tot tempo per controllare che nel frattempo non l’avesse incubata.
L’altro cane inoltre (quello che è scappato in Irlanda) di contro invece ce l’ha, e io mi sono fatta mandare le foto del (spero sia suo) libretto vaccinale, che ho mostrato e inoltrato al veterinario.

Certificato di iscrizione all’anagrafe canina: a cosa serve?
Sottotitolo: “non possono verificare tutto da computer?” Si possono, ma la banca dati della ASL è regionale, per cui se abitate o viaggiate fuori regione dovete averne sempre una copia con voi. Attesta l’appartenenza del cane a voi, identificandovi come intestatario del microchip.

Cosa succede se uno dei due cani non si presenta?
L’altro viene messo in quarantena fino a sei mesi. Se uno dei due cani si da alla fuga (più che altro alla fuga del proprietario) o è un randagio o se per qualsiasi motivo evita l’incontro con il veterinario ASL che ne certifica la salute e ne vede il libretto, l’altro può essere messo in quella che loro chiamano quarantena, ma che io chiamo “arresti domiciliari” dato che il cane non viene messo in ambiente sterile, ma non può più uscì de casa.
Nel mio caso è andata bene perché quantomeno le foto del libretto vaccinale del cane morso le ho ottenute (rompendo non poco le balle).

Il mio cane ha morso l’altro: adesso cosa gli succede? È un cane morsicatore?
No, non lo è. Se quello che vi è successo è un incidente simile al mio, allora il tutto viene etichettato come “zuffa tra cani” e il vostro cane rimane semplicemente schedato tra gli archivi della ASL, dovesse cominciare ad avere tante segnalazioni per morsi su altri cani, o anche una sola a persone, vi possono mandare a seguire un percorso di (ri)educazione avendo il cane già un precedente.

Prima di lasciarvi al video della sottoscritta che blatera da sola e la Twiggy che gira la testa vi lascio un paio di altre note:
– Il costo della visita è di 36€ circa (costo che può variare da regione a regione) pagabile solo con carta o bancomat, no contanti.
– Il cane lo guardano il giusto, più che altro è bene che non si lanci a staccare la faccia al veterinario, perché le prime impressioni contano.

 

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Nata a Latisana il 16 ottobre 1992 e cresciuta a San Donà di piave (VE), Francesca Brunello studia all'Università di Firenze. Pessima studentessa di medicina, convive dal 2014 con Twiggy, pastorina tedesca allergica alle coccole, decisamente poco socievole con sconosciuti, bambini e gatti. Sfegatata per l'UD, il mondioring e grande fan del fai-da-te, insegna ai suoi cani comandi utilissimi come salutare con la ssssampetta, sfilare i calzini, e disfare la lavatrice. Seguace della cinofilia di Valeria Rossi, è ferrea sostenitrice del fare cose cum grano salis e fiutare bufale e cugginate da lontano. Astemia e celiaca, stressa la redazione di Ti Presento il Cane dal marzo 2015 con la sua chiacchiera compulsiva e il suo scadente senso dell'umorismo.

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