di CLAUDIO CAZZANIGA – L’esercizio che analizziamo oggi è quello che in gergo viene chiamato del “aiuto-aiuto“.
Più tecnicamente, si parla di recupero di un figurante in difficoltà.
Facciamo prima una brevissima descrizione: il cane si trova insieme al conduttore sulla riva. Alla distanza di 25/30 metri passa un gommone parallelo alla riva.
Su ordine del giudice, dal gommone si tuffa un figurante che finge di annaspare. Lo stesso può richiamare l’attenzione del cane con la voce e sbattendo sull acqua MA senza mai chiamare per nome il cane.
Su indicazione del conduttore il cane parte, raggiunge il figurante, gli permette di attaccarsi agli appositi anelli o alla maniglia e riporta il figurante verso riva.

Si parla sempre di figurante in difficoltà cosciente che, come in tutti gli esercizi sportivi, non mette in difficoltà il cane… Non lo aiuta, ma non lo intralcia.
A seconda delle istruzioni che il giudice impartisce prima dell’inizio del esercizio, varia il modo di comportarsi del figurante. In ogni caso con tutti i cani dovrà comportarsi in maniera uguale.
Io personalmente non amo che il figurante “ululi” senza un domani.
Mi accontento che si faccia sentire nel momento in cui effettua il tuffo e moderatamente richieda aiuto mentre il cane lo raggiunge.
In Francia ad esempi a mano a mano che il cane si avvicina il figurante diminuisce l’intensità sia della voce che della gestualità in acqua. In Germania il figurante adotta il metodo “cantilena” usando la voce e la gestualità con una cadenza disarmante. In Lussemburgo il figurante annaspa fintanto che il cane non sia molto vicino.

Il figurante è sempre in assetto positivo. In pratica galleggia, sempre in muta e come detto non intralcia mai il cane. Una volta che viene raggiunto dal cane si attacca a Lui tramite l’imbracatura e dovrebbe mettersi pancia in su… E farsi trascinare.
Gli errori più comuni che un figurante compie sono nell’ordine: cambiare l’intensità della voce quando vede il cane che esita o addirittura non va da Lui; chiamarlo per nome; tirarlo sott’acqua mentre cerca di attaccarsi ed in fine stare a pancia in giù quando si fa trascinare verso riva.
Ormai in tutti i brevetti italiani ed esteri c’è un chiaro regolamento anche per i figuranti. Io mi arrabbio molto soprattutto quando al figurante “scappa” di chiamare il cane per nome. Insomma il cane vede perfettamente il figurante che si tuffa. Il figurante annaspa e chiede aiuto… Ci manca solo una freccia luminosa che indichi SONO QUI. Dai…
Il cane dovrebbe correre sull acqua!
Lo stesso esercizio può essere eseguito con il cane che parte dal gommone. Tuffo, nuotata verso figurante e ritorno.
Questo a grandi linee come deve essere svolto l’esercizio. Raccomando sempre di curare la partenza, è un buon rientro.

Come insegnare l’esercizio?
Ci sono sempre molti modi.
In Svizzera e Francia come raccontato nell’articolo dedicato ai riportelli, si inizia a preparare il cane nel grado precedente, con un esercizio propedeutico. Il cane riceve il riportello da un figurante in acqua. Abituiamo il cane alla presenza delle persone.
Io personalmente inizio mettendo un figurante a pochi metri dall’acqua con l’oggetto preferito del cane nella mano destra. Faccio partire il cane ed una volta arrivato vicino al figurante faccio in modo che il figurante compia un giro su se stesso di 180 gradi e lasci l’oggetto al cane. Poi da riva faccio richiamare il cane.
Consiglio: è sempre meglio che insegnate al cane a girare dietro al figurante. Nessun regolamento lo chiede, ma negli anni ne abbiamo viste tante. Cani che girano prima; figuranti con il braccino corto e non si attaccano; cani e figuranti che fanno casino uno sull’altro al momento di agganciarsi.
Evitiamo queste eventualità: se il cane impara a girare dietro avete tagliato la testa al toro.
Lavora sempre chi vede in faccia il cane.
Se il cane va verso il figurante sarà lo stesso figurante, in caso di esitazione del cane, a chiamarlo. Evitate da riva di dare ordini. Rischiamo che il cane si giri per cercare consenso o aiuto. Quando poi viene verso la riva o il gommone, dove comunque siete faccia-a-muso pensate Voi ad aiutare il cane.

Nel secondo passaggio della costruzione dell’esercizio allungo un po’ il figurante, che questa volta terra’ il premio per il cane nella mano sinistra, posizionandolo dietro la schiena. La destra sbatte. Il cane arriva in prossimità della spalla destra e e vede dietro la schiena il suo premio. Questo aiuterà il cane ad abituarsi a non cercare le mani del figurante ma ad andare dietro. Qui inizio a chiedere al figurante di fare alcuni metri agganciato al cane. Ad ogni passaggio successivo i metri in aggancio saranno sempre di più fino ad arrivare al traino fino alla riva.
Una volta superato questo step passiamo al successivo.
Il figurante non avrà più con sé (alla vista del cane) il suo premio. Il cane parte, gira dietro il figurante ed appena spunta il suo muso dalla spalle sinistra del figurante, il conduttore chiama per nome, ed a metà strada tra cane e riva lancia il premio del cane.
Questo permetterà al cane una volta girato dietro il figurante di visualizzare immediatamente il conduttore.
In questa parte di allenamento lascio sempre che il figurante abbia anche lui il premio per il cane, ma lo tenga nascosto. Lo dovrà usare solo e soltanto nel caso il cane esiti ad andare da Lui. Piuttosto che sentire il conduttore partire con un innumerevole serie di comandi è molto più semplice fare un passo indietro e rafforzare l’esercizio fatto in precedenza.

La chiusura dell’esercizio e’ premiare il cane una volta che che questo è giunto a riva.
La variante sull’esercizio per potenziare il concetto del gira sul figurante può essere un continuo cambiamento della distanza del figurante dalla riva e la sua posizione rispetto al punto di partenza del cane. Potete mettere il figurante in diagonale. Potete metterlo di spalle a distanze sempre variabili e potete far variare l intensità di voce e gesti.

Questo esercizio potete prepararlo anche in inverno, a terra.
Fate lo stesso lavoro facendo sedere il figurante su una sedia ed OVVIAMENTE Vi accontenterete che il cane arrivi al figurante e gli giri intorno.

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